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Fußball-Club St. Pauli von 1910

società polisportiva tedesca
(Reindirizzamento da FC St. Pauli)
FC St. Pauli
Calcio Football pictogram.svg
FC St Pauli.png
Kiezkicker, Freibeuter der Liga (I corsari della Lega)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bianco e Granata.svg Marrone, bianco
Inno You'll Never Walk Alone
R. Rodgers - O. Hammerstein
Dati societari
Città Amburgo (quartiere Sankt Pauli)
Nazione Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato 2. Bundesliga
Fondazione 1910
Presidente Germania Oke Göttlich
Allenatore Germania Markus Kauczinski
Stadio Millerntor-Stadion
(24.487 posti)
Sito web www.fcstpauli.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fußball-Club St. Pauli von 1910 e.V., meglio noto come FC St. Pauli, è una società polisportiva tedesca con sede nel quartiere omonimo di Amburgo e famosa soprattutto per la sua sezione calcistica, che attualmente milita nella Zweite Liga. La polisportiva comprende anche squadre di rugby, football americano, baseball, bowling, scacchi, ciclismo, pallamano, softball, roller derby e tennis tavolo.

Nonostante la squadra di calcio non abbia mai ottenuto successi notevoli sul campo, al club è largamente riconosciuta una cultura unica, per cui la compagine gode di un seguito popolare molto ampio come una delle squadre di "culto" della nazione.

StoriaModifica

Gli iniziModifica

La storia dell'FC Sankt Pauli inizia nel 1899, come un gruppo informale di appassionati dell'Hamburg-St. Pauli Turn-Verein 1862. Il primo match giocato risale al 1907 contro l'Aegir, squadra composta all'interno di una società di nuotatori. La squadra fu comunque fondata ufficialmente solo il 15 maggio 1910, giocando con il nome St. Pauli TV nella Kreisliga Groß-Hamburg (Alsterkreis). La squadra inizialmente ottenne solo mediocri risultati; nel 1931 arrivò agli ottavi di finale del campionato tedesco settentrionale venendo però sconfitta dall'HSV. Del 1934 la prima apparizione nella Gauliga Nordmark, uno dei sedici gironi della prima divisione creati nella riorganizzazione del calcio tedesco avvenuta con l'avvento del Terzo Reich. Il Sankt Pauli fu immediatamente retrocesso, ma tornò nella serie superiore nel 1936; retrocessi nuovamente nel 1940 e ripromossi nel 1942 vi restarono fino al termine della seconda guerra mondiale.

Il dopoguerraModifica

Nel dopoguerra il St. Pauli ricominciò a giocare nel 1947 in Oberliga Nord. Un secondo posto finale nella stagione 1947-48 consentì alla squadra di qualificarsi per la prima volta ai turni finali del campionato, che comprendevano le migliori squadre provenienti da tutta la Germania Ovest. Avanzò fino alle semifinali dove fu eliminata dai futuri campioni del Norimberga (2-3). Il club continuò a giocare ad ottimi livelli per tutti gli anni cinquanta, ma non è mai riuscito ad avere la meglio sugli acerrimi rivali dell'Amburgo giungendo secondo cinque volte su sette edizioni dell'Oberliga Nord ed eliminato sempre ai primi turni delle eliminatorie nazionali dal 1949 al 1951. Dalla seconda metà degli anni cinquanta fino agli inizi degli anni sessanta il St. Pauli è stato surclassato anche da Werder Brema e da Vfl Osnabruck e sempre in quel periodo non riuscì ad andare oltre il quarto posto nei gironi regionali.

La lotta per la promozione in BundesligaModifica

 
Grafico dei piazzamenti storici dal 1965

Nel 1963 fu costituita la Bundesliga, la massima serie del campionato tedesco. Amburgo, Werder Brema ed E. Braunschweig furono le squadre inserite in Bundesliga per quanto riguarda l'Oberliga nord, in quanto queste ultime avevano conseguito migliori risultati rispetto alle altre del girone negli anni precedenti. Il St. Pauli fu inserito invece in Regionalliga Nord, l'allora secondo livello del calcio tedesco.

Il club vinse la seconda divisione nel 1964, ma arrivò ultimo nei play-off. Vinse di nuovo la Regionalliga nel 1966, ma fallì la promozione a vantaggio del Rot-Weiss Essen per differenza reti. Negli anni a seguire la squadra conquistò la divisione nel 1971 e nel 1974 e il secondo posto nel 1972 e nel 1973 ma in ogni occasione fallì miseramente ai play-off.

Il successo della Bundesliga e la crescita del calcio professionistico in Germania indussero la federcalcio tedesca a creare la Zweite Bundesliga, che diventò il secondo livello del calcio nazionale a sua volta diviso in due gironi; il St. Pauli di conseguenza fu inserito nel girone nord (Zweite Bundesliga Nord) e nel 1977, forte del primo posto finale del girone riuscì nella storica impresa di conquistare la massima serie. La gioia della promozione durò poco: dopo solo un anno la squadra, infatti, retrocesse.

Il ritorno nella serie cadetta durò poco: nel 1979, sull'orlo della bancarotta, il club fu privato della licenza professionista e fu relegato in Oberliga Nord. Le buone prestazioni offerte tra il 1981 e il 1983 non furono sufficienti a far fronte all'emergenza finanziaria. Ma, nel 1984, la squadra riuscì nell'exploit di farsi promuovere in seconda divisione, malgrado l'esser giunta seconda a due lunghezze dalla squadra riserve del Werder Brema (fu promosso il St. Pauli in quanto le squadre riserve non potevano, e non possono tuttora, essere promosse in seconda divisione).

St. Pauli e il fenomeno "Kult"Modifica

Nella metà degli anni ottanta il St. Pauli compì una svolta che le fece cambiare completamente immagine: passò infatti da squadra tradizionale a vero e proprio fenomeno cult. Il motivo è da ricercarsi nell'ubicazione dello stadio: la società trasferì la sede dello stadio nella zona del porto del quartiere vicino a Reeperbahn, il quartiere a luci rosse centro della vita notturna. I tifosi adottarono come stemma non ufficiale il Jolly Roger, il teschio con le ossa incrociate; la società fu anche la prima in Germania a bandire l'ingresso nel proprio stadio a tifosi di estrema destra. Grazie a queste decisioni, il club passò da una media spettatori di 1.600 persone (1981) ad una di 20.000 persone (fine anni novanta).

Per quanto riguarda i risultati, il St. Pauli ritornò in Bundesliga nel 1988 per restarci tre anni, e nel 1995 per due stagioni; la squadra passò i campionati restanti sempre in Zweite Bundesliga. I sostenitori del FC St. Pauli si riuniscono in numerosi fan clubs sparsi non solo in Germania, ma in tutti i continenti. Molto attiva è la tifoseria organizzata, nella quale spicca il gruppo 18auf12.

Anni 2000 e 2010Modifica

Dopo una fugace apparizione del club nella massima serie, risalente al 2001-2002, la società arrivò ad un passo dalla bancarotta, tanto da intraprendere un'attività di raccolta fondi, la cosiddetta Retteraktion. Si cominciarono a stampare T-shirt con lo stemma del club e circondato dalla parola Retter (soccorritore/salvatore): più di 140.000 di queste furono vendute in 6 settimane. Fu organizzata anche un'amichevole con il Bayern Monaco sempre per cercare di rimpinguare le casse del club. Tuttavia i risultati sul campo portarono ad un'ulteriore retrocessione nella Regionalliga Nord.

Nel 2005 il St. Pauli cominciò anche a organizzare opere di beneficenza verso terzi; la squadra e i tifosi crearono l'iniziativa viva con agua de sankt pauli, una raccolta fondi per l'acquisto di distributori d'acqua per le scuole di Cuba.

Durante la stagione 2005-2006 la squadra si rese protagonista di una cavalcata senza precedenti in Coppa di Germania, vincendo contro Wacker Burghausen, Bochum, e soprattutto battendo squadre di massima serie come Hertha Berlino e, nei quarti di finale, Werder Brema. La vittoria per 3-1 al Millerntor-Stadion (tutto esaurito) qualificò il team in semifinale e il passaggio di turno fece guadagnare alla squadra 1 milione di euro in diritti televisivi e sponsor allontanando i problemi finanziari. Il St. Pauli uscì dalla competizione in semifinale il 12 aprile, battuto dal Bayern Monaco con un gol di Owen Hargreaves e due di Claudio Pizarro.

Nella stagione 2006-2007 la squadra amburghese conquistò la promozione in Zweite Bundesliga con una giornata di anticipo, il 25 maggio 2007, grazie al pareggio casalingo con la Dinamo Dresda (2-2).

Il ritorno in Bundesliga e la repentina retrocessione in Zweite LigaModifica

Con il piazzamento al secondo posto nella stagione 2009-2010 della seconda divisione, la squadra ha ottenuto la promozione alla Bundesliga a partire dalla stagione 2010-2011.

La stagione in Bundesliga inizia bene, con il St. Pauli che chiude il girone d'andata a metà classifica. Il 16 febbraio 2011 il St. Pauli vince per la seconda volta nella sua storia il derby cittadino in campo avverso contro l'Amburgo con goal di Gerald Asamoah. Dopo quella vittoria però, la squadra inanella una serie di 7 sconfitte consecutive[1] e conquista complessivamente 1 solo punto (frutto del 2-2 maturato nello scontro diretto per la salvezza in casa del VfL Wolfsburg[1]) in undici gare.

Questi risultati fanno piombare il St. Pauli dal centro-classifica all'ultimo posto della graduatoria e culminano, il 7 maggio 2011, con la retrocessione matematica in Zweite Bundesliga, sancita dalla pesante sconfitta casalinga per 1-8 subita alla penultima giornata per mano del Bayern Monaco[1][2] (per i bavaresi, si è trattato della più larga vittoria mai ottenuta nella loro storia in una gara in trasferta in Bundesliga[2]). Il St. Pauli chiude quindi il proprio campionato con l'undicesima sconfitta[2] (1-2 sul campo del Magonza[2]) nelle ultime dodici gare di campionato[2], la ventunesima in totale[2], terminando la stagione all'ultimo posto con 29 punti[3].

Nella stagione 2011-2012 il St. Pauli dopo un buon avvio fallisce l'obbiettivo promozione, arrivando quarto in classifica, a pari punti col Fortuna Dusseldorf ma con una peggiore differenza reti, mancando dunque la possibilità dello spareggio.

Nella stagione 2012-2013 le cose si mettono male per il St. Pauli che nelle prime otto gare ottiene una solo vittoria e 4 sconfitte. Il tecnico Schubert viene esonerato e al suo posto subentra Michael Frontzeck. La squadra tuttavia riesce a reagire e, grazie ad una serie di buone prestazioni, ad allontanarsi quantomeno dai bassifondi della classifica.

Nella stagione 2014-2015 il St. Pauli nelle prime quattro gare ottiene solo 4 punti: conseguentemente, il tecnico Vrabec viene esonerato e al suo posto subentra Thomas Meggle, già allenatore della U23.[4]

Il 10 marzo 2019, St. Pauli aveva perso per la prima volta dal 2002, quando perse 0-4 sconfitta nel proprio stadio, un derby cittadino contro l'Amburgo.[non chiaro]

CronistoriaModifica

Cronistoria del Fußball-Club St. Pauli von 1910


  • 1960-61 · 4º in Oberliga Nord.
  • 1961-62 · 4º in Oberliga Nord.
  • 1962-63 · 6º in Oberliga Nord; ammesso in Regionalliga Nord.
  • 1963-64 · 1º in Regionalliga Nord.
  • 1964-65 · 2º in Regionalliga Nord.
  • 1965-66 · 1º in Regionalliga Nord.
  • 1966-67 · 5º in Regionalliga Nord.
  • 1967-68 · 4º in Regionalliga Nord.
  • 1968-69 · 3º in Regionalliga Nord.
  • 1969-70 · 4º in Regionalliga Nord.

  • 1970-71 · 2º in Regionalliga Nord.
  • 1971-72 · 1º in Regionalliga Nord.
  • 1972-73 · 1º in Regionalliga Nord.
  • 1973-74 · 2º in Regionalliga Nord.
  • 1974-75 · 3º in 2. Bundesliga.
  • 1975-76 · 14º in 2. Bundesliga.
  • 1976-77   1º in 2. Fußball-Bundesliga. Promosso in Bundesliga
  • 1977-78   18º in Bundesliga. Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga
  • 1978-79   6º in 2. Bundesliga, ma licenza revocata. Retrocesso in Oberliga Nord
  • 1979-80 · 10º in Oberliga Nord.

  • 1980-81 · 1º in Oberliga Nord.
  • 1981-82 · 6º in Oberliga Nord.
  • 1982-83 · 1º in Oberliga Nord.
  • 1983-84   2º in Oberliga Nord. Promosso in 2. Bundesliga
  • 1984-85   17º in 2. Bundesliga. Retrocesso in Oberliga Nord
  • 1985-86   1º in Oberliga Nord. Promosso in 2. Bundesliga
  • 1986-87 · 3º in 2. Bundesliga.
  • 1987-88   2º in 2. Fußball-Bundesliga. Promosso in Bundesliga

  • 1990-91   16º in Bundesliga. Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga
  • 1991-92 · 4º in 2. Bundesliga.
  • 1992-93 · 17º in 2. Bundesliga.
  • 1993-94 · 4º in 2. Bundesliga.
  • 1994-95   2º in 2. Fußball-Bundesliga. Promosso in Bundesliga
  • 1995-96 · 15º in Bundesliga.
  • 1996-97   18º in Bundesliga. Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga
  • 1997-98 · 4º in 2. Bundesliga.
  • 1998-99 · 9º in 2. Bundesliga.
  • 1999-00 · 14º in 2. Bundesliga.

  • 2000-01   3º in 2. Fußball-Bundesliga. Promosso in Bundesliga
  • 2001-02   18º in Bundesliga. Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga
  • 2002-03   17º in 2. Bundesliga. Retrocesso in Regionalliga Nord
  • 2003-04 · 8º in Regionalliga Nord.
  • 2004-05 · 7º in Regionalliga Nord.
  • 2005-06 · 6º in Regionalliga Nord.
Semifinalista DFB-Pokal
  • 2006-07   1º in Regionalliga Nord. Promosso in 2. Bundesliga
  • 2007-08 · 9º in 2. Bundesliga.
  • 2008-09 · 8º in 2. Bundesliga.
  • 2009-10   2º in 2. Fußball-Bundesliga. Promosso in Bundesliga

  • 2010-11   18º in Bundesliga. Retrocesso in 2. Fußball-Bundesliga
  • 2011-12 · 4º in 2. Bundesliga.
  • 2012-13 · 10º in 2. Bundesliga.
  • 2013-14 · 8º in 2. Bundesliga.
  • 2014-15 · 15º in 2. Bundesliga.
  • 2015-16 · 7° in 2. Bundesliga.
  • 2016-17 · 7° in 2. Bundesliga.
  • 2017-18 · 12° in 2. Bundesliga.
  • 2018-19 · 9º in 2. Bundesliga.

StruttureModifica

StadioModifica

Il campo da gioco principale del St. Pauli è il Millerntor-Stadion. I lavori per lo stadio sono iniziati nel 1961, ma il suo completamento è stato ritardato fino al 1963 in quanto non vi è stato inizialmente alcun sistema di drenaggio in atto, rendendo il campo inutilizzabile dopo la pioggia. Originariamente contava 32.000 sostenitori, ma la capacità è stata ridotta in seguito per motivi di sicurezza.

Nel 1970, lo stadio è stato rinominato Wilhelm Koch-Stadio, in onore di un ex presidente del club, ma questo nome è diventato molto controverso quando è stato scoperto che Wilhelm Koch era stato un membro del Partito Nazista durante la guerra. Dopo le proteste dei fan, il nome è stato cambiato di nuovo al Millerntor-Stadion nel 1999.

Una ristrutturazione totale iniziata nel 2006. Si è conclusa con il completamento della nuova tribuna nord nel mese di luglio 2015. Lo stadio da allora comprende una capacità di 29,546 spettatori, di cui 16.940 sono in piedi e 12.606 sono seduti.

Lo stadio si trova accanto al Heiligengeistfeld, ed è dominato dalla famigerata Flak Torre IV a nord e un edificio della Deutsche Telekom a sud. È facilmente raggiungibile con la linea U3 della metropolitana di Amburgo (stazione di St. Pauli e stazione Feldstrasse).

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1947
1964, 1966, 1972, 1973, 2007
1976-1977
1981, 1983, 1986
1986, 2004, 2005, 2006

Altri piazzamentiModifica

Semifinalista: 2005-2006
Secondo posto: 1987-1988, 1994-1995, 2009-2010
Terzo posto: 1974-1975 (girone Nord), 1986-1987, 2000-2001

Competizioni giovaniliModifica

1995, 1999, 2003
2011
1998, 2001, 2008

TifoseriaModifica

I tifosi del St.Pauli dichiarano apertamente simpatie di sinistra: in alcune occasioni ciò ha provocato conflitti con neonazisti e teppisti in trasferta. La società, riconoscendo tali valori, ha quindi adottato un atteggiamento apertamente contro razzismo, fascismo, sessismo, omofobia, incarnando questa posizione nel proprio statuto. Il legame con l'omonimo quartiere amburghese è confermato dalla partecipazione dei sostenitori alle tradizionali manifestazioni, come ad esempio il Hafenstraße e Bambule. Il centro di attività del tifo è la Fanladen St. Pauli.

L'affetto dei tifosi è dimostrato dalla massiccia partecipazione alle partite casalinghe: dalla stagione 2011-2012 si registra molto frequentemente il tutto esaurito. Il St. Pauli ha più abbonati rispetto a molte squadre di Bundesliga. Dalle statistiche risulta inoltre che la squadra ha circa 11 milioni di sostenitori in tutta la Germania. Negli ultimi anni il numero di fan club ufficiali è cresciuto in maniera molto marcata, superando il numero di 500 nel 2011. Il club ha inoltre il maggior seguito di tifose fra tutte le compagini tedesche. Per questo motivo nel 2002 la pubblicità della rivista maschile Maxim è stata rimossa dallo stadio, in quanto ritenuta sessista da parte delle sostenitrici.

In occasione del centesimo anniversario del club, i tifosi hanno registrato la canzone Buon compleanno St.Pauli, One Hundred Beers per voi scritta da Henning Knorr e Christoph Brüx.

I sostenitori attualmente hanno un forte rapporto con i tifosi della Ternana, Hapoel Tel Aviv, del Celtic FC e con una parte di quelli della Sampdoria, in passato anche con quelli dei Bohemians 1905. Il gruppo ultras Sankt Pauli è gemellato con gli Schickeria München, tifosi del Bayern Monaco. Questo legame è testimoniato dal frequente scambio di bandiere esposte nei rispettivi stadi.

Il St.Pauli nella cultura di massaModifica

Il club ha ospitato la FIFI Wild Cup 2006, un torneo composto da squadre nazionali non riconosciute come la Groenlandia, il Tibet e Zanzibar, partecipando come Repubblica di St. Pauli.

Nel 2008 la Nike ha commemorato il club con due scarpe Dunk esclusive, entrambe pubblicate in quantità limitate. L'Alto Dunk (di colore nero, e il simbolo teschio e tibie incrociate) è stato rilasciato a tutti i paesi di tutta Europa, con solo 500 paia prodotte. Il Dunk Low ( bianca e liscia, tenendo il logo della squadra impregnato in pelle pannello laterale) è stato rilasciato solo dai negozi in Germania, Svizzera, e Austria, con solo 150 paia prodotte.

Rapporti con musica e cultura punk rockModifica

I giocatori del St. Pauli hanno più volte presenziato al festival heavy metal Wacken Open Air.

Il St. Pauli apre le sue partite con Hells Bells degli AC/DC e celebra ogni gol con Song 2 dei Blur.

Il St. Pauli è un'icona mondiale della cultura punk. Il simbolo (teschio con le ossa incrociate marrone e bianco) è stato spesso indossato da artisti internazionali:

Diversi gruppi musicali hanno omaggiato il St.Pauli:

OrganicoModifica

Rosa 2019-2020Modifica

Aggiornata al 29 agosto 2019.[5]

N. Ruolo Giocatore
2   D Jakub Bednarczyk
3   D Leo Østigård
4   D Philipp Ziereis
5   C Marvin Knoll
6   D Christopher Avevor (capitano)
7   C Kevin Lankford
8   D Marc Hornschuh
9   A Viktor Gyökeres
10   C Christopher Buchtmann
12   C Ryō Miyaichi
13   D Niklas Hoffmann
14   C Mats Møller Dæhli
15   D Daniel Buballa
17   D Matt Penney
18   A Dīmītrīs Diamantakos
19   D Luca-Milan Zander
20   D Park Yi-young
N. Ruolo Giocatore
21   D James Lawrence
22   C Cenk Şahin
23   C Johannes Flum
24   A Borys Taščy
25   A Henk Veerman
26   C Rico Benatelli
27   D Jan-Philipp Kalla
28   C Waldemar Sobota
30   P Robin Himmelmann
31   C Ersin Zehir
32   C Christian Conteh
33   P Svend Brodersen
36   C Luis Coordes
37   C Finn Ole Becker
38   D Florian Carstens
43   D Sebastian Ohlsson
44   C Youba Diarra

Rosa 2018-2019Modifica

Aggiornata al 30 gennaio 2019.

N. Ruolo Giocatore
1   P Korbinian Müller
2   D Clemens Schoppenhauer
4   D Philipp Ziereis
5   D Marvin Knoll
6   C Christopher Avevor
7   C Bernd Nehrig  
8   C Jeremy Dudziak
10   C Christopher Buchtmann
11   A Sami Allagui
12   A Ryō Miyaichi
14   C Mats Møller Dæhli
15   D Daniel Buballa
16   D Marc Hornschuh
18   A Dīmītrīs Diamantakos
19   D Luca Zander
N. Ruolo Giocatore
20   C Richard Neudecker
23   C Johannes Flum
25   A Henk Veerman
27   D Jan-Philipp Kalla
28   A Waldemar Sobota
29   A Jan-Marc Schneider
30   P Robin Himmelmann
31   C Ersin Zehir
33   P Svend Brodersen
34   C Jakob Münzner
35   D Brian Koglin
36   C Luis Coordes
38   D Florian Carstens
39   C Ih-Yeong Park
  D Justin Hoogma

Rosa 2017-2018Modifica

Aggiornata al 6 agosto 2017.

N. Ruolo Giocatore
1   P Philipp Heerwagen
2   D Clemens Schoppenhauer
3   D Lasse Sobiech
4   D Philipp Ziereis
5   D Joël Keller
6   C Christopher Avevor
7   C Bernd Nehrig
8   C Jeremy Dudziak
9   A Aziz Bouhaddouz
10   C Christopher Buchtmann
11   A Sami Allagui
13   A Ryō Miyaichi
14   C Mats Møller Dæhli
15   D Daniel Buballa
N. Ruolo Giocatore
16   D Marc Hornschuh
19   D Luca-Milan Zander
20   C Richard Neudecker
22   C Cenk Şahin
23   C Johannes Flum
27   D Jan-Philipp Kalla
28   A Waldemar Sobota
29   A Jan-Marc Schneider
30   P Robin Himmelmann
31   C Maurice Jerome Litka
33   P Svend Brodersen
35   D Brian Koglin
37   C Kyoung-Rok Choi
39   C Yi-Young Park

NoteModifica

  1. ^ a b c Weltfußball: FC St. Pauli-Ergebnisse 2010/2011 (URL consultato il 07-05-2011)
  2. ^ a b c d e f FCB demütigt den neuen Zweitligisten St. Pauli su: Kicker.de (URL consultato il 07-05-2011)
  3. ^ Tabelle 1. Fußball-Bundesliga 2010/2011 su Welt Online (URL consultato il 15-05-2010)
  4. ^ Sito ufficiale su: fcstpauli.com
  5. ^ (DE) Profis – Mannschaft 2018/19, FC St. Pauli. URL consultato il 7 luglio 2019.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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