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Guido Nicheli

attore e comico italiano

BiografiaModifica

 
La tomba di Guido Nicheli.

Orfano di padre già nel 1935, durante la seconda guerra mondiale si trasferì con la famiglia a Carobbio degli Angeli e, poi, a Milano.[2] Nel secondo dopoguerra, dopo essersi diplomato nel 1965 in odontotecnica, iniziò a lavorare con il cugino, titolare di uno studio dentistico.[3][2] Per arrotondare i guadagni, negli anni sessanta, la sera lavorava come rappresentante di liquori, attività che gli consentì di frequentare diversi locali notturni, tra cui il Derby Club, dove ebbe modo di conoscere e frequentare Steno, Renato Pozzetto, Teo Teocoli e molti altri protagonisti della vita notturna milanese di quel tempo.[3] Tra il 1976 e il 1977 fu interprete di una serie di fotoromanzi pubblicata sullla rivista Grand Hotel, "Un uomo perduto".[3]

Amante dei viaggi, durante uno di questi ebbe modo di conoscere e di diventare amico anche del pittore Salvador Dalí, conosciuto nel 1967.[3][2] Nel 1978 lavorò con Enzo Jannacci nel programma radiofonico Radio Sballa, e lo stesso anno fece il suo esordio ufficiale come attore nella pièce teatrale di Jannacci La tappezzeria.[3] Il suo pittoresco modo di esprimersi e la parlata marcatamente milanese non sfuggirono ai comici del Derby che, data la sua disponibilità, spesso lo utilizzarono nei loro sketch per piccole parti da caratterista, nel ruolo del "cumenda".[4][5][6][7]

In seguito venne chiamato ad interpretare il medesimo ruolo in molte pellicole, fino a divenire l'archetipo cinematografico del ricco imprenditore lombardo, in una versione più moderna rispetto a quella tradizionalmente resa dalle interpretazioni di Ugo Bologna[7], con il quale si trovò a diretto confronto nei film vanziniani Sapore di mare del 1983 e Yuppies - I giovani di successo del 1986.

È dello stesso anno il suo debutto televisivo nel programma Drive In, che proseguì con altre partecipazioni e culminò nel successo con la serie TV I ragazzi della 3ª C, dove interpretava "Il Zampetti" (Commendator Camillo Zampetti), un ricco industriale nel campo degli insaccati, e la partecipazione a Vacanze di Natale[8]. Nonostante la grande popolarità acquisita, le sue chiamate sul set erano saltuarie e sempre legate all'esistenza di un ruolo adatto, motivo per cui fino alla fine degli anni ottanta Nicheli preferì mantenere la principale occupazione di odontotecnico.[9]

Tra i rari ruoli drammatici, fu uno psicologo militare di stanza sul fronte africano nel film Scemo di guerra di Dino Risi, presentato al Festival di Cannes del 1985, e un imprenditore taglieggiato nella fiction di Rai 2 Cronaca di un ricatto.[3] Negli ultimi anni Guido Nicheli ha vissuto tra Zelata di Bereguardo (vicino a Pavia) e ha interpretato ruoli in telefilm e promozioni televisive, prima di tornare per l'ultima volta sul grande schermo nel 2006 con Vita Smeralda di Jerry Calà, suo amico e compagno di scena.[3][10]

Nicheli morì nel pomeriggio del 28 ottobre 2007 all'ospedale di Desenzano del Garda per un ictus fulminante, all'età di 73 anni.[8] È sepolto nel cimitero di Zelata; sul suo monumento funebre campeggia una frase emblematica del suo repertorio: "See you later".

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DoppiatoriModifica

Pur essendo italiano, in alcune occasioni fino al 1985 Nicheli fu doppiato, in particolare da:

NoteModifica

  1. ^ Inversione sillabica del suo nome.
  2. ^ a b c Guido Nicheli, storiaradiotv.it.
  3. ^ a b c d e f g Sandro Paté, See you later: Guido Nicheli, una vita da cumenda, Sagoma editore, 2018, ISBN 9788865060841.
  4. ^ Jerry Calà, Una vita da libidine, Sperling & Kupfer, 2016, ISBN 88-200-9470-3.
  5. ^ Amarcord: Guido Nicheli, su davidemaggio.it, 1º novembre 2007.
  6. ^ Guido Nicheli, l'odontotecnico che diventà "cumenda", su cinescatenato.it, 2014.
  7. ^ a b Da Ugo Bologna a Guido Nicheli: i “bauscia” milanesi negli anni ’80, su remember8090.it, 15 maggio 2017.
  8. ^ a b «Ragazzi della III C», addio al cummenda, in La Stampa, 28 ottobre 2007. URL consultato il 3 luglio 2016.
  9. ^ Guido Nicheli, su I ragazzi della 3ª C, 19 dicembre 2004.
  10. ^ Il ritorno di Dogui il cumenda 'Così si vive in prima classe', in La Repubblica, 5 luglio 2005.

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