Tires

comune italiano
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Tires (Tiers in tedesco) è un comune italiano di 1 017 abitanti che si trova nella val di Tires, nella provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige.

Tires
comune
(IT) Tires
(DE) Tiers
Tires – Stemma
Tires – Veduta
Tires – Veduta
veduta di Tires e del Catinaccio
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano
Amministrazione
SindacoGernot Psenner (SVP) dal 10-5-2015 (2º mandato dal 22-9-2020)
Lingue ufficialiItaliano, Tedesco
Territorio
Coordinate46°28′07″N 11°31′31.62″E / 46.46861°N 11.52545°E46.46861; 11.52545 (Tires)
Altitudine1 028 m s.l.m.
Superficie42,18 km²
Abitanti1 017[1] (31-8-2020)
Densità24,11 ab./km²
FrazioniGemeier, Kantun, Lavina Bianca/Weißlahnbad, San Cipriano/St. Zyprian, Bria/Breien, Villa di Mezzo/Mittelstrich
Comuni confinantiCampitello di Fassa (TN), Castelrotto, Cornedo all'Isarco, Fiè allo Sciliar, Mazzin (TN), Nova Levante, San Giovanni di Fassa (TN)
Altre informazioni
Cod. postale39050
Prefisso0471
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021100
Cod. catastaleL176
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 4 050 GG[3]
Nome abitanti(IT) tiresani
(DE) Tierser
Patronosan Giorgio
Giorno festivo23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tires
Tires
Tires – Mappa
Tires – Mappa
Posizione del comune di Tires nella provincia autonoma di Bolzano
Sito istituzionale

Geografia fisica modifica

Una parte del territorio comunale è inserita, dal 2003, all'interno del parco naturale dello Sciliar.

Origini del nome modifica

Il toponimo è attestato dal 993-94, in un atto della chiesa vescovile di Frisinga, quale Tieres[4] e deriva dal latino o neolatina terra ("terra").[5][6] Divenuta poi in tedesco tramite dittongazione.

Storia modifica

 
Thalerbühel, sito di offerte sacrificali della media età del bronzo

I primi insediamenti umani risalgono all'antichità, ma la comunità inizia a delinearsi in maniera più riconoscibile durante il medioevo, con l'acquisizione di un ordine politico, sociale ed economico.

L'ulteriore sviluppo si avrà poi a cavallo del XIX e XX secolo, con la scoperta delle Dolomiti come meta turistica e il conseguente afflusso di visitatori italiani e stranieri.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse modifica

Architetture religiose modifica

La chiesa di San Cipriano è un edificio tardo-romanico decorato all'esterno, su una delle pareti, da dipinti del Seicento.

La chiesa di San Giorgio Martire, sede di parrocchia, si trova nel cimitero. L'attuale edificio è frutto della ricostruzione del 1711, quando venne mutata in edificio barocco. La primitiva costruzione risaliva invece al Trecento, e custodisce un altare e una Crocifissione in legno.

Notevole fra gli edifici civili è il mulino ad acqua.

Stemma modifica

Lo stemma è costituito da una banda, a forma di elmo, di argento e di azzurro su sfondo rosso. È l'insegna dei Signori di Velseck che avevano rapporti con il Giudizio di Tires e amministrarono il villaggio, dal 1200 al 1470, investiti del loro potere da parte del Vescovo di Bressanone. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[8]

Società modifica

Ripartizione linguistica modifica

La sua popolazione è in maggioranza di madrelingua tedesca:

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)[9]
98,15% madrelingua tedesca
1,20% madrelingua italiana
0,65% madrelingua ladina

Evoluzione demografica modifica

Abitanti censiti[10]

Amministrazione modifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2015 Karl Markus Villgrattner SVP Sindaco
2015 in carica Gernot Psenner SVP Sindaco

Economia e trasporti modifica

Tires per la sua attenzione a favorire il turismo sostenibile e la mobilità dolce fa parte del consorzio delle Perle delle Alpi.[11]

Il paese era servito dalla stazione di Prato-Tires sulla ferrovia del Brennero, chiusa al traffico ferroviario sul finire del XX secolo.

Il 10 febbraio 2022 è stata inaugurata una funivia che parte dalla frazione San Cipriano e arriva alla Malga Frommer, offrendo così un accesso diretto al comprensorio di Carezza Ski.[12]

 
Il Catinaccio (Rosengarten), visto da Tires

Note modifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2020 (dato provvisorio).
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Martin Bitschnau, Hannes Obermair, Tiroler Urkundenbuch, II. Abteilung, Die Urkunden zur Geschichte des Inn-, Eisack- und Pustertals, vol. 1, Bis zum Jahr 1140, Universitätsverlag Wagner, Innsbruck, 2009, ISBN 978-3-7030-0469-8, pp. 135–137, n. 170.
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  6. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 469. ISBN 88-7014-634-0
  7. ^ Notizie tratte dal sito comunale
  8. ^ (EN) Heraldry of the World: Tiers Archiviato il 1º agosto 2012 in Internet Archive.
  9. ^ Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
  10. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  11. ^ Sito ufficiale Perle delle Alpi Archiviato il 20 dicembre 2012 in Internet Archive.
  12. ^ Novità: Funivia di Tires, su carezza.it. URL consultato il 20 febbraio 2022.

Bibliografia modifica

  • (DE) Luciano Bosio, Gräber aus der Römerzeit in Tiers – Ausstellung der Ausgrabungen, Haus der Dorfgemeinschaft, Tires, Comune, 1983.
  • Guido Rosada, Tires e Aica, necropoli di epoca romana, Venezia, Arsenale Ed., 1985.
  • (DE) Josef Tarneller, Hofnamen in der Gemeinde Tiers, Tires, Comune, 1980 (ristampa dell'orig. del 1915).
  • (DE) Erika Kustatscher, Alltag in Tiers – Beiträge zur Bevölkerungs- und Sozialgeschichte vom 17. Jahrhundert bis zum Ersten Weltkrieg auf der Grundlage serieller Quellen (Schlern-Schriften, 309), Innsbruck, Wagner, 1999. ISBN 3-7030-0339-1
  • (DE) Marianne Robatscher, Tierser Lesebuch, Tires, Comune, 2003.
  • (DE) Christian Terzer, Wegweiser Tiers 2012, Tires, Comune, 2007.
  • (DE) Georg Wilhalm e Thomas Aichner, Die Flora von Tiers, «Der Schlern» 84, 2010, pp. 1-88.

Voci correlate modifica

Altri progetti modifica

Collegamenti esterni modifica

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