Luciano Pezzi

partigiano, ciclista su strada e dirigente sportivo italiano
Luciano Pezzi
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Termine carriera 1959 - ciclista
Carriera
Squadre di club
1946-1947Individuale
1948Arbos
1949-1953Atala-Pirelli
1954Arbos
1955Atala-Pirelli
Lygie
1956Arbos
1957Leo-Chlorodont
1958Bianchi
1959Individuale
Nazionale
1949-1955Italia Italia
Carriera da allenatore
1960-1962Ghigi
1963-1970Salvarani
1972Filotex
1973-1974Dreherforte
1976Jollj Ceramica
1977-1978Fiorella
1979Magniflex
1980-1982Famcucine
1983Vivì-Benotto
1985Murella-Rossin
1986-1987Gis Gelati
1997-1998Mercatone Uno
 

Luciano Pezzi (Russi, 8 febbraio 1921Bologna, 26 giugno 1998) è stato un partigiano, ciclista su strada e dirigente sportivo italiano. Professionista tra il 1946 ed il 1959, vinse una tappa al Tour de France 1955. Dopo il ritiro fu, dal 1960 alla morte, direttore sportivo per numerose formazioni professionistiche.

PartigianoModifica

Soprannominato "Stano", fu partigiano particolarmente attivo in Romagna. Partito militare nel 1941 a Monte Nevoso, vicino Fiume, dopo l'Armistizio e dopo che i tedeschi rastrellarono gran parte dei suoi commilitoni, decise di aderire alla Resistenza, scappando proprio in bicicletta verso Russi. Entrò così nella 28ª Brigata Garibaldi "Mario Gordini" guidata da Arrigo Boldrini detto "Bulow". Lo stesso Pezzi divenne comandante della VII compagnia[1].

Carriera sportivaModifica

Corse da professionista dal 1946 al 1959, vestendo le maglie delle formazioni Atala, Arbos, Lygie, Leo-Chlorodont e Bianchi e distinguendosi soprattutto come gregario.

Ottenne come principale successo da professionista la vittoria nella tappa di Ax-les-Thermes al Tour de France 1955. Partecipò dieci volte al Giro d'Italia, concludendo ottavo nel 1950, cinque volte al Tour de France con la Nazionale italiana e una volta ai campionati del mondo, nel 1949 a Copenaghen.

Dopo il ritiro iniziò una lunga carriera come direttore sportivo, in particolare nella Salvarani di Felice Gimondi e Vittorio Adorni, nella Famcucine-Campagnolo di Francesco Moser, per poi essere manager e consulente tecnico della Mercatone Uno nell'era di Marco Pantani.

Negli ultimi anni visse a Dozza; morì il 26 giugno 1998, poche settimane prima dell'inizio del Tour de France vinto proprio da Pantani. Dal 1999 si disputa in sua memoria il «Memorial Luciano Pezzi», gara ciclistica per Allievi (15-16 anni): la partenza è nella frazione Toscanella e l'arrivo è nel borgo di Dozza.

PalmarèsModifica

Giro del Casentino
Coppa Collecchio
15ª tappa Tour de France (Narbonne > Ax-les-Thermes)

PiazzamentiModifica

Grandi GiriModifica

1948: ritirato
1949: 21º
1950: 8º
1951: 23º
1952: 77º
1953: 64º
1954: 52º
1955: 48º
1946: ritirato
1958: 74º
1949: 50º
1950: ritirato (7ª tappa)
1951: 48º
1952: 35º
1955: 34º

Classiche monumentoModifica

1955: 102º
1956: 88º
1958: 116º
1948: 26º
1952: 27º
1954: 53º

Competizioni mondialiModifica

Copenaghen 1949 - In linea: ritirato

NoteModifica

  1. ^ Franco Giannantoni, Ibio Paolucci, La bicicletta nella Resistenza: storie partigiane, Edizioni Arterigere, 2008, p. 26, ISBN 978-88-89666-23-4.

Collegamenti esterniModifica