Apri il menu principale

Nelson Eddy

attore statunitense

BiografiaModifica

Gioventù e iniziModifica

Unico figlio di Caroline Isabelle Kendrick e di William Darius Eddy, Nelson Ackerman Eddy crebbe tra la natia Providence, Pawtucket (Rhode Island) e New Bedford (Massachusetts). La madre e la nonna materna erano entrambe cantanti, mentre il padre nel tempo libero recitava in produzioni teatrali locali e cantava nel coro della chiesa[1]. Nel 1915 i coniugi Eddy divorziarono e il quattordicenne Nelson lasciò la scuola e seguì la madre a Filadelfia, dove lo zio materno Carl Kendrick gli trovò un impiego presso la Mott Iron Works, una fabbrica siderurgica[1]. Nelson Eddy lavorò successivamente per una decina d'anni come reporter al Philadelphia Press, quindi presso il Public Ledger e il Philadelphia Evening Bulletin[1], mentre nel frattempo iniziava a coltivare l'inclinazione per la musica cantando nel coro della chiesa e a esibirsi in spettacoli da dilettante, ispirandosi ai maggiori baritoni dell'epoca, come Titta Ruffo, Antonio Scotti, Pasquale Amato e Giuseppe Campanari[1].

Il successoModifica

Nel 1922 Eddy ottenne la sua prima scrittura da professionista nello spettacolo The Marriage Tax, nel ruolo del re di Grecia, mentre due anni più tardi, nel 1924, vinse il primo premio in un concorso per apparire alla Philadelphia Opera Society e venne preso sotto la protezione di Alexander Smallens, direttore musicale della Orchestra Sinfonica di Filadelfia[1]. Dalla fine degli anni venti Eddy lavorò stabilmente presso la Philadelphia Civic Opera Company, costruendosi un repertorio di interpretazioni di tutto rispetto, da Amonasro nell'Aida, Marcello ne La Bohème, Papageno ne Il flauto magico, Almaviva ne Le nozze di Figaro, Tonio e Silvio in Pagliacci e Wolfram nel Tannhäuser. Divenuto inoltre un divo dell'operetta, in particolare del repertorio del duo Gilbert & Sullivan, lavorò fin dal 1922 per The Savoy Company nelle opere comiche Iolanthe (in cui interpretò Stephron, uno dei suoi ruoli più famosi[1]) e The Pirates of Penzance.

Desideroso di perfezionare la propria tecnica vocale di baritono, Eddy fu dapprima allievo del maestro David Scull Bispham, quindi di William Wilonat, che seguì nel 1927 in Europa per un soggiorno di studio a Dresda[1]. Rientrato negli Stati Uniti, nel 1928 Eddy iniziò a tenere concerti da solista[2], inaugurando un'amicizia e un sodalizio professionale con il pianista Theodore Paxson, che l'avrebbe accompagnato sulle scene fino alla fine della carriera. Nel 1927 fu protagonista del Feuersnot di Richard Strauss e l'anno successivo di Ariadne auf Naxos, sempre di Strauss. Nel novembre del 1931 fu diretto a New York[3] dal maestro Leopold Stokowski in Wozzeck di Alban Berg, mentre il mese successivo apparve alla Carnegie Hall alla prima mondiale di Maria Egiziaca, sotto la direzione del compositore Ottorino Respighi, subentrato dopo l'indisponibilità all'ultimo momento sul podio di Arturo Toscanini. Nel 1934, poco dopo aver ceduto alle lusinghe dell'industria cinematografica, Eddy ottenne ancora entusiastiche recensioni per le ennesime eccellenti interpretazioni di Wolfram nel Tannhäuser e di Amonasro nell'Aida, in cui ebbe come partner Elisabeth Rethberg, Giovanni Martinelli ed Ezio Pinza.

Il cinemaModifica

 
con Jeanette MacDonald in Bisticci d'amore (1938)

Contattato dai produttori di Hollywood dopo un'apparizione a San Diego quale sostituto in concerto del soprano Lotte Lehmann[1], Eddy firmò un contratto in esclusiva con la MGM, casa produttrice per la quale avrebbe interpretato quattordici dei diciannove film della sua carriera cinematografica. Malgrado l'aspetto attraente, il sorriso gioviale e comunicativo, e il grande talento musicale di Eddy, inizialmente la MGM faticò a individuare una giusta collocazione per il suo potenziale divo e, per un periodo di circa due anni, lo impiegò unicamente nella colonna sonora del cortometraggio Handlebars (1933), mentre lo fece apparire in un singolo numero cantato sia in Broadway to Hollywood (1933) che in La danza di Venere (1933), e nel successivo Student Tour (1934)[1].

Il sodalizio con Jeanette MacDonaldModifica

La svolta avvenne nel 1935, quando Eddy venne scelto come partner dell'attrice e soprano Jeanette MacDonald in Terra senza donne (1935), riduzione cinematografica dell'operetta Naughty Marietta, composta nel 1910 da Victor Herbert. Il film ottenne un sorprendente successo e una candidatura all'Oscar quale miglior film dell'anno e lanciò la coppia Eddy-MacDonald, che diventò tra le favorite del pubblico cinematografico in una serie di pellicole brillanti, caratterizzate da una ricca messa in scena, da costumi sfarzosi, e confezionate attorno a romantici duetti operistici[2]. L'accoppiata replicò il trionfo l'anno successivo con Rose Marie (1936), in cui Eddy interpretò il ruolo del risoluto sergente Bruce delle Giubbe Rosse canadesi, uno dei suoi personaggi più riusciti. Il sodalizio con la MacDonald proseguì con Primavera (1937), nel quale si ripeté la formula così gradita al pubblico, quella della coppia che condivide un grande sogno romantico col sottofondo di una musica fortemente melodica e cadenzata[4]. La vicenda, di cui è conservato un solo brano dell'operetta originale di Sigmund Romberg[5], è narrata in flashback dalla MacDonald, una cantante d'opera che si innamora di un baritono bohémien (Eddy) ma sceglie la carriera e sposa il suo manager (interpretato da John Barrymore), un uomo possessivo che finisce per uccidere il rivale e concludere così tragicamente la storia[4].

Eddy e la MacDonald si riunirono l'anno seguente in La città dell'oro (1938), e in Bisticci d'amore (1938), il loro primo film in Technicolor, nel quale indossarono finalmente abiti moderni, interpretando una coppia di attori di successo di Broadway alle prese con bisticci e riappacificazioni sentimentali e professionali[5]. La coppia si ricostituì l'anno successivo in Luna nuova (1940), nuovamente con le melodie di Romberg e rifacimento di Passione cosacca (1931) con Grace Moore[5] e in Tzigana (1940), adattamento cinematografico dell'operetta Bitter Sweet, scritta nel 1929 da Noël Coward e già portata sullo schermo in Gran Bretagna da Anna Neagle e Fernand Gravey nel film Ottocento romantico (1933)[5].

Il 1942 segnò la scadenza del contratto settennale di Eddy con la MGM e anche la fine del sodalizio con Jeanette MacDonald, con la quale interpretò Musica sulle nuvole (1942), il loro ultimo film insieme, un adattamento di un musical di Richard Rodgers e Lorenz Hart che però deluse sia il pubblico che la critica[1].

Gli altri filmModifica

Nelson Eddy ebbe modo di riscuotere altrettanti successi anche senza la celebre partner. Nel 1937 apparve nel musical Rosalie (1937), nel ruolo di un giocatore di football di West Point, al fianco dell'attrice e ballerina Eleanor Powell e dell'esordiente attrice ungherese Ilona Massey, con la colonna sonora di Cole Porter, elementi che garantirono sontuosi numeri di danza e di canto nel più puro stile sfarzoso della MGM[5]. Successivamente fu impegnato nel western Il grande nemico (1939), al fianco di Virginia Bruce e Victor McLaglen, e in Balalaika (1939), in cui interpretò un principe decaduto durante la Rivoluzione russa, nuovamente al fianco di Ilona Massey.

Nel 1941 Eddy apparve in Soldato di cioccolata (1941), un adattamento musicale di The Guardsman di Ferenc Molnár e ispirato a un'operetta di Oskar Straus, in cui sorprese pubblico e critica dando una delle sue prove di recitazione più convincenti nel ruolo di un marito geloso che intende verificare l'onestà della moglie (interpretata dalla cantante Risë Stevens, celebre stella del Metropolitan di New York)[1][5].

L'anno seguente l'attore firmò un contratto per due film con la casa produttrice Universal ed apparve in una sgargiante versione de Il fantasma dell'opera (1943), accanto a Claude Rains e Susanna Foster, rifacimento in versione barocca dell'omonimo celebre film muto interpretato nel 1925 da Lon Chaney[2]. Eddy considerò in seguito il ruolo di Anatole Garron come la sua interpretazione cinematografica più riuscita[1]. Il secondo film, in cui avrebbe dovuto apparire accanto a Jeanette MacDonald, non venne invece mai realizzato, così come fallirono numerosi successivi tentativi di riunire la leggendaria coppia[1]. La carriera cinematografica di Eddy ebbe quindi un declino piuttosto rapido e gli fornì ancora poche occasioni di eccellere. Una di queste fu la partecipazione come cantante a un film della Disney, Musica maestro (1946), nel quale prestò la voce nei dodici minuti dell'episodio finale La Balena Ugoladoro (The Whale Who Wanted to Sing at the Met), sfruttando la passione per le tecnologie più avanzate che per anni aveva sperimentato nel proprio studio di registrazione, e che gli consentirono di prodursi in tutte le tonalità di voce dal basso al soprano. Il successo della performance fu comunque il preludio all'abbandono del cinema, poiché Eddy interpretò ancora un unico film, il musical di ambientazione western Il prigioniero di Fort Ross (1947), prodotto dalla Republic Pictures e co-interpretato da Ilona Massey, già sua partner in Rosalie e Balalaika.

Il ritorno alla musicaModifica

Abbandonata definitivamente la carriera sul grande schermo, Eddy riprese a tenere concerti e fu protagonista di numerosi spettacoli radiofonici e televisivi. Già titolare di uno show radiofonico personale per la CBS nella stagione 1943-1944, fu un instancabile promotore di giovani talenti musicali e contribuì durante tutta la sua carriera a far conoscere e amare la musica operistica alle nuove generazioni.

Ospite musicali nei più popolari show sul piccolo schermo dell'epoca (tra gli altri, The Ed Sullivan Show e What's My Line?), nel 1953 Eddy decise di intraprendere la strada degli spettacoli nei nightclubs, formando una duratura e affiatata coppia con la cantante Gale Sherwood e diventando un abilissimo entertainer, che affrontò con grande successo nei successivi quindici anni di carriera ripetute tournée in varie parti del mondo, tra cui Canada, Messico e Australia[1]. In quest'ultimo paese, durante il quarto e ultimo dei suoi tour (1965), in occasione di ogni esibizione dedicò un affettuoso omaggio musicale alla sua storica partner Jeanette MacDonald, deceduta nello stesso anno.

Vita privataModifica

Nelson Eddy fu sposato dal 1939 fino alla morte con Ann Denitz Franklin, adottandone il figlio Sidney Jr., che la moglie aveva avuto dal precedente matrimonio con il regista Sidney Franklin. Eddy e Ann Denitz non ebbero altri figli.

L'attore-cantante morì il 6 marzo 1967, all'età di sessantacinque anni. Mentre stava eseguendo il numero Dardanella al Sans Souci Hotel di Palm Beach (Florida), accompagnato al pianoforte dal fedele Ted Paxton, fu colpito da una fatale emorragia cerebrale e morì poche ore più tardi[1]. È sepolto all'Hollywood Forever Cemetery di Los Angeles accanto alla moglie Ann (poi deceduta nel 1987).

FilmografiaModifica

Apparizioni in film e documentariModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Nelson Eddy è stato doppiato da:

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o Philip Castanza, The films of Jeanette MacDonald and Nelson Eddy, The Citadel Press, 1978, pag. 35-45
  2. ^ a b c Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, pag. 333
  3. ^ Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I, pag. 159-160
  4. ^ a b Lee Edward Stern, Il musical, Milano Libri Edizioni, 1977, pag. 82-83
  5. ^ a b c d e f E. Oppicelli, C. Bertieri, Musical! Il cinema musicale di Hollywood, Gremese Editore, 1989, pag. 39-40

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN76515108 · ISNI (EN0000 0000 7360 6194 · LCCN (ENn89659726 · GND (DE119112493 · BNF (FRcb140344592 (data) · WorldCat Identities (ENn89-659726