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Segusino
comune
Segusino – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
Amministrazione
SindacoGloria Paulon (lista civica) dal 12-6-2017
Territorio
Coordinate45°55′N 11°57′E / 45.916667°N 11.95°E45.916667; 11.95 (Segusino)Coordinate: 45°55′N 11°57′E / 45.916667°N 11.95°E45.916667; 11.95 (Segusino)
Altitudine219 m s.l.m.
Superficie18,23 km²
Abitanti1 879[2] (31-3-2019)
Densità103,07 ab./km²
FrazioniLa Villa, Canton, Riva Grassa, Riva Secca, Milies, Stramare[1]
Comuni confinantiAlano di Piave (BL), Quero Vas (BL), Valdobbiadene
Altre informazioni
Cod. postale31040
Prefisso0423
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT026079
Cod. catastaleI578
TargaTV
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisegusinesi
Patronosanta Lucia
Giorno festivo13 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Segusino
Segusino
Segusino – Mappa
Il territorio comunale nella provincia di Treviso.
Sito istituzionale

Segusino (Seguxin in veneto) è un comune italiano di 1 879 abitanti[2] della provincia di Treviso in Veneto. Confina a nord e ad ovest con il comune di Quero Vas, a sud-ovest con il comune di Alano di Piave e ad est con il comune di Valdobbiadene. Inoltre per la maggior parte dell'estensione del confine lungo la direzione nord-sud è bagnato dalle acque del fiume Piave.

Indice

StoriaModifica

Il toponimo, di origini latine, potrebbe avere una qualche relazione con l'antica Segusium (l'attuale Susa, in provincia di Torino); un'altra ipotesi lo avvicina all'aggettivo securum, in riferimento alla configurazione dell'ambiente circostante, facilmente difendibile.

La prima citazione scritta risale però al 983: in un documento il vescovo vicentino Rodolfo donava al monastero dei Santi Felice e Fortunato di Vicenza, appena devastato dagli Ungari, in Secusino caxale unum. In seguito la zona passò alla diocesi di Padova.

Uno scritto del 1192 è una delle poche testimonianze che ricordano il castello di Mirabello, una fortificazione posta al confine con Valdobbiadene di cui non resta nulla.

Nel 1297 Segusino divenne parrocchia, dipendendo per un periodo dalla pieve di Quero.

Dal 1358 il territorio fece parte del feudo dei Collalto che amministrarono il territorio anche sotto il governo della Serenissima. Seguì poi le sorti del Veneto passando da Napoleone, agli Austriaci e, infine, al Regno d'Italia[3].

Nel 1882 molti abitanti emigrarono in Messico nella località di Chipilo dove si parla ancora un dialetto veneto, il chipileño.

Di notevole importanza Neolitica ed Eneolitica è inoltre il sito archeologico scoperto nel 2001 sulla cresta del monte Doc. Tale scavo ha portato alla luce ingenti quantità di selce primitivamente lavorata ma ha soprattutto confermato la presenza umana preistorica dedita alla pastorizia. La datazione effettuata con analisi al radiocarbonio su un carbone, rinvenuto nei pressi di quello che doveva essere un focolare, fornisce una datazione del sito a 4586-4686 aC.[4]

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

StramareModifica

Stramare è la più piccola delle due frazioni di Segusino, nata nel '600 come luogo di rifugio delle popolazioni delle parti dell'Istria, ha da sempre offerto ai suoi abitanti infinite risorse quali legna e acqua (che hanno permesso ai primi abitanti di trovare profitto nella produzione del carbone che veniva poi venduto alle città della pianura). Il borgo è visibilmente fermo alla prima metà del Novecento, quando si contavano circa 130 abitanti e quando l'avvento delle prime fabbriche non aveva ancora reso Segusino un centro industrializzato. Negli anni sessanta, infatti, le industrie segusinesi hanno portato le persone che vivevano nel piccolo borgo a trasferirsi in paese per cercare le migliorie che le nuove modalità di lavoro potevano offrire. Attualmente Stramare risulta disabitato; le case del borgo sono prevalentemente abitazioni secondarie sfruttate maggiormente nel periodo estivo, ovvero quando il borgo si presenta, grazie alla sua ubicazione, fresco e ventilato. Il santo patrono della frazione è San Valentino: il 14 febbraio infatti la borgata si anima e si riempie di persone che, dopo la S. Messa nella caratteristica chiesetta e il consueto concerto della Banda Municipale, festeggiano assieme. Un altro importante momento per Stramare è il periodo natalizio: inserite nel programma "Alla scoperta dei presepi e dei borghi di Segusino", si organizzano infatti visite guidate nel borgo.[4]

MiliesModifica

La frazione di Milies è la più grande e la più elevata delle frazioni del comune di Segusino. Da segnalare sono la Chiesetta di Santa Maria ausiliatrice e i numerosi viottoli che si perdono tra i cortili delle case in muratura.

Architetture religioseModifica

Chiesa parrocchiale di Santa LuciaModifica

La chiesa parrocchiale di Segusino, intitolata a Santa Lucia Vergine e Martire, è stata profondamente restaurata dopo le distruzioni della Grande Guerra e consacrata nel 1921. In stile neogotico, conserva, tra l'altro, un altare della Madonna, opera in marmorino di Giuseppe Segusini con le colonne in marmo rosso di Verona[3].

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Lucia (Segusino).

Chiesa di San ValentinoModifica

Si trova a Stramare, affacciata su di una caratteristica piazzetta e affiancata da una fontana fatta di un unico blocco di pietra proveniente dalla Val di Non. Il San Valentino, oggi più noto come protettore degli innamorati, era tradizionalmente invocato contro l'epilessia[3], un tempo chiamata Mal Caduco. La costruzione della chiesetta risale al XIX secolo; fu tuttavia distrutta durante la Grande Guerra e ricostruita negli anni 1922-1923. Presenta una navata rotonta e un presbiterio rettangolare che conferiscono all'edificio un'ottima acustica.

Chiesa di Santa Maria AusiliatriceModifica

La borgata di Milies ospita la chiesetta dedicata a Santa Maria Ausiliatrice, più nota come Chiesetta degli Alpini. Risalente al 1875 e anch'essa distrutta dai bombardamenti, fu ricostruita nel 1922. Oggetto di recente restauro esterno ed interno si presta adeguatamente sia alle Sante Messe estive sia all'annuale raduno del gruppo Alpini nell'ultima domenica di luglio.

Aree naturaliModifica

Frassino monumentaleModifica

In località Molvine sorge un grande Fraxinus excelsior, la cui circonferenza è di 4 metri, per un'altezza di 20; è classificato nella lista dei circa 22.000 alberi monumentali italiani tutelati dalla guardia forestale e uno dei 16 dislocati in provincia di Treviso[5].

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

Nel 2007[7] i nati sono stati 20 (9,8‰), i morti 25 (12,3‰) con un incremento naturale di -5 unità rispetto al 2006 (-2,5‰). Le famiglie contano in media 2,4 componenti.

Etnie e minoranze straniereModifica

Al 31 dicembre 2018 gli stranieri residenti nel comune erano 171, ovvero il 9,11% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Marocco 52
  2. Cina 32
  3. Macedonia 23

CulturaModifica

EventiModifica

  • Festa della Birra in estate
  • Antica Fiera Franca del Rosario in autunno
  • Sagra parrocchiale di Santa Lucia
  • Alla scoperta dei presepi e dei borghi di Segusino
  • Ndar e tornar dal Doc, 2 giugno: corsa non competitiva in montagna (di 13 km presso Milies di Segusino)
  • Extreme Badalis: gara di sci alpinismo a coppie, organizzata dallo sci club di Valdobbiadene (partenza e arrivo presso Milies di Segusino).
  • Mercatini di Natale

NarrativaModifica

A Segusino è ambientato parte del romanzo storico e bestseller italiano "Oltre le stelle" del romanziere ciociaro Antonio Valerio Fontana.

il romanzo "Wasere cuore di drago" dello scrittore Gian Berra narra di una vicenda ambientata a Segusino negli anni precedenti la prima guerra mondiale.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

NoteModifica

  1. ^ Comune di Segusino - Statuto; lo statuto comunale non parla di vere e proprie frazioni: "Nel territorio [...] si collocano il capoluogo, La Villa, Canton, le contrade di Riva Grassa e Riva Secca, oltre ai borghi di Stramare e Milies."
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2019.
  3. ^ a b c Informazioni dalla sezione Storia del Comune del sito istituzionale.
  4. ^ a b Bruno Brizzi, Segusino. Per la sua storia., Antiga, 2007.
  5. ^ Cfr. il censimento nazionale degli alberi monumentali Archiviato il 26 giugno 2014 in Internet Archive.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Fonte dal sito: demo.istat.it
  8. ^ Bilancio demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2018 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 luglio 2019.

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