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Presidente del Parlamento europeo

Presiede il Parlamento europeo
Presidente del Parlamento europeo
European Parliament logo.svg
David Maria Sassoli.jpg
StatoUE
OrganizzazioneUnione europea Unione europea
TipoPresidente di assemblea
In caricaItalia David Sassoli
Istituito1958
PredecessorePresidente dell'Assemblea parlamentare europea
Nominato daParlamento europeo
Durata mandato2 anni e mezzo
SedeStrasburgo
Sito web
Robert Schuman (1958-1960), primo presidente dell'assemblea parlamentare.
Simone Veil (1979-1982), prima presidente del Parlamento eletta e prima presidente donna

Il presidente del Parlamento europeo presiede i dibattiti e le attività del Parlamento europeo e lo rappresenta all'interno dell'Unione europea e a livello internazionale. La firma del presidente è necessaria per rendere operativa la maggior parte degli atti legislativi europei e per l'approvazione del bilancio dell'Unione europea.

In ogni legislatura del Parlamento si alternano due presidenti, i cui nomi vengono generalmente individuati da un accordo politico tra i due maggiori gruppi politici del Parlamento.

Nomina e mandatoModifica

Il presidente viene eletto per un mandato di due anni e mezzo, per cui in ogni legislatura del Parlamento europeo si alternano due presidenti.

Dagli anni Ottanta i nomi dei due presidenti derivano da un accordo tra i due maggiori gruppi politici del Parlamento, il Partito Popolare Europeo e l'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, in base al quale in ogni legislatura ciascuno di essi esprime uno dei due presidenti del Parlamento. Tale accordo fa sì che il presidente del Parlamento venga eletto con maggioranze molto ampie. La legislatura 1999-2004 costituì una parziale eccezione, dato che l'accordo per l'alternanza alla presidenza del Parlamento venne stretto tra popolari e liberal-democratici, escludendo i socialisti. Vi fu un'eccezione anche nel 2017 allorché il presidente fu eletto con un accordo tra popolari, liberali e conservatori.

A partire dalla legislatura 2009-2014 la seduta di elezione del presidente del Parlamento viene presieduta dal presidente uscente (se è stato rieletto come europarlamentare) o da uno dei 14 vicepresidenti uscenti. Il presidente uscente o chi lo sostituisce mantiene i suoi poteri fino all'elezione del nuovo presidente, ma deve limitarsi alla preparazione e alla gestione dello svolgimento dell'elezione del suo successore[1]. Prima del 2009 la seduta di elezione del presidente del Parlamento era presieduta dall'europarlamentare più anziano. La regola venne cambiata poco prima delle elezioni europee del 2009 a causa del timore che l'europarlamentare più anziano sarebbe potuto essere Jean-Marie Le Pen, esponente di estrema destra nettamente contrario all'integrazione europea[2].

Le candidature per la presidenza del Parlamento vengono presentate a chi presiede la seduta, che le annuncia all'assemblea. Se nessun candidato ottiene la maggioranza assoluta dei voti dopo i primi tre scrutini, si procede con un ballottaggio tra i due candidati che hanno ricevuto il più alto numero di voti al terzo scrutinio. Se il ballottaggio si conclude in parità viene eletto il candidato più anziano[3].

Poteri e funzioniModifica

Ruolo all'interno del ParlamentoModifica

Il presidente del Parlamento presiede i dibattiti dell'assemblea, assistito da 14 vicepresidenti che lo sostituiscono durante i suoi periodi di assenza. Il presidente convoca e presiede l'Ufficio di presidenza del Parlamento (composto dal presidente, dai vicepresidenti e da 5 questori eletti dall'assemblea) e la Conferenza dei presidenti dei gruppi politici del Parlamento[4][5].

Il presidente inoltre coordina tutte le attività del Parlamento europeo, delle sue varie commissioni e degli altri gruppi di lavoro istituiti al suo interno ed assicura il rispetto del regolamento parlamentare.

Non è espressamente previsto ma, secondo una convenzione parlamentare, il Presidente non vota.[6]

Ruolo di rappresentanza del ParlamentoModifica

Il presidente del Parlamento rappresenta il Parlamento europeo dal punto di vista legale, nei suoi rapporti con le altre istituzioni dell'Unione europea e nelle relazioni internazionali.

La firma del presidente è necessaria per l'approvazione del bilancio dell'UE e per tutti gli atti legislativi europei approvati secondo la procedura legislativa ordinaria. Il presidente presiede i comitati di conciliazione tra Parlamento e Consiglio istituiti in caso di disaccordo tra le due istituzioni.

Il presidente interviene ai vertici del Consiglio europeo per esprimere la posizione del Parlamento sui temi in discussione. Partecipa anche alle conferenze intergovernative convocate per la riforma o l'introduzione di nuovi trattati.

Dal punto di vista del protocollo, il presidente del Parlamento precede tutte le altre cariche dell'Unione europea[7].

Ufficio di presidenzaModifica

L'Ufficio di presidenza del Parlamento viene eletto assieme al presidente del Parlamento e rimane in carica per due anni e mezzo. È composto dal presidente, dai 14 vicepresidenti e da 5 questori eletti dall'assemblea.

L'Ufficio di presidenza si occupa del bilancio del Parlamento e di varie questioni di tipo amministrativo e organizzativo.

VicepresidentiModifica

I vicepresidenti del Parlamento europeo sono quattordici e vengono eletti dagli europarlamentari subito dopo il presidente. Come il presidente, rimangono in carica due anni e mezzo.

Per i primi due scrutini è richiesta la maggioranza assoluta, mentre al terzo scrutinio i candidati vengono eletti in base al numero di voti che ottengono fino all'esaurimento dei posti disponibili.

L'elezione dei vicepresidenti è generalmente preceduta da un accordo politico tra i gruppi politici del Parlamento, che si spartiscono i 14 posti disponibili. Nel 2009 Edward McMillan-Scott sfidò tale accordo, in base il quale al suo gruppo (Conservatori e Riformisti Europei) avrebbe espresso come vicepresidente del Parlamento Michał Kamiński: McMillan-Scott riuscì ad essere eletto come vicepresidente al suo posto, ma venne espulso dal suo gruppo parlamentare; successivamente, nel marzo 2010, aderì all'ALDE.

I vicepresidenti presiedono l'assemblea quando il presidente è assente e sono membri di diritto dell'Ufficio di presidenza del Parlamento. Il presidente può delegare funzioni e compiti ai singoli vicepresidenti. Tra i 14 vicepresidenti, la Conferenza dei presidenti dei gruppi del Parlamento ne indica tre, che partecipano assieme al presidente agli eventuali comitati di conciliazione istituiti tra Parlamento e Consiglio[8]. I tre vicepresidenti che ottengono questa maggiore influenza sono generalmente scelti tra coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

L'attuale presidenteModifica

L'attuale presidente è l'italiano David Maria Sassoli, eletto il 3 luglio 2019[9]. È il sedicesimo presidente del Parlamento da quando l'assemblea viene eletta direttamente dai cittadini. Sassoli è un esponente del Partito Democratico, che è un partito di centro-sinistra appartenente al Partito del Socialismo Europeo. È stato eletto al secondo scrutinio, ottenendo 345 voti (erano richiesti 334 voti per ottenere la maggioranza assoluta). Ha preso il posto di Antonio Tajani, in carica dal 17 gennaio 2017.

Fino all'elezione di Martin Schulz (nel 2012) è stato seguito un accordo politico tra il Partito Popolare Europeo e l'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, in base al quale un europarlamentare popolare (Jerzy Buzek) ha ricoperto l'incarico di presidente per la prima metà della legislatura[10]. La tradizione di questo accordo tra i due maggiori gruppi del Parlamento per spartirsi la presidenza dell'assemblea venne contestata nel 2009 da Graham Watson, allora presidente del Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa. Watson annunciò la sua candidatura per la presidenza del Parlamento, presentandola come una candidatura pubblica, in contrasto con gli accordi riservati negoziati dal PPE e da S&D. L'obiettivo di Watson era quello di creare un dibattito pubblico sulla nomina e sul ruolo del presidente del Parlamento europeo, rendendola una figura più dinamica ed influente[11]. Tuttavia, Watson ritirò la propria candidatura pochi giorni prima della votazione per il nuovo presidente, lasciando sostanzialmente isolata la candidatura di Buzek.

Attuali vicepresidentiModifica

Gli attuali vicepresidenti sono stati eletti il 3 luglio 2019. In base al turno di votazione e al numero di voti ottenuti si determina l'ordine di precedenza, come riportato nella tabella che segue.

# Nome Gruppo Nazione Voti
1 Mairead McGuinness PPE   Irlanda 618 1º turno
2 Pedro Silva Pereira S&D   Portogallo 556 1º turno
3 Rainer Wieland PPE   Germania 516 1º turno
4 Katarina Barley S&D   Germania 516 1º turno
5 Othmar Karas PPE   Austria 477 1º turno
6 Ewa Kopacz PPE   Polonia 461 1º turno
7 Klara Dobrev S&D   Ungheria 402 1º turno
8 Dita Charanzová RE   Rep. Ceca 395 1º turno
9 Nicola Beer RE   Germania 363 1º turno
10 Lívia Járóka PPE   Ungheria 349 1º turno
11 Heidi Hautala Verdi-ALE   Finlandia 336 1º turno
12 Marcel Kolaja Verdi-ALE   Rep. Ceca 426 2º turno
13 Dimitrios Papadimoulis GUE/NGL   Grecia 401 2º turno
14 Fabio Massimo Castaldo NI   Italia 248 3º turno

Attuali questoriModifica

I questori sono stati eletti il 4 luglio 2019. Poiché le candidature non superavano il numero dei questori da eleggere, l'elezione è avvenuta per acclamazione. È stata però effettuata una votazione per stabilire l'ordine di precedenza.

Nome Gruppo Nazione Voti
Anne Sander PPE   Francia 407
Monika Beňová S&D   Slovacchia 391
David Casa PPE   Malta 391
Gilles Boyer RE   Francia 317
Karol Karski ECR   Polonia 261

CronologiaModifica

Tra i presidenti del Parlamento vi sono stati alcuni dei padri dell'integrazione europea, come Paul-Henri Spaak, Alcide De Gasperi e Robert Schuman. Due donne hanno ricoperto tale carica, Simone Veil e Nicole Fontaine.

Presidenti dell'Assemblea comune europea, 1952–1958Modifica

Periodo Presidente Partito nazionale Gruppo europeo Nazione
19521954 Paul-Henri Spaak PSB Socialisti   Belgio
1954 Alcide De Gasperi[12] DC Democratici cristiani   Italia
19541956 Giuseppe Pella DC Democratici cristiani   Italia
19561958 Hans Furler CDU Democratici cristiani   Germania Ovest

Presidenti dell'Assemblea parlamentare europea e del Parlamento europeo designato, 1958–1979Modifica

Periodo Presidente Partito nazionale Gruppo europeo Nazione
Presidenti dell'Assemblea Parlamentare Europea, 1958-1962
19581960 Robert Schuman MRP Democratici cristiani   Francia
19601962 Hans Furler CDU Democratici cristiani   Germania Ovest
Presidenti del Parlamento Europeo designato[13], 1962-1979
19621964 Gaetano Martino PLI Liberali e apparentati   Italia
19641965 Jean Pierre Duvieusart PSC-CVP Democratici cristiani   Belgio
19651966 Victor Leemans PSC-CVP Democratici cristiani   Belgio
19661969 Alain Poher MRP Democratici cristiani   Francia
19691971 Mario Scelba DC Democratici cristiani   Italia
19711973 Walter Behrendt SPD Socialisti   Germania Ovest
19731975 Cornelis Berkhouwer VLD Liberali e apparentati   Paesi Bassi
19751977 Georges Spénale PS Socialisti   Francia
19771979 Emilio Colombo DC Democratici cristiani   Italia

Presidenti del Parlamento europeo eletto direttamente, 1979–presenteModifica

Presidente Nazione Partito nazionale Gruppo/Partito europeo Mandato Leg.
Inizio Fine
1   Simone Veil
(1927-2017)
  Francia UDF LD 1979 1982 I
2   Piet Dankert
(1934-2003)
  Paesi Bassi PvDA PSE 1982 1984
3   Pierre Pflimlin
(1907-2000)
  Francia UDF/RPR PPE 1984 1987 II
4   Charles Henry Plumb
(1925-)
  Regno Unito CP DE 1987 1989
5   Enrique Barón Crespo
(1944-)
  Spagna PSOE PSE 1989 1992 III
6   Egon Klepsch
(1930-2010)
  Germania CDU PPE 1992 1994
7   Klaus Hänsch
(1938-)
  Germania SPD PSE 1994 1997 IV
8   José María Gil-Robles
(1935-)
  Spagna PP PPE 14 aprile 1997 19 luglio 1999
9   Nicole Fontaine
(1942-2018)
  Francia UMP PPE 20 luglio 1999 14 gennaio 2002 V
10   Pat Cox
(1952-)
  Irlanda PD ELDR 15 gennaio 2002 19 luglio 2004
11   Josep Borrell i Fontelles
(1947-)
  Spagna PSOE PSE 20 luglio 2004 16 gennaio 2007 VI
12   Hans-Gert Pöttering
(1945-)
  Germania CDU PPE 16 gennaio 2007 14 luglio 2009
13   Jerzy Buzek
(1940-)
  Polonia PO PPE 14 luglio 2009 17 gennaio 2012 VII
14   Martin Schulz
(1955-)
  Germania SPD PSE 17 gennaio 2012 18 giugno 2014
1º luglio 2014 17 gennaio 2017 VIII
15   Antonio Tajani
(1953-)
  Italia FI PPE 17 gennaio 2017 3 luglio 2019
16   David Sassoli
(1956-)
  Italia PD PSE 3 luglio 2019 in carica IX

NoteModifica

  1. ^ Art. 12 del regolamento del Parlamento europeo Parlamento europeo
  2. ^ (EN) Ian Traynor, MEPs move to deny extremist Jean-Marie Le Pen platform, London, The Guardian, 26 marzo 2009.
  3. ^ Art. 14 del regolamento del Parlamento europeo Parlamento europeo
  4. ^ (EN) The President of the European Parliament, Europa (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2008).
  5. ^ Art. 20 del regolamento del Parlamento europeo Parlamento europeo
  6. ^ Quando i seggi... non tornano. (PDF), su amministrazioneincammino.luiss.it, p. 21.
  7. ^ Il servizio del protocollo del Parlamento europeo Parlamento europeo
  8. ^ (EN) New European Conservatives group in disarray over renegade MEP, EuObserver
  9. ^ David Sassoli (PD) eletto presidente del Parlamento Europeo, Notizie Oggi 24.
  10. ^ (EN) Next EP president to be a Pole? Brussels blogger
  11. ^ (EN) Graham Watson, Make me president: The next president of the European parliament should be a Lib Dem, and prove that not all Brits are anti-Europe, London, The Guardian, 7 gennaio 2009.
  12. ^ Morto durante lo svolgimento del mandato il 19 agosto 1954.
  13. ^ Nel 1962 l'Assemblea parlamentare europea votò il cambiamento della propria denominazione in "Parlamento europeo"; tutte le altre caratteristiche dell'istituzione rimasero immutate.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica