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Subway
Subway film 1985.png
Isabelle Adjani e Christopher Lambert in una scena del film
Titolo originaleSubway
Paese di produzioneFrancia
Anno1985
Durata104 min
Generepoliziesco
RegiaLuc Besson
SoggettoLuc Besson, Marc Perrier, Sophie Schmit, Pierre Jolivet, Alain Le Henry
SceneggiaturaLuc Besson, Marc Perrier
ProduttoreFrançois Ruggieri
Produttore esecutivoLouis Duchesne
FotografiaCarlo Varini
MontaggioSophie Schmit
MusicheÉric Serra
ScenografiaAlexandre Trauner
CostumiMartine Rapin
TruccoSuzanne Pisteur
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Subway è un film del 1985 diretto da Luc Besson.

TramaModifica

Dopo aver rubato alcuni documenti compromettenti, Fred si rifugia nella metropolitana di Parigi. Mentre gli uomini del gangster a cui appartenevano i documenti gli danno la caccia, Fred inizia una relazione con la moglie del gangster, Héléna che è annoiata della sua vita in una gabbia dorata. Fred decide di formare una banda musicale formata dai più strani individui che bazzicano la metropolitana, tra cui un batterista e un bassista.

Fred usa i soldi di una rapina per pagare i suonatori della band, ma durante il concerto i sicari del gangster gli sparano, prima che Héléna possa avvertirlo del pericolo che sta correndo. Il finale è aperto: non si sa cosa accadrà tra Fred e Héléna, né se egli morirà oppure no. Il film infatti termina con Héléna inginocchiata accanto a Fred che la guarda contento e canta, mentre la banda suona sullo sfondo e il pubblico balla.

CriticaModifica

Subway è stato il terzo film francese più popolare nel 1986, dopo Tre uomini e una culla e Les Specialistes; fu visto da 2.920.588 spettatori.[1]

Christopher Lambert vinse un Premio César come miglior attore.[1]

Il film detiene una percentuale dell'86% (basato su sette recensioni) sul sito Rotten Tomatoes,[2]. Janet Maslin del The New York Times loda il film in quanto avrebbe uno «stile altamente energico» e pieno di «puro divertimento nel rappresentare scene domestiche, stacchi musicali e inseguimenti su pattini nella metropolitana», ma aggiunge anche che «[i] personaggi e le situazioni [sono] così sottili che potrebbero essere aggiunti».[3]

RiconoscimentiModifica

Riferimenti ad altri filmModifica

NoteModifica

  1. ^ a b French Cinema - Powrie & Reader
  2. ^ Subway reviews, Rotten Tomatoes
  3. ^ Review[collegamento interrotto], Janet Maslin, The New York Times, November 6, 1985
  4. ^ a b Contemporary French Cinema - Guy Austin

Collegamenti esterniModifica

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