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Verein für Leibesübungen Wolfsburg

squadra di calcio tedesca
VfL Wolfsburg
Calcio Football pictogram.svg
Logo-VfL-Wolfsburg.svg
Die Wölfe (I Lupi)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Bianco e Verde2.svg Verde, bianco
Dati societari
Città DEU Wolfsburg COA.svg Wolfsburg
Nazione Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1945
Presidente Germania Hans Dieter Pötsch
Allenatore Austria Oliver Glasner
Stadio Volkswagen Arena
(30.122 posti)
Sito web www.vfl-wolfsburg.de
Palmarès
Campionato tedesco Coppa di Germania Supercoppa di Germania
Titoli di Germania 1
Trofei nazionali 1 Coppe di Germania
1 Supercoppe di Germania
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Il Verein für Leibesübungen Wolfsburg, noto semplicemente come VfL Wolfsburg o Wolfsburg (pronuncia: [ˈvɔlfsbʊrk][1]), è una società calcistica tedesca con sede nella città di Wolfsburg, in Bassa Sassonia, militante in Bundesliga dal 1997.

I colori sociali del club sono il bianco ed il verde, mentre il soprannome della squadra è Die Wölfe (in italiano I Lupi). Dal 2002 gioca le partite casalinghe nella Volkswagen-Arena di Wolfsburg, che conta 30.000 posti a sedere. È sponsorizzato dall'azienda automobilistica Volkswagen, che ha sede proprio nella città di Wolfsburg.[2][3]

Nella sua storia il Wolfsburg ha vinto un campionato tedesco (2008-2009),[4] una Coppa di Germania (2014-2015) ed una Supercoppa di Germania (2015).[5] In campo internazionale ha invece partecipato a due edizioni della Champions League (2009-2010 e 2015-2016), raggiungendo, come suo miglior risultato, i quarti di finale nella stagione 2015-2016; è arrivato ai quarti di finale anche in Europa League, nelle stagioni 2009-2010 e 2014-2015.

StoriaModifica

Primi anniModifica

Il club fu fondato il 12 settembre 1945 da Bernd Elberskirch, allora allenatore di una squadra giovanile con 10 uniformi verdi a disposizione. Le lenzuola donate dalla popolazione furono tessute assieme dalle donne del luogo per creare dei pantaloni che si abbinassero con le magliette. All'inizio del 1946 il club quasi cessò di esistere, dato che tutti i giocatori tranne uno si trasferirono a quello che allora era il 1. FC Wolfsburg. Josef Meyer, l'unico rimasto, si unì a Willi Hilbert per formare una squadra, mettendo sotto contratto vari giocatori, alcuni dei quali con esperienza calcistica scarsa o nulla. Un anno dopo la squadra vinse il suo primo titolo (Area champions Gifhorn).

Il VfL Wolfsburg esordì nel 1946 con la sola squadra maschile. Negli anni successivi la società crebbe, unendo più squadre maschili e giovanili ed entrando a far parte della Oberliga Nord (una delle cinque leghe di prima divisione dell'epoca) nel 1954, al terzo tentativo di promozione (fallita nel 1952 e nel 1953).

Tra il 1954 e il 1992 il club ha oscillato molte volte tra le serie minori. Nel 1992 il Wolfsburg ottenne per la prima volta la promozione in seconda serie. Nel 1995 arrivò a disputare la finale della Coppa di Germania, ma fu sconfitto per 3-0 dal Borussia Mönchengladbach. Nel 1997 conquistò l'accesso in Bundesliga grazie al secondo posto ottenuto in seconda divisione.

Anni duemilaModifica

Negli anni seguenti il Wolfsburg è stato in grado di consolidare la propria posizione in massima serie, piazzandosi perlopiù a metà della classifica. Si è qualificato per la Coppa Intertoto nel 2000, nel 2001 e nel 2003 (quando fu eliminato in finale dal Perugia) e nel 2004.

Il Wolfsburg ha lottato per la vetta della classifica nella parte iniziale della stagione 2004-2005, ma ben presto è calato di rendimento fino a classificarsi a una distanza considerevole dal primo posto, occupato poi sino alla fine dal Bayern Monaco. Il 29 maggio 2005 un grave lutto ha colpito la società: la morte di Krzysztof Nowak, promettente calciatore ventinovenne affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Dal momento in cui a Nowak fu diagnosticata la malattia, il Wolfsburg è impegnato in una campagna contro il morbo.

Nella stagione 2005-2006 la squadra è giunta quindicesima in campionato, evitando la retrocessione per un solo punto di vantaggio sul Kaiserslautern, con cui ha pareggiato in casa per 2-2 all'ultima giornata. Nell'annata seguente ha ottenuto nuovamente la salvezza all'ultimo turno. Sotto la guida di Felix Magath, nel 2007-2008 la squadra ha raggiunto il quinto posto, qualificandosi per la seconda volta nella sua storia in Coppa UEFA.

 
Festeggiamenti per la conquista del titolo nazionale nel 2009

Nella stagione 2008-2009 il Wolfsburg ha vinto il titolo tedesco per la prima volta nella sua storia, distanziando di due punti il Bayern Monaco campione uscente. Il successo dei verdi di Wolfsburg si deve ad un impianto di gioco sapientemente costruito da Magath e alla coppia d'attacco più prolifica del campionato, quella formata dal brasiliano Grafite, autore di ben 28 gol in 25 partite giocate, e dal bosniaco Edin Džeko, 26 reti in 33 partite. Il loro è diventato il tandem più prolifico nella storia della Bundesliga, superando il precedente primato di Gerd Müller-Uli Hoeness che, nel più forte Bayern Monaco di sempre, toccò due volte quota 53, nel 1972 e nel 1973[6].

Il rendimento casalingo da record (16 vittorie e un pareggio in 17 partite) è stato accompagnato da una serie di dieci vittorie consecutive, stabilita tra la diciannovesima e la ventottesima giornata e che ha portato la squadra di Magath dalla metà alla testa della classifica. Il Wolfsburg è salito in vetta battendo 5-1 il Bayern Monaco alla ventiseiesima giornata e da allora non l'ha più abbandonata.

Al termine della stagione Magath ha lasciato l'incarico per trasferirsi, come annunciato alcune settimane prima, allo Schalke 04. Al suo posto è stato assunto Armin Veh, che nel 2009-2010 ha ottenuto scarsi risultati ed è stato esonerato durante la pausa invernale. L'ha sostituito Lorenz-Günther Köstner, con cui la squadra si è piazzata ottava in campionato con 50 punti. In Champions League il club è stato eliminato dopo la prima fase, giungendo terzo nel proprio girone, alle spalle di Manchester United e CSKA Mosca. Retrocesso in Europa League, ha proseguito il suo cammino fino ai quarti di finale, prima di cadere per mano del Fulham, successivamente battuto in finale dall'Atlético Madrid.

Anni duemiladieciModifica

 
Dieter Hecking, al Wolfsburg dal 2012 al 2016.

L'11 maggio 2010 a Köstner è subentrato Steve McClaren. Durante l'estate 2010 la squadra si è rinforzata mettendo a segno due colpi di mercato provenienti dalla Serie A: Simon Kjær prelevato dal Palermo e Diego prelevato dalla Juventus dopo un solo anno di permanenza in Italia. La stagione 2010-2011 è difficilissima: il Wolfsburg spesso si trova in zona retrocessione, ma grazie all'arrivo nelle ultime giornate dell'ex Felix Magath, i lupi riescono ad ottenere la salvezza all'ultima giornata, vincendo in casa dell'Hoffenheim per 3-1, con doppietta di Mario Mandžukić, letteralmente esploso nel finale di campionato.

Per il 2011-2012 l'allenatore resta Felix Magath. La squadra delude molto nel girone di andata, ma da fine febbraio inizia una grande rincorsa che la porta a terminare a quattro punti dalla qualificazione all'Europa League.

La stagione 2012-2013 non è stata fallimentare ma abbastanza deludente: la squadra si piazza infatti all'11º posto, allontanandosi sempre di più dalla zona retrocessione; inoltre è arrivata a disputare le semifinali di Coppa di Germania, in cui è stata travolta 6-1 dal Bayern Monaco, poi vincitore del torneo.

La stagione 2013-2014 vede un netto miglioramento, con la squadra che si piazza al quinto posto, sfiorando la qualificazione in Champions League.

Nella stagione 2014-2015 il Wolfsburg è colpito da un grave lutto: il giovane centrocampista belga Junior Malanda muore tragicamente in un incidente stradale. In stagione i lupi raggiungono i quarti di finale di Europa League, dove vengono eliminati dal Napoli, chiudono il campionato al secondo posto e vincono la Coppa di Germania battendo in finale il Borussia Dortmund per 3-1.[5] La stagione seguente si apre con la vittoria della DFL-Supercup ai danni del Bayern Monaco.

Nella stagione 2015-2016, nonostante un mediocre campionato (8º posto), la squadra sfiora l'impresa in Champions League: nei quarti di andata batte 2-0 il Real Madrid in casa, ma poi crolla 3-0 al Santiago Bernabéu.

Più complicate si rivelano le due stagioni seguenti. All'ultima giornata della Bundesliga 2016-2017 il Wolfsburg perde in trasferta contro l'Amburgo, che così scavalca in classifica i verdi e ottiene la salvezza, mandando il Wolfsburg a giocarsi la permanenza in massima serie contro la terza classificata in seconda divisione, l'E. Braunschweig. Grazie a due vittorie (1-0 all'andata a Wolfsburg e 1-0 al ritorno a Braunschweig) il Wolfsburg ottiene la salvezza. Nel 2017-2018 il Wolfsburg si piazza nuovamente sedicesimo e così è costretto a spareggiare contro l'Holstein Kiel per mantenere la categoria, risultato che consegue grazie a due vittorie (3-1 in casa e 1-0 in trasferta).

La stagione 2018-2019 vede un netto miglioramento, con la squadra che si piazza al sesto posto, assicurandosi un posto in Europa League.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Verein für Leibesübungen Wolfsburg
  • 1945: fondazione del club
  • 1945-46
  • 1946-47
  • 1947-48
  • 1948-49
  • 1949-50


  • 1960-61
  • 1961-62
  • 1962-63
  • 1963-64 · 9º in Regionalliga Nord.
  • 1964-65 · 6º in Regionalliga Nord.
  • 1965-66 · 8º in Regionalliga Nord.
  • 1966-67 · 4º in Regionalliga Nord.
  • 1967-68 · 3º in Regionalliga Nord.
  • 1968-69 · 7º in Regionalliga Nord.
  • 1969-70 · 2º in Regionalliga Nord.

  • 1970-71 · 9º in Regionalliga Nord.
  • 1971-72 · 3º in Regionalliga Nord.
  • 1972-73 · 3º in Regionalliga Nord.
  • 1973-74 · 4º in Regionalliga Nord; ammesso in Zweite Bundesliga.
  • 1974-75   19º in Bundesliga Nord. Retrocesso in Oberliga Nord
  • 1975-76   2º in Oberliga Nord. Promosso in 2. Bundesliga
  • 1976-77   20º in Bundesliga Nord. Retrocesso in Oberliga Nord
  • 1977-78 · 2º in Oberliga Nord.
  • 1978-79 · 5º in Oberliga Nord.
  • 1979-80 · 3º in Oberliga Nord.

  • 1980-81 · 6º in Oberliga Nord.
  • 1981-82 · 4º in Oberliga Nord.
  • 1982-83 · 5º in Oberliga Nord.
  • 1983-84 · 14º in Oberliga Nord.
  • 1984-85 · 9º in Oberliga Nord.
  • 1985-86 · 6º in Oberliga Nord.
  • 1986-87 · 6º in Oberliga Nord.
  • 1987-88 · 2º in Oberliga Nord.
  • 1988-89 · 3º in Oberliga Nord.
  • 1989-90 · 4º in Oberliga Nord.

  • 1990-91 · 1º in Oberliga Nord.
  • 1991-92   1º in Oberliga Nord. Promosso in 2. Bundesliga
  • 1992-93 · 14º in 2. Bundesliga.
  • 1993-94 · 5º in 2. Bundesliga.
  • 1994-95 · 4º in 2. Bundesliga.
Finalista nella DFB-Pokal.
Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA dall'Atletico Madrid.

Eliminato nei sedicesimi della Coppa UEFA.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League
Eliminato nei quarti dell'Europa League.

Eliminato nei quarti dell'Europa League.
  Vince la DFB-Pokal (1º titolo).
  Vince la DFL-Supercup (1º titolo).
Eliminato nei quarti di finale di Champions League.
  • 2016-17 · 16° in Bundesliga. Salvo dopo aver vinto lo spareggio promozione-salvezza.
  • 2017-18 · 16° in Bundesliga. Salvo dopo aver vinto lo spareggio promozione-salvezza.

Colori e simboliModifica

SimboliModifica

Uno dei più antichi simboli del Wolfsburg, è lo stemma utilizzato dal 1969 al 2001. Questo, è del tutto simile a quello attuale in quanto predominano sempre i due colori bianco e verde, la W di Wolfsburg è racchiusa in un tondo dove c'è scritto Wfl Wolfsburg. Nello stemma in uso dal 2001 invece, vengono effettuati pochi cambiamenti: è la stessa versione ma più moderna, inoltre viene eliminata la dicitura.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Volkswagen Arena e VfL-Stadion am Elsterweg.
 
Interno della Volkswagen Arena

Il Wolfsburg gioca nella Volkswagen Arena di Wolfsburg, uno stadio multi-uso che ha una capacità totale di 30.000 spettatori.

In tale stadio il VfL Wolfsburg ha giocato il campionato 2008-2009 vincendo il suo primo titolo di Bundesliga. Prima del completamento della Volkswagen Arena, il Wolfsburg giocava le partite casalinghe nel VfL-Stadium, che poteva ospitare fino a 25.000 persone.

La squadra amatoriale di Wolfsburg gioca ancora in questo stadio. Elton John, Anastacia e Bonnie Tyler hanno eseguito le loro canzoni nella Volkswagen Arena.

AllenatoriModifica

Tutti gli allenatori a partire dal 1963, anno di nascita della Bundesliga.

GiocatoriModifica

StatisticheModifica

Partecipazioni alle coppe europeeModifica

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

2008-2009
2014-2015
2015

Competizioni regionaliModifica

  • Niedersachsenliga II: 3
1952, 1954, 1963
  • Oberliga Nord III: 2
1992, 2010

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 2014-2015
Finalista: 1994-1995
Semifinalista: 1998-1999, 2006-2007, 2007-2008, 2012-2013, 2013-2014
Finalista: 2009
Secondo posto: 1996-1997
Finalista: 2003
Semifinalista: 2000, 2001, 2005

OrganicoModifica

RosaModifica

Aggiornata al 3 settembre 2019.

N. Ruolo Giocatore
1   P Koen Casteels
2   D William
4   C Ignacio Camacho
5   D Jeffrey Bruma
6   D Paulo Otávio
7   C Josip Brekalo
8   C Renato Steffen
9   A Wout Weghorst
10   C Yunus Mallı
11   C Felix Klaus
12   P Pavao Pervan
13   D Yannick Gerhardt
14   C Admir Mehmedi
15   D Jérôme Roussillon
17   D Ohis Felix Uduokhai
N. Ruolo Giocatore
19   D Kevin Mbabu
21   C Paul-Georges Ntep
23   C Josuha Guilavogui
24   C Xaver Schlager
25   D John Brooks
27   C Maximilian Arnold
30   P Niklas Kingler
31   D Robin Knoche
32   D Marcel Tisserand
33   A Daniel Ginczek
36   P Phillip Menzel
37   C Elvis Rexhbeçaj
38   C Ismail Azzaoui
40   A João Victor
  A Lukas Nmecha

Staff tecnicoModifica

Allenatore:   Bruno Labbadia
Vice allenatore:   Eddy Sözer,   Olaf Janßen
Allenatore portieri:   Pascal Formann
Preparatore atletico:   Günter Kern

NoteModifica

  1. ^ Duden Aussprachewörterbuch, 6ª ed., Mannheim, Bibliographisches Institut & F.A. Brockhaus AG, 2006.
  2. ^ Volkswagen Group Annual Report 2009, su annualreport2009.volkswagenag.com, 23 maggio 2009. URL consultato il 17 agosto 2010.
  3. ^ VfL Wolfsburg Club History, su vfl-wolfsburg.de. URL consultato il 17 agosto 2010.
  4. ^ Bundesliga - La Germania è ai piedi del Wolfsburg, it.eurosport.yahoo.com, 23 maggio 2009. URL consultato il 30 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2015).
  5. ^ a b La Coppa di Germania è del Wolfsburg: 3-1 al Borussia Dortmund, gazzetta.it, 30 maggio 2015. URL consultato il 30 maggio 2015.
  6. ^ Capolavoro Wolfsburg targato Volkswagen, LaStampa.it, 24 maggio 2009. URL consultato il 24 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2009).

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