Irene Papas

attrice greca

Irene Papas (in greco: Ειρήνη Παπά; AFI: [iˈɾini paˈpas]), pseudonimo di Irene Lelekou (Ειρήνη Λελέκου, pron. [iˈɾini leˈleku]; Chiliomodi, 3 settembre 1926[1][2][3]) è un'attrice greca.

Irene Papas nel film Le troiane (1971)

BiografiaModifica

Nasce a Chiliomodi, un piccolo paese della Corinzia (nel Peloponneso), il villaggio di suo padre, Stavros Lelekos, mentre sua madre Eleni Prevezanou era originaria di Preveza in Epiro. La data di nascita varia a seconda delle fonti, ma la maggior parte di esse riporta il 3 settembre 1926[1][2][3].

Ex moglie del regista greco Alkis Papas sposato nel 1947 (di cui ha conservato il cognome per la sua carriera), si fece conoscere nell'ambiente internazionale con il film La città morta (1952) di Frixos Iliadis al Festival di Cannes del 1952. A inizio carriera è stata anche modella, nel 1953 per gli stilisti Vincenzo Ferdinandi e Maria Antonelli[4]. Nel cinema lavorò con successo in Italia, ove recitò in vari film, tra cui Una di quelle (1953) di Aldo Fabrizi, Le infedeli (1953) di Steno e Mario Monicelli, Attila (1956) di Pietro Francisci. Esordì a Hollywood interpretando il ruolo di protagonista femminile nel western La legge del capestro (1956) di Robert Wise, accanto a James Cagney, cui seguì Le avventure dei tre moschettieri (1957) di Joseph Lerner. Conobbe il suo maggior successo in patria nel film Elettra (1962) di Michael Cacoyannis, che rilanciò anche la sua carriera a Hollywood e le consentì di partecipare a varie produzioni americane, come I cannoni di Navarone (1961) di J. Lee Thompson, Zorba il greco (1964) di Michael Cacoyannis, Giallo a Creta (1964) di James Neilson, La fratellanza (1968) di Martin Ritt, Anna dei mille giorni (1969) di Charles Jarrott ed altre ancora.

 
Irene Papas con Gian Maria Volonté nel film A ciascuno il suo (1967)

In Europa fu protagonista in pellicole importanti, come A ciascuno il suo (1967) di Elio Petri, Z - L'orgia del potere (1969) di Costa-Gavras, Le troiane (1970) di Michael Cacoyannis, La quinta offensiva (1973) di Stipe Delic. Tra gli altri suoi film si segnalano: Ifigenia (1977) di Michael Cacoyannis, Il leone del deserto (1981) di Mustafa Akkad, Assisi Underground (1985) di Alexander Ramati, Cronaca di una morte annunciata (1986) di Francesco Rosi, Sweet Country (1987) di Michael Cacoyannis. Lavorò anche in teatro e alla televisione, comparendo nel ruolo di Penelope nello sceneggiato Odissea (1968) e in Mosè, la legge del deserto (1974), nel ruolo di Sefora.

Nel 1987 presiedette la giuria della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 1989 interpretò sotto la direzione di Mauro Bolognini I giganti della montagna di Luigi Pirandello, nel ruolo magico ma tragico della Contessa. Successivamente è apparsa in molti film al cinema e in televisione, tra cui Yerma (1999) di Pilar Távora, Il mandolino del capitano Corelli (2001) di John Madden e Un film parlato (2003) di Manoel de Oliveira.

La Papas ha partecipato all'album della celebre band greca Aphrodite's Child intitolato 666 (1972), protagonista di una performance dalle chiarissime allusioni sessuali nel brano (Infinity). Il disco, concepito come doppio vinile, venne bloccato poco prima della pubblicazione[non chiaro]. Successivamente l'attrice ha registrato due album con il compositore Vangelis (tastierista del gruppo): Odes (1979) e Rapsodies (1986).

Federico Fellini era un suo sincero ammiratore. Irene Papas era molto amica di Katharine Hepburn, con la quale nel 1971 recitò in Le troiane. La Hepburn una volta disse che Irene era "una delle migliori attrici nella storia del cinema". In un'intervista, dopo la morte di Marlon Brando, la Papas dichiarò di aver avuto una relazione con l'attore americano in passato e che erano rimasti "cari amici" fino alla fine.

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DiscografiaModifica

  • 1969: Songs of Theodorakis (INTS 1033)
  • 2006: Irene Pappas Sings Mikis Theodorakis (FM B0002GSA8G)

Premi internazionali e onorificenzeModifica

  • 1962: Festival Internazionale del cinema di Salonicco (migliore attrice, per il film Elektra)
  • 1962: Unione dei critici cinematografici greci (migliore attrice, per il film Elektra)
  • 1971: National Board of Review (Miglior attrice, per il film The Trojan Women)
  • 1993: Hamptons International Film Festival (Distinguished Achievement Award)
  • 1993: Premio Flaiano per il teatro (premio alla carriera)
  • 2000: Madrid National Arts Institution (premio alla carriera)
  • 2000: International Festival Women's films (premio alla carriera)
  • 2001: University of Rome (Doctorate in Arts and Letters)
  • 2002: Woman of Europe Award (premio alla carriera)
  • 2009: Leone d'oro alla carriera (premio alla carriera)

Doppiatrici italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EL) Alexandra Tsolka, Ειρήνη Παππά: Η γυναίκα – Ελλάδα (Irini Pappas: The woman - Greece), Mononews.gr, 15 febbraio 2018. URL consultato il 18 giugno 2020 (archiviato il 4 giugno 2018).
    «Είναι 3 Σεπτεμβρίου 1926. (It is 3 September 1926)».
  2. ^ a b Ειρήνη Παππά (Irene Pappas), FinosFilm. URL consultato il 18 giugno 2020 (archiviato il 16 giugno 2018).
    «Γεννήθηκε: 03 Σεπτεμβρίου 1926 ("Born: 3 September 1926")».
  3. ^ a b (EL) Ειρήνη Παππά – Αυτή είναι η τελευταία Ελληνίδα θεά! (Irini Pappas - This is the last Greek goddess!), Mikrofwno.gr, 3 settembre 2018. URL consultato il 18 giugno 2020.
    «"γεννήθηκε στο Χιλιομόδι Κορινθίας στις 3 Σεπτεμβρίου 1926" ("born at Chiliomodi, Corinth on 3 September 1926")».
  4. ^ Irene Papas nel 1953 con un tailleur Antonelli - Noi Donne settimanale n.20 del maggio 1953 (JPG), su i.pinimg.com.
  5. ^ (EN) Ειρήνη Παπά: H «ζωντανή Kαρυάτιδα» από το Χιλιομόδι που λατρεύτηκε σε όλη την οικουμένη (εικόνες) -, su korinthostv.gr, 24 aprile 2020. URL consultato il 3 agosto 2020.

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