Apri il menu principale
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il periodico satirico, vedi Il Guerin Meschino (periodico).
Il Guerrin Meschino
Copertina Guerrin Meschino 1562.png
AutoreAndrea da Barberino
1ª ed. originale1473
Genereromanzo
Lingua originaleitaliano

Il Guerrin Meschino (o Il Guerin Meschino) è il titolo di un'opera letteraria in otto libri, a metà strada fra la favola e il romanzo cavalleresco, scritta intorno al 1410 da Andrea da Barberino. La sua prima pubblicazione a stampa avvenne il 21 aprile 1473[1].

Indice

TramaModifica

Il romanzo è ambientato al tempo di Carlo Magno (VIII-IX secolo).

Il protagonista Guerrino è figlio di Milone, principe di Borgogna e cavaliere dell'Aspromonte, il quale conquista l'Albania strappandola al dominio turco dei fratelli Napar e Madar. Milone diviene di re di Durazzo, e sposa Fenisia, principessa turca convertita al cristianesimo, dalla quale nasce appunto Guerrino.

Quando i fratelli turchi riconquisteranno la città di Durazzo e faranno prigionieri Milone e Fenisia, il principe Guerrino, ancora neonato, sarà allontanato dal suo regno e dai genitori, e non potendo conoscere le proprie origini sarà ribattezzato "il Meschino".

Tutto il romanzo è incentrato sulla ricerca dei genitori, intrapresa dal Meschino per scoprire le proprie origini.

Argomento del Libro IModifica

Quando Guerrino ebbe compiuto i due mesi, i Turchi assediarono e conquistarono Durazzo, facendo prigioniero il re Milone e la moglie Fenisia. La balia Sefferra riuscì a fuggire ed imbarcarsi su una nave diretta a Costantinopoli, conducendo in salvo il fanciullo. La nave però venne assalita dai pirati, e Sefferra fu uccisa e Guerrino venduto al mercato di Salonicco e acquistato come servo da Epidonio di Costantinopoli, cui pose nome Meschino, a causa della sua condizione; tuttavia lo allevò e istruì come un proprio figlio.

Dopo due anni Epidonio ebbe un figlio naturale, chiamato Enidonio. Questi usava frequentare i giochi e gli addestramenti militari presso la corte, insieme ad Alessandro figlio dell'imperatore, e recava con sé il Meschino come servo. Alessandro, il figlio dell'imperatore, notò presto l'abilità del Meschino e volle prenderlo per sé.

A Costantinopoli Guerrino diviene amico di Alessandro tanto da convincerlo ad affrancarlo e a tenerlo a corte come "amico". A corte Guerrino si innamora della sorella di Alessandro, Elisena, ma non esprime mai il suo sentimento in considerazione del fatto che non sa di chi egli sia figlio: per questo motivo inizia a farsi chiamare il Meschino.

L'imperatore decide un giorno di indire un torneo per maritare la figlia Elisena, torneo a cui possono partecipare soltanto i cavalieri, e Guerrino decide di partecipare in maniera anonima, aiutato da Alessandro che gli dona le vesti e le armi. Per tre giorni consecutivi riesce a vincere le gare del torneo. Ovviamente non può pretendere Elisena come moglie. La mano della giovane viene quindi chiesta all'imperatore da due principi arabi. All'opporsi dell'imperatore essi stringono d'assedio Costantinopoli.

L'imperatore riesce, soprattutto grazie all'aiuto di Guerrino, a cacciare i turchi e alla richiesta del Meschino di volersene andare alla ricerca dei veri genitori, acconsente, interrogando gli oracoli per sapere qualcosa della famiglia di Guerrino, senza però venire a capo di nulla. Guerrino, all'età di vent'anni, parte quindi alla ricerca del suo passato.


Diverse versioni dell'operaModifica

L'opera ha avuto una storia controversa. La maggior parte delle edizioni moderne è riferibile ad un'edizione del 1785 che viene considerata falsata, ovvero non fedele a quanto scritto originariamente dall'autore.

In particolare, l'edizione conosciuta come quella di Venezia 1785[2], presenta delle modifiche rispetto al testo originale: ogni riferimento alla Sibilla Appenninica (parte della vicenda è infatti ambientata in una grotta sul monte Sibilla) mostra come il personaggio sia diventato "negativo" sviluppando le caratteristiche della maliarda seduttrice derivate dalla letteratura cortese e rafforzate dalle ormai diffuse idee sulla stregoneria. Il termine Sibilla, usato da Andrea da Barberino una cinquantina di volte all'interno del libro, viene sostituito con termini che fanno riferimento a questo immaginario (come Alcina - utilizzata per Alcina dell'Orlando furioso - Fata, Fatalcina, Ammaliatrice, Incantatrice ed altri). Scompare, inoltre, un capitolo intero, quello in cui la Sibilla Appenninica descrive le altre Sibille classiche. Stessa sorte è riservata ai riferimenti relativi all'astronomia e, più semplicemente, ai sentimenti umani.

Nell'edizione conosciuta come quella di Venetia 1567[3] viene riportato nel libro V il titolo de Il Guerrin Meschino mentre al libro VI si legge Il Purgatorio di San Patrizio[4].


Opere derivateModifica

  • Nel 1560 Tullia d'Aragona compone il poema Il Meschio, o il Guerino, senza essere a conoscenza dell'edizione originale, ma traducendo in versi una versione spagnola.[5]
  • Un libro con il medesimo titolo - Il Guerrin Meschino - è stato scritto da Gesualdo Bufalino e pubblicato nel 1993 da Bompiani[6].
  • Diego Valeri ha scritto Il romanzo di Guerrino il Meschino, pubblicato nella Collana La Scala d'oro (UTET, Torino 1932), con illustrazioni in nero e a colori di Carlo Nicco[7].
  • Dall'opera di Andrea da Barberino deriva anche il poema epico cavalleresco intitolato Le armi vergini, scritto in rime da Letterio Calabrò e pubblicato nel 1933.
  • Il Guerin Meschino è stato un settimanale satirico, umoristico e illustrato fondato da Carlo Borghi, Francesco e Giovanni Pozza, pubblicato dal 1882 al 1950. Si avvalse delle collaborazioni di diversi autori, fra cui il giornalista Carlo Bertolazzi nelle vesti di critico teatrale e del pittore Amero Cagnoni come illustratore di vignette satiriche.
 Lo stesso argomento in dettaglio: Il Guerin Meschino (periodico).
  • Nel 1952 venne realizzato il film Le meravigliose avventure di Guerrin Meschino, diretto da Pietro Francisci ed interpretato, fra gli altri, da Sergio Fantoni e Leonora Ruffo[8].
  • Una prima versione a fumetti fu realizzata nel 1942 in 10 albi in grande formato, dalle Edizione Alpe a Milano, nella collana "Albi della fantasia". Il disegnatore era Mario Zampini, dallo stile vagamente "liberty", e lo sceneggiatore era Cesare Solini. Questi albi, assai rari nell'edizione originale, sono stati riediti in una edizione anastatica assai ben curata.
  • Il Guerrino ha avuto riduzioni per fumetto anche su il Corriere dei Piccoli, giornale sul quale è stato pubblicato nel n. 29 del 1968, su testi di Mino Milani (che firmò con lo pseudonimo di Piero Selva) e con disegni di Sergio Toppi. Una precedente riduzione, con il titolo Guerino detto il Meschino, sviluppata in una ventina di puntate dal n. 30 del 1959 al n. 47 del 1959, era stata firmata da Domenico Natoli[7].
  • Guerin Sportivo è il titolo-parodia di un rotocalco sportivo.
  • La Disney ad opera degli italiani Guido Martina e Pier Lorenzo De Vita omaggiò nel 1958 il romanzo con una sua reinterpretazione intitolata Paperin Meschino. Divisa in tre parti, la storia venne pubblicata inizialmente sulla testata Topolino nei numeri 197-198-199 e successivamente fu ristampata varie volte (1959-1973-1977-1992-2006) per far parte di raccolte a tema parodistico.

EdizioniModifica

  • (editio princeps) Padova, 1473[1]
  • El libro de lo infelice Guerino dito Meschino: magnifico & generoso capitanio, in Venexia: Gerardus de Flandria impressit, a di xxii de Novembre 1477;
  • In questo libro ulgarmente se trata alchuna istoria breue de re Carlo. Poi del nascimento et opere di quello magnifico cavaliero nominato Guerino et prenominato Meschino, Venezia 1483;
  • Guerino dito Meschino. In questo libro vulgarmente se trata alcuna historia breve de re Carlo imperatore. Poi del nascimento & opere de quello magnifico cavaliero nominato Guerino & poi nominato Meschino, Impresso in la inclita cità de Venetia: per maestro Simone Bevilacqua da Pavia, 1503;
  • Guerrino detto Meschino, Venetiis: per Alexandro de Bindoni, 1512 (codice identificativo: IT\ICCU\CNCE\001689)
  • El libro de Guerrino chiamato Meschino, impresso in Milano: per magistro Bernardino da Castello ad instantia de misere Nicolo da Gorgonzola, 1520 adi xv de febrario;
  • Guerrino. Detto il Meschino. Con accuratissima diligenza nuovamente corretto, in Venetia, 1567 (codice identificativo: IT\ICCU\CNCE\001697)
  • Guerrino detto il Meschino, nel quale si tratta come trouò suo padre & sua madre, in la città di Durazzo in prigione. Et de diuerse vittorie hauute contra Turchi, in Venetia: appresso Gio. Battista Vsso, 1618;
  • Guerino detto il Meschino. Nel quale si tratta come trovò suo Padre, & sua Madre, in la città di Durazzo in prigione. Et de diverse vittorie hauute contra Turchi. In Venetia, Presso Ghirardo , & Beppo Imberti, 1626;
  • (FR) Cy commence l'histoire du premier livre de Guerin Mesquin, fils de Millon de Bourgogne ... Le quel ce trouva en plusieurs grandes batailles, rencontres, & assaux, ou il fit de merveilleux faitz darmes. Ainsi que recite ce present livre, le quel à esté traduit de italien en langue francoise. Par J. Duchermois, A Troyes: chez Nicolas Oudot, 1629;
  • Guerino detto il Meschino. Storia in cui si tratta delle grandi imprese, e vittorie avute contro i turchi, nuovamente ristampato, correttamente ridotto alla sua vera lezione, e di figure adornato; in Venezia: appresso Gio: Francesco Garbo, e figli, 1778;
  • Andrea da Barberino, Guerino detto il Meschino. Storia in cui si tratta delle grandi imprese e vittorie da lui riportate contro i turchi, a cura di Giuseppe Berta, Milano, 1841.
  • Andrea da Barberino, Guerrino detto il meschino: storia delle grandi imprese e vittorie riportate contro i Turchi durante il regno di Carlo Magno imperatore, re di Francia, opera completa diligentemente corretta, Napoli: Ferdinando Bideri libraio editore, 1891;
  • Andrea da Barberino, Dalle avventure del Guerino detto il meschino, a cura di Luisa Steiner, Torino, Paravia e C., 1934;
  • Andrea da Barberino, Il Guerrin Meschino, edizione critica secondo l'antica vulgata fiorentina a cura di Mauro Cursietti, Roma-Padova, Antenore, 2005

Contributi criticiModifica

  • Cesare Catà, L'idea di “anima stellata” nel Quattrocento fiorentino. Andrea da Barberino e la teoria psico-astrologica in Marsilio Ficino, in “Bruniana & Campanelliana”, XVI, 2 (2010), pp. 629–639

NoteModifica

  1. ^ a b Silvia Gorgi, I luoghi e i racconti più strani di Padova, Newton Compton Editori, 2018.
  2. ^ Vedi: "Il Guerrin Meschino", Venezia 1785 Archiviato il 7 ottobre 2011 in Internet Archive.
  3. ^ Vedi: "Il Guerrin Meschino", Venetia 1567 Archiviato l'11 marzo 2011 in Internet Archive.
  4. ^ Il Purgatorio di San Patrizio Archiviato l'8 ottobre 2011 in Internet Archive.
  5. ^ Tullia : d' Aragona, Francesco Zanotto e Giovanni Maria Mazzuchelli, Il Meschino detto il Guerrino di Tullia d'Aragona, G. Antonelli, 1839. URL consultato il 9 aprile 2019.
  6. ^ Vedi: Bompiani.rcslibri.corriere.it
  7. ^ a b Vedi: Lfb.it con sinossi degli otto libri secondo la versione di Napoli 1893
  8. ^ Vedi: Scheda Internet Movie Database