Donkey Kong Country Returns

videogioco del 2010
Donkey Kong Country Returns
videogioco
Donkeykongcountryreturns.jpg
Copertina europea del videogioco
PiattaformaWii, Nintendo 3DS
Data di pubblicazioneWii:
Giappone 9 dicembre 2010
Flags of Canada and the United States.svg 21 novembre 2010
Zona PAL 3 dicembre 2010
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 2 dicembre 2010

Nintendo 3DS:
Giappone 13 giugno 2013
Flags of Canada and the United States.svg 24 maggio 2013
Zona PAL 24 maggio 2013
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 25 maggio 2013

GenerePiattaforme
OrigineStati Uniti
SviluppoRetro Studios
PubblicazioneNintendo
DesignShigeru Miyamoto
Modalità di giocoGiocatore singolo, multigiocatore
Periferiche di inputWiimote, nunchuck
SupportoNintendo Optical Disc, cartuccia
Fascia di etàCEROA · ESRBE · OFLC (AU): G · PEGI: 3 · USK: 0
SerieDonkey Kong Country
Preceduto daDonkey Kong Country 3: Dixie Kong's Double Trouble!
Seguito daDonkey Kong Country: Tropical Freeze

Donkey Kong Country Returns, conosciuto in Giappone come Donkey Kong Returns ( ドンキーコング リターンズ Donkī Kongu Ritānzu ?), è un videogioco a piattaforme sviluppato da Retro Studios e pubblicato dalla Nintendo nel 2010.[1] Parte della serie Donkey Kong Country (seguendo quindi Donkey Kong Country 3: Dixie Kong's Double Trouble! del 1996) è il primo capitolo per la console Wii e in cui non è stata coinvolta la Rare nello realizzazione.[1] Si presenta come un classico platform tridimensionale a scorrimento. I protagonisti sono Donkey Kong e Diddy Kong, che hanno il compito di salvare la loro isola dalla tribù Tiki Tak, composta da strane creature a forma di strumenti musicali, intenta a rubare le loro banane grazie all'aiuto di altri animali.[2]

Il titolo venne presentato per la prima volta in occasione dell'E3 2010 e pubblicato il 21 novembre 2010 nel Nord America, il 3 dicembre in Europa[3] e il 9 in Giappone,[4] vendendo più di sei milioni di copie[5] e ottenendo un giudizio positivo da parte della critica. Il 14 febbraio 2013 venne annunciata una nuova edizione dal titolo Donkey Kong Country Returns 3D per il Nintendo 3DS:[6] venne pubblicata in Europa e in America del nord il 24 maggio dello stesso anno.[7]

TramaModifica

La trama ruota intorno ai nuovi antagonisti della saga Donkey Kong Country, i membri della tribù Tiki Tak, che sostituiscono i Kremling.[1]

Donkey Kong e Diddy Kong trascorrono una tranquilla giornata sulla loro isola, quando all'improvviso sorge dall'immenso vulcano una creatura orrenda e l'isola viene invasa dalla tribù Tiki Tak, costituita da piccoli strumenti musicali dotati di vita propria che ipnotizzano gli animali e fanno rubare loro le banane. Diddy si accorge subito del furto e avverte Donkey con il quale inizia ad inseguire la carovana di animali ladri di banane in fuga nella giungla. Donkey continua l'inseguimento all'interno di diverse aree dell'isola, mentre Rambi, il suo amico rinoceronte, si prepara ad aiutare dove possibile; Diddy si nasconde all'interno di barili per farsi trovare da Donkey lungo la strada, fino a raggiungere il vulcano dove si trova Tiki Tong, il capo tribù. I due dovranno attraversare ben otto ambientazioni diverse: la Giungla, la Spiaggia, le Rovine, la Caverna, la Foresta, la Scogliera, la Fabbrica e il Vulcano. In ognuna di esse, devono sconfiggere un leader della tribù Tiki Tak: Kalimba, la banda di Maraca, Gong-Oh, Banjo Bottom, Wacky Pipes, Xylobone, Cordian e Tiki Tong, il re. Dopo la sconfitta di costui, i Kong vengono lanciati nello spazio in cui colpiscono la Luna, schiacciando la base di Tiki Tong e facendo volare banane ovunque.[8]

Modalità di giocoModifica

 
Un livello del gioco, in cui Donkey Kong deve evitare gli attacchi di un polpo gigante

Come accennato, Donkey Kong Country Returns è un platform a scorrimento per lo più bidimensionale (anche se a volte la prospettiva acquisisce una profondità vera e propria), in cui tutto ciò che si trova nello scenario è tridimensionale. Un livello normale prevede il raggiungimento di un traguardo contraddistinto dalla presenza di un barile (denominato "Barile sorpresa") che funge da slot machine e che, una volta colpito, rilascia un oggetto a sorpresa; Donkey Kong possiede due cuori, visibili in alto a sinistra nella schermata, che rappresentano la sua energia vitale (mentre con la presenza di Diddy Kong, i cuori diventano quattro). Ogni qualvolta si subisce un danno, se ne perde uno e, una volta finiti, il giocatore perde una vita (che può essere esaurirsi istantaneamente se egli cade nel vuoto). Lungo il tragitto si trovano i checkpoint che consentono di ripartire da un determinato punto in caso si game over.[9] In ogni mondo è presente il Bazar Cranky, dove Cranky Kong fornisce potenziamenti e vite da includere in un inventario, acquistabili con le monete-banana, per esempio vite aggiuntive, ulteriore energia vitale (tramite un cuore extra) o un pappagallo di nome Pagal che aiuta a trovare le tessere del puzzle.[10]

Oltre alla modalità normale, al termine di un livello viene sbloccata quella "a tempo", con cui il giocatore ha la possibilità di ripetere lo schema completandolo nel minor tempo possibile e vincendo in tal modo una medaglia d'oro, d'argento o di bronzo.[11] La modalità "Super guida" è invece accessibile in caso si perdano otto vite di seguito in uno stesso livello: il Maestro Maiale suggerisce questa funzionalità e, se attivata, una scimmia simile a Donkey Kong di nome Super Kong completerà lo schema (tuttavia eventuali banane od oggetti raccolti lungo il livello non verranno conteggiati).[12][13] Questa funzione era stata già introdotta in New Super Mario Bros. Wii (del 2009) e Super Mario Galaxy 2 (del 2010).[14]

La versione 3DS include una seconda modalità nuova, che introduce una serie di nuovi elementi per rendere il gioco più facile, compreso un cuore in più per un totale di tre (sei con Diddy). La versione 3DS contiene anche un mondo più con nuovi livelli non presenti nella versione originale Wii.[15][16] Tuttavia, a causa delle limitazioni dell'hardware, sono presenti dei cali di framerate e difetti tecnici che non c'erano nella versione per Wii.

In questo titolo sono state riprese alcune caratteristiche di Donkey Kong Country del 1994, come per esempio la ricerca delle lettere che compongono la parola KONG o le corse sui carrelli,[17] mentre sono stati inseriti nuovi elementi, come i livelli a silhouette nei quali sono visibili solo i contorni delle piattaforme e dei personaggi, tessere del puzzle sparsi per i livelli e le monete-banana. È stata reintrodotta inoltre la figura del rinoceronte Rambi: esso esce da una scatola con la sua faccia in alcuni livelli ed è cavalcabile. Una volta in sella, è possibile correre molto veloci, distruggere qualsiasi cosa (tranne gli oggetti infuocati) e sfondare muri. Sono stati invece eliminati i livelli subacquei, dato che i protagonisti non possono più nuotare.[18]

Modalità multigiocatoreModifica

Donkey Kong Country Returns presenta una modalità multiplayer in cooperazione di cui possono usufruire due giocatori al massimo. Quello principale è sempre Donkey Kong, mentre il secondo Diddy Kong: possono muoversi sia separatamente (nella stessa schermata), sia in tandem, con Diddy in spalla a Donkey; in caso un personaggio perda una vita, può essere recuperato dall'altro giocatore.[19] Nella versione per Nintendo 3DS, è possibile usufruire tale modalità locale attraverso un collegamento wireless tra due schedine di gioco. Anche in questo caso, l'host è Donkey, mentre il client è Diddy.[16]

SviluppoModifica

 
Kensuke Tanabe, produttore del videogioco, al Game Developers Conference del 2011

Lo sviluppo di Donkey Kong Country Returns è iniziato nell'aprile 2008, quando tre membri dello staff della Retro Studios, ovvero il lead designer Mark Pacini, il lead engineer Jack Mathews e il direttore artistico Todd Keller, avevano lasciato l'azienda[1][20] per fondare la nuova software house Armature Studio.[21] A quel tempo, Shigeru Miyamoto, ideatore di diversi videogiochi della Nintendo, tra cui il primo DK, voleva creare un nuovo titolo di Donkey Kong e, su sua richiesta, il produttore Kensuke Tanabe si rivolse a Michael Kelbaugh, l'amministratore delegato di Retro Studios, che aveva già lavorato alla serie Donkey Kong Country, mentre si trovava presso la sede statunitense della Nintendo. Satoru Iwata ha definito questo momento come un "caso", motivo per cui Kelbaugh ha scelto "F8" come nome in codice per il gioco, poiché la sua pronuncia in inglese è molto simile alla parola fate (IPA: /feɪt/), "caso" appunto.[1][20]

Simile a New Super Mario Bros., il gioco è stato sviluppato con l'intento di richiamare con il suo stile sentimenti nostalgici nei giocatori, e cercando di offrire loro nuove esperienze di gioco. Retro ha cercato di realizzare un gioco accessibile, ma che «avesse quel grado di difficoltà tale da stimolare i giocatori a riprovarci».[22] Il gioco è costituito da una grafica 3D poligonale con livelli contenenti tre volte la quantità di texture e poligoni rispetto a quelli presenti in Metroid Prime 3: Corruption della Retro.[1][22] Anche se Miyamoto era inizialmente contrario all'idea di sviluppare la modalità per due giocatori poiché riteneva «difficile creare un gioco divertente sia per la modalità a un giocatore che per quella a due», tale funzionalità è stata successivamente implementata, diversamente dai precedenti titoli in cui due personaggi potevano essere controllati solo uno per volta.[22] Tanabe sostenne inoltre che voleva creare qualcosa che differisse da Donkey Kong Jungle Beat incluso nella raccolta New Play Control! del 2009.[22] Nel corso di sei mesi, due terzi del gioco dovettero essere rivisti in termini di motore grafico, animazione e funzionalità.[1] Due livelli, "Risacca Risucchio" (sulla spiaggia) e "Fuga Dragruco" (nella foresta), si sono rivelati i livelli più difficili da progettare e programmare, ognuno dei quali ha richiesto diversi mesi di sviluppo.[23][24] Inoltre la Retro ha cercato di utilizzare la stessa visuale della Morfosfera di Metroid Prime, ma non lo ha considerato in grado di gestire i complessi movimenti dei personaggi, in particolare dopo l'implementazione della modalità multigiocatore.[25]

Lo sviluppo è stato sollecitato all'inizio del 2010, e tutti gli elementi del progetto «hanno assunto la coerenza di un gioco» in concomitanza dell'Electronic Entertainment Expo 2010.[23] Donkey Kong Country Returns è stato ufficialmente annunciato alla conferenza stampa della Nintendo tenutasi il 15 giugno, dove sono stati presentati quattro livelli. Anche l'uscita del videogioco era prevista alla fine di quell'anno, mancavano ancora 70 livelli da creare o perfezionare.[24] Verso la fine dello sviluppo, Tanabe ha accusato mal di schiena e ha preso una settimana di malattia, venendo sostituito da Risa Tabata che ha assunto le sue funzioni anche al suo ritorno per il resto della produzione.[26]

La colonna sonora, ispirata a quella di David Wise ed Eveline Fischer per la versione su SNES, è stata scritta da Kenji Yamamoto, che aveva già lavorato alla trilogia di Metroid Prime. Yamamoto ha composto «una musica adatta all'atmosfera dei diversi livelli», modificandola nel caso in cui i livelli venivano rivisti e corretti.[22] Takashi Nagasako ha doppiato sia Donkey Kong, sia Cranky Kong, mentre la voce di Diddy Kong è di Katsumi Suzuki.[27]

PubblicazioneModifica

Il 14 febbraio 2013, Nintendo annunciò al Nintendo Direct che un port per Nintendo 3DS, Donkey Kong Country Returns 3D, era in fase di sviluppo. Esso fu pubblicato il 24 maggio di quell'anno[28] e fu sviluppato ex novo per offrire una grafica 3D autostereoscopica.[29] La realizzazione fu affidata alla Monster Games e non più alla Retro Studios.[30] Include due modalità: quella originale, che riproduce la stessa versione del Wii, e "Nuova modalità", che introduce alcuni nuovi oggetti per rendere il gioco più semplice, inclusi dei cuori extra. È presente infine una nuova ambientazione, con otto livelli inediti.[31] A gennaio 2015 su Nintendo Direct venne anticipata l'uscita di molti giochi del Wii per Wii U, scaricabili via Nintendo eShop, tra i quali era presente Donkey Kong Country Returns, reso disponibile al download il 21 in Giappone,[32] il 22 in Europa,[33] e il 23 in Australia e Nuova Zelanda.[34] Il 5 luglio 2019 il videogioco fu anche pubblicato su SHIELD Android TV per il mercato cinese in HD.[35]

AccoglienzaModifica

 
Il recordman Takeru Kobayashi al "Donkey Kong Country Returns Banana Eating Challenge" del 2010
Accoglienza (3DS)
Recensione Giudizio
4Players 88/100[36]
Destructoid           [37]
Electronic Gaming Monthly           [38]
Eurogamer           [39]
Game Informer           [40]
GameRevolution      [41]
GameSpot           [42]
GamesRadar+      [43]
GamesTM           [44]
Hardcore Gamer      [45]
Hyper 90%[46]
IGN           [47]
Nintendo Life           [48]
Nintendo World Report           [49]
Official Nintendo Magazine 80%[50]
Pocket Gamer      [51]
Polygon           [52]
Videogamer           [53]
Metacritic 83%[54]
Accoglienza (Wii)
Recensione Giudizio
1UP.com A[55]
Computer and Video Games 8.8/10[56]
Destructoid           [57]
Edge           [58]
Eurogamer           [59][60]
Gameblog.fr      [61]
Game Informer           [62]
GameRadar      [63]
GameRankings 87,87%[64]
Game Revolution A-[65]
GameSpot           [66]
GameSpy      [67]
GamesTM           [68]
The Guardian      [69]
IGN           [70]
Joystiq      [71]
Metacritic 87%[72]
Multiplayer.it           [73]
Nintendo Gamer           [74]
Nintendo Life           [75]
Nintendo Power           [76]
Nintendo World Report           [77]
Official Nintendo Magazine 91%[78]
PALGN           [79]
Play.tm 80%[80]
Video Games Zone 88%[81]
VideoGamer           [82]
X-Play      [83]

Donkey Kong Country Returns ha ricevuto recensioni generalmente positive. Il sito IGN ha premiato il titolo come "Best Retro Design"[84] e "Most Challenging",[85] posizionandolo al quinto posto nella classifica dei migliori videogiochi della Wii.[86]

La maggior parte delle recensioni ha lodato la sua grafica tridimensionale, la colonna sonora e la longevità. Il sito Everyeye.it, dandogli un voto di 9,2 su 10, individua un distacco dai precedenti titoli sia in termini di caratteristica che di trama, seppur irrilevante, data l'assenza di King K. Rool e dei Kreming;[87] Multiplayer.it ritiene che il titolo non rappresenti una rivoluzione di Donkey Kong Country e correlati, sviluppati dalla Rare, ma una sua prosecuzione, elogiandone dunque il sistema di controllo, tenendo conto della sua insostituibilità (non è possibile utilizzare il Classic controller);[73] X-Play ha apprezzato la somiglianza con i precedenti giochi della serie Donkey Kong Country, la grafica e la possibilità di rigiocarci, criticandone però il sistema di controllo e i rapidi tempi di reazione che servono nel gioco;[83] il sito Videogame.it critica la presenza di troppi segreti da scoprire all'interno di ciascun livello e il sistema multiplayer, definendolo «un po' strattonato, sincopato, disarmonico», come una «versione un po' meno riuscita del multiplayer di New Super Mario Bros. Wii» a causa del mantenere costante la cooperazione tra Donkey e Diddy.[88] La modalità multigiocatore è stata giudicata anche «trascurabile», poiché il gioco sembra essere destinato più ad un singolo giocatore.[73]

Anche il port per Nintendo 3DS ha ricevuto critiche positive, in cui sono state apprezzate l'ottima trasposizione, l'aggiunta di nuovi elementi e la nuova modalità, anche se tali caratteristiche non modificano la sostanza del gioco; rispetto alla versione per Wii, il port presenta piccoli ed irrilevanti difetti tecnici, come cali di framerate.[89][90][91]

Incassi e classificheModifica

Donkey Kong Country Returns per Wii debuttò al terzo posto delle classifiche di videogiochi giapponesi, vendendo 163 310 copie,[92] mentre in Nord America al sesto,[93] con 430 470.[94] Nell'aprile del 2011 fu raggiunta la soglia dei cinque milioni di unità acquistate.[95] Nella prima settimana di giugno 2013, Donkey Kong Country Returns 3D toccò la vetta nella classifica italiana[96] e nella seconda in quella giapponese.[97] Ad agosto dello stesso anno vennero vendute complessivamente oltre 6 700 000 copie, la maggior parte delle quali per Wii.[5][98]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g (EN) Craig Harris, E3 2010: Kensuke Tanabe and the Metroid Palm Tree, in IGN, 17 giugno 2010. URL consultato il 19 agosto 2013 (archiviato il 21 maggio 2012).
  2. ^ (EN) Chris Slate, The Boys are Back!, in Nintendo Power, Future plc, dicembre 2010, pp. 48–56.
  3. ^ Alessandro Zampini, Data per Donkey Kong Country Returns, in SpazioGames, 28 settembre 2010. URL consultato il 22 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2012).
  4. ^ Alessandro Martini, Donkey Kong fotografato, in Videogame.it, 19 novembre 2010. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 5 marzo 2016).
  5. ^ a b Donkey Kong Country Returns - Wii, su VGCharts. URL consultato il 21 agosto 2013 (archiviato il 1º ottobre 2013).
  6. ^ Luca Forte, Nintendo annuncia Donkey Kong Country Returns 3D!, in Eurogamer, 14 febbraio 2013. URL consultato il 22 agosto 2013 (archiviato il 29 ottobre 2013).
  7. ^ Luca Forte, Donkey Kong Country Returns 3D non sarà un semplice porting, in Eurogamer, 17 maggio 2013. URL consultato il 22 agosto 2013 (archiviato il 29 ottobre 2013).
  8. ^ (EN) Christina Troup, Donkey Kong Country Returns Review, su 1UP, 19 novembre 2010. URL consultato il 27 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2013).
  9. ^ Manuale di istruzioni, p. 11.
  10. ^ Manuale di istruzioni, p. 20.
  11. ^ Manuale di istruzioni, p. 12.
  12. ^ Manuale di istruzioni, p. 22.
  13. ^ (EN) Kristine Steimer, Donkey Kong Country Returns: Diddy's Day Out, in IGN, 8 novembre 2010. URL consultato il 22 agosto 2013 (archiviato il 29 ottobre 2013).
  14. ^ David Di Bartolo, La super guida in Donkey Kong C.R., in SpazioGames, 9 novembre 2010. URL consultato il 22 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 29 ottobre 2013).
  15. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns Is... Returning and Heading to the 3DS, su Kotaku. URL consultato il 27 ottobre 2019 (archiviato il 16 novembre 2018).
  16. ^ a b (EN) Damien McFerran, Nintendo Outsourcing Development Of Donkey Kong Country Returns 3D, su Nintendo Life, 7 marzo 2013. URL consultato il 27 ottobre 2019 (archiviato il 26 febbraio 2018).
  17. ^ (EN) Simon Bramble, E3 2010: Donkey Kong Country Returns revealed, in Official Nintendo Magazine, 15 giugno 2010. URL consultato il 22 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2014).
  18. ^ Tommaso Valentini, DK Country Returns senz'acqua, in SpazioGames, 28 giugno 2010. URL consultato il 22 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2013).
  19. ^ Manuale di istruzioni, p. 21.
  20. ^ a b Nome in codice: Fate, "il caso", su Iwata chiede: Donkey Kong Country Returns, Nintendo. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 15 settembre 2013).
  21. ^ Marina Mandrelli, Tre membri Retro Studios fondano Armature Studio, in oneGames, 23 settembre 2008. URL consultato il 12 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2013).
  22. ^ a b c d e Azione da cardiopalmo, su Iwata chiede: Donkey Kong Country Returns, Nintendo. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 16 settembre 2013).
  23. ^ a b Il momento magico, su Iwata chiede: Donkey Kong Country Returns, Nintendo. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 16 settembre 2013).
  24. ^ a b (EN) Samuel Claiborn, GDC: 10 Things You Didn't Know About Donkey Kong Country Returns and Retro Studios, in IGN, 3 marzo 2011. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 7 marzo 2011).
  25. ^ (EN) JC Fletcher, Retro reflects on Donkey Kong Country Returns, denies sequel plans, su Engadget, 4 marzo 2011. URL consultato l'11 marzo 2017 (archiviato il 15 marzo 2016).
  26. ^ Una riunione alle 5 del mattino, su Iwata chiede: Donkey Kong Country Returns, Nintendo. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato il 16 settembre 2013).
  27. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns (2010), su Behind the Voice Actors. URL consultato il 30 ottobre 2019 (archiviato il 9 maggio 2019).
  28. ^   Nintendo 3DS Direct, Nintendo, 14 febbraio 2013, a 0:38:30. URL consultato il 24 agosto 2013.
  29. ^ Antonio Pizzo, Donkey Kong Country Returns... su 3DS, in Videogame.it, 14 febbraio 2013. URL consultato il 24 agosto 2013 (archiviato il 2 gennaio 2021).
  30. ^ Stefania Sperandio, Donkey Kong Country Returns 3D non sviluppato da Retro Studios, in SpazioGames, 8 marzo 2013. URL consultato il 24 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 10 maggio 2013).
  31. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns 3D adds more than 3D to the barrel, su vooks.net, 17 aprile 2013. URL consultato il 27 ottobre 2019 (archiviato il 28 agosto 2018).
  32. ^ (JA) Wiiディスクソフト(ダウンロード版について), su Nintendo. URL consultato il 27 ottobre 2019 (archiviato il 14 gennaio 2015).
  33. ^ (EN) Tom Phillips, Mario Galaxy 2, Metroid Prime Trilogy headed to Wii U eShop, su Eurogamer, Gamer Network, 14 gennaio 2015. URL consultato il 27 ottobre 2019 (archiviato il 20 gennaio 2015).
  34. ^ (EN) Ben Salter, Wii games coming to Wii U as downloads - Australian pricing includes launch sale, su MMGN, 14 gennaio 2015. URL consultato il 27 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2015).
  35. ^ (EN) Wii's Donkey Kong Country Returns Is Now Playable At 1080p And 60fps On Nvidia Shield, su Nintendo Life, 5 luglio 2019. URL consultato il 27 ottobre 2019 (archiviato il 7 novembre 2020).
  36. ^ (DE) Jörg Luibl, Test: Donkey Kong Country Returns (Plattformer), su 4Players.de, 27 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 1º dicembre 2019).
  37. ^ (EN) Chris Carter, Review: Donkey Kong Country Returns 3D, su Destructoid, 17 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato l'11 novembre 2020).
  38. ^ (EN) Ray Carsillo, EGM Review: Donkey Kong Country Returns 3D, su Electronic Gaming Monthly, 17 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 9 giugno 2013).
  39. ^ (EN) Christian Donlan, Donkey Kong Country Returns 3D review, su Eurogamer, 17 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 30 settembre 2020).
  40. ^ (EN) Dan Ryckert, Donkey Kong Country Returns 3D, su Game Informer, 17 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato l'11 novembre 2020).
  41. ^ (EN) Daniel Bischoff, Donkey Kong Country Returns 3D Review, su Game Revolution, 16 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 17 dicembre 2019).
  42. ^ (EN) Tom McShea, Donkey Kong Country Returns 3D Review, su GameSpot, 20 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 13 dicembre 2019).
  43. ^ (EN) Lucas Sullivan, DONKEY KONG COUNTRY RETURNS 3D REVIEW, su GamesRadar+, 17 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 6 agosto 2020).
  44. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns 3D, in GamesTM, n. 138, Future Publishing, giugno 2013, p. 116.
  45. ^ (EN) Bradly Halestorm, Review: Donkey Kong Country Returns 3D, su Hardcore Gamer, 27 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 1º dicembre 2019).
  46. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns 3D, in Hyper, n. 238, Future Publishing, agosto 2013, p. 77.
  47. ^ (EN) Audrey Drake, Donkey Kong Country Returns 3D Review, su IGN, 17 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 28 ottobre 2020).
  48. ^ (EN) Thomas Whitehead, Donkey Kong Country Returns 3D Review (3DS), su Nintendo Life, 17 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 1º marzo 2020).
  49. ^ (EN) Neal Ronaghan, Donkey Kong Country Returns 3D, su Nintendo World Report, 17 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 2 dicembre 2019).
  50. ^ (EN) Joe Skrebels, Donkey Kong Country Returns 3D review, su Official Nintendo Magazine, 23 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2014).
  51. ^ (EN) Peter Willington, Donkey Kong Country Returns 3D, su Pocket Gamer, 24 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 20 settembre 2020).
  52. ^ (EN) Danielle Riendeau, DONKEY KONG COUNTRY RETURNS 3D REVIEW: THE WILD SIDE, su Polygon, 17 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 4 ottobre 2019).
  53. ^ (EN) Simon Miller, Donkey Kong Country Returns 3D Review, su VideoGamer, 20 maggio 2013. URL consultato il 10 settembre 2020 (archiviato il 1º dicembre 2019).
  54. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns, su Metacritic, Red Ventures.
  55. ^ (EN) Justin Haywald, onkey Kong Country Returns Review, su 1UP.com, 24 novembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2012).
  56. ^ (EN) Andy Robinson, Donkey Kong Country Returns Review, su Computer and Video Games, 19 novembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 26 novembre 2010).
  57. ^ (EN) Chad Concelmo, Review: Donkey Kong Country Returns, su Destructoid, 19 novembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2020 (archiviato il 9 novembre 2020).
  58. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns, in Edge, n. 222, Future Publishing, dicembre 2010, p. 92.
  59. ^ (EN) Ellie Gibson, Donkey Kong Country Returns Chimp off the old block, su Eurogamer, 19 novembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2020 (archiviato il 9 novembre 2020).
  60. ^ Daniele Cucchiarelli, Donkey Kong Country Returns • Recensioni • Eurogames, su eurogamer.it, 1º dicembre 2010, p. 1. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato il 18 gennaio 2013).
  61. ^ (FR) Julien Chièze, Test : Donkey Kong Country Returns sur Wii, su Gameblog.fr, 3 dicembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato il 19 giugno 2013).
  62. ^ (EN) CVG Staff, Donkey Kong Country Returns review, su Game Informer, 13 novembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2020 (archiviato il 25 ottobre 2012).
  63. ^ Brett Elston, Donkey Kong Country Returns review, su GamesRadar, 19 novembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2020 (archiviato il 4 marzo 2016).
  64. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns - GameRankings, su GameRankings. URL consultato il 24 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  65. ^ (EN) Josh Laddin, Donkey Kong Country Returns Review for the Wii, su Game Revolution, 19 novembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 16 giugno 2011).
  66. ^ (EN) Tom McShea, Donkey Kong Country Returns Review - Gamespot.com, su GameSpot, 22 novembre 2010. URL consultato il 13 ottobre 2013 (archiviato il 31 ottobre 2020).
  67. ^ (EN) Ryan Scott, GameSpy: Donkey Kong Country Returns Review, su GameSpy, 19 novembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato il 20 ottobre 2020).
  68. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns, in GamesTM, n. 103, Future Publishing, dicembre 2010, p. 104.
  69. ^ (EN) Mike Anderiesz, Donkey Kong Country Returns – review, su The Guardian, 29 novembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2020 (archiviato il 2 gennaio 2021).
  70. ^ (EN) Craig Harris, Donkey Kong Country Returns Review at IGN, su IGN, 19 novembre 2010. URL consultato il 24 agosto 2013 (archiviato il 17 aprile 2013).
  71. ^ (EN) JC Fletcher, Donkey Kong Country Returns review: Exactly as much fun as a barrel of monkeys, su Joystiq, 19 novembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 20 novembre 2010).
  72. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns, su Metacritic, Red Ventures.
  73. ^ a b c Andrea Palmisano, Non toccatemi le banane, su Multiplayer, 9 dicembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato il 22 agosto 2012).
  74. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns, in Nintendo Gamer, n. 56, Future Publishing, dicembre 2010, p. 54.
  75. ^ (EN) Corbie Dillard, Donkey Kong Country Returns, su NintendoLife, 20 novembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2020 (archiviato il 22 ottobre 2020).
  76. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns, in Nintendo Power, n. 261, Future US, dicembre 2010.
  77. ^ (EN) Andy Goergen, Donkey Kong Country Returns review, in Nintendo World Report, 20 novembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2020 (archiviato il 4 luglio 2020).
  78. ^ (EN) Donkey Kong Country Returns, in Official Nintendo Magazine, n. 63, Future Publishing, dicembre 2010, p. 56.
  79. ^ (EN) Jarrod Mawson, Donkey Kong Country Returns Review, su PALGN, 11 dicembre 2010. URL consultato il 3 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2012).
  80. ^ (EN) Mike Rose, Donkey Kong Country Returns Return of the king?, su Play.tm. URL consultato il 3 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2011).
  81. ^ (DE) Koch von Maik, Donkey Kong Country Returns im Test: Das gefiel uns nicht - Die Wertung, su Video Games Zone, 3 dicembre 2010. URL consultato il 12 settembre 2020 (archiviato il 2 gennaio 2021).
  82. ^ Tim Orry, Donkey Kong Country Returns Review, su VideoGamer, 2 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il 5 settembre 2015).
  83. ^ a b   X-Play, "Donkey Kong Country Returns" Review, su YouTube, 8 dicembre 2010.
  84. ^ (EN) Best Retro Design, su IGN. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2012).
  85. ^ (EN) Most Challenging, su IGN. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 22 aprile 2012).
  86. ^ (EN) The Top 25 Wii Games, su IGN, 15 agosto 2011. URL consultato l'11 marzo 2017 (archiviato il 2 gennaio 2021).
  87. ^ Lorenzo Fazio, Donkey Kong Country Returns - Recensione, su everyeye.it, 1º dicembre 2010. URL consultato l'11 marzo 2017 (archiviato l'11 luglio 2017).
  88. ^ Andrea Babich, Attenti al gorilla!, su videogame.it, 8 dicembre 2010. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato il 17 ottobre 2013).
  89. ^ Francesco Fossetti, Donkey Kong Country Returns - Recensione (3DS), su everyeye.it, 18 maggio 2013. URL consultato l'11 marzo 2017 (archiviato il 10 marzo 2016).
  90. ^ Andrea Palmisano, Il pelo sullo stomaco, su Multiplayer.it. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato il 23 luglio 2013).
  91. ^ Mattia Ravanelli, Donkey Kong Country Returns 3D: il gorilla elegante, su IGN, 17 maggio 2013. URL consultato l'11 marzo 2017 (archiviato il 27 giugno 2015).
  92. ^ (EN) Brendan Sinclair, Big in Japan December 6-12: Monster Hunter Portable 3, in Gamespot, 17 dicembre 2010. URL consultato il 12 ottobre 2013 (archiviato il 6 dicembre 2013).
  93. ^ (EN) JC Fletcher, November NPD: Best month ever for retail, Xbox, su Engadget, 9 dicembre 2010. URL consultato l'11 marzo 2017 (archiviato il 17 agosto 2016).
  94. ^   (EN) GameTrailers, Invisible Walls Episode 139, su YouTube, 28 giugno 2016.
  95. ^ Pietro Petrocchi, 5 milioni per Donkey Kong C., in SpazioGames, 27 aprile 2011. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2013).
  96. ^ Lorenzo Antonelli, Un gorilla in testa alle classifiche italiane, in IGN, 17 giugno 2013. URL consultato l'11 marzo 2017 (archiviato il 2 gennaio 2021).
  97. ^ Tommaso Pugliese, Classifiche giapponesi: Donkey Kong Country Returns 3D è primo, Wii U in sofferenza, in Multiplayer.it. URL consultato il 25 agosto 2013 (archiviato il 30 luglio 2013).
  98. ^ Donkey Kong Country Returns - Nintendo 3DS, su VGCharts. URL consultato il 1º settembre 2013 (archiviato il 12 ottobre 2013).

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN313414211 · BNF (FRcb169364163 (data)
  Portale Nintendo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Nintendo
Questa è una voce di qualità.
È stata riconosciuta come tale il giorno 28 ottobre 2013 — vai alla segnalazione.
Naturalmente sono ben accetti altri suggerimenti e modifiche che migliorino ulteriormente il lavoro svolto.

Segnalazioni  ·  Criteri di ammissione  ·  Voci di qualità in altre lingue