Locorotondo

comune italiano
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Locorotondo
comune
Locorotondo – Stemma Locorotondo – Bandiera
Locorotondo – Veduta
Panorama di Locorotondo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Apulia.svg Puglia
Città metropolitanaCittà metropolitana di Bari-Stemma.png Bari
Amministrazione
SindacoTommaso Scatigna (Lista civica Avanti Locorotondo) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate40°45′N 17°19′E / 40.75°N 17.316667°E40.75; 17.316667 (Locorotondo)Coordinate: 40°45′N 17°19′E / 40.75°N 17.316667°E40.75; 17.316667 (Locorotondo)
Altitudine410 m s.l.m.
Superficie48,19 km²
Abitanti14 214[1] (31-03-2018)
Densità294,96 ab./km²
FrazioniLamie di Olimpia, Laureto, San Marco, Crocifisso, Tagaro, Trito, Pentassuglia, Semeraro, Tommasone, Sant'Elia, Cerrosa, ecc. (in tutto 138)
Comuni confinantiAlberobello, Cisternino (BR), Fasano (BR), Martina Franca (TA)
Altre informazioni
Cod. postale70010
Prefisso080
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT072025
Cod. catastaleE645
TargaBA
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiLocorotondesi
PatronoSan Rocco - San Giorgio (protettore)
Giorno festivo16 agosto, 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Locorotondo
Locorotondo
Locorotondo – Mappa
Posizione del comune di Locorotondo all'interno della città metropolitana di Bari
Sito istituzionale

Locorotondo (U Curdùnne in dialetto locale) è un comune italiano di 14 214 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia.

Origini del nomeModifica

Questo comune ha avuto molti nomi prima di quello attuale. Inizialmente si chiamava Casale San Giorgio (in onore del santo patrono), poi Casale Rotondo, successivamente Luogorotondo e solo nel 1834 fu chiamato Locorotondo. Il toponimo richiama la caratteristica forma del centro storico, un insieme di piccole case bianche disposte su anelli concentrici.Una altra ipotesi fa derivare il nome dal latino tardo Locus Rotundus, luogo rotondo.[2]

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Locorotondo confina a nord con Fasano (BR) e Alberobello, a ovest e a sud con il territorio di Martina Franca (TA) e a est con Cisternino (BR).

Sorge nella Valle d'Itria dove secoli fa la tradizione vuole scorresse l'omonimo fiume, ma il nome Valle deriva dalla Madonna Odigitria.

Locorotondo conta 146 contrade. Queste hanno nomi curiosi e caratteristici come Pozzomasiello, Franceschiello, Macco Macco, Muso Rosso, Uacella e Ficazza Sant'Elia Nunzio.

Le principali frazioni del paese della Valle d'Itria sono: San Marco di Sopra e di Sotto, Trito, Mancini, Tagaro, Lamie di Olimpia, Crocifisso e Pellegrini.

La frazione San Marco ospita un'altra chiesa a trullo.

ClimaModifica

Il clima di Locorotondo, posta su un'altitudine di media collina e distante diversi km dal mare, si presenta in una fascia di intermezzo tra mediterraneo e continentale. Gli inverni sono moderatamente freddi, con episodi di aria artica e nevicate, le estati sono invece calde e secche, intervallate da qualche episodio temporalesco e fresche ventilazioni di maestrale. Per quanto riguarda invece la pioggia, Locorotondo si presenta come una delle località più piovose della Puglia centro-meridionale, avendo infatti una media di 750 mm annui, circa 180 in più rispetto il capoluogo Bari; merito di una particolare posizione orografica collinare, e mancanza di barriere nelle immediate vicinanze.

 
Interno della Chiesa Madre Parrocchia di San Giorgio Megalomartire
 
Campanile della Chiesa Madre Parrocchia San Giorgio Megalomartire

StoriaModifica

La nascita del comune di Locorotondo risale intorno all'anno 1000; situato anticamente ai piedi della collina, successivamente in cima, Locorotondo fu ampliato dopo un miracolo di san Giorgio Martire, così la devozione del popolo fece costruire una cappella al Santo, che verso l'inizio del Seicento fu proclamato patrono del paese. Al 1645 risale la prima edizione del Dono, che fino allo scorso secolo era la consegna di un cero e di una corona di fiori alla Sacra Immagine del Santo Patrono; dopo vari scontri durante il periodo fascista , successivamente la cerimonia si trasformò nella consegna delle chiavi d'oro della città al Santo nel giorno del 22 aprile (la cerimonia esiste ancora oggi). Dopo il periodo napoleonico con 2000 abitanti , il popolo necessitava una nuova chiesa più grande, così sopra le macerie della cappella di San Giorgio fu costruita la maestosa chiesa madre per volontà del signore benefattore Vitantonio Montanaro, che chiese la progettazione dell'edificio attuale all'architetto barese Giuseppe Gimma, dedicata sempre al Santo Patrono e della Madonna della Greca (la festa liturgica cade il 26 di agosto).

La grande devozione di San Rocco si deve al fatto che il santo liberò il popolo dalla peste del . Nel 1782 fu costruita la preziosa statua del santo pellegrino con le offerte del popolo , realizzata in manifattura in Napoli , qualche anno dopo venne costruita la chiesa al Santo, nel 1787 fu proclamato primo santo patrono di Locorotondo, dal 1897 si istituì la fiera di san Rocco tra le più sostituendo una più sobria dell'Assunta molto remota, che si tiene ancora oggi nei giorni della festa patronale di san Rocco, nel 1957 si ideò la gara pirotecnica dedicata a San Rocco, tra le più antiche del Sud Italia.

Il 1597 , venne trovato un quadro in periferie del paese della Vergine Maria, della Madonna rimane il segno di una catena, così nasce il culto della Madonna della Catena, qualche anno dopo viene costruita una chiesa nella campagna dove venne ritrovato il quadro, successivamente la Chiesa viene denominata in Basilica Minore di Maria S.S. della Catena, si unisce al culto della Madonna, quello dei santi Cosma e Damiano, grazie alla forte devozione della vicina Alberobello di cui sono patroni.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

  • Chiesa Madre Parrocchia di San Giorgio Martire del XVIII secolo, costruita tra il 1790 e il 1825 , consacrata il 13 luglio 1828. Al suo interno si trovano bassorilievi in pietra risalenti al XIV secolo. Vi è la cripta dove si svolgono incontri di catechesi e si conservano statue minori tra cui l'Assunta .
  • Chiesa Rettoria della Madonna della Greca il cui primo riferimento documentario risale al 1520, anche se appare evidente la sua origine più remota , a fine ottocento fu sede della Confraternita di San Roco .
  • Chiesa Rettoria di San Rocco consacrata il 28 dicembre 1668 (dove all'interno è venerata la statua principale di San Rocco patrono).
  • Chiesa Rettoria Oratorio di Maria Addolorata (chiamata anche Madonna della Croce e di San Gaetano ) consacrata nel 1858 , sede della Confraternita dell'Addolorata esistente dal '700 .
  • Chiesetta Rettoria Oratorio di Santa Maria Annunziata (chiamata anche di Santa Lucia) consacrata nel 1813. Affianco alla Chiesa Madre , sede Confraternite dell'Annunziata .
  • Chiesa Rettoria Basilica Pontificia Santuario dei Santi Cosma e Damiano e della Madonna della Catena, consacrata nel 1897 .
  • Chiesetta dello Spirito Santo consacrata nel 1683 . Nel Corso .
  • Chiesetta di San Nicola di Bari consacrata nel 1582.
  • Cappella della Beata Vergine Maria del Soccorso consacrata nel 1642.
  • Ex Cappella di San Pietro d'Alcàntara del '600 , eliminata a metà '900 per la costruzione dell'attuale Municipio e Piazza Aldo Moro , ex Piazza della Rivoluzione Fascista e a sua volta in origine Piazza San Pietro .
  • Palazzo DeBernardis.
  • Centro storico con le tipiche "Cummerse" (case con tetto a spioventi costruite con pietre a secco).
  • Torre dell'Orologio del 1819, dove in origine risiedeva il primo Municipio di Locorotondo .
 
Facciata della Chiesa Madre Parrocchia di San Megalomartire

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniereModifica

Nel 2013 gli stranieri residenti nel comune erano 449. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[4]:

Tradizioni e folcloreModifica

 
Statua di San Rocco intronizzata nella chiesa madre, in occasione della festa patronale.

La festa religiosa più importante del paese è quella di san Rocco, patrono di Locorotondo dal 1787. La festa inizia il 6 agosto e termina il 17 agosto.

La festa di san Giorgio martire (fino al 1786 patrono del paese) e della Madonna della Greca, protettori di Locorotondo, si tiene ogni anno nei giorni 21, 22, 23 e 24 aprile.[senza fonte]

CulturaModifica

MediaModifica

Tele Locorotondo, attiva dal 1987 in tutta la Valle d'Itria, si occupa di informazione locale, sport, cultura e spettacolo. Nel 1987 nasce Radio Centro ascoltabile in tutta la Valle d'Itria. Il mensile Paese Vivrai è stato fondato nel 1999, Il Gazzettino della Valle d'Itria Sport nel 2012 e la rivista Agorà nel 2015.

CucinaModifica

  • Gnummeridd Suffuchet (Involtini soffocati)
  • Carne al fornello, carni miste arrostite nei forni delle macellerie
  • Orecchiette con un caratteristico sugo di carni miste, spesso di coniglio, ben diverso dal ragù
  • I Fev (Le Fave)
  • La Cottiè (Cotoletta con mozzarella e funghi)
  • Galletto castrato al forno
  • Calzone di carne e cipolla
  • A' Cialled' (Insalata di pane e acqua)

CinemaModifica

A Locorotondo sono state effettuate numerose riprese cinematografiche tra cui:

EconomiaModifica

AgricolturaModifica

Il vino Locorotondo ha avuto la denominazione di origine controllata. Negli ultimi anni l'economia vitivinicola ha compiuto un deciso passo indietro, a causa del continuo espianto dei vigneti in tutto il territorio.

TurismoModifica

Locorotondo è uno dei maggiori centri turistici della Valle d'Itria e fa parte della Terra dei Trulli. Nel giugno del 2001 viene inserito nella associazione Italiana "I borghi più belli d'Italia" (unico paese scelto della provincia di Bari), e dal 2010 aderisce all'associazione "Bandiera Arancione" del Touring Club Italiano che viene scelto tra i primi 10 paesi più belli del Sud Italia.[senza fonte][5]

Infrastrutture e trasportiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della città metropolitana di Bari.

Locorotondo è collegata al resto della Puglia tramite la stazione ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est dal 1905 e ai servizi di trasporto automobilistico offerti dalla suddetta società e dalle Autolinee Lorusso, che dal 2004 fa parte del Co.Tr.A.P.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 agosto 1985 25 luglio 1990 Marco Conte Democrazia Cristiana Sindaco [6]
25 luglio 1990 28 giugno 1994 Giuseppe Campanella Democrazia Cristiana Sindaco [6]
28 giugno 1994 21 novembre 1994 Alfonso Magnatta Comm. pref. [6]
21 novembre 1994 30 novembre 1998 Giuseppe Petrelli Alleanza Nazionale Sindaco [6]
30 novembre 1998 27 maggio 2003 Giuseppe Petrelli Alleanza Nazionale Sindaco [6]
27 maggio 2003 15 aprile 2008 Ubaldo Amati Lista civica di centro-sinistra Sindaco [6]
15 aprile 2008 23 giugno 2010 Giorgio Petrelli Lista civica Sindaco [6]
29 maggio 2011 6 giugno 2016 Tommaso Scatigna Il Popolo della Libertà Sindaco [6]
6 giugno 2016 in carica Tommaso Scatigna Lista civica di centro-destra Sindaco [6]

GemellaggiModifica

SportModifica

Ha sede nel comune la società di calcio Virtus Locorotondo 1948, che ha disputato campionati dilettantistici regionali, raggiungendo la Serie D nel 2000-2001

Nel 2014 si sono svolti i Campionati Italiani di Marcia su strada Individuali e di Società.

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2018.
  2. ^ Locorotondo, su I Borghi più Belli d'Italia. URL consultato il 19 novembre 2019.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2013 per sesso e cittadinanza, ISTAT.
  5. ^ Locorotondo, in I Borghi più Belli d'Italia. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  6. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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