Ernesto Augusto II di Hannover

vescovo cattolico
Ernesto Augusto II di Hannover
Ernest August, Duke of York (1674-1728).jpg
Duca di York a Albany
Nascita Osnabrück, Ducato di Brunswick-Lüneburg, Sacro Romano Impero, 17 settembre 1674
Morte Osnabrück, Sacro Romano Impero, 14 agosto 1728
Luogo di sepoltura Cappella del Leineschloss ad Hannover; in seguito nel Welfenmausoleum, presso il castello di Herrenhausen, Hannover
Padre Ernesto Augusto, Elettore di Hannover
Madre Sofia del Palatinato
Ducato di Brunswick e Lüneburg
Hannover
Braunschweig-Lüneburg.PNG

Guglielmo
Figli
Ernesto II
Cristiano
Augusto
Federico
Giorgio
Cristiano Luigi
Giorgio Guglielmo
Figli
Giovanni Federico
Figli
Ernesto Augusto
Figli
Giorgio I di Gran Bretagna
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Ernesto Augusto, Duca di York e Albany (in lingua inglese: Ernest Augustus, Duke of York and Albany; in lingua tedesca: Ernst August II. von Hannover; Osnabrück, 17 settembre 1674Osnabrück, 14 agosto 1728), era fratello minore di Giorgio I di Gran Bretagna.[1] Ernesto Augusto fu un soldato e prestò servizio con una certa distinzione sotto l'imperatore Leopoldo I durante la guerra della Grande Alleanza e la guerra di successione spagnola. Nel 1715, divenne principe-vescovo di Osnabrück.

InfanziaModifica

Ernesto Augusto nacque il 17 settembre 1674. Era il sesto figlio maschio e settimo dei figli di Ernesto Augusto, elettore di Brunswick-Lüneburg e Sofia del Palatinato.[2]

Il padre di Ernesto Augusto era principe-vescovo di Osnabrück,[3] e i primi cinque anni della sua vita furono trascorsi a Osnabrück, fino a che suo padre diventò duca di Brunswick-Lüneburg e la famiglia si trasferì ad Hannover.[2]

La sua educazione seguì l'usanza dell'epoca, secondo la quale i principi tedeschi dovevano recarsi presso le corti straniere per stabilire contatti e imparare come condurre relazioni diplomatiche. Nell'estate del suo ventesimo anno, visitò la corte francese di Versailles via Amsterdam. Mentre era lì, compì 20 anni e i due fratelli erano popolari con la famiglia reale francese.[2]

Carriera militareModifica

 
I giardini ed il castello di Herrenhausen, Hannover

Dopo essere stato in Francia, percorse il sentiero logoro per i giovani principi tedeschi di quell'epoca diventando un soldato. Gli interessi delle sua famiglia erano in linea con quelli dell'imperatore Leopoldo I e così combatté contro la Francia nella guerra dei nove anni e fu presente alla battaglia di Neerwinden nel 1693. Continuò la sua carriera militare durante la guerra di successione spagnola e fu attivamente impegnato nell'Assedio di Lilla (1708).[2]

Dopo la morte di suo padre, suo fratello maggiore Giorgio ereditò tutte le sue terre ed i suoi titoli, incluso l'elettorato. Suo padre, come parte delle condizioni che doveva adempiere per acquisire un elettorato, aveva adottato la primogenitura, diseredando così i figli minori. Al contrario dei suoi quattro fratelli maggiori, Ernesto Augusto non si oppose a questo cambiamento; di conseguenza andò d'accordo con suo fratello maggiore Giorgio, che si fidava di lui. Era un membro di spicco della corte di suo fratello ad Herrenhausen, ricevendo visitatori diplomatici e assumendo un ruolo attivo negli interessi culturali della corte. La sua influenza potrebbe aver contribuito a garantire la posizione di Kapellmeister per Handel a corte.[2]

Ruolo dinasticoModifica

 
Il palazzo del vescovo a Osnabrück (dopo il 1777)

Con l'ascesa al trono vritannico, Giorgio si trasferì a Londra ed Ernesto Augusto assunse il ruolo di capo della famiglia a Brunswick-Lüneburg. In questa veste, divenne reggente in tutto tranne che nel nome, e assunse il dovere di custodia per il nipote di sette anni di Giorgio, Federico Luigi, futuro principe di Galles e padre di Giorgio III del Regno Unito. Federico fu lasciato in Germania come mossa diplomatica, per rassicurare la popolazione e ogni ambizioso stato limitrofo del continuo impegno della famiglia nelle sue terre tedesche.[2]

In seguito alla morte di Carlo Giuseppe di Lorena, nel 1715, in base ai termini della pace di Vestfalia, era il turno di un protestante diventare principe-vescovo di Osnabrück. Questa posizione di principe del Sacro Romano Impero e sovrano di un principato indipendente dovette alternarsi tra cattolici e luterani secondo il trattato. Di solito un membro del casato di Welfen ricopriva l'incarico quando era il turno dei protestanti. Poiché il fratello maggiore di Ernesto Augusto, Massimiliano Guglielmo era diventato cattolico, re Giorgio nominò Ernesto Augusto per essere eletto dal capitolo di Osnabrück. La posizione non era solo un onore, e quindi Ernesto Augusto dovette dividere il suo tempo tra il castello di Osnabrück e la corte di Herrenhausen.[2]

Nel 1716, Ernesto Augusto visitò l'Inghilterra dove, il 29 giugno 1716, fu creato duca di York, Albany e conte di Ulster.[4] Il 30 aprile 1718 (OS), fu creato cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera insieme con il suo pronipote Federico.[5][6]

MorteModifica

Dopo il suo soggiorno in Gran Bretagna, Ernesto Augusto ritornò alla sua vita precedente e continuò a dividere il suo tempo tra il castello di Osnabrück e la corte di Herrenhausen, mentre gestiva attivamente gli affari di entrambi gli stati. Morì a Osnabrück il 14 agosto 1728 (NS) e fu sepolto lì. Un anno prima anche suo fratello Giorgio era morto lì durante un viaggio.

Ritenuto omosessuale, Ernesto Augusto non si sposò.[7] Alla sua morte, i suoi titoli nobiliari britannici e irlandesi si estinsero.[2]

OnorificenzeModifica

  Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

AscendenzaModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Guglielmo il Giovane di Brunswick-Lüneburg Ernesto I di Brunswick-Lüneburg  
 
Sofia di Meclemburgo-Schwerin  
Giorgio di Brunswick-Lüneburg  
Dorothea di Danimarca Cristiano III di Danimarca  
 
Dorotea di Sassonia-Lauenburg  
Ernesto Augusto di Brunswick-Lüneburg  
Luigi V d'Assia-Darmstadt Giorgio I d'Assia-Darmstadt  
 
Maddalena di Lippe  
Anna Eleonora di Assia-Darmstadt  
Maddalena di Brandeburgo Giovanni Giorgio di Brandeburgo  
 
Elisabetta di Anhalt-Zerbst  
Ernesto Augusto II di Hannover  
Federico IV del Palatinato Luigi VI del Palatinato  
 
Elisabetta d'Assia  
Federico V del Palatinato  
Luisa Giuliana d'Orange-Nassau Guglielmo I d'Orange  
 
Carlotta di Borbone-Montpensier  
Sofia del Palatinato  
Giacomo I d'Inghilterra Enrico Stuart, Lord Darnley  
 
Maria Stuart  
Elisabetta Stuart  
Anna di Danimarca Federico II di Danimarca  
 
Sofia di Meclemburgo-Güstrow  
 

NoteModifica

  1. ^ These dates use the Georgian calendar his date of birth. In Britain his date of birth was 7 September 1674 and his date of death 3 August 1728. In this article "NS" means the Georgian calendar. OS the Julian calendar with the start of year is adjusted to 1 January. Events on the European mainland are usually given using the Gregorian calendar, while events in Great Britain are usually given using the Julian calendar with the year adjusted to 1 January. Dates with no explicit Julian or Gregorian postscript will be using the same calendar as the last date with an explicit postscript.
  2. ^ a b c d e f g h Kilburn.
  3. ^ "La pace di Vestfalia (1648) aveva stipulato che il vescovato di Osnabrück, un principato nel Sacro impero romano, dovesse alternarsi tra un prelato cattolico e un principe protestante; i vescovi protestanti erano sovrani secolari piuttosto che ecclesiastici."
  4. ^ "Questi titoli erano stati precedentemente detenuti da Giacomo II durante il regno di suo fratello Carlo II"
  5. ^ Vian.
  6. ^ Ernesto Augusto e Federico sarebbero stati nominati cavalieri nell'agosto del 1716, ma cerimonia fu rimandata fino a dicembre e alla fine ebbe luogo il 30 aprile 1718 quando entrambi erano rappresentati da procure.
  7. ^ Campbell.

BibliografiaModifica

  • Clarissa Campbell, Queenship in Europe 1660-1815: The Role of the Consort, Cambridge University Press, 2004, pp. 281, ISBN 0-521-81422-7.
  • Matthew Kilburn, Ernest Augustus, Prince, duke of York and Albany (1674–1728), Oxford Dictionary of National Biography (online ed.), 2005.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN54579325 · ISNI (EN0000 0000 0371 005X · GND (DE104207272 · CERL cnp00874388 · WorldCat Identities (ENviaf-54579325