Ellinikós Stratós

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Ελληνικός Στρατός
Ellinikós Stratós
Esercito greco
HellenicArmySeal.svg
Stemma dell'esercito ellenico
Descrizione generale
Attivo1821 (de facto)
1828 (fondazione ufficiale)
NazioneGrecia Regno di Grecia
Grecia Dittatura dei colonnelli
Grecia Grecia
TipoForza terrestre
RuoloDifesa nazionale
Dimensioneforza in tempo di pace:
100.000 soldati[1][2]
forza in tempo di guerra:
750,000+[2][3]
FormazioniFormazioni dell'esercito ellenico
Equipaggiamento1.355 MBT, 4.209 IFV & APC e 4.840 pezzi d'artiglieria
PatronoSan Giorgio
MottoἘλεύθερον τὸ Εὔψυχον
(Elèutheron tò Èupsychon, "La libertà nasce dal valore")
ColoriBlu-grigio, cachi & verde oliva             
MarciaL'esercito sta passando (Περνάει ο στρατός)
Battaglie/guerreGuerra d'indipendenza greca
Guerra di Crimea
Guerra greco-turca (1897)
Guerre balcaniche
Prima guerra mondiale
Intervento alleato nella rivoluzione russa
Guerra greco-turca (1919-1922)
Crisi di Corfù
Incidente di Petrič
Campagna italiana di Grecia
Seconda guerra mondiale
Guerra civile greca
Guerra di Corea
Invasione turca di Cipro
Incidente del fiume Evros
Guerra del Golfo
Guerra in Afghanistan
Guerra al terrorismo
Missioni di peacekeepingMissione Alba
EUFOR Ciad/RCA
Sito internethttp://www.army.gr/
Parte di
Ellinikés Énoples Dynámis
Comandanti
Capo di stato maggiore dell'esercitoTn. gen. Haralambos Laloussis
Degni di notaGen. Demetrio Ypsilanti
Re Costantino I
Tn. gen. Panagiōtīs Dagklīs
Tn. gen. Ioannis Metaxas
Tn. gen. Nikolaos Plastiras
Tn. gen. Leonidas Paraskevopoulos
Tn. gen. Georgios Kondylis
Tn. gen. Thrasyvoulos Tsakalotos
Tn. gen. Konstantinos Ventiris
Feldmaresciallo Alexandros Papagos
(vedi lista di generali)
Simboli
SimboloΕΣ
Marchio da veicoloHellenic Army military vehicles roundel.svg
Bandiera da guerra reggimentaleWar flag of the Hellenic Army.svg
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

L'esercito ellenico (in greco: Ελληνικός Στρατός, traslitterato: Ellinikós Stratós, talvolta abbreviato come ΕΣ), formato nel 1828, è la forza terrestre della Grecia. Il termine ellenico è il sinonimo indigeno di greco. L'esercito ellenico è il più grande delle tre armi delle forze armate greche, costituite anche dall'Aeronautica greca (HAF) e dalla Marina ellenica (PN). L'esercito è comandato dal capo di stato maggiore dell'esercito ellenico (GES), che a sua volta è sotto il comando dello Stato maggiore della difesa nazionale ellenica (GEEA)

Il motto dell'esercito ellenico è Ἐλεύθερον τὸ Εὔψυχον (Eleútheron tò Eúpsychon), "la Libertà viene dal Valore", dalla Storie della Guerra del Peloponneso (2.43.4) di Tucidide. Lo stemma dell'esercito ellenico è l'aquila bicipite con una croce greca al centro, che rappresenta i legami tra la Grecia moderna, la Chiesa greco-ortodossa e l'Impero bizantino.

L'esercito ellenico è anche il principale contributore e la "nazione guida" del Gruppo tattico dei Balcani, una forza combinata di risposta rapida sotto la struttura del Gruppo tattico dell'UE.[4]

MissioneModifica

Le principali missioni dell'Esercito ellenico sono la difesa dell'indipendenza e dell'integrità dello Stato, la salvaguardia del territorio nazionale e il contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi politici del Paese.[5]

Durante il tempo di pace l'esercito ha i seguenti obiettivi principali:

  • Il mantenimento di un'elevata prontezza operativa per la prevenzione e il confronto efficace di pericoli e minacce, nonché la garanzia di capacità di risposta rapida.
  • Il contributo alla pace ed alla sicurezza internazionali.
  • Il contributo alle attività di aiuto sociale e il supporto dei servizi statali per il confronto delle situazioni di emergenza.

StoriaModifica

Le originiModifica

L'esercito ellenico trae la sua origine dalle unità regolari istituite dal governo provvisorio greco durante la guerra d'indipendenza greca (1821–1829). Le prime di queste unità, un reggimento di fanteria e una piccola batteria d'artiglieria, vennero istituite nell'aprile 1822 e comandate da filelleni europei (come Joseph Balestra ed altri). La mancanza di fondi tuttavia ne costrinse lo scioglimento poco dopo e fu solo nel luglio 1824 che le unità regolari vennero riformate, sotto il colonnello greco Panagiotis Rodios. Nel maggio 1825 venne approvata la prima legge sulla coscrizione e il comando di tutte le forze regolari venne affidato al colonnello francese Charles Fabvier. Sotto Fabvier, il corpo regolare si espanse e per la prima volta arrivò a includere la cavalleria, i distaccamenti musicali militari e, con l'aiuto di Lord Byron, gli ospedali militari.

Il governatorato di Giovanni Capodistria (1828–1831) vide una drastica riorganizzazione dell'esercito nazionale: vennero creati un Segretariato per gli affari dell'esercito e della marina e l'Accademia dell'esercito ellenico, venne fondato il Genio dell'esercito (28 luglio 1829), e venne fatto uno sforzo concertato per riformare le varie forze irregolari in battaglioni regolari di fanteria leggera. Durante questi primi anni, l'influenza francese pervase l'esercito regolare greco, sia nella tattica che nell'aspetto, poiché la maggior parte degli istruttori erano francesi, prima finelleni e successivamente ufficiali al servizio del corpo di spedizione del generale Maison.[6]

Dopo l'assassinio di Kapodistrias nel 1831 e nei successivi disordini interni nei due anni successivi, tuttavia, l'esercito regolare cessò quasi di esistere. Il primo re del nuovo regno greco indipendente, il principe bavarese Ottone, inizialmente fece affidamento su un contingente tedesco di 4.000 uomini. Il governo reale ristabilì l'esercito regolare e dissolse le forze irregolari che avevano in gran parte combattuto la guerra d'indipendenza.[7] Dopo la cacciata di Otto nel 1862, l'esercito continuò a fare affidamento sullo statuto dell'organizzazione dell'esercito del 1833. L'esercito reale greco nel 1860 era di circa 200.000 uomini. Le prime grandi riforme vennero intraprese nel 1877, in risposta alla crisi balcanica che alla fine portò alla guerra russo-turca del 1877-1878. Tra le altre misure, per la prima volta l'esercito ellenico venne brevemente suddiviso in divisioni e brigate. La coscrizione universale venne introdotta nel 1879 e, sotto la guida di Charilaos Trikoupis, nel 1882-1885 vennero intraprese importanti iniziative per migliorare l'addestramento e l'istruzione del corpo degli ufficiali: una missione militare francese venne chiamata in Grecia, vennero fondate nuove scuole, ufficiali greci furono mandati all'estero per studi e vennero fatti sforzi per far sì che gli ufficiali in servizio attivo si astenessero dal partecipare alla politica e si concentrassero sui loro doveri professionali. L'esercito subì anche le sue prime mobilitazioni, nel luglio 1880 – aprile 1882 a causa dell'annessione greca della Tessaglia, e di nuovo nel settembre 1885 – maggio 1886, quando la Bulgaria annesse la Rumelia orientale. Il grande onere finanziario di questi lunghi periodi di mobilitazione, tuttavia, esaurì l'erario pubblico e bloccò il processo di riforma.[8][9] Il risultato fu che l'esercito ellenico era del tutto impreparato alla guerra allo scoppio della guerra greco-turca del 1897: piani, fortificazioni ed armi erano inesistenti, la massa del corpo degli ufficiali era inadatta ai suoi compiti e l'addestramento era inadeguato. Di conseguenza, le forze ottomane numericamente superiori, meglio organizzate, equipaggiate e guidate spinsero le forze greche a sud della Tessaglia.[10][11]

La decade di guerre (1912–1922)Modifica

 
La fanteria greca si prepara a lanciare un attacco alla battaglia di Bizani (1913)
 
Cannone dell'artiglieria greca al fronte macedone durante la prima guerra mondiale
 
La fanteria greca marcia attraverso la steppa durante la guerra greco-turca (1919-22)
 
Unità dell'esercito greco durante l'offensiva di primavera italiana

Le pessime prestazioni dell'esercito ellenico nella guerra del 1897 portarono a un importante programma di riforma sotto l'amministrazione di Georgios Theotokis (1899–1901, 1903–1904 e 1906–1909). Nel 1904 venne emanato un nuovo Statuto di organizzazione dell'esercito (rivisto nel 1910), vennero effettuati acquisti di nuovo materiale di artiglieria (compreso il cannone da 75 mm Schneider-Danglis Mle 06/09) e del fucile Mannlicher–Schönauer e una nuova uniforme da campo cachi venne introdotta nel 1908.[12][13] La riforma venne accelerata dopo il colpo di stato di Goudi del 1909.

Il nuovo governo sotto Eleftherios Venizelos portò una missione militare francese per addestrare l'esercito ellenico. Sotto la sua supervisione, i greci avevano adottato la divisione triangolare di fanteria come loro formazione principale, ma, cosa più importante, la revisione del sistema di mobilitazione permise al paese di schierare ed equipaggiare un numero di truppe molto maggiore di quello che aveva nel 1897: mentre gli osservatori stranieri stimavano una forza mobilitata di circa 50.000 uomini, l'esercito alla fine ne schierò 125.000, con altri 140.000 nella Guardia nazionale e nelle riserve.[14][15]

Dopo le vittoriose guerre balcaniche, il paese raddoppiò il proprio territorio. Durante la prima guerra mondiale, un disaccordo tra il re Costantino e il primo ministro Eleftherios Venizelos causò uno scisma nazionale, ma alla fine una Grecia unita si unì agli Alleati nel 1917.

Come vincitrice della guerra, la Grecia annetté la Tracia occidentale ed orientale e nel 1919 sbarcò unità nell'Asia Minore, dando così inizio alla guerra greco-turca (1919-1922), ma venne sconfitta nel 1922.

La seconda guerra mondialeModifica

Il paese si unì alla seconda guerra mondiale con la parte alleata nell'ottobre 1940, quando il dittatore Ioannis Metaxas respinse un ultimatum italiano di Mussolini. Nella guerra greco-italiana, l'esercito ellenico respinse gli italiani e occupò gran parte dell'Albania meridionale, ma dopo un'invasione tedesca (Operazione Marita) cadde sotto il dominio dell'Asse.

Il governo greco in esilio, con unità dell'esercito, venne trasferito in Medio Oriente, dove continuò la guerra con gli Alleati.

Il sito web di Leo Niehorster mostra l'organizzazione superiore dell'esercito greco il 15 agosto 1940, con lo stato maggiore dell'esercito che supervisiona direttamente cinque corpi d'armata, tre divisioni e la fortezza di Salonicco.[16]

Dopo la guerra, la Grecia incorporò il Dodecaneso. Presto la polarizzazione politica tra le forze di sinistra/comuniste e anticomuniste portò ad una guerra civile, che si concluse con la sconfitta comunista.

CombattimentiModifica

Nel corso della sua storia, l'esercito ellenico ha preso parte alle seguenti operazioni belliche:

StrutturaModifica

Stato maggioreModifica

  • Stato maggiore della Difesa nazionale greca
    • Stato maggiore dell'esercito ellenico
      Γενικό Επιτελείο Στρατού (ΓΕΣ)
      • Capo di stato maggiore dell'Esercito
        Αρχηγός ΓΕΣ
      • Ispettore generale dell'Esercito
        Γενικός Επιθεωρητής Στρατού / Διοικητής ΔΙΔΟΕΕ
      • 1º vice capo di stato maggiore dell'Esercito
        A' Υπαρχηγός ΓΕΣ
      • 2º vice capo di stato maggiore dell'Esercito
        Β' Υπαρχηγός ΓΕΣ

Armi da combattimento e di supportoModifica

  • La maggior parte delle armi da combattimento sono chiamati "Arma" (Όπλον). Questo termine indica gli elementi militari che, più o meno, hanno una partecipazione diretta in combattimento.
  • La maggior parte dei rami di supporto sono chiamati "Corpo" (Σώμα), con alcune eccezioni.

Unità e formazioni dell'esercitoModifica

Dopo una profonda riorganizzazione che si è verificata negli ultimi dieci anni, che ha incluso la trasformazione della maggior parte delle formazioni di fanteria in Brigate Meccanizzate ed una parallela riduzione del personale, il comando superiore dell'esercito ellenico è lo Stato Maggiore dell'esercito ellenico.

Localizzazione delle maggiori di unità dell'Esercito Greco
rosso – fanteria, verde – meccanizzate, oro – corazzate, viola – aviazione
puntino grande – divisione, puntino piccolo – brigata

Ci sono quattro principali comandi militari che sorvegliano tutte le unità dell'esercito,

Anche se le divisioni esistono ancora, avendo il ruolo di comandi avanzati, l'esercito è organizzato principalmente in brigate, che seguono le tipiche standard NATO composte da cinque battaglioni, tre di manovra, uno d'artiglieria, uno di supporto e alcune altre formazione delle dimensioni di compagnia. Secondo gli ultimi sviluppi, fino al 2015, tutte le divisioni attive si dissolveranno, ma tutte le brigate acquisiranno ancora una manovra di battaglione, eliminando in gran parte la distinzione tra le formazioni meccanizzate e corazzate, creando così un nuovo tipo di brigata, che sarà chiamata Brigata d'Attacco.[17]

PersonaleModifica

 
Personale greco con maschera antigas M17
 
Ufficiale dell'esercito in uniforme da cerimonia
 
M901 ITV (Improved Tow Vehicle)

Ci sono tre classi di personale nell'esercito ellenico, in particolare professionale, volontario e coscritto. Ci sono attualmente 90.000 uomini in servizio attivo, di cui 30.000 sono arruolati. A partire dal 2012, nella Repubblica ellenica è obbligatorio il servizio militare (coscrizione) di 9 mesi per tutti i maschi di età compresa tra 18 e 45 anni. I cittadini dimessi dal servizio attivo sono normalmente collocati nella riserva e soggetti a richiami periodici di 1-10 giorni a intervalli irregolari. I maschi greci di età compresa tra 18 e 60 anni che vivono in aree strategicamente sensibili possono anche richiedere di servire part-time nella Guardia Nazionale. Durante una mobilitazione la quantità di leva può superare i 180.000 uomini.[18]

I coscritti, gli arruolati e i sottufficiali portano insegne di grado speciali per distinguerli dai volontari.

La maggior parte degli ufficiali professionisti si diploma all'Accademia militare Enelpidon ad Atene (Στρατιωτική Σχολή Ευελπίδων), e del Corpo Ufficiali dell'Accademia Militare di Salonicco (Στρατιωτική Σχολή Αξιωματικών Σωμάτων), mentre il resto si diploma in varie scuole militari in base alla loro specializzazione.

Nella catena di comando, i diplomati delle due accademie militari ad Atene e Salonicco sono considerati più elevati in anzianità rispetto agli ufficiali professionali dello stesso valore che si diplomano nelle scuole militari specializzate. Questi ultimi ufficiali sono seguiti in anzianità dai volontari, dai professionisti e, infine, dai coscritti.

Durante la guerra, i battaglioni dell'esercito ellenici sono comandati tramite un ufficiale di grado maggiore generale o se in una missione di combattimento da un altro stato che, in accordo con lo Stato greco, sarà comandato da un loro generale.

UfficialiModifica

Codice NATO OF-10 OF-9 OF-8 OF-7 OF-6 OF-5 OF-4 OF-3 OF-2 OF-1
 Grecia non equivalente                    
Στρατηγός
Stratigos
Αντιστράτηγος
Antistratigos
Υποστράτηγος
Ypostratigos
Ταξίαρχος
Taxiarchos[19]
Συνταγματάρχης
Syntagmatarchis
Αντισυνταγματάρχης
Antisyntagmatarchis
Ταγματάρχης
Tagmatarchis
Λοχαγός
Lochagos
Υπολοχαγός
Ypolochagos
Ανθυπολοχαγός
Anthypolochagos

Sottufficiali ed arruolatiModifica

Codice NATO OR-9 OR-8 OR-7 OR-6 OR-5 OR-4 OR-3 OR-2 OR-1
  Grecia
(Professionisti)
              Non Equivalente       Non Equivalente solo distintivo d'Arma/Corpo
(ΣΜΥ)
(SMY)
(ΕΠΟΠ-ΕΜΘ)
(EPOP-EMTh)
(ΣΜΥ)
(SMY)
(ΕΠΟΠ-ΕΜΘ)
(EPOP-EMTh)
(ΣΜΥ)
(SMY)
(ΕΠΟΠ-ΕΜΘ)
(EPOP-EMTh)
(ΕΠΟΠ-ΕΜΘ)
(EPOP-EMTh)
(ΟΒΑ)
(OVA)
(ΟΒΑ)
(OVA)
(ΕΠΟΠ/ΟΒΑ)
(EPOP/OVA)
Ανθυπασπιστής
Anthypaspistis
Αρχιλοχίας
Archilochias
Επιλοχίας
Epilochias
Λοχίας
Lochias
Δεκανέας
Dekaneas
Υποδεκανέας
Ypodekaneas
Στρατιώτης
Stratiotis
  Grecia
(di leva)
  Non Equivalente Non Equivalente         Nessun distintivo
Δόκιμος Έφεδρος Αξιωματικός
Dokimos Efedros Axiomatikos
Λοχίας
Lochias
Δεκανέας
Dekaneas
Υποδεκανέας
Ypodekaneas
Υποψήφιος Έφεδρος Βαθμοφόρος
Ypopsifios Efedros Bathmoforos
Στρατιώτης
Stratiotis

EquipaggiamentoModifica

L'equipaggiamento e le armi pesanti dell'Esercito ellenica sono per lo più di fabbricazione estera, da fornitori tedeschi, francesi, americani, britannici e russi. Una notevole eccezione sono i veicoli trasporto truppe Leonidas, derivati dal Saurer 4K 4FA ma migliorati e costruiti dall'Industria Manifattura Veicoli Ellenici ELVO.

L'equipaggiamento spazia da stato dell'arte agli obsoleti inventari della guerra fredda; questi ultimi sono gradualmente in ritiro.[20]

Mezzi AereiModifica

Sezione aggiornata annualmente in base al World Air Force di Flightglobal del corrente anno. Tale dossier non contempla UAV, aerei da trasporto VIP ed eventuali incidenti accorsi durante l'anno della sua pubblicazione. Modifiche giornaliere o mensili che potrebbero portare a discordanze nel tipo di modelli in servizio e nel loro numero rispetto a WAF, vengono apportate in base a siti specializzati, periodici mensili e bimestrali. Tali modifiche vengono apportate onde rendere quanto più aggiornata la tabella.

Aeromobile Origine Tipo Versione
(denominazione locale)
In servizio
(2021)[21][22]
Note Immagine
Aerei da trasporto
Beechcraft C-12 Huron   Stati Uniti aereo da trasporto leggero C-12R/AP 3[22] 2 C-12R/AP ordinati nel 1999 e consegnati rispettivamente, il primo il 29 ottobre 2003 e il secondo il 4 novembre 2003.[23]
Elicotteri
Boeing AH-64 Apache   Stati Uniti elicottero d'attacco AH-64A
AH-64D
29[21][22] 20 AH-64A consegnati a partire dal 1995 e successivamente aggiornati allo standard AH-64+.[24] 12 AH-64D Apache Longbow ordinati a settembre 2003 e consegnati a partire dal 2007.[25]
Agusta-Bell 205   Stati Uniti elicottero utility AB-205A 27[21][22] 40 AB-205A consegnati tra il 1974 e il 1979.[26]
Boeing CH-47 Chinook   Stati Uniti elicottero da trasporto pesante CH-47D
CH-47DG
CH-47SD
25[21][22] 10 CH-47C di produzione Elicotteri Meridionali in servizio dal 1981 al 1990, 9 esemplari dei quali furoni aggiornati dalla Boeing alla versione CH-47DG.[27][28] 7 CH-47SD consegnati nel 2001, più 11 CH-47D ex US Army consegnati a partire dal 2015.[28]
NHIndustries NH90   Italia
  Francia
  Germania
  Paesi Bassi
elicottero utility
CSAR
MedEvac
NH90 TTH 14[29][22][21] 20 NH90 TTH (16 da trasporto, 4 per operazioni speciali, più 4 kit per trasformare altrettanti esemplari da trasporto in elicotteri MedEvac ordinati il 29 agosto 2003, con i primi esemplari consegnati a partire dal 7 giugno 2011.[29][30] Rimasta bloccata per motivi di costi e per tassi di operatività non ottimali registrati dai primi esemplari consegnati, la commessa è stata sbloccata l'8 aprile 2021, con l'autorizzazione ad acquistare gli ultimi sei esemplari che rimanevano da consegnare.[29]
Bell UH-1 Huey   Stati Uniti elicottero utility UH-1H 65[21][22] 86 UH-1H consegnati a partire dal 1969.[31]
Bell OH-58 Kiowa Warrior   Stati Uniti elicottero da ricognizione e attacco leggero
elicottero da addestramento
OH-58D 57[21][22] 70 OH-58D ex US Army saranno trasferiti dal marzo del 2019, 36 dei quali hanno una suite completa di comunicazione/navigazione/armi e sono quindi pienamente operative, 24 hanno una suite di comunicazione/navigazione di base e saranno utilizzati per l'addestramento, mentre i restanti 10 verranno utilizzati come fonte di pezzi di ricambio.[32][33]
Agusta-Bell AB-206   Stati Uniti elicottero utility AB-206B-3 11[21][22] 15 AB-206B3 consegnati a partire dal 1979.[34]
Nardi-Hughes NH-300   Stati Uniti elicottero da addestramento NH-300C 18[21][22] 20 NH-300C consegnati a partire dal 1985.[35]

Aeromobili ritiratiModifica

Distintivi di gradoModifica

La struttura dei ranghi dell'esercito ellenico ha le sue radici nelle tradizioni militari inglesi e segue la scala gerarchica dei gradi della NATO. La posizione di Stratarchis (Στρατάρχης, equivalente a feldmaresciallo o Generale dell'Esercito), è stata usato storicamente, ma non è più esistente. Venne inizialmente assegnato a re Costantino I per il suo comando nelle guerre balcaniche. Il grado venne successivamente assunto dai suoi successori fino all'abolizione della monarchia. L'unico ufficiale regolare per essere stato insignito del grado fu il generale Alexander Papagos il 28 ottobre, 1949.

Uniformi e gradi militariModifica

La struttura dei ranghi dell'esercito ellenico ha le sue radici nelle tradizioni militari inglesi e segue la scala gerarchica dei gradi della NATO. La posizione di Stratarchis (Στρατάρχης, equivalente a feldmaresciallo o Generale dell'Esercito), è stata usato storicamente, ma non è più esistente. Venne inizialmente assegnato a re Costantino I per il suo comando nelle guerre balcaniche. Il grado venne successivamente assunto dai suoi successori fino all'abolizione della monarchia. L'unico ufficiale regolare per essere stato insignito del grado fu il generale Alexander Papagos il 28 ottobre, 1949, dopo aver vinto la guerra civile greca.

Distintivi di grado degli ufficiali generali dell'esercito greco durante la monarchia
Codice NATO OF-10 OF-9 OF-8 OF-7 OF-6 OF-5 OF-4 OF-3 OF-2 OF-1
  Grecia  [36]

 
 [37]

 
 [37]

 
 [37]

 
 [37]

 
           
Στρατάρχης
Stratarchis
Στρατηγός
Stratigos
Αντιστράτηγος
Antistratigos
Υποστράτηγος
Ypostratigos
Ταξίαρχος
Taxiarchos[19]
Συνταγματάρχης
Syntagmatarchis
Αντισυνταγματάρχης
Antisyntagmatarchis
Ταγματάρχης
Tagmatarchis
Λοχαγός
Lochagos
Υπολοχαγός
Ypolochagos
Ανθυπολοχαγός
Anthypolochagos
Distintivi di grado di sottufficiali ed arruolati durante la monarchia
Codice NATO OR-9 OR-8 OR-7 OR-6 OR-5 OR-4 OR-3 OR-2 OR-1
  Grecia
(Professionisti)
 
Non equivalente
    Non equivalente    
Nessun distintivo di grado
Ανθυπασπιστής
Anthypaspistis
Αρχιλοχίας
Archilochias
Επιλοχίας
Epilochias
Λοχίας
Lochias
Δεκανέας
Dekaneas
Στρατιώτης
Stratiotis

NoteModifica

  1. ^ Ελληνική Άμυνα και Τεχνολογία, Ετήσια Ανασκόπηση, Ισορροπία Δυνάμεων 2016–2017, Εκδόσεις Δυρός
  2. ^ a b Defence Data Portal, su eda.europa.eu.
  3. ^ Ελληνική Άμυνα και Τεχνολογία, Ετήσια Ισορροπία Δυνάμεων 2019–2020, Εκδόσεις Δυρός
  4. ^ Official Greek Defence Staff PR (18MB).
  5. ^ Υπουργείο Εθνικής 'Αμυνας (2004) – Ένοπλες Δυνάμεις Archiviato il 24 marzo 2010 in Internet Archive..
  6. ^ (EL) el:Οι πρώτες προσπάθειες οργάνωσης τακτικού Στρατού (1821-1831) [The first efforts towards organizing a regular Army (1821-1831)] (PDF), su army.gr, Hellenic Army General Staff. URL consultato il 18 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2011).
  7. ^ (EL) el:Ο Στρατός επί της βασιλείας του Όθωνα (1833-1863) [The Army during the reign of Otto (1833-1863)] (PDF), su army.gr, Hellenic Army General Staff. URL consultato il 18 aprile 2012.
  8. ^ (EL) el:Ο Ελληνικός Στρατός από το 1864 μέχρι τον Ελληνοτουρκικό Πόλεμο του 1897 [The Hellenic Army from 1864 until the Greco-Turkish War of 1897] (PDF), su army.gr, Hellenic Army General Staff. URL consultato il 18 aprile 2012.
  9. ^ (EL) Konstantinos Tsoukalas, Η ανορθωτική προσπάθεια του Χαριλάου Τρικούπη 1882-1895, in el:Ιστορία του Ελληνικού Έθνους, Τόμος ΙΔ′: Νεώτερος Ελληνισμός από το 1881 ως το 1913 [History of the Greek Nation, Volume XIV: Modern Hellenism from 1881 to 1913], Ekdotiki Athinon, 1977, pp. 8–87.
  10. ^ Erickson (2003), pp. 14–15
  11. ^ (EL) Ioannis Pikros, Ο Ελληνοτουρκικός Πόλεμος του 1897, in el:Ιστορία του Ελληνικού Έθνους, Τόμος ΙΔ′: Νεώτερος Ελληνισμός από το 1881 ως το 1913 [History of the Greek Nation, Volume XIV: Modern Hellenism from 1881 to 1913], Ekdotiki Athinon, 1977, pp. 125–160.
  12. ^ (EL) el:Η αναδιοργάνωση του Στρατού μετά το 1897 και η μεγάλη εθνική εξόρμηση 1912-13 [The reorganization of the Army after 1897 and the great national assault 1912-13] (PDF), su army.gr, Hellenic Army General Staff. URL consultato il 18 aprile 2012.
  13. ^ (EL) Nikolaos Oikonomou, Η αναδιοργάνωση του στρατού από την κυβέρνηση Θεοτόκη, in el:Ιστορία του Ελληνικού Έθνους, Τόμος ΙΔ′: Νεώτερος Ελληνισμός από το 1881 ως το 1913 [History of the Greek Nation, Volume XIV: Modern Hellenism from 1881 to 1913], Ekdotiki Athinon, 1977, pp. 186–192.
  14. ^ Erickson (2003), p. 70
  15. ^ Fotakis (2005), p. 42
  16. ^ Dr. Leo Niehorster, Hellenic Army, 15 August 1940, su niehorster.org.
  17. ^ Ιωάννη Α. Ραγιέ. "ΣΤΡΑΤΗΓΙΚΟ ΔΟΓΜΑ – Προς ένα ρεαλιστικό αποτρεπτικό δόγμα". ΣΤΡΑΤΗΓΙΚΗ: ΕΘΝΙΚΗ ΑΣΦΑΛΕΙΑ, Ιούλιος 2008, pp. 118–121 Archiviato il 5 marzo 2009 in Internet Archive..
  18. ^ http://www.armedforces.co.uk/Europeandefence/edcountries/countrygreece.htm#Greek Army.
  19. ^ a b Il grado venne istituito nel 1946.
  20. ^ Vassilis Nedos, Turkish violations surge in 2019, in Ekathimerini, 31 ottobre 2019. URL consultato il 17 settembre 2020.
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  36. ^ Il distintivo ha il monogramma di Re Paolo.
  37. ^ a b c d Il distintivo è precedente al 1959.

Altre fontiModifica

  • Michalopoulos, Dimitris. "The Evolution of the Greek Army (1828–68)". War and Society in East Central Europe, Vol. XIV, Brooklyn College Press, 1984, pp. 317–330, ISBN 0-88033-043-0.
  • (EL) Η ιστορία της οργάνωσης του Ελληνικού Στρατού, 1821–1954 [La storia dell'organizzazione dell'Esercito ellenico, 1821-1954], Hellenic Army Historical Directorate, 2005, ISBN 960-7897-45-5.

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