Pietro II di Cipro

re di Cipro e conte di Tripoli

Pietro di Lusignano, o Pietrino anche Pietro II di Cipro, detto il Grosso (Nicosia, 1357Nicosia, 13 ottobre 1382), fu conte di Tripoli, dal 1359 al 1372, re di Cipro e re titolare di Gerusalemme, dal 1369 fino alla sua morte.

Pietro II di Cipro
Re di Cipro
Re titolare di Gerusalemme
Stemma
Stemma
In carica17 gennaio 1369 –
13 ottobre 1382
PredecessorePietro I
SuccessoreGiacomo I
Altri titoliConte di Tripoli
NascitaNicosia, 1357
MortePalazzo di La Cava, Nicosia, 13 ottobre 1382
Luogo di sepolturaCattedrale di San Domenico, Nicosia
Casa realeLusignano
PadrePietro I di Cipro
MadreEleonora d'Aragona
ConsorteValentina Visconti
ReligioneCattolicesimo
Regno di Cipro
Lusignano
Coat of Arms of the House of Lusignan (Kings of Cyprus).svg

Guido (1192 - 1194)
Amalrico I (1194 - 1205)
Figli
Ugo I (1204 - 1218)
Enrico I (1218 - 1253)
Ugo II (1253 - 1267)
Ugo III (1267 - 1284)
Figli
  • Giovanni I Re di Cipro (1284 - 1285)
  • Boemondo di Lusignano (1268 - 1281)
  • Enrico II Re di Cipro (1285 - 1306 e 1310 - 1324)
  • Almarico di Lusignano, reggente di Cipro dal 1306 alla morte (? - 1310)
  • Maria di Lusignano, moglie di Jaime II di Aragona (1273 - 1322)
  • Aimerico di Lusignano
  • Guido di Lusignano (? - 1303)
  • Margherita di Lusignano, moglie di Thoros III d'Armenia
  • Alice di Lusignano, moglie di Baliano d'Ibelin
  • Helis di Lusignano
  • Isabella di Lusignano
Giovanni I (1284 - 1285)
Enrico II (1285 - 1306)
Amalrico II (1306 - 1310)
Enrico II (1310 - 1324)
Ugo IV (1324 - 1359)
Pietro I (1359 - 1369)
Pietro II (1369 - 1382)
Giacomo I (1382 - 1389)
Giano I (1389 - 1432)
Giovanni II (1432 - 1458)
Figli
Carlotta I (1458 - 1464)
Giacomo II (1464 - 1473)
Figli
Giacomo III (1473 - 1474)
Caterina (1474 - 1489)
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BiografiaModifica

InfanziaModifica

 
Ritratto di Pietro I di Lusignano di Andrea di Bonaiuto.
Affresco del Cappellone degli Spagnoli della Basilica di Santa Maria Novella, Firenze, 1366

Sia secondo Les familles d'outre-mer, sia secondo la Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, Pietro era l'unico figlio maschio del re di Cipro e di Gerusalemme, Pietro I di Cipro (13281369) e di Eleonora d'Aragona (13331416)[1][2], che, ancora secondo Les familles d'outre-mer, che ancora secondo Les familles d'outre-mer, era figlia dell'infante Pietro d'Aragona e Angiò (settimo figlio (quarto maschio) del re d'Aragona e di Valencia, Conte di Barcellona e delle altre contee catalane Giacomo II il Giusto[3] e di Bianca di Napoli, figlia del re di Napoli, Carlo lo Zoppo e di Maria D'Ungheria), conte di Ribagorza e di Empúries, Conte di Prades e Signore di Dénia e Gandía e Siniscalco di Catalogna, e di Giovanna di Foix-Béarn[1] (?-ca. 1358), figlia del conte di Foix e visconte di Béarn, Gastone I di Foix-Béarn e di Giovanna d'Artois.

Sia secondo Les familles d'outre-mer, sia secondo la Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, Pietro I di Cipro era il figlio secondogenito del re di Cipro (Ugo III) e di Gerusalemme Ugo IV (1294 – 1359) e di Alice d'Ibelin (1305 c. – 1386)[4][5], che, ancora secondo Les familles d'outre-mer, che secondo la Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, era figlia di Guido d'Ibelin, signore del castello di Nicosia[6], siniscalco di Cipro[7][8] e della moglie, nonché cugina, Isabella o Margherita d'Ibelin[9].

AscesaModifica

 
La tomba di Eleonora d'Aragona nella Cattedrale di Barcellona

Il 17 gennaio 1369, suo padre, Pietro I, fu sorpreso nel letto dell'amante Eschiva di Scandelion dai cavalieri Giovanni di Gaurelle, Enrico di Giblet (Jubail) e Filippo d'Ibelin, che lo ferirono gravemente a colpi di spada, e subito dopo fu decapitato, probabilmente con la complicità dei suoi stessi fratelli Giovanni, principe di Antiochia (c.a 1329 – 1375) e Giacomo, che, pur presenti in casa, non fecero nulla per aiutarlo.

L'omicidio di Pietro viene confermato da Les familles d'outre-mer[10], e narrato sia dalla Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1[11] sia dalla Chronique de l'Île de Chypre[12].

A Pietro I succedette Pietro, come Pietro II, sotto la tutela della madre, Eleonora, e la reggenza dello zio, Giovanni[13].

Pietro II, nel 1371 raggiunse la maggior età e il 18 dicembre ricevette il riconoscimento formale della sua dignità[14].

RegnoModifica

 
Lo stemma dei Lusignano nell'Historia anglorum

Pietro II fu incoronato a Nicosia il 13 gennaio del 1372 re di Cipro e il 2 ottobre dello stesso anno a Famagosta come re di Gerusalemme[15]. Il giorno dell'incoronazione scoppiò una rissa fra genovesi e veneziani: il bailo[16] veneziano e il podestà genovese si disputarono l'onore di tenere la briglia destra del destriero del re durante la cerimonia. Dietro questa controversia si celava in realtà la lotta fra le due repubbliche marinare italiane per conquistare il diritto a stabilire un protettorato sul regno di Cipro. Vi furono scontri fra cittadini e mercanti delle due repubbliche rivali, con morti e feriti, per le strade di Famagosta il giorno stesso della cerimonia. La spuntarono i veneziani, in quanto i genovesi coinvolti furono ritenuti responsabili degli incidenti e incarcerati e in un secondo tempo liberati[17].

Nel contempo, la regina madre, Eleonora, inviò parecchie lettere al papa e ai potenti in occidente per lamentarsi della cattiva condotta dei nobili ciprioti, sia per l'omicidio del marito, e sia per il fatto che il figlio, Pietro II, nonostante fosse stato incoronato re, non era libero di destinare i feudi del regno, senza l'approvazione dei nobili[18].

Una parte di genovesi che dimoravano a Cipro, ritornarono a Genova con familiari e averi, lamentandosi del trattamento ricevuto[19]; questo fornì il pretesto alla Repubblica di Genova per un intervento, anche perché, con l'appoggio di Papa Gregorio XI, la regina madre, Eleonora, per vendicare la morte del marito e per aiutare il figlio a regnare, aveva invitato i genovesi a invadere Cipro[20].

I genovesi inviarono una squadra navale al comando di Pietro di Campofregoso, fratello del doge di Genova Domenico Fregoso[21], che assunse rapidamente il controllo dell'isola e le impose un protettorato economico[22], e, con l'aiuto del tradimento di Giovanni di Morf, occuparono nel 1373 la città portuale di Famagosta[23] e, quando nel 1374, lasciarono l'isola, misero in prigione, a Genova, Giacomo di Lusignano[24].

In quello stesso anno, la regina madre, Eleonora, assieme a Pietro II, per vendicare l'assassinio di Pietro I, tese un tranello e favorì l'omicidio dell'altro cognato Giovanni nel 1374[25].

Nel 1378, Pietro II cercò di riprendere (senza successo) Famagosta, attaccandola dal mare[26].

MatrimonioModifica

 
Bonino da Campione
Monumento equestre di Bernabò Visconti, 1363
Museo d'Arte Antica, Castello Sforzesco, Milano

Nel 1372, a Pietro II erano stati proposti due matrimoni: prima con la figlia secondogenita di Giovanni di Morf, poi con la figlia di Giacomo di Nores, che il re rifiutò, causa l'imminente guerra contro i genovesi[27].

Per sbarazzarsi dei genovesi, Pietro II negoziò con Bernabò Visconti, signore di Milano, che era in grado di attaccare Genova e ne sposò la figlia Valentina (13571393)[28]; il matrimonio ebbe luogo a Milano, per procura, il 2 aprile 1376, come ci viene confermato dal documento n° CXXIII dei Documenti diplomatici tratti dagli Archivj Milanesi, Volume 1, datato 4 aprile 1376[29], e a Nicosia, in persona nell'estate del 1378, in quanto secondo gli Annales Mediolanenses, Valentina si imbarcò a Venezia per Cipro, nel 1378, con un grande seguito e numerosi bagagli[30].

Dopo che, nel 1378 a Cipro era arrivata la moglie di Pietro II, Valentina Visconti[31], iniziarono dissapori e discussioni tra la moglie e la madre di Pietro II, e, dato che i rapporti tra le due donne erano sempre molto tesi, nel 1380, Pietro II decise di rinviare in Catalogna la madre Eleonora che si imbarcò su una nave inviata dal cugino di Eleonora, re, Pietro IV di Aragona[32].

Ultimi anni e morteModifica

Il regno di Pietro II vide il proprio declino. I possedimenti in Asia minore, specificatamente la città di Antalia, furono persi, poiché Pietro II volle cederli all'emiro Teke.

Pietro II riuscì a concludere il patto con il Sultano d'Egitto, cosa che non era pienamente riuscita al padre. Fece inoltre fortificare la città di Nicosia[33].

Pietro II, nel 1382 si ammalò e morì[33], il 13 ottobre, e fu tumulato nella chiesa di San Domenico a Nicosia[34]; anche il Chronicon Regiense riporta la morte di Pietro II in quella data[35].

Sempre il Chronicon Regiense, riporta che la figlia fu esclusa dalla successione e fu designato alla successione lo zio, Giacomo, che era in carcere a Genova[35]; Giacomo fu liberato, nel 1385, dopo che erano stati liberati i genovesi detenuti a Cipro e dopo che Giacomo aveva confermato ai genovesi il possesso di Famagosta[36]

DiscendenzaModifica

Pietro da Valentina ebbe una figlia[37][38]:

  • Figlia di cui non si conosce il nome († dopo il 1382), di cui non si hanno altre notizie; solo che secondo il Chronicon Regiense, fu l'unica discendente di Pietro II, che fu esclusa dalla successione, in quanto femmina[35].
Stendardo di Pietro II di Cipro
 

Onorificenze ciprioteModifica

  Gran maestro dell'Ordine della Spada

NoteModifica

  1. ^ a b (FR) Les familles d'outre-mer, pag. 81
  2. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 426
  3. ^ Giacomo II il Giusto era stato anche re di Sicilia e re di Maiorca e divenne poi conte di Urgell, conte di Empúries e Re di Sardegna
  4. ^ (FR) Les familles d'outre-mer, pag. 72
  5. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 407
  6. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 399
  7. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 293
  8. ^ (FR) Les familles d'outre-mer, pag. 373
  9. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 302
  10. ^ (FR) Les familles d'outre-mer, pagg. 79 e 80
  11. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pagg. 425 e 426
  12. ^ (IT) Chronique de l'Île de Chypre, pag. 276
  13. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pagg. 426 e 427
  14. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 431
  15. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 432
  16. ^ Funzionario che all'estero svolgeva il compito di rappresentante diplomatico stabilmente residente, con autorità sui cittadini del proprio paese presenti nel territorio estero
  17. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pagg. 432 - 435
  18. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pagg. 430 - 432
  19. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 435
  20. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 438
  21. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 439
  22. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pagg. 440 e seguenti
  23. ^ I genovesi entrarono in Famagosta grazie al tradimento di Giovanni di Morf. L'occupazione di Famagosta da parte dei genovesi durò circa un secolo
  24. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pagg. 476 e 477
  25. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pagg. 478 e 479
  26. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 488
  27. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pagg. 436 e 437
  28. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 437, nota 2
  29. ^ (LA) Documenti diplomatici tratti dagli Archivj Milanesi, Volume 1, doc. CXXIII, pag. 180
  30. ^ (LA) Rerum Italicarum scriptores, tomus XVI, Annales Mediolanenses, Cap. CXL, col. 771
  31. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 487
  32. ^ (IT) Chronique de l'Île de Chypre, pag. 347
  33. ^ a b (IT) Chronique de l'Île de Chypre, pag. 349
  34. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pag. 490
  35. ^ a b c (LA) Rerum Italicarum scriptores, tomus XVIII, Chronicon Regiense, col. 90
  36. ^ (IT) Chroniques d'Amadi et de Strambaldi. T. 1, pagg. 490 - 492
  37. ^ (EN) Foundation for Medieval Genealogy : KINGS of CYPRUS 1267-1489 - PIERRE of Cyprus
  38. ^ (EN) #ES Genealogy : Poitou 3 - PETER II

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Predecessore:
Pietro I di Cipro
Re di Cipro
1369-1382
Successore:
Giacomo I
Re titolare di Gerusalemme
1369-1382