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Kevin Durant

cestista statunitense
Kevin Durant
Golden State Warriors Small Forward Kevin Durant (cropped).jpg
Kevin Durant nel 2017
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 208 cm
Peso 109 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Ala piccola/Ala grande
Squadra Brooklyn Nets
Carriera
Giovanili
Montrose Christian School
2006-2007Texas Longhorns
Squadre di club
2007-2008Seattle S.Sonics80 (1.624)
2008-2016Oklahoma Thunder561 (15.942)
2016-2019Golden St. Warriors208 (5.374)
2019-Brooklyn Nets0 (0)
Nazionale
2010-Stati Uniti Stati Uniti35 (682)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Londra 2012
Oro Rio de Janeiro 2016
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Turchia 2010
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 aprile 2019

Kevin Wayne Durant (Washington, 29 settembre 1988) è un cestista statunitense, che gioca principalmente nel ruolo di ala piccola, professionista nella NBA con i Brooklyn Nets.

Annoverato tra i migliori giocatori della storia del basket,[1] con la nazionale statunitense ha vinto la medaglia d'oro ai Mondiali in Turchia nel 2010, alle Olimpiadi di Londra del 2012 e di Rio de Janeiro 2016. È stato eletto MVP della stagione NBA 2013-2014. È diventato campione NBA nelle stagioni 2016-17 e 2017-18 con i Golden State Warriors, a discapito dei Cleveland Cavaliers, venendo anche eletto MVP di entrambe le Finals.

BiografiaModifica

Kevin Durant nasce a Washington il 29 settembre 1988. Ha una sorella, Brianna, e due fratelli, Tony e Rayvonne. Quando Durant era ancora molto piccolo, suo padre abbandonò la famiglia, e questo portò anche al divorzio tra i suoi genitori. Sua nonna, dopo che i suoi genitori si furono separati, aiutò a crescere Durant insieme a sua madre.

Durant, crescendo, ha sempre tifato i Toronto Raptors, perché era un fan di Vince Carter, giocatore NBA. Durant ha giocato per molte squadre nel Maryland, dove conobbe molti futuri giocatori NBA, tra cui Michael Beasley, Ty Lawson, Greivis Vásquez, di cui è tuttora amico. Durant ha incominciato ad usare il numero 35 quando era alla AAU, in onore del suo allenatore Charles Craig, assassinato all'età di soli 35 anni.

Secondo la rivista Forbes nel 2014 è stato il 7º sportivo più pagato del mondo, con 54,1 milioni di dollari.[2]

È da sempre molto attivo per quanto riguarda la beneficenza, noto soprattutto per i numerosi playground costruiti in tutti gli Stati Uniti D'America e le numerosissime donazioni, tra cui spicca quella da 10 milioni di dollari alle scuole del Maryland, luogo dove è cresciuto.

Caratteristiche tecnicheModifica

Di ruolo ala piccola ma molto versatile (può attaccare e difendere contro qualunque tipo di avversario)[3], è un giocatore fenomenale nella metà campo offensiva (considerato unanimemente uno dei più grandi attaccanti della storia NBA, se non il migliore) e molto forte in quella difensiva[3]. Clamorosa arma da post[3], sia alto che basso, è un ottimo tiratore sia da 2 che da 3 punti e spesso ritenuto, per efficienza, range e volume di tiro, uno dei migliori tiratori della storia[3]. Il suo fade-away è difficilmente contestabile, ed è stato paragonato a quello di Dirk Nowitzki[4][5].

In difesa eccelle soprattutto nell'aiuto dal lato debole, spesso concuso da una stoppata, aspetto che ha messo in luce soprattutto nei tre anni nelle fila dei Golden State Warriors.

CarrieraModifica

NCAAModifica

Durant ha giocato per la University of Texas di Austin, nella Big 12 Conference della NCAA, durante la stagione 2006-07. Nella sua annata da freshman, ricordata come una delle migliori nella storia del College Basketball, ha chiuso con 25,8 punti e 11,1 rimbalzi a gara. Dopo la sua prima stagione scelse di rendersi eleggibile al Draft NBA 2007.

NBAModifica

Seattle Supersonics/Oklahoma City Thunder (2007-2016)Modifica

2007-2012: i primi anni e la finale NBAModifica

 
Durant esegue una schiacciata.

Viene selezionato come seconda scelta assoluta, dopo Greg Oden dei Portland Trail Blazers, nel Draft NBA 2007 dai Seattle SuperSonics. La prima stagione è deludente sul piano dei risultati, ma vede Durant imporsi come Rookie of the Year Award. Nella stagione 2008-2009 la franchigia si sposta a Oklahoma City, assumendo la denominazione di Thunder.

La stagione 2009-2010 vede Durant affermarsi come miglior marcatore NBA con una media di 30,1 punti a partita: è il più giovane giocatore della storia della Lega a laurearsi capocannoniere. Il giocatore disputa per la prima volta in carriera i playoff, grazie ad una stagione da 50 vittorie. L'annata di Durant viene inoltre coronata con la convocazione al suo primo All-Star Game e con l'ingresso nell'All-NBA First Team.

Il 4 aprile 2010 stabilisce un nuovo record di franchigia, superando il precedente di Dale Ellis per punti segnati in una singola stagione (il record di Ellis fu stabilito quando la squadra si chiamava ancora Seattle SuperSonics).

La stagione 2010-11 vede i Thunder aumentare il proprio record di vittorie a 55, mentre Durant si conferma top scorer della Lega. Ai play-off i Thunder danno vita ad una bella semifinale di conference contro i Memphis Grizzlies, decisa in gara 7 dai 39 punti di Durant. In finale di conference i Thunder escono sconfitti per 4-1 dai Dallas Mavericks, futuri campioni.

La stagione successiva, accorciata a causa del lock-out, vede un ulteriore miglioramento per i Thunder che ottengono il secondo record ad Ovest (47-19) dietro soltanto ai Spurs. Durant si conferma per il terzo anno consecutivo il miglior realizzatore della lega, incrementando inoltre il proprio apporto a rimbalzo e nel numero di assist. Si classificherà secondo nella classifica per il titolo di MVP, dietro solo a LeBron James. All'All-Star Game, tenutosi ad Orlando, vince il titolo di miglior giocatore dell'evento, conducendo l'Ovest alla vittoria con 36 punti. Ai playoff i Thunder eliminano i Dallas Mavericks (4-0), campioni in carica. Superati anche i Los Angeles Lakers (4-1), e i San Antonio Spurs (4-2), giungono in finale NBA contro i Miami Heat, che si impongono per 4-1, laureandosi campioni NBA per la seconda volta nella loro storia.

2012-2016: il titolo di MVP e la sconfitta in finale di conferenceModifica

 
Durant nel 2014.

Il 18 novembre 2012 Durant realizza la prima tripla doppia in carriera nella partita interna contro i Golden State Warriors, dove mette a referto 25 punti, 13 rimbalzi e 10 assist (massimo in carriera). Chiude l'anno come secondo marcatore della lega con 28.1 punti di media e i Thunder sono primi ad ovest. Al primo turno di playoff eliminano 4-2 gli Houston Rockets (Durant segna 41 punti nella decisiva gara 6) ma vengono eliminati al secondo turno dai Memphis Grizzlies per 4-1.

Durante la regular season 2013-2014 Durant supera il record di quaranta partite consecutive con venticinque o più punti, precedentemente stabilito da Michael Jordan, raggiungendo quota quarantuno. Durante questa striscia (17 gennaio) realizza il suo career-high per punti contro i Golden State Warriors, realizzandone 54, con un 19/28 al tiro, conditi da 4 rimbalzi e 6 assist. Il 6 maggio 2014 viene eletto per la prima volta in carriera MVP della regular season superando LeBron James e Blake Griffin, diventando inoltre il quarto giocatore della storia a raggiungere i 32 punti, 7 rimbalzi e 5 assist di media in una stagione e il primo, dopo Allen Iverson, a conseguire l'accoppiata MVP-classifica punti. I suoi Thunder perderanno in Finale di Western Conference contro i San Antonio Spurs (che si laureeranno campioni NBA) per 4-2, nonostante una rimonta dei Thunder da 0-2 a 2-2.

Dopo una deludente stagione 2014-2015, in cui i Thunder non si qualificano per i playoff (anche a causa dei problemi al piede di Durant, che giocherà solo 25 partite), nell'annata successiva la franchigia di Oklahoma City giunge terza ad Ovest, e Durant viene incluso nel secondo quintetto All-NBA. I Thunder arrivano in finale di conference, dove vengono sconfitti per 4-3 dai Golden State Warriors, nonostante il vantaggio per 3-1 nella serie.

Golden State Warriors (2016-2019)Modifica

2016-2018: I due titoli NBA e di MVP delle FinalsModifica

Scaduto il contratto con i Thunder, a stagione conclusa Durant diventa free agent senza restrizioni. Dopo essersi incontrato con diverse squadre, Durant annuncia la sua decisione di unirsi ai Golden State Warriors con un messaggio pubblicato su The Players' Tribune.[6] La scelta del giocatore provoca reazioni negative da parte dei tifosi degli Oklahoma City Thunder, che bruciano le magliette con il suo nome (come già accaduto quando LeBron James lasciò i Cleveland Cavaliers per accasarsi ai Miami Heat).[7] Viene nominato titolare all'All Star Game, dove realizza una tripla doppia (quarto di sempre a riuscirci).[8] Il 12 giugno 2017 si laurea campione NBA per la prima volta in carriera battendo i Cleveland Cavaliers in gara 5 (4-1 la serie). Grazie al suo grande contributo alla squadra, viene eletto MVP delle Finals 2017.[9]

L'anno seguente, nel giugno 2018, Durant si laurea nuovamente campione NBA dopo la vittoria sui Cavs con un netto 4-0, e diviene il sesto giocatore di sempre a ricevere il riconoscimento personale di MVP delle Finals in due stagioni di fila.[10]

2018-2019: La rottura del tendine d'AchilleModifica

Dopo avere disputato una regular season da 26 punti di media a partita, nel corso dei playoffs Durant è vittima di uno stiramento al polpaccio in gara 5 delle semifinali di conference contro gli Houston Rockets,[11] ma la sua squadra riesce a eliminare i texani e a superare agevolmente Portland nel turno successivo, raggiungendo così le Finals. Durant è costretto a saltare anche le prime quattro partite delle Finals contro i Toronto Raptors, poi, nonostante le condizioni fisiche non ottimali, rientra per gara 5 nel tentativo di rimontare i canadesi (in vantaggio per 3-1 nella serie),[12] rompendosi però il tendine d'Achille dopo soli 12 minuti di gioco.[13] Golden State finisce per perdere la serie 4-2 e di conseguenza anche il titolo, in favore dei Raptors.

Brooklyn Nets (2019-)Modifica

Nella off-season Durant annuncia il passaggio ai Brooklyn Nets, al fianco di Kyrie Irving e DeAndre Jordan, firmando un quadriennale da $164 milioni di dollari.[14]

NazionaleModifica

 
Durant con l'oro dei mondiali del 2010

Convocato per i mondiali 2010 in Turchia, Durant guida il Team USA al titolo mondiale, con grandi prestazioni offensive soprattutto nella fase ad eliminazione diretta. A fine torneo verrà nominato MVP della manifestazione iridata. Nella semifinale Durant mette a segno 38 punti contro la Lituania stabilendo così la miglior prestazione per punti segnati da parte di un membro del Team Usa in una competizione internazionale. A fine torneo, Durant è il miglior realizzatore del Team USA con una media di 22,7 punti a partita. Nel 2012 viene convocato per partecipare alle Olimpiadi di Londra, che con Kobe Bryant, LeBron James, Carmelo Anthony e altri ancora, forma una super-squadra di grandi campioni. Team USA vince la medaglia d'oro e Durant è il miglior realizzatore in finale sulla Spagna (30 punti) e della squadra nel torneo olimpico con una media di 19,5 punti a partita. Durant si ripete anche ai Giochi di Rio 2016, vincendo la medaglia d'oro in finale sulla Serbia (96-66 il punteggio), realizzando 30 punti e nel torneo olimpico una media di 19,4 punti a partita per il Team USA.

StatisticheModifica

Legenda
  PG Partite giocate   PT  Partite da titolare  MP  Minuti a partita
 TC%  Percentuale tiri dal campo a segno  3P%  Percentuale tiri da tre punti a segno  TL%  Percentuale tiri liberi a segno
 RP  Rimbalzi a partita  AP  Assist a partita  PRP  Palle rubate a partita
 SP  Stoppate a partita  PP  Punti a partita  Grassetto  Career high

NCAAModifica

StagioneModifica

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2006-2007 Texas Longhorns 35 35 35,9 47,3 40,4 81,6 11,1 1,3 1,9 1,9 25,8

Massimi in carrieraModifica

NBAModifica

Regular seasonModifica

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2007-2008 Seattle S.Sonics 80 80 34,6 43,0 28,8 87,3 4,4 2,4 1,0 0,9 20,3
2008-2009 Oklahoma Thunder 74 74 39,0 47,6 42,2 86,3 6,5 2,8 1,3 0,7 25,3
2009-2010 Oklahoma Thunder 82 82 39,5 47,6 36,5 90,0 7,6 2,8 1,4 1,0 30,1
2010-2011 Oklahoma Thunder 78 78 38,9 46,2 35,0 88,0 6,8 2,7 1,1 1,0 27,7
2011-2012 Oklahoma Thunder 66 66 38,6 49,6 38,7 86,0 8,0 3,5 1,3 1,2 28,0
2012-2013 Oklahoma Thunder 81 81 38,5 51,0 41,6 90,5 7,9 4,6 1,4 1,3 28,1
2013-2014 Oklahoma Thunder 81 81 38,5 50,3 39,1 87,3 7,4 5,5 1,3 0,7 32,0
2014-2015 Oklahoma Thunder 27 27 33,8 51,0 40,3 85,4 6,6 4,1 0,9 0,9 25,4
2015-2016 Oklahoma Thunder 72 72 35,8 50,5 38,7 89,8 8,2 5,0 1,0 1,2 28,2
2016-2017 Golden St. Warriors 62 62 33,4 53,7 37,5 87,5 8,3 4,8 1,1 1,6 25,1
2017-2018 Golden St. Warriors 68 68 34,2 51,6 41,9 88,9 6,8 5,4 0,7 1,8 26,4
2018-2019 Golden St. Warriors 78 78 34,6 52,1 35,3 88,5 6,4 5,9 0,7 1,1 26,0

Play-offModifica

Anno Squadra PG PT MP TC% 3P% TL% RP AP PRP SP PP
2010 Oklahoma Thunder 6 6 38,5 35,0 28,6 87,1 7,7 2,3 0,5 1,3 25,0
2011 Oklahoma Thunder 17 17 42,5 44,9 33,9 83,8 8,2 2,8 0,9 1,1 28,6
2012 Oklahoma Thunder 20 20 41,9 51,7 37,3 86,4 7,4 3,7 1,5 1,2 28,5
2013 Oklahoma Thunder 11 11 44,1 45,5 31,4 83,0 9,0 6,3 1,3 1,1 30,8
2014 Oklahoma Thunder 19 19 42,9 46,0 34,4 81,0 8,9 3,9 1,0 1,3 29,6
2016 Oklahoma Thunder 18 18 40,3 43,0 28,2 89,0 7,1 3,3 1,0 1,0 28,4
2017 Golden St. Warriors 15 15 35,5 55,6 44,2 89,3 7,9 4,3 0,8 1,3 28,5
2018 Golden St. Warriors 21 21 38,4 48,7 34,1 90,1 7,8 4,7 0,7 1,2 29,0
2019 Golden St. Warriors 12 12 36,8 51,4 43,8 90,3 4,9 4,5 1,1 1,0 32,3

Massimi in carrieraModifica

Premi e riconoscimentiModifica

High schoolModifica

2006

CollegeModifica

  • NCAA AP Player of the Year: 1
2007
2007
2007
  • NCAA AP All-America First Team: 1
2007

NBAModifica

Golden State Warriors: 2017, 2018
2017, 2018
2013-2014
2012, 2019
2008
2010, 2011, 2012, 2014
First Team: 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2018
Second Team: 2016, 2017, 2019
2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019

NazionaleModifica

Londra 2012, Rio de Janeiro 2016
  •   Oro mondiale: 1
Turchia 2010
2010
2010

NoteModifica

  1. ^ Davide Chinellato, Nba Finals, le 5 sentenze: Warriors squadra unica, su gazzetta.it, 13 giugno 2017.
  2. ^ Simona Marchetti, Forbes, Paperone Mayweather: prende quattro volte Messi e CR7, su gazzetta.it, 11 giugno 2015.
  3. ^ a b c d OPINIONE Cosa manca a Kevin Durant per essere il più forte di tutti, su nba.gazzetta.it. URL consultato il 1º luglio 2019.
  4. ^ (EN) Dirk on Durant copying him: 'Not sure he needs it', su ESPN.com, 15 aprile 2014. URL consultato il 1º luglio 2019.
  5. ^ (EN) How stars such as LeBron and KD are carrying on Dirk's fadeaway legacy, su ESPN.com, 24 gennaio 2018. URL consultato il 1º luglio 2019.
  6. ^ Nba, Kevin Durant: la lettera a The Players Tribune, su gazzetta.it, 4 luglio 2016.
  7. ^ (EN) Ananth Pandian, LOOK: Kevin Durant joins Warriors, and now Thunder fans are burning his jersey, su cbssports.com, 4 luglio 2016.
  8. ^ Simone Sandri, Nba, All Star Game deludente. Vince l'Ovest 192-182, Davis record di punti, su gazzetta.it, 20 febbraio 2017.
  9. ^ Davide Chinellato, Kevin Durant mvp delle Finals: ecco perché l’ho votato, su nba.gazzetta.it, 13 giugno 2017.
  10. ^ NBA Finals: MVP a sorpresa a Kevin Durant, Steph Curry resta ancora a secco, su sport.sky.it, 9 giugno 2018.
  11. ^ Playoff NBA, infortunio di Kevin Durant: quanto tempo resterà fuori?, su sport.sky.it, 9 maggio 2019.
  12. ^ NBA Finals, Kevin Durant e le sue condizioni al rientro sul parquet in gara-5, su sport.sky.it, 10 giugno 2019.
  13. ^ Davide Chinellato, Durant: “Mi sono rotto il tendine. E non mi pento di aver giocato”, su gazzetta.it, 12 giugno 2019.
  14. ^ Durant ha scelto i Nets: super coppia con Irving per puntare al titolo, su La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 1º luglio 2019.
  15. ^ Kevin Durant - NCAA Career Bests, su basketball.realgm.com. URL consultato il 7 agosto 2019.
  16. ^ Kevin Durant - NBA Career Bests, su basketball.realgm.com. URL consultato il 7 agosto 2019.

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