Diocesi di Kam"janec'-Podil's'kyj

Diocesi di Kam"janec'-Podil's'kyj
Dioecesis Camenecensis Latinorum
Chiesa latina
Church of Ss. Peter & Paul (Kamianets Old Town).jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Leopoli
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Maksymilian Leonid Dubrawski, O.F.M.
Ausiliari Jan Niemiec,
Radosław Zmitrowicz, O.M.I.
Sacerdoti 178 di cui 108 secolari e 70 regolari
1.404 battezzati per sacerdote
Religiosi 142 uomini, 145 donne
Abitanti 2.898.383
Battezzati 250.000 (8,6% del totale)
Superficie 47.100 km² in Ucraina
Parrocchie 222
Erezione 1373
Rito romano
Cattedrale Santi Pietro e Paolo
Indirizzo vul. Francyskanska 2, 32301 Kam"janec'-Podil's'kyj, Ucraina
Sito web camenecensis.org.ua
Dati dall'Annuario pontificio 2014 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Ucraina

La diocesi di Kam"janec'-Podil's'kyj (in latino: Dioecesis Camenecensis Latinorum) è una sede della Chiesa cattolica in Ucraina suffraganea dell'arcidiocesi di Leopoli. Nel 2016 contava 250.000 battezzati su 2.898.383 abitanti. È retta dal vescovo Maksymilian Leonid Dubrawski, O.F.M.

TerritorioModifica

La diocesi comprende le oblast' di Chmel'nyc'kyj e Vinnycja.

Sede vescovile è la città di Kam"janec'-Podil's'kyj, dove si trova la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. Quando i Turchi nel 1672 conquistarono la città non distrussero la cattedrale, ma costruirono un minareto davanti alla facciata. I Polacchi, riconquistata la città nel 1699, non distrussero il minareto, ma posero sulla sommità una statua dorata della Vergine Maria.

Il territorio è suddiviso in 222 parrocchie.

StoriaModifica

La diocesi di Kamenec fu eretta nel 1373.

Originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Halyč, nel 1412 divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Leopoli, in seguito alla traslazione da Halyč a Leopoli della sede metropolitana.

Il 16 ottobre[1] 1798, in forza della bolla Maximis undique con cui papa Pio VI riorganizzava le diocesi cattoliche in territorio russo dopo la spartizione della Polonia, quella di Kamenec venne fatta coincidere con la regione della Podolia e resa suffraganea dell'arcidiocesi di Mahilëŭ.

Nel corso dell'Ottocento la diocesi visse diversi periodi di sede vacante. A seguito della cosiddetta Rivolta di Gennaio contro il governo zarista, iniziò una persecuzione in Podolia contro la Chiesa cattolica. L'ukaz imperiale del 3 giugno 1866 decise la soppressione della diocesi e la deportazione a Kiev del vescovo Antoni Fijałkowski.[2] Da questo momento di fatto la diocesi rimase senza vescovo e la Santa Sede provvide a questa situazione anomala affidando la diocesi, con decreto della Congregazione Concistoriale del 3 maggio 1867, alla cura dei vescovi delle diocesi unite di Luc'k e Žytomyr.[3]

Solo al termine della prima guerra mondiale e dopo la fine del regime zarista, la Santa Sede poté nominare un nuovo vescovo nella persona di Piotr Mańkowski nel settembre del 1918.

Il 27 aprile 1922 i sovietici saccheggiarono la cattedrale. Il 9 febbraio 1926 il vescovo Piotr Mańkowski si dimise, aprendo una sede vacante che durerà fino al crollo del comunismo. Dal 1946 al 1990 la cattedrale fu chiusa al culto e adibita a museo dell'ateismo.

Il 4 maggio 2002 ha ceduto parte del suo territorio a vantaggio dell'erezione delle diocesi di Charkiv-Zaporižžja e di Odessa-Sinferopoli.

Cronotassi dei vescoviModifica

  • Wilhelm, O.P. † (? - 1375 deceduto)
  • Roskosius † (1378 - 1398 deceduto)
  • Aleksander † (1406 - 1411 deceduto)
  • Andrzej z Bazylei † (11 maggio 1411 - 1413 deceduto)
  • Zbigniew z Łapanowa † (20 agosto 1413 - 1428 deceduto)
    • Maciej † (? - 1427 deceduto)
  • Paweł z Bojańczyc † (5 luglio 1428 - 18 marzo 1453 deceduto)
  • Mikołaj Łabuński † (1453 - 13 ottobre 1467 deceduto)
  • Mikołaj Leśniowski † (1468 - 1469)
  • Mikołaj Próchnicki † (5 giugno 1469 - 1479 deceduto)
  • Maciej ze Starej Łomży † (19 marzo 1484 - 14 marzo 1490 nominato vescovo di Chełm)
  • Piotr z Lesiowa, O.P. † (9 ottobre 1492 - circa 1500 deceduto)
    • Jan Próchnicki † (? - 1493 deceduto)
    • Piotr Powała † (? - 1502 deceduto)
    • Andrzej Chodecki † (1502 - 1507 deceduto) (vescovo eletto)
  • Jakub Buczacki † (1511/1512 - 5 novembre 1518 nominato vescovo di Chełm)
  • Wawrzyniec Międzyleski † (13 marzo 1521 - 13 maggio 1529 deceduto)
  • Piotr Gamrat † (29 gennaio 1531 - 27 ottobre 1535 nominato vescovo di Przemyśl)
  • Sebastian Branicki † (27 ottobre 1535 - 29 luglio 1538 nominato vescovo di Chełm)
  • Jan Wilamowski † (17 ottobre 1539 - 1540 deceduto)
  • Mikołaj Dzierzgowski † (20 maggio 1541 - 31 maggio 1542 nominato vescovo di Chełm)
  • Jan Dziaduski † (31 maggio 1542 - 30 marzo 1543 nominato vescovo di Chełm)
  • Andrzej Zebrzydowski † (30 marzo 1543 - 8 giugno 1545 nominato vescovo di Chełm)
  • Jan Drohojowski † (26 agosto 1545 - 19 febbraio 1546 nominato vescovo di Chełm)
  • Benedykt Izdbieński † (19 febbraio 1546 - 17 maggio 1546 nominato vescovo di Poznań)
  • Leonard Słończewski † (20 agosto 1546 - prima del 27 marzo 1562 deceduto)
    • Piotr Arciechowski † (1562 - 1562 deceduto) (vescovo eletto)
  • Dionizy Secygniowski † (4 giugno 1563 - 1576 deceduto)
  • Marcin Białobrzeski † (19 luglio 1577 - 19 aprile 1586 deceduto)
  • Wawrzyniec Goślicki † (7 gennaio 1587 - 22 gennaio 1590 nominato vescovo di Chełm)
  • Stanisław Gomoliński † (12 febbraio 1590 - 31 luglio 1591 nominato vescovo di Chełm)
  • Paweł Wołucki † (5 dicembre 1594 - 30 luglio 1607 nominato vescovo di Luc'k)
  • Jan Andrzej Próchnicki † (13 agosto 1607 – 24 novembre 1614 nominato arcivescovo di Leopoli)
  • Adam Nowodworski † (26 gennaio 1615 - 29 novembre 1627 nominato vescovo di Przemyśl)
  • Paweł Piasecki † (20 dicembre 1627 - 27 novembre 1641 nominato vescovo di Chełm)
  • Andrzej Leszczyński † (16 dicembre 1641 - 3 dicembre 1646 nominato vescovo di Chelmno)
  • Michał Erazm Działyński † (17 dicembre 1646 - 1657 deceduto)
  • Jan Ludwik Stępkowski † (1657 succeduto - 1660 deceduto)
  • Zygmunt Czyżowski † (1º settembre 1664 - 15 dicembre 1666 nominato vescovo di Luc'k)
  • Albert Koryciński † (7 marzo 1667 - 30 giugno 1670 nominato arcivescovo di Leopoli)
  • Wespazjan Lanckoroński † (6 ottobre 1670 - agosto 1676 deceduto)
    • Jan Czarnecki † (circa 1677)
  • Stanisław Wojeński † (19 febbraio 1680 - 1685 deceduto)
  • Jerzy Albrecht Denhoff † (1º aprile 1686 - 19 ottobre 1689 nominato vescovo di Przemyśl)
  • Jan Chryzostom Gniński, O.Cist. † (28 maggio 1700 - 10 agosto 1716 deceduto)
  • Stefan Bogusław Rupniewski † (23 dicembre 1716 - 1º dicembre 1721 nominato vescovo di Luc'k)
  • Stanisław Józef Hozjusz † (14 gennaio 1722 - 19 gennaio 1733 nominato vescovo di Poznań)
  • Augustyn Wessel, O.Cist. † (11 maggio 1733 - 11 febbraio 1735 deceduto)
  • Franciszek Antoni Kobielski † (19 novembre 1736 - 30 settembre 1739 nominato vescovo di Luc'k)
  • Wacław Hieronim Sierakowski † (16 novembre 1739 - 25 maggio 1742 nominato vescovo di Przemyśl)
  • Mikołaj Dembowski † (9 luglio 1742 - 26 settembre 1757 nominato arcivescovo di Leopoli)
    • Hieronim Antoni Szeptycki † (1757 - 24 settembre 1759 nominato vescovo di Płock) (amministratore apostolico)
  • Adam Stanisław Krasiński † (24 settembre 1759 - 16 ottobre 1798 dimesso)
  • Jan Dembowski † (16 ottobre 1798 succeduto - 13 settembre 1809 deceduto)
    • Sede vacante (1809-1815)
  • Franciszek Borgia Mackiewicz † (15 marzo 1815 - 13 gennaio 1842 deceduto)
    • Sede vacante (1842-1853)
  • Mikołaj Górski † (27 giugno 1853 - 29 dicembre 1855 deceduto)
    • Sede vacante (1855-1860)
  • Antoni Fijałkowski † (23 marzo 1860 - 23 febbraio 1872 nominato vescovo di Mahilëŭ)
    • Sede vacante (1872-1918)
    • Ludwik Bartłomiej Brynk † (23 febbraio 1872 - 19 settembre 1874 deceduto) (amministratore apostolico)[4]
  • Piotr Mańkowski † (24 settembre 1918 - 9 febbraio 1926 dimesso)
    • Sede vacante (1926-1991)
  • Jan Olszański, M.I.C. † (16 gennaio 1991 - 4 maggio 2002 ritirato)
  • Maksymilian Leonid Dubrawski, O.F.M., dal 4 maggio 2002

StatisticheModifica

La diocesi nel 2016 su una popolazione di 2.898.383 persone contava 250.000 battezzati, corrispondenti all'8,6% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1999 300.000 25.000.000 1,2 140 71 69 2.142 104 129 69
2000 300.000 24.000.000 1,3 154 76 78 1.948 114 132 69
2001 300.000 24.000.000 1,3 150 77 73 2.000 109 131 69
2002 300.000 24.000.000 1,3 160 80 80 1.875 115 176 69
2003 255.000 4.020.000 6,3 148 83 65 1.722 100 151 69
2004 255.000 4.020.000 6,3 145 84 61 1.758 94 147 203
2006 255.000 3.085.696 8,3 157 93 64 1.624 131 145 207
2011 250.000 2.982.200 8,4 158 87 71 1.582 141 165 220
2013 250.000 2.942.800 8,5 155 91 64 1.612 134 150 222
2016 250.000 2.898.383 8,6 178 108 70 1.404 142 145 222

NoteModifica

  1. ^ Alcune fonti e testi letterari hanno la data del 17 novembre; in effetti la bolla Maximis undique pubblicata da Angelo Mercati riporta la data del decimoseptimo kalendas Novembris, ossia 16 ottobre, mentre la stessa bolla pubblicata dagli Annali delle scienze religiose nel 1841 ha la data del quintodecimo kalendas Decembris, ossia 17 novembre.
  2. ^ Informazioni dal sito web Archiviato il 20 giugno 2018 in Internet Archive. della Conferenza episcopale dei vescovi latini dell'Ucraina.
  3. ^ Expositio documentis munita earum curarum quas Summus Pontifex Pius IX assidue gessit in eorum malorum levamen quibus in ditione russica et polona Ecclesia Catholica afflictatur, Romae 1870, p. 228.
  4. ^ A partire dal 1883 la sede fu data in amministrazione ai vescovi delle diocesi unite di Luc'k e Žytomyr.

BibliografiaModifica

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