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Emma Green

atleta svedese
Emma Green
Emma Green-Tregaro by Augustas Didzgalvis.jpg
Emma Green nel 2013.
Nazionalità Svezia Svezia
Altezza 180 cm
Peso 62 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Specialità Salto in alto
Record
Alto 2,01 m (2010)
Alto 1,98 m (indoor – 2008)
Società Örgryte IS
Ritirata 2017
Carriera
Nazionale
2002-2017 Svezia Svezia
Palmarès
Mondiali 0 0 1
Europei 0 1 1
Europei indoor 0 0 1
Europei under 23 0 1 0
Europei juniores 0 0 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 29 agosto 2017

Emma Anna-Maria Green Tregaro (Göteborg, 8 dicembre 1984) è un'ex altista svedese, medaglia di bronzo ai Mondiali 2005 di Helsinki.

BiografiaModifica

Oltre all'attività nel salto in alto, a livello nazionale ha disputato anche i 100 e 200 m piani, il salto in lungo e il salto triplo. È stata anche una delle componenti della staffetta 4×100 m svedese.

I primi successi (2005-2009)Modifica

Nel 2005, dopo l'argento vinto ai campionati europei under 23 di Erfurt, prende parte ai mondiali di Helsinki. Pur essendo una delle prime partecipazioni a competizioni internazionali assolute, è riuscita a conquistare la medaglia di bronzo con il suo primato personale ad 1,96 metri, alle spalle della connazionale Kajsa Bergqvist e della statunitense Chaunté Lowe. Il 23 febbraio 2008, a Malmö, ha siglato il su primato personale indoor a 1,98 metri.

L'affermazione internazionale (2010-2013)Modifica

Il 1º agosto 2010, ha realizzato il suo personale all'aperto saltando 2,01 metri vincendo la medaglia d'argento ai campionati europei di Barcellona. Nel settembre ha preso parte alla Coppa continentale a Spalato, quale rappresentante della squadra europea, concludendo al secondo posto alla spalle della sola Blanka Vlašić. Dopo l'undicesima posizione ai mondiali di Taegu 2011, nel 2012 ha vinto un altro bronzo europeo, nell'edizione di Helsinki. Nel marzo 2013 è riuscita a vincere la medaglia di bronzo, con la misura di 1,96 m, ai campionati europei indoor di Göteborg. Nel mese di agosto ha preso parte ai mondiali di Mosca terminando quinta con un salto a 1,97 metri. Al termine delle tre stagioni 2010, 2011 e 2013 riuscirà a concludere terza nella classifica della Diamond League.

I problemi fisici ed il ritiro (2014-2017)Modifica

Nel 2014 prende parte ai campionati mondiali indoor di Sopot, dove raggiunge la quinta posizione. Tornata alle competizioni dopo un infortunio al tendine d'achille che la aveva tenuta lontana dalle competizioni per alcuni mesi, ai campionati europei a Zurigo termina la gara in nona posizione non riuscendo a ripetere le ottime prestazioni ottenute nelle due precedenti edizioni.

Nel 2015, a causa del riacutizzarsi dei problemi al tendine d'achille, non parteciperà ad alcuna competizione. Il 28 ottobre dello stesso anno, ha annuncia la separazione dal suo allenatore Yannick Tregaro, decidendo di affidarsi alla guida tecnica Per Tedenrud.

Il 12 febbraio 2016, a Toruń, ritorna alle gare con un miglior salto di 1,87 m, ma a causa di nuovi problemi al tendine d'achille dovette interrompere la stagione agonistica rinunciando anche ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. A fine dell'anno ha annunciato, sul suo sito internet, che finirà la sua carriera dopo la stagione 2017. La sua ultima presenza in nazionale sarà ai campionati europei indoor di Belgrado dove concluderà diciannovesima con 1,86 metri.

Record personaliModifica

OutdoorModifica

IndoorModifica

ProgressioneModifica

PalmarèsModifica

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Misura Note
2002 Mondiali juniores   Kingston Salto in alto 1,80 m
2003 Europei juniores   Tampere Salto in alto   Bronzo 1,86 m
2005 Europei indoor   Madrid Salto in alto 1,89 m
Europei under 23   Erfurt Salto in alto   Argento 1,92 m
Mondiali   Helsinki Salto in alto   Bronzo 1,96 m
2006 Mondiali indoor   Mosca Salto in alto 14ª 1,90 m
Europei   Göteborg Salto in alto 11ª 1,92 m  
4x100 m 44"16
2007 Mondiali   Osaka Salto in alto 1,94 m  
2008 Mondiali indoor   Valencia salto in alto 13ª 1,86 m
Olimpiadi   Pechino Salto in alto 1,96 m  
2009 Mondiali   Berlino Salto in alto 1,96 m  
2010 Mondiali indoor   Doha Slato in alto 1,94 m
Europei   Barcellona Salto in alto   Argento 2,01 m  
2011 Mondiali   Taegu Salto in alto 11ª 1,89 m
2012 Mondiali indoor   Istanbul Salto in alto 1,92 m
Europei   Helsinki Salto in alto   Bronzo 1,92 m
Olimpiadi   Londra Salto in alto 1,93 m  
2013 Europei indoor   Göteborg Salto in alto   Bronzo 1,96 m  
Mondiali   Mosca Salto in alto 1,97 m  
2014 Mondiali indoor   Sopot Salto in alto 1,94 m
Europei   Zurigo Salto in alto 1,90 m
2017 Europei indoor   Belgrado Salto in alto 19ª 1,86 m

Campionati nazionaliModifica

  • 8 volte campionessa nazionale salto in alto (2005, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2013, 2014)
  • 1 volta nel salto in lungo (2005)
  • 9 volte nel salto in alto indoor (2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2010, 2013, 2014, 2017)

Meeting e coppe internazionaliModifica

Attività extra-sportive e vita privataModifica

Il 12 marzo 2011 si è sposata con il suo allenatore Yannick Tregaro, già tecnico di Kajsa Bergqvist e Christian Olsson. Mei primi mesi del 2014 la coppia annuncia il divorzio.[1]

Diritti LGTBModifica

Ai campionati del mondo di atletica leggera di Mosca 2013 si è smaltata le unghie con i colori della bandiera arcobaleno, per protestare contro l'approvazione di leggi omofobe da parte del parlamento russo e caldeggiate dal Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, in particolare contro quella che proibisce la propaganda gay in presenza di minorenni.[2] Nei giorni successivi, durante una conferenza stampa, Elena Isinbaeva ha avuto modo di criticare apertamente l'azione dell'atleta svedese, schierandosi anche a favore delle leggi promulgate dal parlamento russo.[3] In seguito alla polemica che ne è scaturita il Comitato Olimpico Svedese ha invitato i propri atleti a non svolgere questo tipo di azioni ai XXII Giochi olimpici invernali di Soči.[4]

NoteModifica

  1. ^ (SV) Emma Green Tregaro och Yannick Tregaro skiljer sig, Aftonbladet.se, 24 febbraio 2014. URL consultato il 30 agosto 2017.
  2. ^ Unghie arcobaleno pro-gay fuorilegge. La svedese Green costretta a colorarle di rosso, Gazzetta dello Sport, 17 agosto 2013. URL consultato il 30 agosto 2017.
  3. ^ Legge anti gay, Isinbayeva: «Non permettere atteggiamenti gay in strada », Corriere della Sera, 15 agosto 2017. URL consultato il 30 agosto 2017.
  4. ^ (EN) Swedish Athletes Warned Ahead of Sochi Games, Wall Street Journal, 21 agosto 2013. URL consultato il 30 agosto 2017.

BibliografiaModifica

  • (SV) Erik Wiger, Svenska Mästerskapen i friidrott 1896-2005, TextoGraf Förlag, 2006, ISBN 91-631-9065-6.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica