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Rally Dakar
Altri nomiLa Dakar, Parigi-Dakar
SportCasco Kubica BMW.svg Automobilismo
IlmorX3-003.png Motociclismo
ContinenteEuropa e Africa (1979–2007)
Sud America (2009–2019)
Asia (2020-presente)
LuogoAfrica, Europa e America meridionale
OrganizzatoreAmaury Sport Organisation
Cadenzaannuale
Partecipanti482
FormulaGara a tappe
Sito Internethttp://www.dakar.com/
Storia
Fondazione1979
Numero edizioni38
DetentoreQatar Nasser Al-Attiyah (auto)
Australia Toby Price (moto)
Argentina Nicolás Cavigliasso (quad)
Cile Francisco López (UTV)
Russia Ėduard Nikolaev (camion)
Record vittorie14 Stéphane Peterhansel
Ultima edizioneRally Dakar 2019
Il percorso della Lisbona-Dakar 2006

Il Rally Dakar (o semplicemente La Dakar e precedentemente Parigi-Dakar), è uno dei rally di automobilismo e motociclismo più famosi al mondo, che prevedeva fino al 2007 la tappa finale nella capitale del Senegal, nell'Africa occidentale.

È noto anche come "Parigi-Dakar" in quanto nelle prime edizioni (dal 1979 al 1991 e ancora nel 1993, 1994, 1998, 2000 e 2001) il percorso iniziava appunto dalla capitale francese per terminare in quella del Senegal. In seguito, mentre l'arrivo si è mantenuto quasi sempre a Dakar, la sede di partenza ha subito diversi spostamenti dal 1995.

La gara, dopo un prologo in Europa, attraversava diversi paesi africani e il deserto del Sahara fino ad arrivare a Dakar. Dopo l'annullamento dell'edizione 2008, proprio quando la gara era pronta a partire, per le serie minacce di attentati terroristici[1], dal 2009 la corsa ha spostato il suo percorso in Sudamerica, mantenendo comunque la denominazione di Dakar.

Alla gara partecipano auto, moto, autocarro, quad e Side by Side. I mezzi che intraprendono questa durissima gara sono dotati di GPS e si vedono rinforzare le proprie parti meccaniche per sopportare il gran caldo e le sollecitazioni.

StoriaModifica

La gara è stata ideata da Thierry Sabine, che dopo aver rischiato di perdersi nel deserto durante la Abidjan-Nizza (un altro raid) nel 1976, decise di creare un rally raid che percorresse la direzione inversa della Abidjan-Nizza.

Dal 1979 (anno della prima gara) la Parigi-Dakar ha toccato praticamente tutti i paesi dell'Africa nord-occidentale e parecchi paesi dell'Africa centrale e meridionale nel corso dell'edizione del 1992, quando la corsa arrivò addirittura a Città del Capo, in Sudafrica.

L'edizione del 1982 fu caratterizzata dalla costosissima missione internazionale di ricerca e salvataggio di Mark Thatcher, figlio dell'allora Primo Ministro britannico Margaret smarritosi nel Sahara mentre partecipava alla competizione con la sua Peugeot 504. La notizia ebbe immediata e vastissima eco nei mass media di tutto il mondo. Sua madre intervenne personalmente e, alla fine, il 14 gennaio 1982, un Hercules C-130 dell'aviazione militare algerina lo ritrovò[2].

Oltre all'indiscusso fascino questa competizione è tristemente famosa per la sua pericolosità, infatti molti piloti hanno perso la vita nel tentativo di compiere questa impresa, come ad esempio il campione toscano Fabrizio Meoni, vincitore delle edizioni 2001 e 2002, è deceduto tre anni dopo l'ultimo successo. Anche la popolazione locale è stata spesso coinvolta in incidenti mortali mentre il fondatore della corsa, Thierry Sabine, ha perso la vita precipitando in elicottero.

L'organizzazioneModifica

Thierry Sabine fondatore della corsa, aveva dato vita alla TSO (Thierry Sabine Organization), dopo la sua morte, avvenuta nel 1986, l'organizzazione del rally raid, fu assunta dal padre Gilbert, dentista di professione.[3] Di seguito l'elenco dettagliato delle persone che si sono succedute alla guida della corsa.[4]

Edizioni recentiModifica

 
Dakar 2009

L'edizione del 2008 è stata annullata dall'organizzazione a causa della situazione di pericolo per gli europei in Mauritania, dove quattro turisti francesi sono stati uccisi il 24 dicembre; quello stato doveva ospitare otto prove speciali.

Nel 2009, la gara si è spostata in Sudamerica, tra Argentina e Cile, con partenza da Buenos Aires, giro di boa a Valparaíso e ritorno; curiosamente, la gara delle auto è stata vinta per la prima volta da un africano, il sudafricano Giniel de Villiers. In tale anno, debutta anche la categoria dei quad.

Sempre nel 2009 la Mitsubishi Motors a causa della crisi si ritira dalla competizione[6].

L'edizione 2010 (1-16 gennaio) è stata disputata nello scenario sudamericano come nell'anno precedente: delle quattordici tappe sette erano sul territorio argentino e sette su quello cileno con partenza e arrivo a Buenos Aires e giro di boa ad Antofagasta in Cile. I vincitori della corsa sono gli spagnoli Carlos Sainz e Lucas Cruz nella categoria automobili, il francese Cyril Despres nella categoria moto, l'equipaggio russo Čagin, Savostin e Nikolaev nella categoria camion e l'argentino Marcos Patronelli (dietro di lui il fratello Alejandro, che vincerà l'anno dopo) nella categoria quad.

A partire dall'edizione 2012 non si ha più un percorso ad anello, ma un tracciato che va da costa a costa del sud America[7].

Dal 2017 debutta la quinta categoria, quella degli UTV (veicoli simili ai quad).

L'edizione 2019 è stata la prima a svolgersi in un'unica nazione: si svolse nel solo Perù. In più fu anche l'ultima a svolgersi in America Latina.

Dal 2020 la gara si svolgerà in Arabia Saudita

Albo d'oroModifica

Auto, Moto, Camion, Quad, UTV
Percorso Anno Auto Motociclette Camion Quad UTV
Pilota
Co-Pilota
Mezzo Pilota Mezzo Pilota Mezzo Pilota Mezzo Pilota Mezzo
Parigi-Algeri-Dakar 1979   Alain Génestier
  Joseph Terbiaut
Range Rover   Cyril Neveu Yamaha   Jean-François Dunac Pinzgauer - - - -
1980   Freddy Kottulinsky
  Fred Luffelman
Volkswagen Iltis   Cyril Neveu Yamaha   Zohra Ataouat Sonacome
1981   René Metge
  Bernard Giroux
Range Rover   Hubert Auriol BMW   Adrien Villette ALM/ACMAT
1982   Claude Marreau
  Bernard Marreau
Renault 20   Cyril Neveu Honda   Georges Groine Mercedes-Benz
1983   Jacky Ickx
  Claude Brasseur
Mercedes 280 G   Hubert Auriol BMW   Georges Groine Mercedes-Benz
1984   René Metge
  Dominique Lemoyne
Porsche 911   Gaston Rahier BMW   Pierre Lalleu Mercedes-Benz
1985   Patrick Zaniroli
  Jean Da Silva
Mitsubishi Pajero Evolution   Gaston Rahier BMW   Karl-Friedrich Capito Mercedes-Benz
1986   René Metge
  Dominique Lemoyne
Porsche 959   Cyril Neveu Honda   Giacomo Vismara Mercedes-Benz
1987   Ari Vatanen
  Bernard Giroux
Peugeot 205 Turbo 16   Cyril Neveu Honda   Jan de Rooy DAF
1988   Juha Kankkunen
  Juha Piironen
Peugeot 205 Turbo 16   Edi Orioli Honda   Karel Loprais Tatra
Parigi-Tunisi-Dakar 1989   Ari Vatanen
  Bruno Berglund
Peugeot 405 Turbo 16   Gilles Lalay Honda    
Parigi-Tripoli-Dakar 1990   Ari Vatanen
  Bruno Berglund
Peugeot 405 Turbo 16   Edi Orioli Cagiva   Giorgio Villa Perlini
1991   Ari Vatanen
  Bruno Berglund
Citroën ZX Grand Raid   Stéphane Peterhansel Yamaha   Jacques Houssat Perlini
Parigi-Sirte-Città del Capo 1992   Hubert Auriol
  Philippe Monnet
Mitsubishi Pajero Evolution   Stéphane Peterhansel Yamaha   Francesco Perlini Perlini
Parigi-Tangeri-Dakar 1993   Bruno Saby
  Dominique Serieys
Mitsubishi Pajero Evolution   Stéphane Peterhansel Yamaha   Francesco Perlini Perlini
Parigi-Dakar-Parigi 1994   Pierre Lartigue
  Michel Périn
Citroën ZX Grand Raid   Edi Orioli Cagiva   Karel Loprais Tatra
Granada-Dakar 1995   Pierre Lartigue
  Michel Périn
Citroën ZX Grand Raid   Stéphane Peterhansel Yamaha   Karel Loprais Tatra
1996   Pierre Lartigue
  Michel Périn
Citroën ZX Grand Raid   Edi Orioli Yamaha   Viktor Moskovskič Kamaz
Dakar-Agadez-Dakar 1997   Kenjirō Shinozuka
  Henri Magne
Mitsubishi Pajero Evolution   Stéphane Peterhansel Yamaha   Peter Reif Hino Ranger
Parigi-Granada-Dakar 1998   Jean-Pierre Fontenay
  Gilles Picard
Mitsubishi Pajero Evolution   Stéphane Peterhansel Yamaha   Karel Loprais Tatra
Granada-Dakar 1999   Jean-Louis Schlesser
  Philippe Monnet
Schlesser-Renault Buggy   Richard Sainct BMW   Karel Loprais Tatra
Parigi-Dakar-Cairo 2000   Jean-Louis Schlesser
  Henri Magne
Schlesser-Renault Buggy   Richard Sainct BMW   Vladimir Čagin Kamaz
Parigi-Dakar 2001   Jutta Kleinschmidt
  Andreas Schulz
Mitsubishi Pajero Evolution   Fabrizio Meoni KTM   Karel Loprais Tatra
Arras-Madrid-Dakar 2002   Hiroshi Masuoka
  Pascal Maimon
Mitsubishi Pajero Evolution   Fabrizio Meoni KTM   Vladimir Čagin Kamaz
Marsiglia-Sharm el-Sheikh 2003   Hiroshi Masuoka
  Andreas Schulz
Mitsubishi Pajero Evolution   Richard Sainct KTM   Vladimir Čagin Kamaz
Clermont-Ferrand-Dakar 2004   Stéphane Peterhansel
  Jean-Paul Cottret
Mitsubishi Pajero Evolution   Nani Roma KTM   Vladimir Čagin Kamaz
Barcellona-Dakar 2005   Stéphane Peterhansel
  Jean-Paul Cottret
Mitsubishi Pajero Evolution   Cyril Despres KTM   Firdaus Kabirov Kamaz
Lisbona-Dakar 2006   Luc Alphand
  Gilles Picard
Mitsubishi Pajero Evolution   Marc Coma KTM   Vladimir Čagin Kamaz
2007   Stéphane Peterhansel
  Jean-Paul Cottret
Mitsubishi Pajero Evolution   Cyril Despres KTM   Hans Stacey MAN
2008 Non disputata
Buenos Aires
Valparaíso
Buenos Aires
2009   Giniel De Villiers
  Dirk von Zitzewitz
Volkswagen Race Touareg 2   Marc Coma KTM   Firdaus Kabirov Kamaz   Josef Macháček Yamaha
2010   Carlos Sainz
  Lucas Cruz
Volkswagen Race Touareg 2   Cyril Despres KTM   Vladimir Čagin Kamaz   Marcos Patronelli Yamaha
2011   Nasser Al-Attiyah
  Timo Gottschalk
Volkswagen Race Touareg 3   Marc Coma KTM   Vladimir Čagin Kamaz   Alejandro Patronelli Yamaha
Mar del Plata-Lima 2012   Stéphane Peterhansel
  Jean-Paul Cottret
Mini All4 Racing   Cyril Despres KTM   Gérard de Rooy Iveco   Alejandro Patronelli Yamaha
Lima-Santiago 2013   Stéphane Peterhansel
  Jean-Paul Cottret
Mini All4 Racing   Cyril Despres KTM   Eduard Nikolaev Kamaz   Marcos Patronelli Yamaha
Rosario-Valparaíso 2014   Nani Roma
  Michel Périn
Mini All4 Racing   Marc Coma KTM   Andrey Karginov Kamaz   Ignacio Casale Yamaha
Buenos Aires-Iquique-Buenos Aires 2015   Nasser Al-Attiyah
  Matthieu Baumel
Mini All4 Racing   Marc Coma KTM   Airat Mardeev Kamaz   Rafal Sonik Yamaha
Buenos Aires-Salta-Rosario 2016   Stéphane Peterhansel
  Jean-Paul Cottret
Peugeot 2008 DKR   Toby Price KTM   Gérard de Rooy Iveco   Marcos Patronelli Yamaha
Asunción-Buenos Aires 2017   Stéphane Peterhansel
  Jean-Paul Cottret
Peugeot 3008 DKR   Sam Sunderland KTM   Eduard Nikolaev Kamaz   Sergey Karyakin Yamaha   Leandro Torres Polaris
Lima-Cordoba 2018   Carlos Sainz
  Lucas Cruz
Peugeot 3008 DKR Maxi   Matthias Walkner KTM   Eduard Nikolaev Kamaz   Ignacio Casale Yamaha   Reinaldo Varela Can-Am
Lima-Lima 2019   Nasser Al-Attiyah
  Matthieu Baumel
Toyota Gazoo Racing SA   Toby Price KTM   Eduard Nikolaev Kamaz   Nicolas Cavigliasso Yamaha (CHL )Francisco Lopez Contardo Can-Am

PlurivincitoriModifica

Costruttori
Costruttore Auto Moto Camion Quad Totali
  Yamaha 9 (4 cons.) 9 (9 cons.) 18
  KTM 16 (16 cons.) 16
  Kamaz 16 (5 cons.) 16
  Mitsubishi 12 (7 cons.) 12
  Mercedes 1 5 (5 cons.) 6
  BMW 6 6
  Tatra 6 6
  Peugeot 6 (4 cons.) 6
  Honda 5 5
  Volkswagen 4 (3 cons.) 4
  Citroën 4 4
  Perlini 4 (4 cons.) 4
  Mini 4 (cons.) 4
  Land Rover 2 2
  Schlesser-Renault 2 2
  Porsche 2 2
  Cagiva 2 2
  Iveco 2 2
  Renault 1 1
  MAN 1 1
  DAF 1 1
  ALM/ACMAT 1 1
  Sonacome 1 1
  Hino 1 1

Vittorie di tappaModifica

Incidenti mortali in garaModifica

Ad oggi sono 28, di cui 15 francesi, i piloti di qualunque mezzo a cui la Dakar è stata fatale[12]. Tra le vittime anche Lalay e Meoni che in precedenza avevano vinto la Dakar .

NoteModifica

  1. ^ Dakar 2008: Annullata ad 1 giorno dalla partenza, autoblog.it. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  2. ^ Mark Thatcher: Lost in the desert | Sport | The Guardian
  3. ^ (FR) DAKAR RETRO 1979-2009 (PDF), dakar.com. URL consultato il 14 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2011).
  4. ^ (FR) Dakar 2004: ce sera sans Hubert Auriol, sport.fr. URL consultato il 14 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2016).
  5. ^ (FR) Dakar - Le plus grand rallye raid du monde, aso.fr. URL consultato il 14 novembre 2011.
  6. ^ repubblica.it Mitsubishi Motors, quanto mi costi Rally Dakar![collegamento interrotto]
  7. ^ Dakar 2012: percorso tutto nuovo
  8. ^ (FR) DAKAR RETRO 1979-2009 (PDF), dakar.com. URL consultato il 24 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2011).
  9. ^ Dakar Standings 2010, dakar.com. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  10. ^ Dakar Rankings 2011, dakar.com. URL consultato il 24 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2011).
  11. ^ A queste di aggiungono cinque successi di tappa in auto
  12. ^ (ES) Terry agranda la maldición del Dakar

Galleria d'immaginiModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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