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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Fenis" rimanda qui. Se stai cercando il comune svizzero nella regione del Seeland (Canton Berna) chiamato in francese "Fenis", vedi Vinelz.
Fénis
comune
(IT) Comune di Fénis
(FR) Commune de Fénis
Fénis – Stemma Fénis – Bandiera
Fénis – Veduta
Panorama del capoluogo e del territorio comunale visto dalla collina di Nus.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
CapoluogoChez-Sapin
SindacoMattia Nicoletta (lista civica) dal 10/05/2015
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°44′N 7°29′E / 45.733333°N 7.483333°E45.733333; 7.483333 (Fénis)Coordinate: 45°44′N 7°29′E / 45.733333°N 7.483333°E45.733333; 7.483333 (Fénis)
Altitudine541 m s.l.m.
Superficie68,12 km²
Abitanti1 811[1] (31-7-2017)
Densità26,59 ab./km²
FrazioniBaraveyes, Barche, Chenoz, Chez Croiset, Chez Sapin, Cors, Fagnan, Les Crêtes, Misérègne, Perron, Pléod, Pommier, Tillier
Comuni confinantiChambave, Champdepraz, Champorcher, Cogne, Nus, Saint-Marcel, Verrayes
Altre informazioni
Cod. postale11020
Prefisso0165
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007027
Cod. catastaleD537
TargaAO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 063 GG[2]
Nome abitanti(IT) fenisani
(FR) fénisands o fénisards
Patronosan Maurizio
Giorno festivo22 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Chez-Sapin
Chez-Sapin
Fénis – Mappa
Posizione del comune di Fénis all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Fénis è un comune sparso italiano di 1.811 abitanti della Valle d'Aosta centromeridionale.

ToponomasticaModifica

Contrariamente alle regole di pronuncia della lingua francese standard, la "s" finale di Fénis si pronuncia ("Fenìs").

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

Il comune di Fénis si estende all'Envers a circa 13 chilometri a sud da Aosta. La maggior parte del territorio comunale occupa una valle laterale, la val Clavalité, particolarmente selvaggia, incuneata tra il Vallone di Champdepraz e la Val di Cogne.

ClimaModifica

Il clima è tipicamente alpino, con inverni rigidi ed estati fresche. La posizione all'Envers rende, in inverno e all'inizio della primavera, il clima assai più freddo rispetto al versante dell'Adret.

Il clima assai rigido, poco favorevole allo sviluppo degli insediamenti umani, ha preservato la foresta che ancora oggi si estende quasi ininterrottamente dai margini del centro abitato fino a circa 2000 m di quota su una superficie di 2236 ettari, circa il 32,7% del territorio comunale.

Ciononostante, la parte bassa del territorio comunale è da sempre fertile e coltivata, come testimoniano alcuni toponimi quali "Cerise" (= ciliegia), "Pommier" (= meleto) e "Tillier" (= luogo dove crescono i tigli).

Val ClavalitéModifica

La Val Clavalité è una valle laterale che si estende su una vasta area del comune di Fénis.

Essa inizia con il Colle di Fénis che la mette in comunicazione da una parte con la valle di Champorcher e dall'altra con la valle di Cogne e termina in prossimità del centro abitato.

La Punta Tersiva, con i suoi 3513 metri di altezza è il monte più alto del comune di Fénis e domina la piana di Clavalité. È inoltre la seconda cima per altezza della comunità Montana Mont Emilius, di cui Fénis fa parte, seconda solo al Mont Emilius.

StoriaModifica

Da Fénis, epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia.

La storia di Fénis si lega da sempre con quella della casata di Challant, che ordinò la costruzione del castello, oggi tra i simboli della Valle d'Aosta. Sul modello di Fénis, nel 1884 venne costruito il castello del borgo medievale del Valentino a Torino.

Durante la Seconda guerra mondiale, il territorio della Val Clavalité e quello di Fénis furono il quartier generale delle brigate partigiane guidate da Émile Lexert (1911-1944).

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architettura militare e civileModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Fénis.

La principale attrazione turistica è il suo castello, monumento nazionale italiano. I critici ritengono che il castello sia tra i più rappresentativi simboli del medioevo valdostano.

 
Entrata del castello

Si conservano inoltre alcune caseforti e abitazioni antiche:

  • a circa 100 m a monte del castello, in una zona pianeggiante e soleggiata, si trovano i ruderi della casaforte Challant o casaforte de Putat, probabilmente del XIV-XV secolo. La casaforte è scoperchiata e in attesa di restauro: nel frattempo è stata recintata, puntellata e ricoperta da una tettoia.
  • la Casaforte di Chenoz, a Chenoz tra le case Ravarey, del XIV-XV secolo e un tempo di proprietà della nobile famiglia de Tillier.
  • la casa dei nobili de Tillier del XVIII secolo nella località omonima.
  • la Tornalla o Casa dei Ramein, casa cinquecentesca in località Cors (località un tempo detta Chez-Ramein).

Oltre a queste, André Zanotto ne segnala altre due: una casa medievale in località Bavavey e la Casa Challant, nei pressi della Chiesa parrocchiale, in cui prima di un'asportazione vandalica degli elementi di pregio si conservavano finestre a crociera e ad arco carenato, e in una in particolare lo stemma degli Challant era scolpito su una pietra.[4]

Risale agli anni duemila un piccolo monumento con cappella posto a monte della casaforte de Putat, a memoria delle vittime dell'alluvione dell'ottobre del 2000.

Architettura religiosaModifica

Come monumenti religiosi vanno segnalati:

  • la chiesa di San Maurizio e il campanile del XV-XVIII secolo.
  • L'eremo di Saint-Julien, nell'omonimo vallone.
  • La croce di Ramoliva, esempio della scultura del '400, si trova in località Ramolivaz al bivio della strada principale con il sentiero che un tempo conduceva al castello. Una copia della croce è stata posta nel Borgo medievale di Torino.
  • Il crocifisso ritrovato nel 1991 nel sottotetto della chiesa parrocchiale, appartenente alla serie del Saint-Voult dell'Arco d'Augusto di Aosta.

Gemellaggi e legami di amiciziaModifica

Il comune di Fénis intrattiene un legame di amicizia[5] con :

MuseiModifica

MAVModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Museo dell'artigianato valdostano di tradizione.

A Fénis si trova la sede del Museo dell'artigianato valdostano di tradizione (MAV), che raccoglie i migliori esempi delle attività artigianali tradizionali della regione. Il Museo espone circa 700 oggetti che mettono in luce l'evoluzione dell'artigianato valdostano, dai tempi antichi alle produzioni artigianali dei giorni nostri.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[6]

 

EconomiaModifica

L'economia di Fénis si basa sul terziario. L'agricoltura e l'allevamento hanno progressivamente perso importanza negli ultimi 50 anni. Il settore industriale è rappresentato da una centrale idroelettrica che attinge l'acqua dal torrente Clavalité. Di rilevanza per lo più storica è una ormai rara segheria che funziona grazie ad una ruota idraulica.

ServiziModifica

TelecomunicazioniModifica

Nei paesi di piccole dimensioni come Fénis, le telecomunicazioni sono di fondamentale importanza. Ecco la lista dei servizi di telecomunicazioni disponibili sul territorio comunale.

TV digitaleModifica

  • Digitale Terrestre: sì (solo segnale digitale)
  • TV satellitare: sì (satelliti Astra e Hotbird)
  • IPTV: sì (disponibile Alice Home TV di Telecom Italia)

Geografia antropicaModifica

Le frazioniModifica

A Fénis vi sono 13 frazioni che si trovano tra 520 m e 620 m di altitudine, ad eccezione Les Crêtes, a quota più bassa, e Chénoz, Tsan Plan e La Cerise ad una quota più alta.

In passato vi erano piccoli gruppi di case - Molinaz, Pareynaz, Chez Cuignon, Chez Fontillon, Rovarey e Ramolivaz - che successivamente sono state unite alle frazioni più grandi. Recentemente sono stati installati dei cartelli in legno con i nomi vecchi per preservarne la memoria.

Secondo la pronuncia del patois valdostano, i toponimi sopra citati vanno pronunciati omettendo la "z" finale, quindi per es. "molìna", come per molti altri toponimi e cognomi valdostani e delle regioni limitrofe (la Savoia, l'Alta Savoia e il Vallese).

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

Fénis è collegata ai vicini comuni attraverso la SR 13 a sua volta collegata sia alla Strada Statale 26 sia l'Autostrada A5 Torino-Aosta-Courmayeur attraverso l'uscita di Nus.

È attivo un servizio autobus sulla linea SAVDA Aosta - Saint-Marcel - Nus - Fénis.

FerrovieModifica

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Nus (linea Torino/Aosta) a 2 km dal centro abitato.

AmministrazioneModifica

Fa parte della Comunità Montana Mont Emilius.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 luglio 1985 21 maggio 1990 Giovanni Cerise adp Sindaco [7]
21 maggio 1990 29 maggio 1995 Giuseppe Cerise uv Sindaco [7]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Giuseppe Cerise uv Sindaco [7]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Giuseppe Cerise lista civica Sindaco [7]
9 maggio 2005 10 giugno 2008 Giuseppe Cerise lista civica Sindaco [7]
10 giugno 2008 24 maggio 2010 Fabio Cerise lista civica Sindaco [7]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Giusto Perron lista civica Sindaco [7]
11 maggio 2015 in carica Mattia Nicoletta Sindaco

SportModifica

In questo comune si gioca a tsan, caratteristico sport tradizionale valdostano.[8]

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  4. ^ André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci, 2002 [1980], pp. 96-97, ISBN 88-7032-049-9.
  5. ^ Mairie de Geneston
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  8. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

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Collegamenti esterniModifica

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