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Visso
comune
Visso – Stemma Visso – Bandiera
Visso – Veduta
Uno scorcio di Visso prima dei terremoti del 2016
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoGiuliano Pazzaglini (lista civica di centrodestra) dal 29-5-2014
Territorio
Coordinate42°55′51.17″N 13°05′18.42″E / 42.930881°N 13.08845°E42.930881; 13.08845 (Visso)Coordinate: 42°55′51.17″N 13°05′18.42″E / 42.930881°N 13.08845°E42.930881; 13.08845 (Visso)
Altitudine607 m s.l.m.
Superficie100,4 km²
Abitanti1 103[1] (28-2-2017)
Densità10,99 ab./km²
FrazioniAschio, Borgo San Giovanni, Croce, Cupi, Fematre, Macereto, Mevale, Molini di Visso, Orvano, Ponte Chiusita, Rasenna, Riofreddo, Villa Sant'Antonio
Comuni confinantiFiastra, Castelsantangelo sul Nera, Cerreto di Spoleto (PG), Fiordimonte, Foligno (PG), Monte Cavallo, Pieve Torina, Preci (PG), Sellano (PG), Serravalle di Chienti, Ussita
Altre informazioni
Cod. postale62039
Prefisso0737
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043057
Cod. catastaleM078
TargaMC
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Cl. climaticazona E, 2 350 GG[2]
Nome abitantivissani
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Visso
Visso
Visso – Mappa
Posizione del comune di Visso nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Visso (Vissu in dialetto locale) è un comune italiano di 1 103 abitanti[1] della provincia di Macerata, nelle Marche.

Indice

Geografia fisicaModifica

Attraversato dallo spartiacque Tirreno-Adriatico, il territorio comunale ricade per buona parte nel bacino idrografico del fiume Nera, l'affluente del Tevere che nasce sui Monti Sibillini e attraverso le Gole della Valnerina prosegue il suo percorso verso Terni. Il capoluogo è posto alla confluenza di cinque vallate (e altrettanti corsi d'acqua), in una conca circondata da montagne con versanti ripidi e boscosi e dolci cime a prato/pascolo; l'altitudine del territorio è compresa tra i 600 metri circa del fondovalle e i 1800 metri del Monte Cardosa.

Visso ha un'exclave, identificabile nella frazione di Cupi, compresa tra i comuni di Pieve Torina, Fiordimonte, Acquacanina e Ussita.

StoriaModifica

Riguardo alle origini del paese e del suo nome, esistono notizie leggendarie relative all'esistenza di un villaggio chiamato Vicus Elacensis, fondato 907 anni prima di Roma dalla tribù sabina dei Naharci; è comunque assai probabile (per quanto non provata) la presenza di un insediamento preromano nella vallata, trovandosi sulla via della transumanza, l'antico cammino delle greggi dall'Appennino alle campagne laziali.

Il più antico e sicuro reperto archeologico che testimonia l'esistenza di un abitato in epoca romana è l'epigrafe funeraria di un libertus, pubblicata nel CIL e datata tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.; sembra che lo schiavo liberato appartenesse alla tribù Horatia, stanziata nei dintorni di Spoleto. Trovandosi a confine tra le Regioni del Samnium e dell'Umbria, con l'arrivo dei Longobardi e la fondazione del ducato di Spoleto, il territorio della medio-alta Valnerina passò nel 576 sotto la giurisdizione del Gastaldato di Ponte.

Dopo il Mille, le popolazioni dei feudi circostanti la conca diedero vita al primo agglomerato urbano indicato con il nome di Visse; inizialmente posto sul Colle di San Giovanni, dove fu costruita nel XIII secolo la Rocca, per una serie di fattori il nucleo abitativo venne spostato a fondovalle, intorno alla nascente Pieve di Santa Maria. Incisero probabilmente la disponibilità di acque sorgive e fluviali (con costruzione di mulini e regimentazione dei fiumi) e la maggiore vicinanza alle vie di commercio (soprattutto di lana lavorata e bestiame), ma il processo di inurbamento fu accelerato dalla ricostruzione successiva al distruttivo terremoto del 1328. Risulta notevole che, nei secoli successivi, Visso non abbia più avuto un danneggiamento di simile gravità (fino al 2016), mentre la vicina Norcia è stata pesantemente ricostruita più volte.

Pur senza mai staccarsi dallo Stato della Chiesa (le chiavi papali sono tuttora nello stemma comunale), tra il XII e il XIII secolo Visso crebbe e si organizzò in libero comune con l'annessione dei feudi nobiliari ed ecclesiastici tra Ussita e Castelsantangelo, rivaleggiando fortemente con i comuni limitrofi (in specie Norcia, Camerino, Montefortino, Montemonaco e Acquacanina) per il controllo del commercio ovino. Tuttavia, le libertà comunali iniziarono a declinare già dalla fine del XIV secolo, quando il ducato di Spoleto passò sotto il diretto controllo del Papa e il governo di Visso venne affidato alla potente famiglia guelfa dei Da Varano, duchi di Camerino. Poiché però le sempre difficili esigenze del territorio (e la natura ostile dei vissani) rendevano incostante il potere effettivo della Signoria, nel XV secolo il governo fu affidato definitivamente a un rappresentante pontificio; rimasero, con l'approvazione del Papa, alcune delle libertà giuridiche espresse dagli Statuti comunali. La prima metà del '400 fu per la cittadina un periodo di profonda crisi (detto "la ruina di Visso"), dovuto ai saccheggi delle compagnie di ventura (da cui il toponimo "Ponte Spagnolo") e al susseguirsi di epidemie di peste; dopo la Pace di Lodi, il commercio riprese e con una serie di restauri Visso iniziò ad assumere le forme rinascimentali che tuttora caratterizzano i palazzi e le vie principali del centro storico.

In un territorio così montuoso e impervio, tuttavia, rimaneva il problema delle risorse agricole: la scarsità di spazi coltivabili, così come di pascoli e di boschi per il legname, spingeva i vissani a sconfinare, continuando così ad accendere feroci dispute con i vicini. L'ultimo grande scontro avvenne con Norcia nel 1522 per il possesso dei produttivi terreni sopra la frazione di Gualdo: la cosiddetta Battaglia del Pian Perduto (il cui scacchiere fu l'altopiano di Castelluccio di Norcia). Questa battaglia deve la sua fama a un poema eroicomico del '600, che narra (non molto imparzialmente) di come l'astuzia e la fede dei vissani avessero sconfitto la baldanza del nemico in superiorità numerica. L'opera è tradizionalmente attribuita a tal Berrettaccia, poeta-pastore di Castelsantangelo sul Nera, ma l'uso delle rime per la tradizione orale e la commistione di toni (da grotteschi a celebrativi, da popolari a religiosi) suggeriscono la presenza di più autori tra cantastorie e chierici della montagna tra XVI e XVII secolo.

Fin dalla sua costituzione (e formalmente fino alla fine del XVIII secolo) il Comune di Visso era diviso in guaite, subunità amministrative come erano le contrade per gli altri comuni italiani: Guaita Plebis (la Pieve di S.Maria, ovvero il centro storico e l'attigua frazione di Borgo San Giovanni), Guaita Uxitae (Ussita), Guaita Montana (Castelsantangelo sul Nera), Guaita Villae (Villa Sant'Antonio), Guaita Pagese (le "frazioni di frontiera" Cupi, Macereto e Aschio). A rappresentanza di ogni Guaita era eletto un Priore, che presiedeva con gli altri l'assemblea riunita nel Palazzo omonimo, facendosi garante delle leggi promulgate dai Governatori (dopo l'età comunale, dal delegato papale).

Dopo il 1797, con l'avvento di Napoleone Bonaparte, Visso fece parte della breve Repubblica Romana (dipartimento del Clitunno) e poi dei domìni francesi italiani (Trasimeno); in questo periodo venne costruito il Cimitero fuori dalle mura, mentre furono annesse le frazioni nursine di Saccovescio, Castelvecchio, Sant'Eutizio, Campi, Ancarano, Croce, Orvano, Fematre, Riofreddo, Chiusita, Mevale e Rasenna. Con la Restaurazione Visso tornò sotto lo stato pontificio (restituendo alcune frazioni a Norcia) e nel 1822 ottenne il rango di "Città" con il motto "ANTIQUUM ET FIDELE VISSUM"; tale titolo può essere visto come un riconoscimento dell'importanza raggiunta per l'economia della montagna, oltre che di fedeltà verso il Papa. Marginalmente coinvolta nel processo risorgimentale, se si esclude un passaggio di Garibaldi e la parabola del poeta-pastore Giuseppe Rosi, al plebiscito del 1860 Visso votò per l'annessione alla monarchia dei Savoia, e alla proclamazione del Regno d'Italia venne accorpata alla provincia di Macerata. È interessante notare che solo nel 1985 il paese passò dall'arcidiocesi di Spoleto a quella di Camerino.

Nel 1913[3] le frazioni di Castelsantangelo sul Nera e Ussita vennero elevate a comuni distaccandosi da Visso, che poi ebbe una breve parentesi amministrativa (1927-1929) nella provincia di Perugia[4][5]. Durante la seconda guerra mondiale, Visso vide operare nel suo territorio i partigiani Pietro Capuzi e Carla Voltolina; nel dopoguerra, a Capuzi è stata dedicata una Piazza (oltre che una lapide sulla sua casa in Via Leopardi), mentre la prospicente torre difensiva sul Monte Efra fu restaurata e trasformata in Monumento ai Caduti.

Negli anni del boom, sull'onda dell'apertura degli impianti invernali di Frontignano di Ussita e di Monte Prata a Castelsantangelo, Visso è diventata una meta turistica ambita dagli appassionati della montagna; nonostante lo sviluppo e l'espansione dell'abitato fuori dalle mura, come molti altri borghi montani dell'Appennino subì un forte calo demografico .

Dal 1993, Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini. La città fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia ed è Bandiera Arancione certificata dal Touring Club Italiano.

Nel 2016 il territorio del comune è stato duramente colpito da forti terremoti: il borgo e le sue frazioni, già in parte danneggiati dalla scossa del 24 Agosto, sono stati devastati dalle scosse epicentrali del 26 Ottobre (di magnitudo locale 5.4 e 5.9) e ulteriormente lesionati dal vicino evento del 30 Ottobre (6.5 Mw), riportando l'inagibilità del 90% degli edifici e numerosi crolli, specialmente nel centro storico. L'evento sismico, riportato con grande evidenza anche dai media nazionali e internazionali[6], ha profondamente mutato l'assetto urbanistico, con la costruzione di aree urbanizzate per le SAE (soluzioni abitative d'emergenza) e di spazi provvisori per le attività produttive rimaste, in attesa di ulteriori sviluppi.

Il 30 marzo 2017, alcuni membri de "I Caschi Blu della cultura", corpo italiano intervenuto per salvare i tesori culturali delle regioni devastate dal sisma, scoprirono un affresco tra le rovine della Chiesa di San Francesco, probabilmente dipinto dal maestro locale del XV secolo Paolo da Visso[7].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Edifici religiosiModifica

  • Collegiata di Santa Maria - L'attuale chiesa in stile romanico-gotico, fondata nel 1256, è stata costruita sulla pieve originaria del 1143 ma fu completata solo verso la metà del XIV secolo. Al suo interno conserva notevoli opere d'arte fra cui affreschi trecenteschi di scuola umbro-marchigiana (tra cui un peculiare San Cristoforo gigante) e di scuola giottesco-riminese (ciclo di affreschi nell'abside).
  • Santuario di Macereto - la massima espressione dell'Architettura rinascimentale del '500 nelle Marche, situato a 10 km dal paese sul solitario e panoramico altopiano di Macereto, presso la frazione di Cupi. La costruzione del bianco tempio intorno alla statua della Madonna, lì venerata già dal XIV secolo, iniziò nel 1528 con l'architetto Giovan Battista da Lugano su precedente progetto del Bramante.
  • Sant'Agostino - chiesa a facciata gotica del XIV secolo, sede del Museo-Pinacoteca Diocesano che ha ospitato un'importante collezione comunale di manoscritti del poeta recanatese Giacomo Leopardi, tra cui il celebre sonetto "L'Infinito".
  • Chiesa di San Francesco - di forme romanico-gotiche abruzzesi, XIV secolo; la caratteristica facciata quadrangolare è stata arretrata di 8 metri dopo l'alluvione del 1858, per permettere la costruzione dell'imponente argine del Torrente Ussita. Per anni è stata sede della stagione concertistica poliphonica festival.
  • Altre chiese - a Visso: Chiesetta della Concezione, San Giovanni, Madonna di Cardosa, Santa Croce, San Girolamo; a Borgo S.Antonio: Chiesa di Sant'Antonio; nelle altre frazioni: le Pievi di Fematre e di Mevale (notevoli per gli affreschi dei fratelli Angelucci).

Edifici civiliModifica

 
Il Palazzo dei Priori
  • Cinta Muraria - di fattura medievale, circonda ancora in gran parte l'abitato culminando nella Rocca. È aperta su quattro porte (Santa Maria, Ponte Lato, S.Angelo, Ussitana) edificate tra XIII e XIV secolo e arricchite da stemmi.
  • Rocca di San Giovanni (La Torre o Le Torri) - emblema di Visso insieme al campanile della Collegiata, è ciò che rimane della fortificazione del borgo di origine distrutto dal terremoto del 1328. Punto panoramico sulla conca vissana e sul massiccio del Monte Bove nonché suggestivo punto di osservazione del cielo notturno;
  • Piazza Martiri Vissani (La Piazza)- scenografica platea magna di forma trapezoidale; per uno studiato gioco di prospettiva di gusto rinascimentale appare più grande di quanto non sia in realtà. Su di essa si affacciano la Chiesa Collegiata, il Museo e il Palazzo dei Governatori, con naturale prosecuzione nella lunga piazza Capuzi fino al Palazzo dei Priori.
  • Palazzo dei Priori (Palazzo del Comune) - sede storica del municipio, ora trasferito per il sisma nella ex-piscina comunale; nello stemma cittadino è il palazzo a tre arcate sul fiume (com'era prima della costruzione degli argini), ma la forma attuale è quella del 1482; la facciata presenta un portale gotico, belle finestre rinascimentali e un orologio a due quadranti, mentre all'interno risultano notevoli il salone d'ingresso (con le unità di misura comunali) e la Sala Consiliare, quest'ultima abbellita con motti sul buongoverno e dominata da un affresco autografo di Paolo da Visso;
  • Palazzo dei Governatori - Eretto nel XIII secolo come sede dell'esecutivo comunale, poi rimaneggiato intorno al 1579; caratteristico per i suoi portici affacciati sulla Piazza e sede storica del Cineteatro Comunale.
  • Palazzo Leopardi - Residenza estiva di lontani parenti di Giacomo Leopardi.
  • Palazzo Varano (1516) - Residenza estiva dei duchi Varano di Camerino, sempre affacciata sulla Piazza.
  • Palazzo delle Guaite (1571-1583) - Rifugio per i pellegrini in visita al Santuario di Macereto.
  • Palazzo del Divino Amore - Ex convento francescano del XIV secolo, fino al 2016 sede legale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
  • Palazzo Mancini - Residenza estiva della nobile famiglia romana Mancini (nipoti del governatore Pietro Mazarino, padre del Cardinal Giulio segretario di Re Sole)

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[8]

 

Tradizioni e folkloreModifica

  • La Pasquella - Il 5 gennaio di ogni anno un gruppo di "pasquellanti", vestiti da pastori, gira di casa in casa ad intonar canti per la nascita di Cristo. Tradizione vuole che ogni famiglia rilasci un dono - generalmente cibi e bevande - per ingraziarsi la buona sorte durante l'anno a venire.
  • Madonna di Macereto - La prima domenica di maggio al tempio bramantesco del Santuario di Macereto si svolge la festa della Vergine Maria, luogo di incontro per i comuni confinanti di Visso, Ussita, Pieve Torina e Valfornace.
  • Festa del Patrono - Il 24 giugno ha luogo la festa in onore di San Giovanni Battista, patrono della città, con la caratteristica fiera.
  • Torneo delle Guaite - Verso la metà di luglio, si tiene a Visso il tradizionale “Torneo delle Guaite“, una caratteristica manifestazione dei Monti Sibillini - giunta oramai alla XVII edizione, lo scorso 2017 in versione ridotta causa terremoto - che attira moltissimi visitatori ogni anno. È una grande rievocazione storica del 1200-1300 dove le 5 Guaite storiche si sfidano, facendo rivivere nel folklore le attività tradizionali del territorio.
  • Madonna Bruna - L'8 settembre celebrazioni e festeggiamenti in onore della Madonna Bruna, così detta per il colore della statua lignea conservata nella Collegiata di Santa Maria.
  • Alcune fonti indicano che Visso potrebbe aver dato i natali a Marco Vipsanio Agrippa, edificatore del Pantheon a Roma.

Istituzioni, enti e associazioniModifica

  • Associazione musicale "poliphonica festival" - Organizzazione della stagione concertistica poliphonica festival e dei corsi musicali estivi del settembre Musicale.
  • Associazione "Corale della Collegiata di Santa Maria" - Corale
  • Associazione "Torneo delle Guaite" - Rievocazione storica
  • Associazione Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Associazione "Amici della Musica" - Banda
  • Associazione Operatori Turistici Alto Nera
  • Associazione Sportiva "Gaia" - Rafting
  • Associazione "I cavalieri della Sibilla"
  • Associazione "Meno Giovani"
  • Associazione Sportiva Visso
  • Associazione Sportiva Sibillini Adventure
  • Croce Rossa Italiana - Comitato locale di Visso
  • Pro Loco Visso
  • Coldiretti
  • Asd "Alto Nera Cycling" squadra ciclismo su strada e mountain bike

CulturaModifica

MuseiModifica

MusicaModifica

  • Poliphonica Festival - Particolarmente importante nel risvolto musicale e culturale marchigiano, la stagione concertistica, nata nel 2000, si svolge durante il mese di agosto. Negli anni la rassegna ha visto sfilare importanti artisti del panorama musicale nazionale e internazionale ed ha coinvolto molti altri comuni, divenendo uno degli eventi musicali più vasti d'Italia. A Visso i concerti si sono sempre tenuti nella Chiesa di San Francesco.
  • Settembre Musicale - Dal 2007 l'associazione musicale "poliphonica festival" organizza il "Settembre Musicale - Interpretazione vocale e strumentale", corsi estivi tenuti da qualificati docenti provenienti da conservatori, accademie e istituti musicali di tutta Italia sotto la direzione artistica di Giovanni Sorana. I corsi si tengono ogni anno dall'ultima settimana di agosto alla prima di settembre.

CucinaModifica

Il CiauscoloModifica

Salume che ha origine a Visso, il ciauscolo è un insaccato composto da un impasto di carne di maiale: pancetta, spalla, rifilatura di prosciutto e di lonza, sale, vino e aglio. La caratteristica principale di questo salume, diffuso nell'Appennino Umbro-Marchigiano, è la spalmabilità; ma è il mix di aromi e spezie che garantisce la peculiarità di ogni produttore, nel rispetto della tradizione. Il riconoscimento del marchio di qualità IGP premia il territorio e i produttori locali, in particolare con la dicitura "Prodotto della montagna" nell'etichetta si garantisce lo svolgersi di tutte le fasi in loco, dalla produzione alla stagionatura.

Le cordelleModifica

Si tratta di un formato di pasta lunga, tipo grosso spaghetto fatto a mano, a base di acqua e farina. Viene di solito condita con guanciale, olio, pepe e pecorino.

Il torciglioneModifica

Dolce secco della tradizione natalizia umbro-marchigiana a forma di spirale, ricorda un serpente attorcigliato.

La ricetta prevede un impasto a base di uva passa, pinoli, nocciole, noci, fichi secchi, cacao, alchermes, zucchero.

Altri prodottiModifica

Prodotti di grande spessore sono tutti i salumi e i prodotti di norcineria, derivanti dalla lavorazione della carne di maiale. Si possono citare inoltre

il Pecorino ottenuto dalla celebre pecora sopravissana, un tempo assai rinomata per la qualità della lana; la trota del Nera, fario o salmonata, il tartufo nero e lo scorzone estivo, i maccheroni dolci, le lenticchie, il farro e la cicerchia (legumi tipici dei Sibillini), il castrato e, tra i dolci, la torta Paolo da Visso.

EconomiaModifica

ArtigianatoModifica

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la rinomata arte della tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti e di tanti altri prodotti caratterizzati da motivi artistici pregiati.[9]

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 giugno 1985 14 giugno 1990 Francesco Sensi DC Sindaco
15 giugno 1990 23 aprile 1995 Francesco Sensi DC Sindaco
24 aprile 1995 12 giugno 1999 Alessandro Lucerna Lista civica Sindaco [10]
13 giugno 1999 21 giugno 2000[11] Ermete Verrecchia Lista civica di Centro Sindaco [12]
27 luglio 2000 12 maggio 2001 Francesco Senesi Commissario Straordinario
13 maggio 2001 15 febbraio 2004[13] Giuliano Pazzaglini Lista civica Sindaco [14]
16 febbraio 2004 12 giugno 2004 Maria Giulia Minicuci Commissario Prefettizio
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Giuliano Pazzaglini Lista civica Sindaco [15]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Carlo Ballesi Costruiamo il futuro di Visso Sindaco [16]
26 maggio 2014 in carica Giuliano Pazzaglini Insieme per Visso Sindaco [17]

Fonte: Ministero dell'Interno[18].

Infrastrutture e trasportiModifica

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Triponzo-Visso e Ferrovia Spoleto-Norcia.

Dal 1926 al 1968 Visso (insieme al comune di Triponzo) fu servita (tramite l'omonima stazione posta in Umbria) dalla ferrovia Spoleto-Norcia, una linea a scartamento ridotto che collegava Spoleto con Norcia, che rimase in esercizio dal 1º novembre 1926 al 31 luglio 1968, quando fu soppressa. Le tracce della ferrovia sono quasi tutte conservate, il sedime è stato convertito in una pista ciclabile.

SportModifica

CalcioModifica

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Visso 1967 che milita nel girone F maceratese di 3ª Categoria. È nata nel 1967.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Legge del 22 giugno 1913 contenuta nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, numero 660
  4. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 2
  5. ^ Regio Decreto Legge 24 gennaio 1929, n. 106, art. 1
  6. ^ Terremoto, i borghi da salvare: Visso.
  7. ^ Interventi e recuperi, su www.marche.beniculturali.it, 21 marzo 2017. URL consultato il 5 aprile 2017.
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.
  10. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  11. ^ Dimissionario
  12. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  13. ^ Sospensione del Consiglio
  14. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  15. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  16. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  17. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  18. ^ http://amministratori.interno.it/amministratori/AmmIndex6.htm

BibliografiaModifica

  • Ansano Fabbi, Visso e le sue valli, Spoleto, Arti grafiche Panetto & Petrelli, 1977.
  • Ado Venanzangeli, L'Alto Nera, Roma, Stamperia Romana, 1988.
  • Ado Venanzangeli, Visso: città d'arte, Camerino, La nuova stampa, 2001.
  • P. Pietro Pirri, La Battaglia del Pian Perduto, Foligno, Campi, 1914.

Voci correlateModifica

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