Cronologia degli avvenimenti italiani nel biennio 1848-1849

Di seguito è riportata la cronologia degli avvenimenti italiani nel biennio 1848-1849 inerenti ai moti del 1848

Episodio delle cinque giornate di Milano raffigurato da Baldassare Verazzi

Tabella riassuntivaModifica

Sincronismi degli avvenimenti italiani nel biennio 1848 - 1849
Anno Giorno Regno di Sardegna Regno Lombardo-Veneto Granducato di Toscana Stato Pontificio Regno delle Due Sicilie
1848 12 gennaio Inizia la Rivoluzione siciliana del 1848, una rivolta contro il regno Borbonico in Sicilia, scoppiata nella città di Palermo, ed estesasi nelle altre città dell'isola
21 gennaio Il card. Ferretti rassegnò le dimissioni dall'incarico di segretario di Stato assunto il 17 luglio 1847, sostituito col liberale forlivese Bofondi
23 gennaio Il Comitato generale palermitano, in seduta plenaria, dichiarò la monarchia borbonica ufficialmente decaduta.
27 gennaio Scoppia anche a Napoli una insurrezione costituzionale contro i Borbone
8 febbraio Padova insorge contro il dominio austriaco
11 febbraio Ferdinando II promulga la Costituzione del Regno delle Due Sicilie, concessa il 29 gennaio precedente come risposta alle sommosse scoppiate in tutto il Regno
17 febbraio Leopoldo II concedeva la Costituzione
21 febbraio Assedio di Messina
4 marzo Statuto albertino
14 marzo Pio IX deliberò l'editto Nelle istituzioni concesse la costituzione, denominata «Statuto fondamentale pel Governo temporale degli Stati di S. Chiesa». Lo Statuto istituiva due Camere legislative, Alto Consiglio e Consiglio dei Deputati, e apriva le istituzioni (sia legislative sia esecutive) ai laici.
17 marzo Venezia si solleva contro il dominio austriaco e vengono liberati dalle carceri austriache Daniele Manin e Niccolò Tommaseo.
18 - 22 marzo Iniziano le cinque giornate di Milano.

Istituzione del Governo provvisorio di Milano.

21 marzo Leopoldo II invia truppe regolari toscane, affiancate da volontari, a combattere in alta Italia a fianco dei Sardi contro gli Austriaci
22 marzo Milano: nella battaglia di porta Tosa vengono messe in fuga le truppe austriache al comando del maresciallo Radetzky, hanno termine le cinque giornate di Milano.

Venezia: proclamazione della repubblica di san Marco; presidente eletto è Daniele Manin.

23 marzo Dichiarazione di guerra all'impero austriaco: è l'inizio della prima guerra di indipendenza Riorganizzazione dell'esercito austriaco nelle quattro fortezze.
24 marzo Pio IX invia truppe al confine col il Regno Lombardo-Veneto (Austria), per proteggere i confini dello Stato.
25 marzo Avanguardie dell'esercito piemontese oltrepassarono il Ticino, il fiume che marcava il confine tra il Regno di Sardegna e il Lombardo-Veneto. Proclamazione di un "nuovo" Regno di Sicilia indipendente, che sopravvisse fino al maggio del 1849 e riapertura dopo circa 30 anni di chiusura, del Parlamento di Sicilia, presieduto da Vincenzo Fardella di Torrearsa.
26 marzo Il capo del nuovo governo siciliano Ruggero Settimo, fu accolto con entusiasmo e salutato come padre della patria siciliana. Tra i ministri, furono nominati Francesco Crispi, Francesco Paolo Perez, Mariano Stabile, Michele Amari, Pietro Lanza di Scordia e Butera e Salvatore Vigo.
29 marzo L'esercito piemontese occupa Pavia, Cremona e Lodi.
31 marzo Due avanguardie comandate dal generale Michele Giuseppe Bes (1794-1853) che aveva passato il Ticino a Boffalora ed era entrato a Milano si diressero verso Brescia.

Radetzky riparava a Peschiera e due giorni dopo era a Verona.

7 aprile L'esercito piemontese proseguì per Marcaria e passò l'Oglio, ad una ventina di chilometri da Mantova, la fortezza più meridionale del Quadrilatero.
8 aprile Battaglia di Sorio
8 - 11 aprile Combattimenti sul Mincio (Battaglia del ponte di Goito, Valeggio, Monzambano)
11 aprile Battaglia di Castelnuovo
17 aprile Laval Nugent, generale austriaco, passò l'Isonzo e iniziò a marciare nel Veneto, pose il blocco a Palmanova proseguendo con il grosso delle forze su Udine
23 aprile Occupazione austriaca di Udine.

Alberto La Marmora, generale piemontese, dopo aver fatto saltare un ponte, con i volontari pontifici comandati dal Giovanni Durando e le guardie nazionali e volontari del colonnello Ferrari, difesero le posizioni sul Piave.

24 aprile Prima battaglia di Governolo
26 aprile Assedio di Osoppo
29 aprile Durando, che rifiuterà con i suoi uomini l'ordine di ritirata di Pio IX, giunse a Treviso, mentre Alberto La Marmora veniva assegnato alla difesa di Venezia insorta.

Nel Cadore una piccola armata ribelle volontaria di circa 4 000 uomini, guidati da Pietro Fortunato Calvi inviato della Repubblica di San Marco, si oppose alle formazioni austriache e dirette a Belluno per congiungersi con il corpo di Nugent.

Pio IX pronunciò l'allocuzione Non semel, con la quale il pontefice annunciò il ritiro delle truppe regolari comandate dal generale Giovanni Durando ed inviate contro l'Austria nella prima guerra di indipendenza.
30 aprile Battaglia di Pastrengo
5 - 6 maggio Occupazioni austriache di Belluno e Feltre.
6 maggio Battaglia di Santa Lucia
9 maggio Battaglia di Cornuda
15 maggio Con un colpo di mano, Ferdinando II scioglie il parlamento democratico di Napoli, insediato il giorno prima, e sostituisce il governo costituzionale di Carlo Troja con un ministero composto esclusivamente da elementi conservatori.

Il re napoletano decise quindi il ritiro delle proprie truppe dalla guerra patriottica.

18 - 22 maggio Attacco austriaco a Vicenza -

Le truppe di Durando, il battaglione del generale Giacomo Antonini, i volontari vicentini e le truppe pontificie difesero la città e riuscirono a bloccare gli austriaci facendoli ritirare a Verona. La notizia dell'eroica impresa fece il giro delle città insorte.

18 - 30 maggio Assedio di Peschiera
21 maggio Il comandante dell'armata napoletana, Guglielmo Pepe, ricevette l'ordine di tornare al più presto nel Regno delle Due Sicilie
29 maggio Battaglia di Curtatone e Montanara Il generale Guglielmo Pepe e la partecipazione di giovani quali i fratelli Luigi e Carlo Mezzacapo, Enrico Cosenz, Cesare Rosaroll, Girolamo Calà Ulloa e altri, una piccola parte del corpo napoletano raggiunse Venezia, dove darà il suo contributo a favore della Repubblica di San Marco fino al termine della guerra.
30 maggio Battaglia di Goito, Resa di Peschiera e voto di annessione della Lombardia al Regno di Sardegna. Il 10º Reggimento "Abruzzo" partecipa alla battaglia di Goito.
10 giugno Battaglia di Monte Berico
13 giugno - 24 giugno Caduta di Padova, Treviso e Palmanova
26 giugno Inaugurazione del parlamento costituzionale toscano, nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio
10 luglio Emanata dal parlamento costituzionale siciliano la nuova costituzione del Regno , presieduto da Vincenzo Fardella di Torrearsa con il nome di Statuto fondamentale del Regno di Sicilia.

Il parlamento soppresse contemporaneamente la Camera dei Pari del Regno.

13 luglio Il Parlamento siciliano elegge re di Sicilia il figlio di Carlo Alberto, il duca di Genova Ferdinando Alberto Amedeo di Savoia, cui viene indicato il nome di Alberto Amedeo I di Sicilia, il quale però rifiuta.
14 luglio Occupazione austriaca di Ferrara
18 luglio Seconda battaglia di Governolo :

Vittoria del Regno di Sardegna, Conquista di Governolo da parte dell'esercito sabaudo

22 - 27 luglio Battaglia di Custoza
29 luglio L'Occupazione austriaca di Ferrara è respinta a fucilate dagli abitanti di Sermide, questa azione valse al comune la medaglia di Città benemerita del Risorgimento nazionale.
30 luglio Giuseppe Garibaldi, a capo di un corpo di volontari di 5 000 uomini entrò a Bergamo.
4 agosto La resa di Milano.

Carlo Alberto alle ore 20 riunì un consiglio di guerra che decise di rinunciare alla difesa della città.

5 agosto La popolazione milanese invita il Re a non abbandonare la città e continuare nella difesa contro gli austriaci.

La sera, i bersaglieri comandati da Alfonso La Marmora portarono in salvo Carlo Alberto che uscì da Milano in carrozza, protetto dai soldati. Tutto l'esercito cominciò quella notte a ripiegare seguito da una moltitudine di profughi, circa un terzo della popolazione milanese.

Occupazione garibaldina di Monza.

6 agosto Carlo Alberto si ritira oltre il Ticino con l'esercito. Una moltitudine di profughi veneti e lombardi, seguono i piemontesi oltre il Ticino.

Gli austriaci occupano Milano.

8 agosto Occupazione garibaldina di Como e San Fermo. La città di Bologna caccia, dopo una rivolta popolare, gli Austriaci, che si ritirano a nord del fiume Po
9 agosto Armistizio Salasco
Occupazione garibaldina di Castelletto Ticino, il duca di Genova gli intimò di rispettare l'armistizio, ma lui rifiutò e ripassò il confine del Lombardo-Veneto.
10 - 28 agosto Battaglia di Morazzone
15 agosto Garibaldi a Luino si scontrò con una colonna di circa 450-500 austriaci che furono messi in fuga, lasciando sul campo 2 morti e 14 feriti, oltre a 37 prigionieri.
17 agosto Leopoldo II sostituisce al governo il moderato Ridolfi con Capponi
25 agosto Garibaldi dopo l'azione di Luino, riparò in Svizzera, per non essere catturato, dopo due brevi combattimenti ad Arcisate e a Morazzone contro una spedizione inviata dal Radetzky. Rivolta 'democratica' a Livorno, condotta dal Guerrazzi.
31 agosto Il musicista Johann Strauss compose in onore del vincitore, Radetzky, la Marcia di Radetzky che fu eseguita per la prima volta a Vienna.
7 settembre Capitolazione della città di Messina dopo il lungo assedio.
27 ottobre Leopoldo cedette alle pressioni e conferì l'incarico al democratico Montanelli, che prese il Guerrazzi come ministro degli interni
15 novembre Assassinio sulla scala della Cancelleria, sede delle nuove Camere, del conte Pellegrino Rossi, 1° ministro di Pio IX
24 novembre Il pontefice abbandona Roma, vestito da semplice sacerdote, con destinazione Gaeta, nel territorio del Regno delle Due Sicilie.
13 dicembre I delegati della Romagna e delle Marche si ritrovano a Forlì per affermare la volontà di unificare l'Italia e chiedere una Costituente.
16 dicembre Governo Gioberti
1849 8 febbraio Pietro Lanza di Butera sostituisce Ruggero Settimo alla guida del governo siciliano.
9 febbraio Dopo la fuga di papa Pio IX da Roma, viene proclamata la Repubblica romana
21 - 22 marzo Battaglia di Mortara
23 marzo Battaglia di Novara
23 marzo - 1º aprile Rivolta popolare della popolazione bresciana contro l'oppressione austriaca.

La fierezza dimostrata dagli insorti nei combattimenti valse alla città di Brescia il titolo di "Leonessa d'Italia".

29 marzo Il triumvirato composto da Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini ed Aurelio Saffi governa la Repubblica Romana.
5-11 aprile Vittorio Emanuele II reprime i moti scoppiati nella città di genova per l'annessione della stessa al Regno di Sardegna. La città viene pesantemente bombardata e saccheggiate dalle truppe sarde. numerosi i morti di ogni età fra la popolazione e diffuso lo stupro di guerra.
7 aprile L'Esercito delle Due Sicilie da Messina, con 16 000 uomini comandati da Carlo Filangieri di Satriano, dopo aspri combattimenti, occupa Catania.
24 aprile Sbarco di 7 000 uomini del corpo di spedizione francese, guidati dal generale Oudinot, duca di Reggio, a Civitavecchia.
9 maggio Battaglia di Palestrina
10 maggio Battaglia di Velletri
15 maggio Capitolazione di Palermo dopo aver avviato la rivolta popolare, mentre il leader siciliani andarono in esilio a Malta.
25 maggio - 21 giugno Assedio di Ancona: sia da terra che da mare, interessò l'unico centro che rimaneva alla Repubblica Romana sul litorale adriatico per ritardare la marcia austriaca su Roma e fu motivo della medaglia d’oro come “benemerita del Risorgimento nazionale”. Il 21 fu consegnata la Cittadella e i forti; i difensori della città furono salutati dai vincitori con l'onore delle armi, per ordine del comandante austriaco.
3 giugno - 2 luglio Assedio di Roma

Il generale Oudinot, inviato dal presidente della Seconda Repubblica francese Luigi Napoleone, tentò per la seconda volta l'assalto a Roma, capitale della neoproclamata Repubblica Romana.

L'assedio si concluse con la vittoria e l'ingresso dei francesi a Roma che vi insediarono un provvisorio governo militare in attesa del ritorno di papa Pio IX.

4 luglio Capitolazione della repubblica
7 - 8 agosto I patrioti italiani Ugo Bassi e Giovanni Livraghi sono fucilati dagli austriaci a Bologna.
15 dicembre Il re di Napoli, con un decreto, impose alla Sicilia il pagamento di un debito pubblico di 20 milioni di ducati.

Voci correlateModifica