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Melina Merkourī

attrice, cantante e politico greca
(Reindirizzamento da Melina Mercouri)
Melina Merkourī
Melina Mercouri (1985).jpg
Melina Merkourī nel 1985
NazionalitàGrecia Grecia
GenerePop
Folk
Easy listening
Periodo di attività musicale1960 – 1977
EtichettaEMI, Polydor
Melina Merkourī
Melina Mercouri.JPG
Melina Merkourī nel 1982

Ministro della Cultura
Durata mandato 27 ottobre 1981 –
2 luglio 1989

Durata mandato 13 ottobre 1993 –
6 marzo 1994

Melina Merkourī (in greco Μελίνα Μερκούρη), traslitterato anche Melina Mercouri, pseudonimo di Maria Amalia Merkourī (in greco Μαρία Αμαλία Μερκούρη; Atene, 18 ottobre 1920New York, 6 marzo 1994), è stata un'attrice, cantante e politica greca.

Come donna politica ricoprì la carica di Ministro della cultura nel governo democratico greco, e la sua attività artistica di attrice e cantante non fu mai disgiunta da quella di attivista politica. Nel 1971 pubblicò un'autobiografia dal titolo I Was Born Greek (Sono nata greca). Dopo la morte, avvenuta a New York in conseguenza di un cancro ai polmoni, la sua salma venne traslata ad Atene per essere onorata con un funerale di stato.

Indice

BiografiaModifica

«Sono nata greca e morirò greca. Mr. Pattakos è nato fascista e morirà fascista.»

(Melina Merkourī)

Il nonno Spyridōn Merkourīs fu a lungo sindaco di Atene, suo padre fu membro del parlamento, mentre suo zio Geōrgios Merkourīs fu il fondatore del Partito Nazionalsocialista Greco durante l'occupazione della Grecia da parte delle forze dell'Asse dal 1941-1944 (seconda guerra mondiale) e, presidente della Banca di Grecia. Era ancora adolescente quando il matrimonio dei suoi genitori finì, e lei andò a vivere con la madre.

Il suo debutto nel cinema avvenne nel 1955 con il film Stella, cortigiana del Pireo, sotto la direzione di Michael Cacoyannis (che dirigerà poi Zorba il greco), interpretazione che le valse la candidatura alla Palma d'oro al festival di Cannes. A Cannes Merkourī non conquistò l'ambito premio (lo vincerà poi nel 1960) ma in compenso conobbe il regista Jules Dassin, che diventerà l'uomo della sua vita, ma dal quale non avrà figli.

L'attività di attriceModifica

Merkourī raggiunse la notorietà internazionale recitando nel 1960 nel film Mai di domenica, diretta dallo stesso Dassin. Presentato in concorso al 13º Festival di Cannes, le valse il premio per la migliore interpretazione femminile[1] e poi anche una nomination dell'Academy Award. Altri suoi successi cinematografici sono stati poi Fedra (1962), Topkapi (1964) e Chicago Chicago (1969). Si ritirò dal cinema nel 1978. Il suo ultimo film, Kravgi gynaikon, accanto a Ellen Burstyn, fu diretto - come la gran parte dei suoi lavori - da Dassin.

Per il teatro, nel 1980 recitò nel ruolo della protagonista in una produzione greca di La dolce ala della giovinezza di Tennessee Williams, la stessa parte originariamente interpretata a Broadway da Geraldine Page. Nel 1987 la giuria del Premio Europa per il teatro le assegnò un premio speciale della presidenza con la motivazione: "Per la devozione e l'impegno di un'artista che al più alto livello unisce la propria esperienza teatrale alla fede politica e all'ideale della cultura europea".

L'attività di cantanteModifica

Come cantante, Melina Merkourī debuttò nel 1949 interpretando un brano di Manos Hadjidakis e Nikos Gatsos intitolato Hartino to Fengaraki e contenuto nella produzione greca di A Streetcar Named Desire (Un tram chiamato Desiderio), di Tennessee Williams. Nella pièce l'attrice greca interpretava il ruolo principale di Blanche DuBois.

Il brano venne registrato per la prima volta su disco dieci anni dopo, nel 1960, da Nana Mouskouri. Sempre negli anni sessanta Merkourī interpretò nuovamente la canzone per la televisione francese ed una registrazione di quella interpretazione è stata commercializzata nel 2004.

Nel periodo in cui il suo paese natale si trovava sotto la Dittatura dei colonnelli, la Merkourī - cui era stata revocata la cittadinanza greca - visse in Francia. Durante la sua permanenza in quel paese incise sette dischi: quattro con testi in lingua greca e tre con testi in lingua francese.

 
Busto di Melina Merkourī

Tutti ebbero una notevole risonanza critica ed un successo di vendite, tanto che continuano ad essere rimasterizzati e commercializzati. Il suo originale timbro di voce unito alle indubbie qualità di interprete restituirono nuova linfa a classici del canto popolare greco poi ripresi da centinaia di cantanti in tutto il mondo.

L'attività politicaModifica

Con il ritorno della democrazia in Grecia, Merkourī fece ritorno nel paese natale diventando membro del Parlamento fra le file del Movimento Socialista Panellenico (PASOK). Come ministro propose la creazione delle capitali europee della cultura, un progetto, poi realizzatosi, tendente a rafforzare i legami culturali all'interno dell'Unione europea. La città di Atene fu, nel 1985, la prima di queste capitali.

Fu fra i fautori del restauro e del recupero, in un museo appositamente costituito, dei marmi del Partenone rimossi dall'Acropoli ateniese e diventati parte di una collezione del British Museum di Londra.

MorteModifica

Melina Mercouri morì, all'età di 73 anni, il 6 marzo 1994 al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York per un carcinoma del polmone. Quattro giorni dopo venne sepolta con un funerale di stato con gli onori del Primo Ministro nel Primo cimitero di Atene.

FilmografiaModifica

AttriceModifica

DoppiatriceModifica

  • Gynaikes stin exoria (1981) Cortometraggio

SceneggiatriceModifica

ProduttriceModifica

Discografia parzialeModifica

AlbumModifica

  • 1967 - Illya Darling
  • 1972 - Je suis grecque
  • 1973 - L'œillet rouge
  • 1973 - Si Melina... m'était contée

RaccolteModifica

SingoliModifica

PartecipazioniModifica

Opere letterarieModifica

Premi e NominationModifica

Doppiatrici italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Awards 1960, festival-cannes.fr. URL consultato il 10 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2013).

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN11062300 · ISNI (EN0000 0001 1822 0413 · LCCN (ENn81040605 · GND (DE118581031 · BNF (FRcb12175843r (data) · NLA (EN35347338