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Ameglia

comune italiano
Ameglia
comune
Ameglia – Stemma Ameglia – Bandiera
Ameglia – Veduta
Panorama del centro storico
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Liguria.svg Liguria
ProvinciaProvincia della Spezia-Stemma.png La Spezia
Amministrazione
SindacoAndrea De Ranieri (lista civica di centro-destra "La nuova lista civica") dal 6-6-2016
Data di istituzione1861
Territorio
Coordinate44°04′02.15″N 9°57′27.15″E / 44.067264°N 9.957542°E44.067264; 9.957542 (Ameglia)Coordinate: 44°04′02.15″N 9°57′27.15″E / 44.067264°N 9.957542°E44.067264; 9.957542 (Ameglia)
Altitudine89 m s.l.m.
Superficie14,17 km²
Abitanti4 314[1] (31-5-2019)
Densità304,45 ab./km²
FrazioniBocca di Magra, Cafaggio, Fiumaretta, Montemarcello
Comuni confinantiLerici, Sarzana
Altre informazioni
Cod. postale19031
Prefisso0187
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT011001
Cod. catastaleA261
TargaSP
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Cl. climaticazona C, 1 325 GG[2]
Nome abitantiamegliesi
Patronosan Pasquale
Giorno festivo17 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ameglia
Ameglia
Ameglia – Mappa
Posizione del comune di Ameglia nella provincia della Spezia
Sito istituzionale

Ameglia (AFI: [aˈmɛʎʎa]; Ameggia in ligure, Mègia nella variante locale[3]) è un comune italiano di 4 314 abitanti[1] della provincia della Spezia in Liguria.

Geografia fisicaModifica

Il territorio del comune di Ameglia è situato in val di Magra, quasi al confine con la Toscana, e fa parte del bacino idrografico del fiume Magra, dalle rive del quale si estende fino alle alture del monte Caprione.

Il comune è compreso, assieme ad altri diciassette comuni dello spezzino, nel Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra-Vara.[4]

StoriaModifica

 
La torre del castello di Ameglia

Il borgo di Ameglia ed il suo territorio hanno una storia antichissima, che risale al IV secolo a.C., e che ne evidenzia l'importanza mantenuta nei secoli. In questo luogo infatti è stata rinvenuta una necropoli e gli oggetti e le suppellettili ritrovati rivelano che il luogo era un importante centro di vie di traffici sia verso il mare che verso i valichi circostanti.

Più tardi fu centro importante e porto all'epoca romana; di questo periodo rimangono tracce nei resti di una villa marittima romana presso l'odierna frazione marinara di Bocca di Magra.

È comunque nel primo medioevo che Ameglia raggiunse l'apice dell'importanza politico-economica. Nel 963 il borgo venne citato per la prima volta in un diploma imperiale di Ottone I, nel quale il castrum de Ameliae è menzionato come possesso vescovile di Luni che scelse il luogo come residenza episcopale, fortificandone e rinforzandone le mura, dall'XI secolo.

Parte del feudo nel 1141 fu acquistato da Genova che lo mantenne fino al 1252 quando entrò in possesso di Nicolò Fieschi, conte di Lavagna. Occupato per un breve periodo da Oberto Doria e Oberto Spinola, i possedimenti sul borgo di Ameglia ritornarono, dal 1284, nelle mani dei vescovi lunensi. Per tutto il XIII secolo furono costruite le mura di difesa, il porto e la torre del locale castello.

Nel 1314 è probabile la presenza di Dante Alighieri[5] presso il monastero di Santa Croce del Corvo in Bocca di Magra, secondo la testimonianza resa dal Boccaccio nella celebre Epistola di frate Ilaro. Il 29 giugno 2014 il Centro Lunigianese di Studi Danteschi, presente il prof. Emilio Pasquini, ha condotto nel monastero una giornata di studi in fregio del VII centenario dell'epistola. Nell'occasione è stato emesso uno speciale annullo filatelico celebrativo.

Nel 1321 il borgo fu conquistato dal condottiero lucchese Castruccio Castracani; il territorio passò quindi sotto la dominazione della signoria di Lucca. Alla morte di questi, nel 1328, la cittadella medievale passò sotto l'influenza di diversi signori e famiglie locali, tra cui si possono ricordare: i Doria, i Visconti e i Fregoso. Fu ancora Genova ad acquistarne i diritti feudali dal 1380.

 
La piazza principale di Montemarcello

Nel secolo successivo Ameglia fu più volte acquistata o ceduta fino a raggiungere una certa stabilità con il definitivo acquisto, secondo alcune fonti a partire dal 1562 o comunque nella seconda metà del XVI secolo, da parte della Repubblica di Genova che sottopose il feudo di Ameglia al capitaneato di Lerici, seguendone le sorti.

Alla caduta della Repubblica genovese, con la nuova dominazione francese di Bonaparte Ameglia dal 2 dicembre 1797 fu inserita nell'orbita amministrativa di Lerici che a sua volta faceva parte del Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia, nell'ambito della Repubblica Ligure.
Dal 28 aprile 1798 la municipalità di Ameglia rientrò nel III cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Lunigiana e dal 1803 centro principale del II cantone del Carpione nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese, il borgo dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini.

Nel 1815, come tutta la Liguria, entrò nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e quindi nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel II mandamento di Lerici del circondario di Levante nell'ambito della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi.

Al 1939 risale il distacco della frazione di Tellaro e il suo accorpamento nel territorio di Lerici[6], mentre gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale risalgono al 1960 quando una zona territoriale di Lerici venne aggregata al comune di Ameglia[7].

Il 25 ottobre 2011 una violenta perturbazione ha colpito il levante ligure (bassa e media val di Vara, val di Magra e Cinque Terre) e la Lunigiana (provincia di Massa e Carrara)[8] con esondazioni, danni, vittime e dispersi in diverse località del territorio ligure e toscano. Tra i comuni più colpiti c'è anche Ameglia dove l'ondata di piena del Magra ha divelto il ponte della Colombiera[9] sulla provinciale 432 (già interessato dall'alluvione del dicembre 2009 e ricostruito nel 2010) tra i centri di Fiumaretta e Bocca di Magra. Le esondazioni hanno inoltre provocato danneggiamenti ai vari cantieri navali e i porticcioli della zona.

 Lo stesso argomento in dettaglio: Alluvione dello Spezzino e della Lunigiana del 25 ottobre 2011.

SimboliModifica

«D'azzurro, alla banda d'argento»

(Descrizione araldica dello stemma[10])

«Drappo di bianco...»

(Descrizione araldica del gonfalone[10])

Lo stemma è stato concesso con il Reale decreto datato al 23 settembre del 1928[10].

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Chiesa parrocchiale di San Vincenzo nel capoluogo. La parrocchiale, intitolata ai santi Vincenzo e Anastasio, fu riedificata nel 1932 sulle fondamenta di una preesistente pieve più antica, quest'ultima risalente al XV secolo. La chiesa è ubicata nel centro storico amegliese.
  • Oratorio di Nostra Signora Assunta ad Ameglia, del XVIII secolo.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea apostolo nella frazione di Bocca di Magra.
  • Monastero di Santa Croce del Corvo nella frazione di Bocca di Magra. Fu fondato nel 1176 dal vescovo Pipino. Ospita alcune attività del Centro Lunigianese di Studi Danteschi, tra cui la "Via Dantis" (marchio registrato).
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Isidoro nella frazione di Fiumaretta.
  • Chiesa parrocchiale di San Pietro nella frazione di Montemarcello.

Architetture militariModifica

Siti archeologiciModifica

Aree naturaliModifica

SocietàModifica

 
Il borgo e il castello di Ameglia. Sullo sfondo le Alpi Apuane.

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[12]

 

Etnie e minoranze straniereModifica

 
La chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Montemarcello

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti ad Ameglia sono 254[13], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[14]:

  1. Romania, 110
  2. Marocco, 33
  3. Albania, 22

Lingue e dialettiModifica

Il dialetto amegliese, dialetto lunigianese della bassa val di Magra, è parlato nel territorio comunale, nel borgo storico e nella frazione del Cafaggio, e ha dimostrato buona resistenza sino alla metà circa del XX secolo, mentre negli ultimi decenni è andato via via cedendo spazio all'italiano anche nell'ambito familiare.

Tipiche espressioni dialettali sono:

  • Te 'n lo sa che pei caciadoi er can gè come o sciopo: fenì a stagion da cacia, i l'agancessen a 'n ciodo!;
  • Quel'aotro i fa sempre 'r galeto 'n ter polae;
  • Me a no vorei chi t'avesen strionà;
  • I 'n g'a manco pu i oci da pianze;
  • A 'n ghe la fago pu'
  • I vae pu' l'unze che o doze
  • Pigia o tortaoo e na pigageta per piasee
 
Panorama del territorio amegliese dal borgo medioevale

L'amegliese si discosta dal dialetto spezzino, conservando la pronuncia del suono "zeta", sia sonoro (granzoa, grandine) sia sordo (strazi, stracci), laddove lo spezzino tramuta questi suoni in esse sorda o sonora (spesìn, spezzino, posso, pozzo); lo spezzino inoltre trasforma pl e bl latini in c dolce e g dolce (ciassa, piazza), mentre l'amegliese conserva la p e la b (pu, più, laddove spezzino ciù). L'amegliese comunque si discosta notevolmente anche dagli altri dialetti lunigianesi, come il sarzanese, presentando una musicalità e una cocina di ascendenza spiccatamente ligure, anche se particolare. Rispetto al sarzanese, l'amegliese conserva importanti legami con lo spezzino e il lericino (poveo amegliese per povero, povro sarzanese; asen amegliese per asino, aso sarzanese).

Il dialetto d'Ameglia è inoltre legato alla tradizionale manifestazione carnevalesca l'omo ar bozo. Tra il 2007 ed il 2008 il Comune di Ameglia e la scuola secondaria di primo grado del paese hanno collaborato ad un progetto di riscoperta del dialetto amegliese, dando alla luce i testi e la messinscena di commedie dialettali[15].

Istituzioni, enti e associazioniModifica

Qualità della vitaModifica

Nel settembre 2007 l'ente comunale di Ameglia ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma ISO 14001.[17]

La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (Foundation for Environmental Education) il conferimento della Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge nel 2016.

La frazione di Montemarcello fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia[18].

CulturaModifica

 
Bocca di Magra

EventiModifica

  • L'Omo ar Bozo[19] è una manifestazione che si svolge l'ultima domenica di carnevale. Nel corso dei secoli è stata sospesa e ripresa più volte a causa dei comportamenti non molto benevoli dei partecipanti; esiste infatti una leggenda popolare la quale dice che, nei primi anni del Novecento, durante questa manifestazione, sia stato giustiziato il sindaco di un paese vicino, forse di Lerici.
  • Presso il monastero di Santa Croce del Corvo, si svolgono alcuni importanti eventi del Dante Lunigiana Festival: il premio di letteratura "Frate Ilaro" e la "Via Dantis".
  • A Bocca di Magra e a Fiumaretta, dal 1945 alla fine degli anni cinquanta, andò formandosi l'associazione degli Amici di Bocca di Magra: direttamente nella villa degli Olivi di Luigi Biso oppure ospiti delle abitazioni affittate dagli abitanti dei luoghi, le vacanze estive vedevano riunirsi un cenacolo di numerosi intellettuali, scrittori e poeti, tutti ugualmente attratti dal luogo, ancora indenne dallo sviluppo edilizio, e dal piacere d'incontrarsi. Tra i frequentatori più noti si ricordano Eugenio Montale, Luciano Bianciardi, Luigi Biso, Giancarlo De Carlo, Vittorio Sereni, Giovanni Pintori, Valentino Bompiani, Giulio Einaudi, Marguerite Duras, Franco Fortini, Lica e Albe Steiner, Elio Vittorini, Italo Calvino.

Geografia antropicaModifica

Il comune è costituito, oltre al capoluogo, dalle quattro frazioni di Bocca di Magra, Cafaggio, Fiumaretta e Montemarcello per un totale di 14,17 km2[20].

Confina a nord e ad est con il comune di Sarzana, a sud è bagnato dal mar Ligure e ad ovest con Lerici.

FrazioniModifica

  • Cafaggio. Sviluppatosi negli ultimi decenni del XX secolo su preesistenti vigneti e uliveti del XVIII secolo, nella frazione furono rinvenute tra il 1976 e il 1977 tracce di un'antica necropoli della seconda Età del ferro.
  • Bocca di Magra. Il luogo, alla foce del fiume Magra ed ai piedi del monte Caprione, è conosciuto già dall'epoca romana e ne sono testimonianza i resti di una villa del I - IV secolo a.C., situata all'estremità del borgo attuale.
    Nasce come villaggio di pescatori e nell'immediato dopoguerra diventa luogo di ritrovo estivo di intellettuali e scrittori. Con l'avvento del turismo di massa si trasforma in località turistica balneare.
  • Fiumaretta. Situata di fronte a Bocca di Magra, sulla riva sinistra della foce del fiume Magra. Sorse nel 1855 a seguito delle bonifiche attuate nella zona paludosa alluvionale compresa tra l'antica città di Luni, Marinella di Sarzana ed il fiume. Attualmente è una stazione balneare. Nei pressi della frazione sorgeva in epoca medievale un piccolo approdo denominato San Maurizio, il quale prendeva il nome da una piccola chiesetta dedicata al santo. Il porto, che da tempo aveva sostituito quello di Luni, era utilizzato da viaggiatori e pellegrini, ma anche per il trasporto delle merci.
  • Montemarcello. È un borgo medievale fortificato che si trova nel cuore del monte Caprione e domina dall'alto sia la val di Magra che il golfo della Spezia.

EconomiaModifica

Le principali attività economiche consistono nell'agricoltura (coltivazione dell'ulivo, uva e frutta) e nel settore turistico.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

 
Catamarano alla rada di Fiumaretta

Una strada importante, ai fini del traffico commerciale, che attraversa il territorio comunale nella zona pianeggiante, è la strada statale 432 della Bocca di Magra, che serve da arteria costiera e che collega la strada statale 1 Via Aurelia nei pressi di Romito Magra (frazione di Arcola) a Marina di Carrara.

Esiste anche un'altra via, che collega Ameglia a Lerici ed è la strada provinciale 28, che attraversa il monte Caprione da Montemarcello e, passando sopra Tellaro, arriva in località La Serra, sempre nel territorio comunale lericino. Si tratta di una strada panoramica dalla quale si può ammirare tutto il golfo della Spezia e, nelle giornate particolarmente limpide, la visuale che si apre sul mar Tirreno consente la vista di capo Corso (Corsica).

AltroModifica

Nei pressi della frazione di Bocca di Magra, alla foce del fiume Magra, è presente un porticciolo attrezzato per l'ormeggio di imbarcazioni da diporto medio piccole.

Sempre da Bocca di Magra e da Fiumaretta ci sono scali di linee per il collegamento marittimo stagionale estivo, con "Gli Spiaggioni", una spiaggia nel territorio comunale, accessibile anche via terra tramite un impervio sentiero che parte da punta Corvo a Montemarcello.

Ameglia Servizi Turistici Srl, società partecipata dal Comune che gestiva il porticciolo e altri servizi di pubblica utlità, ha dichiarato fallimento alla fine del 2017.[21]

AmministrazioneModifica

 
L'attuale palazzo municipale
Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 luglio 1985 27 luglio 1990 Mauro Ciri Democrazia Cristiana Sindaco
27 luglio 1990 24 aprile 1995 Piero Malfanti Democrazia Cristiana Sindaco
24 aprile 1995 14 gennaio 1999 Francesco Pisani Lista civica di centro-sinistra "Scelta democratica" Sindaco
14 gennaio 1999 14 gennaio 2004 Francesco Pisani Lista civica di centro-sinistra "Scelta democratica" Sindaco
14 gennaio 2004 8 giugno 2009 Umberto Galazzo Lista civica di centro-sinistra "Scelta democratica" Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Umberto Galazzo Partito Democratico Sindaco
26 maggio 2014 11 giugno 2015 Giacomo Giampedrone Lista civica di centro-destra "Giampedrone" Sindaco [22]
11 giugno 2015 7 giugno 2016 Andrea De Ranieri Lista civica di centro-destra "Giampedrone" Vicesindaco [23]
7 giugno 2016 in carica Andrea De Ranieri Lista civica di centro-destra "La nuova lista civica" [24] Sindaco

SportModifica

  • A.S.D. Foce del Magra Ameglia, militante nel campionato di Prima Categoria.
  • A.S.D. Real Fiumaretta, militante nel campionato di Promozione.
  • Apd Il Borgo, società di puro settore giovanile nata nel 2012.

Nel giugno 2018, su idea del sindaco De Ranieri che ha riqualificato il campo sportivo della Ferrara con manto in sintetico e nuovi spogliatoi, i tre club si fondono e nasce l’Apd Borgo Foce Magra A.F. (Ameglia Fiumaretta) che partirà dalla Prima Categoria.

NoteModifica

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2019.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ Fonte dal sito del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra
  5. ^ Fonte dal sito del Comune di Ameglia - Storia e cultura Archiviato il 26 novembre 2009 in Internet Archive.
  6. ^ Regio decreto 9 novembre 1939, n. 1791
  7. ^ Decreto del presidente della Repubblica 23 febbraio 1960, n. 356
  8. ^ Bilancio ufficiale: 6 morti, 6 dispersi, in Il Secolo XIX, 26 ottobre 2011. URL consultato il 26 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2011).
  9. ^ Alluvione in Liguria, ad Ameglia crolla un ponte sul fiume Magra, su blitzquotidiano.it. URL consultato il 29 ottobre 2011.
  10. ^ a b c Fonte dal sito Araldica Civica.it, su araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  11. ^ Fonte dal sito del Comune di Ameglia Archiviato il 14 gennaio 2008 in Internet Archive.
  12. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 21 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  14. ^ Dati superiori alle 20 unità
  15. ^ L'importanza di ricordare-capire, far conoscere Comune di Ameglia 2008; L'omo ar bozo-dalla tradizione all'arte popolare Comune di Ameglia 2002; Sarzana-guida sagep Marchini, Maccioni Genova 1995; Ameglia nella storia della Lunigiana Ennio Silvestri IV edizione Comune di Ameglia 2004
  16. ^ Approfondimenti sul sito dell'Associazione culturale Archiviato il 3 luglio 2007 in Internet Archive.
  17. ^ Fonte dal sito Comune di Ameglia-Certificazione ambientale[collegamento interrotto]
  18. ^ Fonte: dal sito I Borghi più belli d'Italia.it
  19. ^ Approfondimenti sul Sito ufficiale della manifestazione
  20. ^ Fonte dallo Statuto Comunale
  21. ^ La beffa del porticciolo al buio. Il Comune deve ricomprare tutto, su lanazione.it, 27 gennaio 2019. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato il 3 maggio 2019).
  22. ^ Si dimette dalla carica amministrativa in quanto eletto assessore regionale della Liguria
  23. ^ Sindaco facente funzioni
  24. ^ in quota Cambiamo! di Giovanni Toti

BibliografiaModifica

  • Ennio Silvestri, Ameglia nella storia della Lunigiana, Tipografia Zolesi, Ameglia 1991.
  • Emilio Longhi, Enciclopedia dialettale : I diséven e numerose pubblicazioni su personaggi amegliesi.
  • Pavoni Romeo, Donati Piero, Frondoni Alessandra, Ameglia e il suo territorio nel Medioevo. Atti della Giornata di studio, Edizioni Giacché, La Spezia 1999, ISBN 88-86999-39-9
  • Walter Tacchini, Comune di Ameglia, L'Omo ar bozo dalla tradizione all'arte sociale, Edizioni Giacché, La Spezia 2002,
  • Marilisa Longhi - 1952 / 2017 insegnante di greco, latino e italiano. ISBN 88-86999-60-7

Voci correlateModifica

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