Diocesi delle Isole Canarie

Diocesi delle Isole Canarie
Dioecesis Canariensis
Chiesa latina
Catedral de Las Palmas de Gran Canaria.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Siviglia
Mappa della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo José Mazuelos Pérez
Vescovi emeriti Francisco Cases Andreu
Sacerdoti 205 di cui 166 secolari e 39 regolari
4.554 battezzati per sacerdote
Religiosi 64 uomini, 385 donne
Abitanti 1.098.406
Battezzati 933.645 (85,0% del totale)
Superficie 4.111 km² in Spagna
Parrocchie 298
Erezione 7 luglio 1404
Rito romano
Indirizzo Plaza de Santa Ana 12, 35001 Las Palmas de Gran Canaria, España
Sito web www.diocesisdecanarias.org
Dati dall'Annuario pontificio 2017 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Spagna

La diocesi delle Isole Canarie o diocesi Canariense-Rubicense (in latino: Dioecesis Canariensis) è una sede della Chiesa cattolica in Spagna suffraganea dell'arcidiocesi di Siviglia. Nel 2016 contava 933.645 battezzati su 1.098.406 abitanti. È retta dal vescovo José Mazuelos Pérez.

Sepolcro del vescovo Fernando Rueda, nella chiesa dell'Immacolata Concezione di San Cristóbal de La Laguna, a Tenerife

TerritorioModifica

La diocesi comprende le isole di Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote, che costituiscono la provincia di Las Palmas.

Sede vescovile è la città di Las Palmas de Gran Canaria, dove si trova la cattedrale di Sant'Anna.

Il territorio è suddiviso in 298 parrocchie.

StoriaModifica

La diocesi delle Isole Fortunate fu eretta nel 1351 con la bolla Coelestis rex regum di papa Clemente VI, ricavandone il territorio dalla diocesi di Maiorca. Il primo vescovo rimase nell'arcipelago per soli tre anni, e il secondo fu nominato solo nel 1361, ma non prese mai possesso della diocesi.

La bolla Inter caetera di papa Urbano V ristabilì la sede nel 1369 con il nome di diocesi di Telde e delle Isole Canarie, con sede sull'isola di Gran Canaria. Sembra che già il secondo vescovo non abbia mai risieduto effettivamente nell'arcipelago, ma che abbia esercitato il ministero episcopale come vescovo ausiliare di Saragozza.[1] Anche questa diocesi fu alla fine soppressa, nel 1441.

Il 7 luglio 1404 fu eretta la diocesi del Rubicón e delle Isole Canarie, con sede sull'isola di Lanzarote, con la bolla Romanus Pontifex dell'antipapa Benedetto XIII, all'epoca dello scisma d'Occidente. Il 20 novembre 1424 papa Martino V, per avere nelle isole una gerarchia cattolica a lui fedele, eresse la diocesi di Fuerteventura. Nel 1433, dopo la ricomposizione dello scisma, la diocesi di Fuerteventura fu soppressa e il suo territorio tornò sotto la giurisdizione della diocesi del Rubicón.

Il 25 agosto 1435 papa Eugenio IV decretò il trasferimento della sede del Rubicón a Las Palmas de Gran Canaria, ma questa decisione ebbe effetto solo nel 1485; contestualmente la diocesi assunse il nome attuale.[2]

Nel 1643 ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della prefettura apostolica di Tripoli (oggi vicariato apostolico).

Il 1º febbraio 1819 ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di San Cristóbal de La Laguna (chiamata anche Diocesi di Tenerife o Diocesi Nivariense).[3] Per questo motivo, il nome di "diocesi delle Isole Canarie" è una questione molto controversa oggi nelle isole Canarie.[4][5]

Il 10 agosto 1838 ha ceduto una porzione africana del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Algeri (oggi arcidiocesi).

Il 13 aprile 1951, con la lettera apostolica Sanctimonia qua Ecclesiae, papa Pio XII ha proclamato Sant'Antonio Maria Claret patrono principale della diocesi, assieme alla Beata Maria Vergine del Pino, compatrona.[6]

Cronotassi dei vescoviModifica

Diocesi delle Isole FortunateModifica

Diocesi di Telde e delle Isole CanarieModifica

Diocesi di Rubicón e delle Isole CanarieModifica

  • Alfonso Sanlúcar de Barrameda, O.F.M. † (7 luglio 1404 - 2 aprile 1417 dimesso)[7]
  • Mendo de Viedma, O.F.M. † (2 aprile 1417 o 1418 - 1431 deceduto)
  • Fernando de Talmonte, O.S.H. † (1º ottobre 1431 - 1436 deceduto)
  • Francisco de Moya, O.F.M. † (26 settembre 1436 - 1441 dimesso)
  • Juan Cid † (1449 - 1459 deceduto)
  • Roberto † (7 novembre 1459 - 1460)
  • Diego López de Illesca † (1460 - 1468 dimesso)[8]
  • Martín de Rojas, O.S.H. † (17 marzo 1468 - 1470 dimesso)[9]
  • Juan de Sanlúcar, O.F.M. † (10 dicembre 1470 - 1474)
  • Juan de Frías † (1474 - 1485 deceduto)
Diocesi delle Isole Canarie

StatisticheModifica

La diocesi nel 2016 su una popolazione di 1.098.406 persone contava 933.645 battezzati, corrispondenti all'85,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 375.911 376.046 100,0 198 146 52 1.898 112 497 111
1970 590.020 591.976 99,7 292 221 71 2.020 101 632 129
1980 656.000 663.000 98,9 271 203 68 2.420 123 783 146
1990 793.212 803.392 98,7 253 187 66 3.135 112 818 150
1999 820.530 862.955 95,1 259 197 62 3.168 1 83 602 327
2000 830.500 881.350 94,2 264 202 62 3.145 1 85 596 327
2001 830.500 881.350 94,2 238 194 44 3.489 1 63 599 327
2002 892.198 924.558 96,5 272 208 64 3.280 1 101 490 295
2003 800.677 924.558 86,6 269 205 64 2.976 1 101 490 296
2004 832.665 979.606 85,0 256 185 71 3.252 1 105 488 296
2006 860.139 1.011.928 85,0 249 186 63 3.454 1 143 425 296
2013 935.610 1.100.813 85,0 211 173 38 4.434 74 411 298
2016 933.645 1.098.406 85,0 205 166 39 4.554 64 385 298

NoteModifica

  1. ^ a b Estudios, viajes y estancias de Fray Jaime Olzina, obispo de Telde
  2. ^ O. Werner, Orbis terrarum catholicus, Friburgo, 1890, p. 44.
  3. ^ È stata proposta una modifica nel nome della diocesi delle Isole Canarie per adeguarlo al fatto che oggi non tutto l'arcipelago ne fa parte: La "Diócesis de Canarias" e Las cosas por su nombre
  4. ^ La "Diócesis de Canarias"
  5. ^ Las cosas por su nombre
  6. ^ (LA) Lettera apostolica Sanctimonia qua Ecclesiae, AAS 44 (1952), pp. 22-23.
  7. ^ Secondo Eubel (vol. I, p. 304) è nominato vescovo titolare della ecclesia Libariensis.
  8. ^ Al posto di Diego López de Illesca, menzionato da Gams, Eubel elenca Angelo, senza alcuna indicazione cronologica.
  9. ^ Così Eubel. Secondo Gams, Martín de Rojas fu nominato vescovo di Zamora.
  10. ^ Nominato vescovo titolare di Pomaria.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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