Saint-Pierre e Miquelon

collettività d'oltremare francese

Coordinate: 46°47′N 56°12′W / 46.783333°N 56.2°W46.783333; -56.2

Saint-Pierre e Miquelon
Saint-Pierre e Miquelon - Bandiera Saint-Pierre e Miquelon - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Motto:
(LA) A mare labor
(IT) Il lavoro dal mare
Saint-Pierre e Miquelon - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Collettività d'oltremare di Saint-Pierre e Miquelon
Nome ufficiale Collectivité d'outre-mer de Saint-Pierre-et-Miquelon
Dipendente da Francia Francia
Lingue ufficiali Francese
Capitale Saint-Pierre
Politica
Status Collettività d'oltremare
Capo di Stato Emmanuel Macron
Capo di Governo Stéphane Lenormand
Superficie
Totale 242 km²
Popolazione
Totale 6274 ab.
Densità 26 ab./km²
Geografia
Continente America
Fuso orario UTC-3
Economia
Valuta Euro
PIL (nominale) 48,3 milioni di $ (2003) (226º)
Varie
TLD .pm
Prefisso tel. +508
Sigla autom. SPM
Inno nazionale La Marsigliese
Saint-Pierre e Miquelon - Mappa
 

Saint-Pierre e Miquelon (Saint-Pierre eta Mikelune in basco, Sant-Pêr-har-Mìkelon in bretone, Saint-Pierre-et-Miquelon in francese), ufficialmente Collettività d'oltremare di Saint-Pierre e Miquelon, è una collettività d'oltremare della Francia. Consta di un gruppo di diciassette isole montuose situate nell'oceano Atlantico a sud di Terranova. L'isola più estesa è l'isola di Miquelon (216 km²), separata dall'isola di Saint-Pierre (26 km²) dallo stretto di La Baie.

Geografia fisicaModifica

ClimaModifica

Il clima è temperato freddo e presenta aspetti di transizione tra il tipo continentale umido (Dfb) e il tipo subartico (Dfc).

A Saint Pierre e Miquelon le estati sono caratterizzate da un'alternanza tra brevi periodi soleggiati e stabili con temperature tiepide e fasi perturbate, talvolta anche lunghe, con precipitazioni e temperature piuttosto fresche. L'estate è in genere una stagione caratterizzata da diffusa instabilità e frequenti passaggi perturbati, come peraltro è tipico delle coste del Nord America orientale. Nell'isola di Saint-Pierre, ove sorge la cittadina capoluogo, la media giornaliera del mese più caldo (agosto) si attesta attorno ai +16 °C mentre la temperatura massima media non raggiunge i +19 °C, i valori massimi stagionali estivi superano comunque molto di rado i +24 °C.

Gli inverni sono freddi, le temperature medie giornaliere di gennaio e febbraio oscillano tra -3° e -4 °C, tuttavia, se si paragonano tali valori a quelli che si registrano lungo il vicino estuario del fiume San Lorenzo (Québec) è evidente l'azione mitigatrice operata dalle acque dell'Oceano Atlantico sulle temperature, di conseguenza è abbastanza inusuale registrare minime inferiori ai -12/-13 °C, mentre valori minimi inferiori a -20 °C costituiscono un evento molto raro.

L'azione termoregolatrice delle acque marine si esercita comunque in tutte le stagioni dell'anno e si evidenzia attraverso le escursioni termiche contenute, sia a livello annuo (meno di 20 °C di differenza tra il mese di febbraio e il mese di agosto) sia a livello giornaliero (in nessun mese dell'anno vengono superati gli 8 °C di differenza tra le minime medie notturne e le massime medie diurne); un altro elemento indice di marittimità riguarda la distribuzione dei valori termici, che vedono un picco minimo nel mese di febbraio (quando le acque oceaniche risultano più fredde e quindi è minore l'azione mitigatrice) e un picco massimo in agosto (quando avviene il più intenso riscaldamento delle acque oceaniche), lungo le coste atlantiche del Canada continentale il mese più caldo è invece quasi sempre luglio.

Le precipitazioni sono abbondanti: la pluviometria media si aggira attorno ai 1400/1500 mm annui, che risultano distribuiti in modo omogeneo in tutte le stagioni (nessun mese riceve meno di 100 mm), il massimo pluviometrico, poco pronunciato, si registra comunque in luglio; abbondante anche la nivometria, che mostra accumuli medi annuali attorno ai 150/160 cm. Tuttavia le precipitazioni nevose, seppure molto frequenti soprattutto tra la fine di novembre e la fine di marzo, sono perlopiù di intensità debole o moderata e gli accumuli al suolo non sono paragonabili a quelli che si registrano lungo le vicine coste del Quebec.

Origini del nomeModifica

Saint-Pierre è il nome francese di San Pietro, patrono dei pescatori.

Il nome Miquelon deriva dallo spagnolo Miguelón, forma accrescitiva di Miguel. A sua volta Miguelón deriverebbe dal basco Mikelon.

StoriaModifica

Nel 1520 il navigatore portoghese João Álvares Fagundes battezzò le isole "arcipelago delle undicimila vergini" perché vi sbarcò nel giorno della commemorazione di sant'Orsola. Nel 1536 il navigatore francese Jacques Cartier le rinominò "isole di San Pietro" in onore del patrono dei pescatori. Cominciarono ad essere usate come base da pescatori normanni, bretoni e baschi, mentre le prime installazioni permanenti risalgono al 1604.

Furono conquistate dagli inglesi nel 1702 e restituite alla Francia nel 1763 col trattato di Parigi. Nuovamente acquisite dagli inglesi nel 1778, tornarono sotto sovranità francese nel 1783 col trattato di Versailles.

Durante la seconda guerra mondiale l'arcipelago, che era sottoposto al governo di Vichy, fu liberato dalle Forze navali francesi libere il 24 dicembre 1941[1]. Nel 1946, a conflitto ultimato, acquisì lo status di territorio d'oltremare.

SocietàModifica

La popolazione di Saint Pierre e Miquelon ammonta a 6.274 abitanti; è prevalentemente di origine normanna, basca, bretone e acadiana. La lingua ufficiale è il francese. Il basco, il cui uso era tramandato da alcune famiglie della zona, è scomparso alla fine degli anni '50 del XX secolo[2].

ReligioniModifica

La maggioranza della popolazione professa la religione cattolica. Le isole rientrano nella giurisdizione della diocesi di La Rochelle.

CulturaModifica

A Saint-Pierre è ambientato il film del 2000 L'amore che non muore di Patrice Leconte. Il film è stato girato, oltre che nelle isole, a Parigi, a Métabetchouan e a Louisbourg in Canada.

Lo scrittore francese Louis-Ferdinand Céline soggiornò sull'isola per soli due giorni nel 1938 in cerca di possibili luoghi d'esilio. L'isola lo colpì moltissimo ed egli la citerà più volte nella sua ultima produzione letteraria.

EconomiaModifica

L'agricoltura, la pesca, l'allevamento, e l'industria della lavorazione del pesce sono attività molto diffuse.

AmministrazioneModifica

 
Bandiera locale non ufficiale.

La collettività è divisa in due comuni: Miquelon-Langlade e Saint-Pierre.

Il territorio è rappresentato con un deputato all'Assemblea nazionale e con un membro al Senato francese. In quanto collettività d'oltremare francese, la difesa ed il mantenimento dell'ordine sono assicurati da reparti francesi dell'Armée de terre (Esercito), della Marine nationale (Marina), dell'Armée de l'Air (Aeronautica) e dalla gendarmeria.

NoteModifica

  1. ^ Jean-Baptiste Duroselle, Storia diplomatica dal 1919 ai nostri giorni, a cura di Pietro Pastorelli, Milano, LED Edizioni Universitarie di Lettere Economia Diritto, 1998 [1993], p. 346, ISBN 88-7916-103-2.
  2. ^ (EN) Marc A. Cormier, The Basque colony of Saint-Pierre et Miquelon., su MarcCormier.com, 18 ottobre 2009. URL consultato il 10 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 giugno 2012).

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Collegamenti esterniModifica

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