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Glenn Ford nel 1955

Glenn Ford, pseudonimo di Gwyllyn Samuel Newton Ford (Sainte-Christine, 1º maggio 1916Beverly Hills, 30 agosto 2006), è stato un attore statunitense di origine canadese, conosciuto per le sue interpretazioni in film western e noir nei quali ricoprì il ruolo dell'uomo comune in circostanze inusuali.

Indice

BiografiaModifica

Nacque il 1º maggio 1916 a Sainte-Christine-d'Auvergne (Québec) in Canada,[1][2] figlio di Hannah Wood (nata Mitchell) e Newton Ford, un ingegnere ferroviario della Canadian Pacific Railway[3][4]. Ford fu un pronipote dal ramo paterno del Primo ministro del Canada, Sir John A. Macdonald[5], e imparentato con Martin Van Buren, ottavo presidente degli Stati Uniti. Nel 1922, quando aveva 6 anni, Ford emigrò con la famiglia in California, prima a Venice e poi a Santa Monica; il padre Newton divenne un motorman per la Venice Electric Tram Company, incarico che lo occupò fino alla morte nel 1940[4].

Dopo il diploma conseguito alla Santa Monica High School, Ford lavorò in piccole compagnie teatrali. Mentre frequentava la scuola, lavorò come stalliere anche per Will Rogers[1]. Ford dichiarò in un'intervista che il padre non si oppose al suo interesse per la recitazione, ma gli raccomandò di imparare comunque un mestiere alternativo a quello dell'attore. In effetti Ford, quando era ormai già un'affermata star di Hollywood, svolgeva regolarmente lavori manuali nella propria residenza come idraulico ed elettricista[6].

La sua prima interpretazione, ancora accreditato col suo vero nome, fu nel film Night in Manhattan (1937). Divenuto cittadino statunitense il 10 novembre 1939[7], Ford dovette interrompere la sua promettente carriera cinematografica nel 1942, durante la Seconda guerra mondiale, quando partì come volontario con la Marina statunitense. In seguito, sia durante la guerra di Corea che quella del Vietnam, si recò a visitare le truppe statunitensi.

Gilda e il successoModifica

 
L'attore nel 1979

Dopo il servizio militare, la carriera di Ford prese slancio e gli consentì di ricoprire ruoli in film memorabili come Gilda (1946), in cui recitò a fianco di Rita Hayworth. Con lei interpreterà altri tre film, Gli amori di Carmen (1948), Trinidad (1952) e La trappola mortale (1965).

La carriera di Ford proseguì durante gli anni quaranta fino agli anni sessanta, periodo in cui recitò con altre grandi attrici come Bette Davis in L'anima e il volto (1946), Gloria Grahame nei noir Il grande caldo (1953) e La bestia umana (1954), entrambi di Fritz Lang, Barbara Stanwyck in Uomini violenti (1955), e continuò fino ai primi anni novanta con un maggior numero di ruoli televisivi.

Tra le sue interpretazioni più famose in film d'azione, thriller e drammi, sono da ricordare Il seme della violenza (1955), Oltre il destino (1956), Operazione terrore (1962), I quattro cavalieri dell'Apocalisse (1962), Superman (1978), in cui interpretò la parte del padre adottivo del supereroe. Fu anche interprete di celebri western come La pistola sepolta (1955), Vento di terre lontane (1956), Quel treno per Yuma (1957) e Cimarron (1960), e di commedie come La casa da tè alla luna d'agosto (1956) e Una fidanzata per papà (1963).

RiconoscimentiModifica

Dopo esser stato nominato nel 1957 e nel 1958, Glenn Ford vinse il Golden Globe come miglior attore per la sua interpretazione nel film Angeli con la pistola (1961) di Frank Capra. Per il suo contributo all'industria del cinema, Glenn Ford ha meritato una stella nella Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, al numero 6933 di Hollywood Boulevard. Nel 1978 fu ammesso alla Western Performers Hall of Fame del National Cowboy & Western Heritage Museum di Oklahoma City. Nel 1992 fu insignito della Legion d'onore per le sue azioni durante la Seconda guerra mondiale.

Vita privataModifica

Ford si sposò (e divorziò) quattro volte, rispettivamente con l'attrice e ballerina Eleanor Powell, l'attrice Kathryn Hays, Cynthia Hayward e Jeanne Baus. Da Eleanor Powell ebbe un figlio, Peter Ford, anche lui attore.

Nel 1991, a seguito di un attacco cardiaco, si ritirò dalle scene. Visse con la famiglia del figlio a Beverly Hills dal 2005 fino alla sua morte, il 30 agosto 2006. Nel 2011 è stata pubblicata una sua biografia, A Life in Film, curata dal figlio Peter Ford insieme a Christopher Nickents.

FilmografiaModifica

Doppiatori italianiModifica

  • Stefano Sibaldi in Gilda, Il grande caldo, Trinidad, Gli amori di Carmen, L'anima e il volto, Mani lorde, Ombre sul mare, Purificazione, Seduzione, I due del Texas, La bestia umana, La casa da tè alla luna d'agosto, Vento di terre lontane, Condannato!, Il traditore di Forte Alamo, Uomini violenti, I saccheggiatori del sole, La sete dell'oro, Desperados, La donna senza amore, Non si può continuare ad uccidere
  • Giuseppe Rinaldi in Gazebo, Angeli con la pistola, Cimarron, I quattro cavalieri dell'Apocalisse, Gli indomabili dell'Arizona , Sfida oltre il fiume rosso, Assalto finale, La legge del più forte, Inferno sul fondo, Il falso generale, Cominciò con un bacio, Una fidanzata per papà, Tre donne per uno scapolo, Operazione terrore, Il granduca e mister Pimm e nel ridoppiaggio di Desperados
  • Giulio Panicali in L'americano, Il seme della violenza, Quel treno per Yuma, Cowboy, La pistola sepolta, Oltre il destino, Il ricatto più vile, Il guanto verde, Avvocato di me stesso, Alla larga dal mare, L'imputato deve morire
  • Emilio Cigoli in I ribelli dell'Honduras e Il segreto del lago
  • Pino Locchi in Il messaggio del rinnegato
  • Mario Pisu in Martin Eden
  • Carlo D'Angelo in Terrore sul treno
  • Sergio Graziani in Superman
  • Marcello Tusco in La battaglia di Midway
  • Sergio Rossi in Casablanca Express
  • Pino Colizzi nei ridoppiaggi di Gilda e Gli amori di Carmen
  • Michele Kalamera in Il pistolero di Dio e Superman (ridoppiaggio)
  • Massimo Lodolo in Così finisce la nostra notte (ridoppiaggio)
  • Michele Gammino in Non si può continuare ad uccidere (ridoppiaggio)

NoteModifica

  1. ^ a b Kulzer, Dina-Marie."Glenn Ford: An Interview (1990)." Dina-Marie Kulzer's Classic Hollywood Biographies. Retrieved: September 19, 2013.
  2. ^ "Photos from the Glenn Ford Library." Ford family. Retrieved: October 30, 2008.
  3. ^ "Marriage Certificate of Newton Ford and Hannah Wood Mitchell." Quebec Vital and Church Records (Drouin Collection), 1621-1967 (Portneuf Church of England), 1914.
  4. ^ a b Peter Ford, Glenn Ford: A life, Madison, Wisc., University of Wisconsin Press, 2011, pp. 5-8, ISBN 0299281531. URL consultato il 12 settembre 2017.
  5. ^ Severo, Richard. "Glenn Ford, Leading Man in Films and TV, Dies at 90." The New York Times, August 31, 2006. Retrieved: May 3, 2010
  6. ^ Richard Severo, Glenn Ford, Actor 1916-2006, in The Globe and Mail, 1º settembre 2006, p. S10.
  7. ^ Peter Ford, Glenn Ford: A life, Madison, Wisc., University of Wisconsin Press, 2011, pp. 30, ISBN 0299281531. URL consultato il 12 settembre 2017.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN32183133 · ISNI (EN0000 0003 6854 9254 · LCCN (ENn88068073 · GND (DE119430541 · BNF (FRcb138940285 (data)