Dichiarazione d'indipendenza della Crimea

La dichiarazione d'indipendenza della Repubblica autonoma di Crimea e della città di Sebastopoli è una risoluzione comune adottata l'11 marzo 2014 dal Consiglio supremo della Repubblica autonoma di Crimea e dal Consiglio comunale di Sebastopoli, divisioni subnazionali dell'Ucraina dichiaratisi autonome rispettivamente il 6 e il 7 marzo dello stesso anno, in cui esprimono l'intenzione di formare, a seguito del referendum fissato per il 16 marzo, uno stato sovrano avente il nome di Repubblica di Crimea, eventualmente incorporato nella Federazione Russa, qualora gli elettori lo avessero approvato nel referendum.[1] Il documento cita esplicitamente la dichiarazione unilaterale di indipendenza del Kosovo e l'opinione della Corte internazionale di giustizia su quel caso come possibile precedente.

ContenutoModifica

Il documento recita come segue:[2]

«Dichiarazione d'indipendenza della Repubblica autonoma di Crimea e della città di Sebastopoli:

Noi, i membri del parlamento della Repubblica autonoma di Crimea e del Consiglio comunale di Sebastopoli, per quanto riguarda la carta delle Nazioni Unite e tutta una serie di altri documenti internazionali e tenendo conto della conferma dello status del Kosovo da parte degli Stati Uniti e la Corte internazionale di giustizia delle Nazioni il 22 luglio 2010, in cui si afferma che la dichiarazione unilaterale di indipendenza di una parte del paese non viola alcuna norma internazionale, prende congiuntamente questa decisione:

1. Se viene presa la decisione di entrare a far parte della Russia al referendum del 16 marzo 2014, la Crimea, compresa la Repubblica autonoma di Crimea e la città di Sebastopoli, saranno annunciate uno stato indipendente e sovrano con un ordine repubblicano.

2. La Repubblica di Crimea sarà uno stato democratico, laico e multinazionale, con l'obbligo di mantenere la pace, il consenso internazionale e intersettoriale nel suo territorio.

3. Se il referendum porterà i rispettivi risultati, la Repubblica di Crimea come stato indipendente e sovrano si rivolgerà alla Federazione Russa con la proposta di accettare la Repubblica di Crimea sulla base di un rispettivo trattato interstatale nella Federazione Russa come nuova entità costituente della Federazione Russa.

Dichiarazione approvata dalla Risoluzione del Consiglio Supremo della Repubblica autonoma di Crimea nella sessione plenaria straordinaria dell'11 marzo 2014 (firmata dal presidente del Consiglio Supremo della Repubblica autonoma di Crimea Vladimir Konstantinov) e dalla Decisione del Consiglio comunale di Sebastopoli nella sessione plenaria straordinaria dell'11 marzo 2014 (firmato dal presidente del consiglio comunale di Sebastopoli Yury Doynikov).»

Riconoscimento internazionaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Riconoscimento della Repubblica di Crimea.

La dichiarazione d'indipendenza dall'Ucraina, i risultati del successivo referendum e la conseguente adesione alla Federazione Russa sono stati riconosciuti da 27 Stati membri delle Nazioni Unite, oltre che da 6 Stati non membri e diversi enti locali, tra i quali figurano anche diverse regioni italiane.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Crimea parliament declares independence from Ukraine ahead of referendum, in Russia Today, 11 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2020.
  2. ^ (UK) Парламент Крыма принял Декларацию о независимости АРК и г. Севастополя, in Press center of the Supreme Council of Autonomous Republic of Crimea, 10 marzo 2014. URL consultato il 13 marzo 2014 (archiviato il 13 marzo 2014).

Voci correlateModifica