Basket Brescia Leonessa

squadra di pallacanestro di Brescia
Basket Brescia Leonessa
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Blu e Bianco (V sul petto).svg Bianco e blu
Dati societari
Città Brescia
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 2009
Presidente Italia Graziella Bragaglio
General manager Italia Alessandro Santoro
Allenatore Italia Andrea Diana
Impianto PalaGeorge
(5.000 posti)
Sito web www.basketbrescialeonessa.it
Palmarès
Titoli nazionali 2 Campione d'Italia dilettanti
Basketball current event.svg Stagione in corso

Il Basket Brescia Leonessa S.p.A. è una squadra italiana di pallacanestro con sede a Brescia, in Lombardia, fondata nel 2009.

Dalla sua fondazione, è la prima società di pallacanestro bresciana (dopo il fallimento del Basket Brescia del 1996),[1], e dalla stagione 2016-2017 milita nel campionato di Serie A1.

È nota con il nome di Germani Basket Brescia, grazie alla sponsorizzazione della Germani S.p.A. di Brescia; fino alla stagione 2015-2016 il main sponsor è stato invece Centrale del Latte.

Indice

StoriaModifica

Nasce il 2 luglio 2009 grazie al trasferimento del titolo sportivo della Juvi Cremona Basket viene iscritta al campionato di Serie A Dilettanti, (l'ex B1), riportando così il basket in città dopo tredici anni di assenza[1].

Utilizzando un canale sinergico già esistente con una società sportiva bresciana, la Virtus Brescia guidata Graziella Bragaglio (moglie del presidente della Juvi Matteo Bonetti[2]) si riesce a dar vita a un'associazione sportiva dilettantistica, con a capo proprio la Bragaglio, e che tra i dirigenti annovera noti ex giocatori come Marco Solfrini[3] e Ario Costa[4] già general manager della Virtus Brescia[5].

Stagione 2009-2010: il primo annoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A Dilettanti FIP 2009-2010.

Iscrittosi al campionato di Serie A Dilettanti 2009-2010 grazie ai diritti di Cremona, il Basket Brescia Leonessa parte dalla formazione del roster che vede ereditare dalla formazione cremonese il playmaker Mauro Quaroni, l'allenatore Adriano Furlani e tutto lo staff tecnico tra cui il vice allenatore Massimo Giannoni. Si aggiungono alla rosa Massimo Rezzano, Paolo Alberti, Bernardo Musso, Matteo Rossetti, Nicholas Crow, Federico Maiocco, Roberto Maggio, Giacomo Vinati, Nicolò Petrucci e i due gemelli Davide e Sandro Marelli; successivamente si aggiungono Damiano Verri e Jakub Wojciechowski.

Nel primo impegno ufficiale, Brescia cede contro Verona in Coppa Italia. In campionato conclude al quinto posto la stagione regolare, cedendo successivamente al primo turno dei play-off contro la Fulgor Omegna.

La promozione in LegadueModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A Dilettanti FIP 2010-2011.

Al secondo anno di attività, Brescia partecipa ancora al campionato di A Dilettanti. La panchina viene affidata di nuovo a coach Furlani, nonostante vengano apportate alcune modifiche sostanziali al roster protagonista della stagione appena passata. Alle partenze di Bernardo Musso e dei gemelli Marelli, si affiancano gli arrivi di Massimo Farioli da Forlì, Stevan Stojkov da Ozzano, Franko Bushati da Imola, Lorenzo Gergati da Varese, Mario Josè Ghersetti e Marco Maganza.

Dopo un inizio confortante che vede la compagine bresciana in testa al campionato, alcuni cali di rendimento hanno convinto la dirigenza ad esonerare coach Adriano Furlani; al suo posto viene chiamato Sandro Dell'Agnello[6], ex tecnico della Reyer Venezia Mestre. Insieme al tecnico livornese vengono ingaggiati Damiano Brigo da Veroli e Rodolfo Rombaldoni dalla Pallacanestro Biella, mentre il capitano Mauro Quaroni viene ceduto in Legadue alla Tezenis Verona[7]. La Centrale del Latte chiude la stagione al secondo posto, a quota 42 punti, dietro a Piacenza.

Nei playoff Brescia vince la semifinale contro il Basket Perugia, dell'ex Bernardo Musso, imponendosi per 3-1[8], e qualificandosi così per la finale contro il Basket Trapani. Il 20 maggio 2011 Brescia sconfigge il Trapani nella gara-3 dei play-off promozione, ottenendo pertanto il titolo di Campione d'Italia Dilettanti e la promozione nel Campionato di Legadue 2011-2012[9].

Gli anni in LegadueModifica

Nella stagione 2011-12 del vecchio roster vengono confermati diversi giocatori, tra cui Rombaldoni, Stojkov, Gergati, Bushati, Ghersetti, Farioli, Rezzano, a cui si aggiungono gli acquisti di Scanzi, Busma, Goldwire e Thompson. A causa di un infortunio avvenuto nel pre-campionato a Rezzano la società decide di sostituirlo con Lestini, preso da Forlì. Nonostante si presentasse al campionato di Legadue come debuttante il Basket Brescia Leonessa riesce a conquistare il settimo posto in regular season, posizione che gli permette di partecipare ai playoff promozione, andando ad affrontare la quarta forza del campionato la Givova Scafati, totalizzando 15 vittorie e 13 sconfitte. Contro la Givova, la Centrale del Latte, subisce due sonore sconfitte in terra scafatese, compromettendo di fatto la serie, riaperta parzialmente in gara-3 al Pala San Filippo e chiusa definitivamente il 17 maggio in gara-4 con la netta vittoria della squadra salernitana, con il punteggio di 84 a 100.

 
Coreografia al Pala San Filippo durante Brescia-Ostuni in Legadue

L'annata 2012-13, la seconda in Legadue si apre nel peggiore dei modi, con la diaspora di tutta la rosa, eccezion fatta per Stevan Stojkov, alla quale si aggregano anche l'allenatore Sandro Dell'Agnello ed il direttore generale Ario Costa[10]. Brescia si appresta al ritiro estivo con la sola ufficializzazione di coach Alberto Martelossi, proveniente dalla Scaligera Verona, con Stojkov (confermato) e Scanzi (reintegrato), più una serie di giovani provenienti da tutto il nord italia, tra cui Federico Loschi ed Eric Lombardi[11], a quali si aggiungeranno nel tempo giovatori come Brkic, Fernández, Mparlos, e i due statunitensi J.R. Giddens e Michael Jenkins. Con la rosa al completo la Centrale del Latte non parte benissimo venendo eliminata dalla Coppa Italia di Legadue a favore della Junior Casale, ed anche in campionato i primi risultati stentano ad essere continui, ma grazie soprattutto ad un buonissimo girone di ritorno riesce a qualificarsi per i play-off promozione per il secondo anno consecutivo. Grazie a questo risultato coach Alberto Martelossi e David Brkic vengono nominati rispettivamente miglior allenatore e miglior giocatore italiano del campionato Legadue 2012-2013[12]. Nei playoff Brescia batte dapprima la Fulgor Libertas Forlì ai quarti di finale con un perentorio 3 a 0, e successivamente l'Aquila Basket Trento in semifinale, proiettando la squadra in finale contro Pistoia. La serie finale vede subito in vantaggio per due a zero la formazione toscana, che sfrutta al massimo il fattore casalingo delle prime due gare giocate al PalaCarrara, al contrario il Basket Brescia Leonessa riesce nella rimonta in gara-3 e gara-4, allungando così la serie di un'ulteriore gara. L'ultimo capitolo di questa lunghissima stagione si gioca a Pistoia il 22 giugno davanti ad un palazzetto completamente esaurito, con la squadra di coach Martelossi fermata sul 60 a 47 da coach Paolo Moretti e dalla Giorgio Tesi Group Pistoia[13].

Il primo Campionato Nazionale Dilettanti Gold 2013-2014, nato successivamente al declassamento del campionato di Legadue da professionistico a dilettantistico, si apre per il Basket Brescia con l'addio di Juan Fernandez, Nikos Mparlos, Michael Jenkins e David Brkic, con la conferma di J.R. Giddens, dopo un'estate di indecisione, e l'arrivo di Tommaso Rinaldi, Robert Fultz, Tamar Slay, Fabio Di Bella ed il ritorno di Franko Bushati, dopo un anno passato a Scafati. Dopo una preparazione decisamente deludente, Brescia comincia il proprio campionato con tre vittorie, rispettivamente contro l'Orlandina Basket, a Trento contro l'Aquila Basket e Barcellona, arrivando presto a conquistare la vetta della classifica dopo la vittoria contro la Pallacanestro Biella[14]. Con la sconfitta di Trapani la Leonessa colleziona una serie di risultati più che negativi vincendo solo due gare contro Ferentino e Imola, entrambe in trasferta, su un totale di sette, perdendo contro dirette avversarie come Napoli, Verona e Torino, e chiudendo il girone d'andata al quarto posto a quattro punti dalla capolista Trento[15]. Nel girone di ritorno la squadra di Martelossi comincia invertendo il segno di marcia di inizio anno perdendo le prime tre partite contro Orlandina, Barcellona e Trento, continuando un trend negativo figlio del girone d'andata[16][17], periodo che si conclude nell'esonero di coach Alberto Martelossi[18] dopo la sconfitta con l'Aurora Basket Jesi, poi ritirato[19] a seguito di un appello congiunto tra giocatori e tifosi. Le difficoltà comunque sembrano non diminuire perpetrando in una serie di risultati altalenanti, e compromettendo seriamente il cammino verso i playoff promozione, sfiorati per soli due punti nel finale di stagione nonostante la serie positiva di quattro vittorie nelle ultime cinque partite stagionali.

Il 2014-2015 della Leonessa è subito caratterizzato da forti cambiamenti con l'inevitabile avvicendamento sulla panchina tra Martelossi ed il suo vice Andrea Diana[20], ed il rinnovamento di fatto totale della rosa; confermando solo il "neo capitano stagionale" Federico Loschi. Dal mercato estivo arrivano nomi importanti come Justin Brownlee ed Alessandro Cittadini, rispettivamente da Erie BayHawks e da Veroli, insieme a Mirza Alibegović, Roberto Nelson, Andrea Benevelli ed al ritorno di Juan Fernández dopo due anni di esperienze in Italia ed all'estero. Il girone d'andata di stagione regolare è fortemente influenzato dal dualismo contro la rivale storica Verona con la compagine lombarda che, grazie alle sole due sconfitte di cui una proprio contro i veneti al San Filippo, sembra avere la meglio candidandosi apertamente per il primo posto. Il ritiro dal campionato di Serie A2 di Forlì[21] e Veroli[22], con il conseguente annullamento di tutti i risultati sportivi, unito ad un girone di ritorno dal finale zoppicante, contribuiscono a ridurre notevolmente il vantaggio accumulato, consegnando così la testa della classifica agli scaligeri, relegando la Leonessa al secondo posto davanti alla PMS Torino, consentendo così l'accesso ai play-off direttamente dai quarti di finale. Play-off che vedono la formazione di Diana sfidare Trieste, vincente degli ottavi contro Ferrara, in una serie molto combattuta, con entrambe le compagini sempre vittoriose sul campo di casa, e terminata a gara-5 sul parquet del San Filippo con la qualificazione per Brescia alla semifinale contro Torino. Sfruttando il Fattore campo, così come nei quarti, Brescia ha nuovamente la possibilità di giocare l'eventuale bella in casa propria. Contro i piemontesi la Leonessa parte bene vincendo gara-1, ma subisce subito uno stop! critico due giorni più tardi in gara-2 perdendo malamente tra le mura amiche. Presentandosi al PalaRuffini sul punteggio di 1-1, nonostante una gara-4 molto agguerrita, Brescia non riesce a raddrizzare la serie e perde così la possibilità di giocarsi la finale contro la Fortitudo Agrigento.

La promozione in AModifica

Il 24 giugno 2016, battendo a Montichiari la Fortitudo Bologna in gara 5 della finale dei Play Off, viene promossa in Serie A[23].

CronistoriaModifica

Cronistoria del Basket Brescia Leonessa
  • 2009 · Fondazione del Basket Brescia Leonessa con sede a Brescia, acquisto del titolo sportivo dalla Juvi Cremona Basket,   ammessa in Serie A Dilettanti.
  • 2009-2010 · 5ª nel girone A di Serie A Dilettanti, quarti di finale dei play-off promozione.

Semifinali di Coppa Italia.
... di Coppa Italia.

Allenatori e presidentiModifica

 
Allenatori del Basket Brescia Leonessa
 
Presidenti del Basket Brescia Leonessa

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CapitaniModifica

 
Capitani del Basket Brescia Leonessa

Impianto di giocoModifica

Il Basket Brescia ha disputato abitualmente le proprie gare casalinghe presso il Pala San Filippo, palasport situato all'interno del Centro Sportivo San Filippo di Brescia dotato di circa 2.500 posti a sedere, dalla stagione 2015-2016 la società ha scelto come terreno di gioco il PalaGeorge di Montichiari, impianto da 5.000 spettatori, per la nona giornata del girone d'andata di campionato contro la Fortitudo Bologna, per poi ripetersi durante le semifinali e finali play-off, rispettivamente con Scafati ed ancora Bologna; questa scelta è motivata dalla maggiore capienza della struttura monteclarense rispetto a quella cittadina.

Nella stagione 2016-2017 il PalaGeorge diventa a tutti gli effetti il campo ufficiale, in attesa della ristrutturazione del PalaEIB che diventerà l'impianto di gioco ufficiale a partire dai playoff 2017-2018 col nome di "PalaLeonessa".

Roster 2017-2018Modifica

Aggiornato al 15 dicembre 2017.

Naz. Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso
2   G Lee Moore 1995 193 85
4   C Dario Hunt 1989 206 104
7   P Luca Vitali 1986 201 87
8   A Marcus Landry 1985 201 104
10   C Benjamin Ortner 1983 206 103
16   GA Giovanni Veronesi 1998 194 85
20    C Abdel Fall 1991 202 94
26   P Andrea Traini 1992 180 80
31   G Michele Vitali 1991 196 89
34   AP David Moss 1983 196 95  
41   A Brian Sacchetti 1986 200 100
70    G Franko Bushati 1985 191 86
  G Martino Mastellari 1996 193 87

OrganigrammaModifica

PalmarèsModifica

TifoseriaModifica

La tifoseria del Basket Brescia Leonessa è soprannominata Onda blu, in seguito ad un'iniziativa societaria nella quale durante i playoff 2012-2013 vennero consegnate circa 3.000 maglie blu[24], creando un colpo d'occhio che si è ripetuto per tutte la serie.

All'interno dell'Onda blu sono presenti due gruppi organizzati: il primo, il più longevo e numeroso, gli Irriducibili, ed il secondo, gli Zanzaroni.

NoteModifica

  1. ^ a b Dopo ben 13 anni Brescia ritrova il basket che conta, su pianetabasket.com. URL consultato il 2 luglio 2009.
  2. ^ È nato il nuovo Basket Brescia, su basketnet.it. URL consultato il 28 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2009).
  3. ^ Organigramma, Sito ufficiale del Basket Brescia. URL consultato il 29 luglio 2010.
  4. ^ Ario Costa nuovo Direttore Generale del Basket Brescia, Sito ufficiale del Basket Brescia. URL consultato il 29 luglio 2010.
  5. ^ Brescia riabbraccia Ario Costa dopo 24 anni, su rtbnetwork.it. URL consultato il 28 settembre 2009.
  6. ^ Sandro Dell’Agnello firma con la Centrale del Latte Basket Brescia Leonessa, su basketnet.net. URL consultato il 12 giugno 2011.
  7. ^ Rombaldoni a Brescia, Quaroni a Verona, su sportitalia.com. URL consultato il 12 giugno 2011.
  8. ^ A Dilettanti: Centrale del Latte batte Perugia e avanza nei play off, su giornaledibrescia.it. URL consultato il 12 giugno 2011.
  9. ^ Basket: Centrale del Latte Brescia in LegaDue, su giornaledibrescia.it. URL consultato il 12 giugno 2011.
  10. ^ Costa e Dell'Agnello al passo d'addio, su giornaledibrescia.it. URL consultato il 23 giugno 2013.
  11. ^ Centrale, raduno in sordina, su legaduebasket.it. URL consultato il 23 giugno 2013.
  12. ^ Legadue, i premi a Ware, Brkic e Martelossi, su corrieredellosport.it. URL consultato il 23 giugno 2013.
  13. ^ Basket, sfuma il sogno della Centrale in serie A, su giornaledibrescia.it. URL consultato il 23 giugno 2013.
  14. ^ Basket:Centrale batte Biella, è capolista da sola, su giornaledibrescia.it. URL consultato il 10 maggio 2014.
  15. ^ Leonessa in scioltezza: battuta Imola, su basketbrescialeonessa.it. URL consultato il 10 maggio 2014.
  16. ^ La Centrale sprofonda nel Pozzo: è sconfitta con Barcellona, su basketbrescialeonessa.it. URL consultato il 10 maggio 2014.
  17. ^ La Leonessa cade con la capolista Trento, su basketbrescialeonessa.it. URL consultato il 10 maggio 2014.
  18. ^ Basket: Centrale ko a Jesi, esonerato Martelossi, su giornaledibrescia.it. URL consultato il 10 maggio 2014.
  19. ^ La Centrale torna sui suoi passi:riecco Martelossi, su bresciaoggi.it. URL consultato il 10 maggio 2014.
  20. ^ Andrea Diana è il nuovo coach della Leonessa!, su basketbrescialeonessa.it. URL consultato il 5 luglio 2016.
  21. ^ Basket LNP, Forlì si ritira dal campionato, su corrieredellosport.it. URL consultato il 5 luglio 2016.
  22. ^ La fine anche per Veroli, l'A2-Gold perde i pezzi, su corrieredellosport.it. URL consultato il 5 luglio 2016.
  23. ^ Gara 5 Finale A2 Citroën, Brescia supera la Fortitudo Bologna e vola in Serie A, legapallacanestro.com, 24 giugno 2016. URL consultato il 25 giugno 2016 (archiviato il 25 giugno 2016).
  24. ^ Da domenica un'onda blu al San Filippo, su legaduebasket.it. URL consultato il 25 agosto 2013.

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica