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La vita di Adele - Capitolo 1 & 2

film del 2013 diretto da Abdellatif Kechiche
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TramaModifica

Adele, una liceale francese, conosce la lesbica Emma,una ragazza dai vistosi e appariscenti capelli tinti di blu, della quale si innamora. Tra le due ha inizio un'appassionata relazione sentimentale, sfociata, nel corso del tempo, in un rapporto di convivenza. Emma è una aspirante pittrice molto ambiziosa, mentre Adele incomincia il lavoro di maestra pur avendo un certo talento per la scrittura. Le amicizie di Emma sono colte ed estrose, e proprio per questo comincia a sentirsi a disagio con Adele, considerandola priva di ambizioni e non tesa alla propria realizzazione intellettuale. Pur amando ancora Emma, Adele, percependo confusamente il suo allontanamento, cede all'affetto e all'amore di un collega di lavoro che la stava corteggiando.

La loro storia d'amore si interrompe bruscamente dopo la scoperta, da parte di Emma, di questo tradimento. Le vite delle ragazze si separano e proseguono per alcuni anni senza incontri. Il mal d'amore sofferto da Adele, è tristemente intenso.

I due ultimi e disperati tentativi di Adele, da allora rimasta single, di riallacciare il rapporto sentimentale con Emma, che, al contrario, aveva cominciato nel frattempo una nuova relazione con un'altra donna, non vanno a buon fine.

ProduzioneModifica

DistribuzioneModifica

Il film è stato presentato in concorso al Festival di Cannes il 23 maggio 2013.[2] Nelle sale francesi è stato distribuito il 9 ottobre dello stesso anno, mentre in quelle italiane dal 24 dello stesso mese.

Nei paesi anglofoni, il film è stato distribuito col titolo Blue Is the Warmest Colour ("Il blu è il colore più caldo").

Il film è stato trasmesso in televisione il 15 ottobre 2015 da Cielo in prima serata.

CriticaModifica

Il film, accolto dal plauso del Festival di Cannes, si è aggiudicato la Palma d'oro e ha ricevuto numerose critiche positive da parte della stampa internazionale[3].

Esso, tuttavia, è stato anche criticato per la presenza di scene di sesso ritenute da alcuni esplicite e gratuite, quasi al limite della pornografia.[4] La stessa autrice del fumetto le avrebbe trovate lontane dallo spirito della propria opera, bollandole come "forzate", nonché "frutto di un'interpretazione di voyeurismo maschile" e criticando anche la scelta degli attori.[5]

Differenze con il fumettoModifica

Il fumetto di Julie Maroh, nei fatti, presenta differenze non di poco conto rispetto alla trasposizione cinematografica di Kechiche.

  • La vicenda della protagonista, che si chiama Clementine (detta Clem) e non Adele, si svolge interamente in flashback, a seguito del suo funerale[6].
  • Clementine viene presentata come piccola e tozza di corporatura e bruna di capelli[7].
  • Dimostra complessivamente un approccio molto meno vitalistico e aggressivo alle questioni amorose e alla sessualità, vicende che anzi vive con un certo dolore. Non si concede, per esempio, al suo primo fidanzato Thomas[8]; vive inizialmente con grande problematicità la presa di coscienza delle sue inclinazioni omosessuali[9]. La conoscenza con Emma, a seguito del fugace incontro in centro, avviene in una fase molto più tarda[10].
  • Le scene erotiche sono presenti, ma sono tratteggiate in maniera meno evidente.

RiconoscimentiModifica

NoteModifica

  1. ^ (FR) Palmarès - Palme d'or, festival-cannes.fr, 26 maggio 2013. URL consultato il 22 giugno 2014.
  2. ^ (FR) Compétition - Les couleurs chaudes d’Abdellatif Kechiche, festival-cannes.fr, 23 maggio 2013. URL consultato il 22 giugno 2013.
  3. ^ La vita di Adele visto dalla stampa straniera, internazionale.it, 23 ottobre 2013. URL consultato il 3 marzo 2015 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  4. ^ Nuovo cinema paraculo: la vita e le chiappe di Adèle, minimaetmoralia.it. URL consultato il 22 giugno 2014.
  5. ^ (FR) Le bleu d'Adele, su juliemaroh.com. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  6. ^ Il blu è un colore caldo, su Fumettologica. URL consultato il 4 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2016).
  7. ^ Image Comics, i salvatori del comic-book, su Fumettologica. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  8. ^ Il blu è un colore caldo, seconda puntata, su Il Post. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  9. ^ Il blu è un colore caldo, ultima puntata, su Il Post. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  10. ^ Il blu è un colore caldo, quarta puntata, su Il Post. URL consultato il 4 gennaio 2016.

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