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Stella Stevens, nata Estelle Caro Eggleston[1] (Yazoo City, 1º ottobre 1938), è un'attrice statunitense.

Indice

BiografiaModifica

Figlia di Dovey Estelle e di Thomas Ellett Eggleston, il 1º dicembre 1954, appena sedicenne, sposò Noble Herman Stephens, dal quale ebbe un figlio, Andrew Stevens, che diventerà anch'egli attore. Tre anni dopo la coppia divorziò.

Bionda e con gli occhi azzurri[2], fu playmate nel mese di gennaio del 1960[3], apparizione che diede ulteriore impulso alla sua carriera[4]. Esordì sul grande schermo alla fine degli anni cinquanta interpretando ruoli che ne misero in risalto la prosperosa bellezza[2]. Tra i primi film a cui partecipò, da ricordare le commedie Dinne una per me (1959), dove interpretò il breve ruolo di Chorine, e Il villaggio più pazzo del mondo (1960), nel ruolo di Appassionata von Climax[4]. Successivamente fu "Zizì Zillian" (nella versione Italiana), miss Montana, attrice e suonatrice di batteria dai capelli rossi che sposerà il miglior amico di Glenn Ford nella commedia Una fidanzata per papà (1963), e la studentessa innamorata del suo professore in Le folli notti del dottor Jerryll (1963), film che è considerato il capolavoro di Jerry Lewis [2].

Come altre attrici dal fisico provocante e simile a Marilyn Monroe, ma dotata di un certo brio che non sfuggì al pubblico, fino alla fine degli anni sessanta la Stevens fu scelta soprattutto per ruoli di bionda voluttuosa, come ad esempio in Come salvare un matrimonio e rovinare la propria vita (1968), ove recitò accanto a Dean Martin; solo nel 1970, quando apparve nel western crepuscolare La ballata di Cable Hogue di Sam Peckinpah, interpretò un ruolo (proposto anche a Joanne Woodward) che la consacrò attrice di un certo spessore anche per la critica[4]. Nel 1972 apparve in uno dei suoi film più importanti, L'avventura del Poseidon, grande successo del genere catastrofico, tipico di quegli anni e diventato in seguito un cult, diretto da Irwin Allen e interpretato anche da Gene Hackman, Ernest Borgnine, Roddy McDowall e Shelley Winters; le fu affidato il ruolo di Linda Rogo, ex prostituta e moglie del tenace poliziotto interpretato da Borgnine. Tra le sue più interessanti interpretazioni di quegli anni vanno ricordati anche i film Lo specchio della follia (1969) per la regia di Bernard Girard, e Vecchia America (1976) diretto da Peter Bogdanovich.

A partire dagli anni settanta fu soprattutto attrice televisiva, nota in particolare per la serie Flamingo Road (1981-1982), e in due occasioni passò dietro la macchina da presa, dirigendo il documentario biografico The American Heroine (1979) e la commedia romantica The Ranch (1989)[2].

FilmografiaModifica

Doppiatrici italianeModifica

NoteModifica

  1. ^ (ES) Antonio Mendez, Dave Hickey, Guía del cine clásico: protagonistas, Editorial Visión Libros, 2006, p. 333, ISBN 978-84-9821-388-1.
  2. ^ a b c d Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 1111
  3. ^ (EN) Hugh Hefner, Dave Hickey, Playboy: The Complete Centerfolds, Chronicle Books, 2008, ISBN 978-0-8118-6091-8.
  4. ^ a b c Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, pag. 505

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN88576193 · ISNI (EN0000 0001 2142 8178 · LCCN (ENn95004614 · GND (DE142323888 · BNF (FRcb139547649 (data)