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1. Fußballclub Union Berlin

società calcistica tedesca
1. FC Union Berlin
Union Berlino
Calcio Football pictogram.svg
1 FC Union Berlin.png
Die Eisernen (i ferrei), Eisern-Union (unione di ferro)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bisection vertical White HEX-FF0000.svg Bianco, rosso
Dati societari
Città Coat of arms of Berlin.svg Berlino
Nazione Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1906
Presidente Germania Dirk Zingler
Allenatore Svizzera Urs Fischer
Stadio Stadion An der Alten Försterei
(22.013 posti)
Sito web www.fc-union-berlin.de
Palmarès
Trofei nazionali 1 Coppa DDR (FDBG Pokal)
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'1. FC Union Berlin, in italiano Union Berlino, è una società calcistica tedesca con sede a Berlino, nel quartire di Köpenick. Nella stagione 2019-2020 militerà in Bundesliga, la massima divisione del calcio tedesco, per la prima volta nella storia.

Fu una delle due società che durante la guerra fredda portarono il nome Union Berlin. Mentre questa ha giocato a Berlino Est, l'altra ha militato in Berlino Ovest.

Dal 2003 la società è entrata nella dimensione di società di culto di Germania.[1]

Indice

StoriaModifica

Dalla fondazione alla Seconda guerra mondialeModifica

Le due squadre che portavano il nome Union avevano la stessa origine. Il club infatti nacque come SC Olympia 06 Oberschönweide e fu fondato nel 1906 nell'omonimo quartiere berlinese. Il club venne rinominato nel 1910 SC Union 06 Oberschöneweide. L'Union è stata una delle principali squadre della capitale tedesca durante il primo conflitto mondiale, vincendo regolarmente il campionato locale e competendo anche a livello nazionale, nel 1923 arrivò in finale del campionato nazionale ma si dovette arrendere all'Amburgo (0-3).

La divisione dopo la guerraModifica

Dopo la seconda guerra mondiale le autorità alleate smantellarono tutte le associazioni, sportive comprese. Alla fine del 1945 fu fondato lo SG Oberschönweide che giocò nel campionato nato alla fine del conflitto. La squadra retrocesse dopo una mediocre stagione ma fu promossa nella nuova Oberliga Berlin e nel 1947, con il nome di SG Union 06 Oberschöneweide vinse il campionato.

Successivamente ci fu una scissione: una parte della squadra volò a Berlino Ovest nel 1950 per fondare l'SC Union 06 Berlin, mentre il resto della squadra restò nella parte orientale della città e cambiò nome in Union Oberschönweide. La squadra occidentale fu una delle squadre migliori dalla fine della guerra fino alla costruzione del muro di Berlino nel 1961, ed è stata capace di avvicinare enormi masse di persone alle partite all'Olympiastadion. La divisione della città ha portato fortune alla squadra dell'ovest che attualmente gioca nelle leghe minori.

L'Union in Germania EstModifica

Durante il periodo nella Repubblica Democratica tedesca il club cambiò nome diverse volte (fatto usuale nella nazione): Union Oberschöneweide (1950), BSG Motor Oberschöneweide (1951), SC Motor Berlin (1955), TSC Oberschöneweide (1957), TSC Berlin (1963) ed infine, nel 1966 prese la denominazione attuale. Divenne la squadra più popolare di Berlino Est ed ingaggiò una rivalità con la Dinamo Berlino, la squadra della Stasi. Durante questo periodo vinse solo una FDGB Pokal nel 1968 battendo il Carl Zeiss Jena 2-1 e si arrese in finale del medesimo trofeo nel 1988 contro la Lokomotive Lipsia (1-5).

Dalla riunificazione alla storica promozione in Bundesliga del 2019Modifica

Dopo la riunificazione tedesca, avvenuta nel 1990, l'Union continuò ad offrire buone prestazioni sul campo ma rischiò varie volte il collasso finanziario. Tentò di salvarsi con qualche sponsorizzazione, vinse la divisione regionale nel 1993 e nel 1994 la federazione privò la squadra, in entrambe le occasioni, della licenza di giocare in Zweite Bundesliga. Il club poi sfiorò il fallimento finanziario nel 1997.

L'Union andò vicino alla promozione nel 1998-99 e nel 1999-00. Riuscì nell'intento di essere promossa nel 2001 sotto l'allenatore bulgaro Georgi Vasilev dopo aver vinto con relativa facilità la Regionalliga Berlin diventando la seconda squadra più amata nella capitale dopo l'Hertha Berlino. Lo stesso anno, la squadra offrì un'ottima prestazione in Coppa di Germania, arrendendosi solamente in finale contro lo Schalke 04 (0-2), e si qualificò per la Coppa Uefa in virtù del posto guadagnato in finale di Coppa, fermandosi al secondo turno. Il club retrocesse in Regionalliga e successivamente in Oberliga Nord-Ost Nord, ma nel 2005-06, la squadra vinse l'Oberliga guadagnandosi di diritto un posto nella terza divisione. Nella stagione 2007-2008 la squadra si è classificata al quarto posto della Regionalliga Nord, qualificandosi di diritto nella neocostituita Dritte Bundesliga. I Berlinesi hanno vinto il torneo del 2008-2009 e da allora hanno disputato i campionati della Zweite Bundesliga.

Nella 2. Fußball-Bundesliga 2018-2019 il club conclude il girone di andata da imbattuto, con 7 vittorie e ben 10 pareggi realizzati, confermandosi miglior difesa del torneo; nonostante ciò, nella prima giornata del girone di ritorno, il club subisce la prima sconfitta stagionale, perdendo 3-0 sul campo dell’Erzgebirge Aue. La squadra, comunque, conclude il campionato in terza posizione per differenza reti, a pari punti con il Paderborn 07 e davanti alll’Amburgo giunto quarto, consacrandosi come miglior difesa del torneo con sole 31 reti subite, ma riesce comunque a ottenere la prima storica promozione in Bundesliga dopo aver vinto lo spareggio contro lo Stoccarda (2-2 in trasferta e 0-0 in casa).

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadion An der Alten Försterei.

Lo Stadion An der Alten Försterei (traducibile in stadio alla vecchia casa del guardaboschi), più comunemente noto come Alte Försterei è uno stadio calcistico di Berlino, sito nel quartiere di Köpenick. L'impianto ospita le partite interne dell'Union Berlino, militante in 2. Bundesliga (la seconda serie del campionato tedesco).

Lo stadio dell’An der Alten Försterei – L'Alten Försterei, così come viene chiamato dai tifosi Eisernen, è il primo stadio al mondo “parzialmente in possesso di propri tifosi”. Nel 2008 infatti, più di 2000 sostenitori dell’Union diedero il loro contributo “gratuito” alla modernizzazione dello stadio, portando la capienza a 22.012 posti, di cui solo 3167 posti a sedere.

L'8 luglio 2009 il "nuovo" Alte Försterei fu riaperto con un derby amichevole tra l'Union e l'Hertha Berlino.

Nel 2009 la società controllata dall'Union Stadionbetriebs AG, proprietaria dello stadio, vendette azioni sulla struttura a 4141 tra soci e sponsor del club, per un valore complessivo di 2,73 milioni di euro. L'Alte Försterei è così diventato il primo stadio di un campionato professionistico tedesco parzialmente di proprietà dei tifosi[2].

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1968
2008-2009
1999-2000 (Regionalliga Nord-Est), 2000-2001 (Regionalliga Nord)

Competizioni regionaliModifica

1939-1940
2005-2006
1947, 1948, 1994, 2007, 2009

Competizioni internazionaliModifica

1986

Altri piazzamentiModifica

Finalista: 1985-1986
Semifinalista: 1990-1991
Secondo posto: 1922-1923
Finalista: 2000-2001
Terzo posto: 2018-2019

Ultime stagioniModifica

 

AllenatoriModifica

 
Uwe Neuhaus (davanti)
Nome Union Berlino
da a
Karsten Heine 1. Gen. 1988 9. Apr. 1990
Gerd Struppert 10. Apr. 1990 30. Giu. 1990
Werner Voigt 1. Lug. 1990 3. Giu. 1992
Gerhard Körner 4. Giu. 1992 30. Giu. 1992
Frank Pagelsdorf 1. Lug. 1992 30. Giu. 1994
Frank Engel 1. Lug. 1994 25. Gen. 1995
Hans Meyer 26. Gen. 1995 2. Ott. 1995
Eckhard Krautzun 3. Ott. 1995 24. Mar. 1996
Frank Vogel 25. Mar. 1996 10. Apr. 1996
Karsten Heine 11. Apr. 1996 25. Set. 1997
Frank Vogel 26. Set. 1997 14. Dic. 1997
Ingo Weniger 2. Gen. 1998 30. Set. 1998
Fritz Fuchs 30. Set. 1998 1. Giu. 1999
Georgi Vasilev 1. Lug. 1999 12. Ott. 2002
Ivan Tischanski 13. Ott. 2002 5. Nov. 2002
Miroslav Votava 6. Nov. 2002 24. Mar. 2004
Aleksandar Ristić 25. Mar. 2004 30. Giu. 2004
Frank Wormuth 1. Lug. 2004 27. Set. 2004
Werner Voigt 28. Set. 2004 9. Dic. 2004
Lothar Hamann/Holger Wortmann 10. Dic. 2004 19. Dic. 2004
Frank Lieberam 20. Dic. 2004 9. Dic. 2005
Georgi Vasilev 13. Dic. 2005 5. Apr. 2006
Christian Schreier 6. Apr. 2006 19. Giu. 2007
Uwe Neuhaus 20. Giu. 2007 12. Mag 2014
Norbert Düwel 1. Lug. 2014 2015
Sascha Lewandowski 2015 2016
André Hofschneider 2016 2016
Jens Keller 2016 2018
Urs Fischer 2018 oggi

Rosa 2018-2019Modifica

N. Ruolo Giocatore
1   P Rafał Gikiewicz
3   D Christoph Schösswendter
5   D Marvin Friedrich
6   D Julian Ryerson
7   C Marcel Hartel
8   C Joshua Mees
9   A Sebastian Polter
10   C Sebastian Andersson
11   C Akaki Gogia
12   P Jakob Busk
14   D Ken Reichel
15   D Marc Torrejón
17   C Simon Hedlund
18   C Kenny Prince Redondo
19   D Florian Hübner
N. Ruolo Giocatore
20   A Suleiman Abdullahi
21   C Grischa Prömel
23   C Felix Kroos
24   C Manuel Schmiedebach
25   D Christopher Lenz
27   C Eroll Zejnullahu
28   D Christopher Trimmel  
29   C Michael Parensen
30   P Lennart Moser
31   C Berkan Taz
32   C Robert Žulj
33   D Lennard Maloney
34   D Fabian Schönheim
  D Nicolai Rapp
  A Carlos Mané


Staff tecnicoModifica

Allenatore:   André Hofschneider
Vice allenatore:   Sebastian Bönig
Allenatore dei portieri:   Michael Gspurning
Preparatore atletico:   Martin Krüger

Rose stagioni passateModifica

CulturaModifica

L'inno della squadra è firmato da una tifosa illustre: Nina Hagen, icona del punk espatriata da ragazzina insieme alla famiglia sgradita al regime, che ha inciso nel 1998 la Eisern, Union, cantata prima di ogni partita.[3]

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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