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Maria Elena Boschi
Maria Elena Boschi - Festival Economia 2016.jpg

Deputata della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico (XVII, XVIII)
Italia Viva (XVIII)
Coalizione Italia. Bene Comune (XVII)
Centro-sinistra del 2018 (XVIII)
Circoscrizione Toscana (XVII)
Trentino-Alto Adige (XVIII)
Collegio 1 - Bolzano (XVIII)
Sito istituzionale

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
Segretario del Consiglio dei ministri
con delega al programma di Governo, pari opportunità e autorità amministrative indipendenti
Durata mandato 12 dicembre 2016 –
1º giugno 2018
Presidente Paolo Gentiloni
Predecessore Claudio De Vincenti
Successore Giancarlo Giorgetti
Vincenzo Spadafora (delega alle pari opportunità)
Sito istituzionale

Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento
con delega al programma di Governo, pari opportunità e adozioni internazionali
Durata mandato 22 febbraio 2014 –
12 dicembre 2016
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Gaetano Quagliariello (Riforme Costituzionali)
Dario Franceschini (Rapporti con il Parlamento)
Giovanni Legnini (Attuazione del Programma di Governo)
Maria Cecilia Guerra (Pari Opportunitá)
Successore Anna Finocchiaro (Rapporti con il Parlamento)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Italia Viva (dal 2019)
In precedenza:
PD (2008-2019)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza; Master in Diritto societario
Università Università degli Studi di Firenze
Professione Avvocato

Maria Elena Boschi (Montevarchi, 24 gennaio 1981) è una politica italiana, capogruppo di Italia Viva alla Camera dei deputati dal 24 settembre 2019, già ministro nel governo Renzi e Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel Governo Gentiloni.

BiografiaModifica

Nata a Montevarchi, è cresciuta a Laterina, piccolo comune della provincia di Arezzo dove la sua famiglia risiede da generazioni; figlia di Pierluigi Boschi (1948), titolare dell'impresa agricola "Il Palagio"[1], dirigente provinciale della Coldiretti, membro del Consiglio della Camera di Commercio di Arezzo, dal 2004 al 2010 presidente della Confcooperative di Arezzo, e dal 2011 al 2015 consigliere di amministrazione di Banca Etruria, di cui dal 2014 è stato anche vicepresidente, e di Stefania Agresti (1957), dirigente scolastico e impegnata nella politica locale, tre consiliature nel consiglio comunale di Laterina, di cui l'ultima da vicesindaco, e candidata non eletta nel 2010 alle elezioni regionali in Toscana per il Partito Democratico. Ha due fratelli: Emanuele Boschi, commercialista e revisore contabile presso lo Studio BL di Firenze, precedentemente program e cost manager in Banca Etruria, e Pierfrancesco Boschi, ingegnere civile.

Formazione, attività forense e accademicaModifica

Di educazione cattolica, ha sempre partecipato alla vita religiosa della sua parrocchia: chierichetta, catechista, volontaria. Nel 1997 ha partecipato alla Giornata mondiale della gioventù di Parigi e nel 2000 a quella organizzata a Roma per il Giubileo.[2] Ha conseguito la maturità classica al liceo Francesco Petrarca di Arezzo nel 2000 con 100/100.[3] Si è laureata con votazione 110/110 e lode in giurisprudenza all'Università degli Studi di Firenze; è stata poi cultore della materia presso la cattedra di diritto commerciale della facoltà di giurisprudenza della stessa università.[4] Ha inoltre conseguito un master in diritto societario[5].

Ha lavorato come avvocato civilista specializzata in diritto societario e dell'impresa, diritto delle società quotate e diritto bancario[6] presso uno studio legale di Firenze[7]. È stata membro della commissione esaminatrice di diritto civile della Scuola di specializzazione per le professioni legali di Firenze[8]. È stata inoltre membro del consiglio d'amministrazione di Publiacqua, società partecipata incaricata della gestione idrica per tutta la provincia di Firenze, dal 2009 al 4 giugno 2013 (data in cui, a seguito della sua elezione a deputata, ha rassegnato le dimissioni).[9]

Nel 2019 ricomincia la carriera universitaria presso la cattedra Jean Monnet dell'Università Europea di Roma con un ciclo di seminari sul ruolo femminile nelle amministrazioni pubbliche, nell'attività d'impresa e nei processi d'innovazione.[10]

Attività politicaModifica

 
Maria Elena Boschi nel 2013

Esordisce in politica nel 2008 nelle primarie del centrosinistra per il Sindaco di Firenze, dove è portavoce dei comitati a sostegno della candidatura a Sindaco di Michele Ventura[11], esponente dell'area dalemiana[12] del Partito Democratico, sfidante di Matteo Renzi.[13] È stata membro della direzione cittadina del Partito Democratico di Firenze[14]. Partecipante a numerose edizioni della Leopolda, di cui sarà prima conduttrice[15] e in seguito organizzatrice[16], aderisce da subito alla corrente dei "rottamatori" guidata dal Sindaco di Firenze Matteo Renzi.

Consigliera giuridica del Sindaco di Firenze, è stata, insieme con Simona Bonafè e Sara Biagiotti, una delle tre coordinatrici della campagna elettorale di Matteo Renzi per le primarie del centrosinistra del 2012.[17][18] Alle elezioni politiche italiane del 2013 è stata eletta alla Camera dei deputati nella Circoscrizione Toscana[19][20][21]. È membro della I Commissione (Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) della Camera dei deputati, di cui è anche Segretaria.[22]

Il 9 dicembre 2013, in seguito alla vittoria di Renzi alle elezioni primarie del Partito Democratico del 2013, entra a far parte della Segreteria Nazionale del Partito Democratico con il ruolo di Responsabile delle Riforme Istituzionali. Il 21 febbraio 2014, a seguito alla caduta del Governo Letta, è nominata ministro senza portafoglio per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento nel Governo Renzi. Il giorno seguente presta giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Ministro per le riforme costituzionali e per i rapporti con il ParlamentoModifica

 
Maria Elena Boschi nel 2015

Dal 22 febbraio 2014 è ministro per le riforme costituzionali e per i rapporti con il Parlamento con delega all'attuazione del programma del Governo Renzi e il 10 maggio 2016 le vengono conferite le deleghe in materia di pari opportunità, precedentemente assunte da Giovanna Martelli, e quelle in materia di adozioni internazionali[23].

Come responsabile alle riforme, nei primi sei mesi di governo ha intavolato assieme al presidente Matteo Renzi una serie di incontri tra le varie forze politiche. Questi incontri hanno prodotto una proposta di modifica costituzionale contenente la riforma del senato esistente e la fine del bicameralismo perfetto. Dopo varie modifiche apportate al testo iniziale e superato l'esame della commissione Affari Costituzionali, la legge, i cui relatori sono la senatrice Anna Finocchiaro e il senatore leghista Roberto Calderoli, nel mese di luglio ha cominciato l'iter di votazioni in Senato. Il testo è stato approvato dal Senato il giorno 8 agosto 2014 ed è stato inviato alla Camera dei deputati.

Il 4 maggio 2015 la Camera ha approvato la riforma della legge elettorale denominata "Italicum". Il 13 ottobre 2015 il Senato ha approvato in prima deliberazione il cosiddetto ddl Boschi sulle riforme costituzionali, che è tornato quindi alla Camera, che l'ha approvato l'11 gennaio 2016[24] e in via definitiva tre mesi dopo. La riforma è stata respinta col 60% di voti contrari al successivo referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministriModifica

Il 12 dicembre 2016 viene nominata Sottosegretaria unica alla presidenza del Consiglio nel governo Gentiloni, generando numerose polemiche, a causa delle sue precedenti dichiarazioni riguardo all'abbandono delle cariche politiche in caso di vittoria del "No" al referendum costituzionale[25]. Le sono inoltre delegate le competenze in materia di attuazione e aggiornamento del programma di Governo, pari opportunità e Autorità amministrative indipendenti. Rieletta deputata nelle file del PD alle elezioni del marzo 2018, resta in carica come sottosegretaria fino al 1º giugno 2018.

L’uscita dal PD e l’adesione a Italia VivaModifica

A seguito della scissione del PD, la Boschi aderisce il 17 settembre 2019 a Italia Viva, partito centrista fondato da Matteo Renzi, di cui è capogruppo alla Camera dei deputati.

ControversieModifica

Il caso di Banca EtruriaModifica

Il 18 dicembre 2015 la Camera respinge (con 129 sì e 373 no) una mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle a seguito del cosiddetto decreto "salva banche" emanato nel novembre 2015. Tra le quattro banche messe in liquidazione attraverso il decreto figura infatti Banca Etruria, di cui il padre di Boschi era vicepresidente al momento del commissariamento nel febbraio del 2015,[26] mentre il fratello fino al marzo 2015 è stato responsabile "cost management".[27]

L'Authority dell'antitrust, sollecitata a pronunciarsi sulla vicenda, ha rilevato che «non sussiste alcuna circostanza in base alla quale il ministro abbia partecipato all'adozione di alcun atto con danno dell'interesse pubblico»[28]. Tre giorni prima il Senato aveva respinto la proposta di un'analoga mozione di sfiducia.

Il caso del petrolio in BasilicataModifica

Il 31 marzo 2016 viene resa nota l'inchiesta della Procura di Potenza sullo smaltimento dei rifiuti nel centro oli di Viggiano, legato alle estrazioni petrolifere in Val d'Agri, Basilicata. Nell'inchiesta è coinvolto Gianluca Gemelli, compagno di Federica Guidi, ministro dello sviluppo economico (dimessosi dopo l'esplosione dello scandalo)[29]. Dagli atti dell'inchiesta emerge un'intercettazione telefonica in cui il nome della ministra Boschi viene citato da Federica Guidi[29]. Quest'ultima rassicura il compagno sul fatto che la Boschi sarebbe d'accordo con la proposizione di un emendamento sollecitato dallo stesso Gemelli[29]. Sempre lo stesso giorno le opposizioni parlamentari hanno annunciato una nuova mozione di sfiducia contro la ministra Boschi.

NoteModifica

  1. ^ La politica, la banca, gli agricoltori: chi è Pier Luigi Boschi, papà di Maria Elena, Libero, 18 febbraio 2015. URL consultato il 6 dicembre 2018 (archiviato il 13 gennaio 2016).
  2. ^ Maria Elena Boschi, il fascino delle riforme, su Famiglia Cristiana. URL consultato il 27 marzo 2016.
  3. ^ La maturità delle ministre: il "dramma" della Boschi, l'incubo della Madia
  4. ^ Biografia Ministro Boschi, su governo.it.
  5. ^ Maria Elena Boschi, Gruppo PD Camera dei deputati. URL consultato il 23 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2014).
  6. ^ Boschi | PD - Gruppo della Camera, su www.deputatipd.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  7. ^ Boschi, la giaguara di Renzi tra Dc, banche e coop, su www.linkiesta.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  8. ^ Biografia Maria Elena Boschi, su www.riforme.gov.it. URL consultato il 27 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2016).
  9. ^ Dichiarazione per la pubblicità della situazione patrimoniale (PDF), su camera.it. URL consultato il 19 febbraio 2014.
  10. ^ Maria Elena Boschi, lezione all'Università europea: «Con più donne nei cda le aziende migliorano», su ilmessaggero.it.
  11. ^ Non sono l'amazzone della Leopolda, basta battute sessiste (La Repubblica), 20 novembre 2013. URL consultato il 16 luglio 2014.
  12. ^ Maria Elena Boschi, la scalata della giaguara di Renzi da dalemiana a fedelissima del sindaco (l'Huffington Post), 20 dicembre 2013. URL consultato il 16 luglio 2014.
  13. ^ MARIA ELENA BOSCHI / Il Ministro per le Riforme Costituzionali: ecco le ultime novità (2Next, puntata 23 novembre 2015), su Il Sussidiario.net. URL consultato il 27 marzo 2016.
  14. ^ Maria Elena Boschi | Partito Democratico, su Partito Democratico. URL consultato il 27 marzo 2016.
  15. ^ Lisa Baracchi, Leopolda, cento tavoli per il futuro. E Renzi fa il deejay collegato alla Rete (Corriere Fiorentino), 25 ottobre 2013. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  16. ^ Claudio Bozza, Leopolda 5, sfida con la piazza Cgil (e un garage delle idee) (Corriere Fiorentino), 22 ottobre 2014. URL consultato il 4 febbraio 2015.
  17. ^ David Allegranti, Pd, il cerchio magico di Matteo Renzi, tutti i fedelissimi dell'uomo che vuole rifondare il Partito Democratico (L'Huffington Post), 22 aprile 2013. URL consultato il 23 marzo 2014.
  18. ^ Renzi sceglie un'aretina nella squadra che curerà il tour per le primarie Pd (La Nazione), 20 settembre 2012. URL consultato il 23 marzo 2014.
  19. ^ Anche Renzi paracaduta i suoi (La Repubblica), 5 gennaio 2013.
  20. ^ Maria Elena Boschi, Giornale di Sicilia. URL consultato il 4 marzo 2015 (archiviato il 4 marzo 2015).
  21. ^ Sandro Bennucci, Regione Toscana: Maria Elena Boschi sfiderà Rossi nelle primarie d’autunno per la presidenza, Firenze Post, 8 giugno 2014. URL consultato il 4 marzo 2015 (archiviato il 2 dicembre 2014).
  22. ^ Camera.it - XVII Legislatura - Deputati e Organi - Scheda deputato - BOSCHI Maria Elena, su www.camera.it. URL consultato il 27 marzo 2016.
  23. ^ Repubblica, 10/5/2016, Consiglio dei ministri, alla Boschi anche le pari opportunità
  24. ^ Scheda / La nuova Costituzione e il nuovo Senato: tutte le novità del ddl Boschi, su Repubblica.it. URL consultato il 12 aprile 2016.
  25. ^ Tutti quelli che: "Quando Boschi disse: Se vince il No al referendum lascio la politica. E Twitter si scatena", su repubblica.it.
  26. ^ Andrea Scanzi, Salva banche: la Boschi, il papà e il caso Banca Etruria, in il Fatto Quotidiano, 11 dicembre 2015. URL consultato il 21 novembre 2015.
  27. ^ Il fratello del ministro Boschi lascia Banca Etruria, in Corriere di Arezzo, 31 marzo 2015. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  28. ^ Redazione on line, Banca Etruria, l'Antitrust: per Boschi nessun conflitto di interesse (Corriere.it), 23 dicembre 2015. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  29. ^ a b c Leo Amato, Giuliano Foschini, Marco Mensurati, La ministra Guidi si è dimessa per l'intercettazione con il compagno: "Domani passa l'emendamento", in La Repubblica; Economia e finanza, 31 marzo 2016. URL consultato il 14 dicembre 2017.

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