Apri il menu principale

102º Gruppo

gruppo dell'Aeronautica Militare Italiana
102º Gruppo "Giuseppe Cenni"
CoA 102º Gruppo.png
Stemma del 102º Gruppo Paperi
Descrizione generale
Attiva1º maggio 1942 - oggi
NazioneItalia Italia
Italia Italia
ServizioLesser coat of arms of the Kingdom of Italy (1929-1943).svgRegia Aeronautica
Coat of arms of the Italian Air Force.svgAeronautica Militare
TipoGruppo di volo
RuoloOperational Conversion Unit
SedeGhedi
VelivoliTornado IDS
Soprannome"Paperi" o "Grilli"
Motto"VALZER!"
Battaglie/guerre
Parte di
Comandanti
Degni di notaGiuseppe Cenni
fonti in collegamenti esterni
Voci su forze aeree presenti su Wikipedia

Il 102º Gruppo "Giuseppe Cenni" (i cui piloti sono soprannominati, tradizionalmente, Paperi) è un reparto dell'Aeronautica Militare Italiana specializzato nell'addestramento operativo dei piloti sui Panavia Tornado.

Indice

StoriaModifica

Il 102º Gruppo venne costituito in seno alla Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale il 1º maggio 1942 presso il Campo della Promessa di Lonate Pozzolo: al comando del Magg. Pil. Giuseppe Cenni. In realtà la storia del 102º Gruppo deve essere fatta risalire ben prima della sua fondazione: infatti la sua origine nasce dall’unione di due squadriglie autonome, la 209ª e 239ª (quest’ultima comandata sempre da Cenni), e che avevano operato dall’inizio delle ostilità.

«Valzer, ragazzi!»

(chiamata radio che Cenni dava alla 239ª s.a.t. prima del "Tuffo")

Il Gruppo venne dislocato, appena costituito, prima presso l'aeroporto di Gela e successivamente a Pantelleria, operando nei cieli di Malta, meritandosi al termine della battaglia di Pantelleria (14-16 giugno 1942), nove medaglie d'argento, cinque di bronzo e diciassette Croci al merito di guerra.

Durante questo periodo i velivoli in dotazione furono gli "Stuka" di fabbricazione tedesca fino al mese di novembre ed in seguito i Reggiane Re.2002 di costruzione nazionale. Nel 1943 il Gruppo viene rischierato presso l'aeroporto di Manduria in provincia di Taranto, da dove opero nei cieli della Grecia. Il 14 maggio, il gruppo va a Reggio Emilia e poi, il 25 maggio, a Tarquinia. Il 10 luglio, giorno successivo alla scoperta della flotta Alleata in avvicinamento alla Sicilia il gruppo è immediatamente spostato a Crotone, raggiunto da altri 12 aerei del 101° gruppo, in arrivo da Lonate Pozzolo. All'8 settembre era con 209ª e 239ª Squadriglia a Manduria nel 5º Stormo.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre da gennaio 1944 il Gruppo venne rischierato presso Palata in provincia di Foggia, Galatina ed altre basi pugliesi da dove effettuò fino al termine del conflitto numerose azioni in Albania ed in Jugoslavia.

Nel periodo post-bellico che va dal 1946 al 1956 il 102º Gruppo venne dislocato inizialmente in Lombardia presso l'aeroporto di Orio al Serio in provincia di Bergamo trasferendosi successivamente a Vicenza e Villafranca presso Verona. Il 1º gennaio 1951, assieme all'altro Gruppo del 5º Stormo, il 102° cambia specialità passando da CT (Caccia Terrestri) a CB (Caccia Bombardieri); in tale decennio il reparto è stato equipaggiato con velivoli di diverse caratteristiche tecniche Macchi M.C.205, Spitfire IX, P-47 Thunderbolt, F-84G Thunderjet e F-84F Thunderstreak.

Da luglio 1956 a settembre 1993 il 102º Gruppo , in seno alla 5ª Aerobrigata è stato rischierato presso l'aeroporto di Rimini. Nel 1964 dopo che erano stati radiati o dismessi i velivoli della serie 80 (F84F) il Gruppo ha ricevuto in consegna i primi velivoli F-104G Starfighter, successivamente sostituiti dalla più moderna versione S effettuando con tale velivolo oltre 100.000 ore di volo, conseguendo nel 1968 e nel 1971, il "Lockheed Flight Safety Perpetual Award" per aver effettuato l'attività di volo annuale senza alcun incidente.

Dopo decenni di permanenza a Rimini, il 13 settembre 1993 il Gruppo venne trasferito presso l'aeroporto di Ghedi alle dipendenze del 6º Stormo dove ha ricevuto il primo esemplare del cacciabombardiere ognitempo Tornado IDS.[1]

OperativitàModifica

Nel 1999 in occasione della chiusura della scuola Trinazionale T.T.T.E. (Tornado Trinational Training Establishment) (inglese, tedesca e italiana) di Cottesmore in Inghilterra, che, fin dall'entrata in servizio dei Tornado, addestrava e formava i futuri piloti e navigatori di tale velivolo, tale compito venne affidato dall'Aeronautica Militare al 102º Gruppo, che ha acquisito la denominazione di O.C.U. “Operational Conversion Unit”, reparto che addestra e abilita tutti i piloti dell'Aeronautica Militare ai Tornado, piloti che provengono dalle Scuole di Volo di Latina e Lecce e vengono direttamente presi in carico dalla Scuola di Volo del 61º Stormo di Lecce Galatina.

La prima fase dell'addestramento avviene con l'attività al simulatore con una serie di 17 missioni di circa 1 ora e trenta minuti di volo, di cui 10 rivolte a conoscere e testare le procedure di emergenza. Nella seconda fase vengono inserite le attività di volo e vengono svolte 6 missioni con istruttore a bordo dei Tornado IDS a doppio comando, voli reali che vengono alternati ad ulteriori lezioni al simulatore. La terza fase è quella finale dove i futuri piloti o navigatori vengono esaminati e, se idonei, abilitati al volo senza istruttore ed assegnati al 154º o al 156º Gruppo dove conseguono prima la Limited Combat Ready e infine la Full Combat Ready. Gli stessi piloti dopo anni ritornano al 102º Gruppo con la qualifica di istruttore.

I compiti del 102º Gruppo ”Paperi” non si limitano all'attività addestrativa, ma fin dalla sua nascita il Gruppo ha sempre partecipato con i propri piloti a tutte le missioni a cui è stato chiamato assieme ai colleghi del 154º ”Diavoli Rossi” e 156 º” Le Linci”.

La memoria del Maggiore CenniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Giuseppe Cenni.

Il Gruppo è intitolato alla memoria del maggiore Giuseppe Cenni primo Comandante del 102º Gruppo e insignito della medaglia d'oro al valor militare che nel corso del conflitto si rese protagonista di oltre 750 ore di volo di guerra su un totale di 1460 ore, di 200 azioni belliche, due promozioni per meriti di guerra, una medaglia d'oro e sei d'argento al valore militare. Il maggiore Cenni, il mattino del 4 settembre 1943 era alla testa di una formazione di 17 Reggiane RE 2002 scortati da un pugno di Macchi M.C.202 e 205, che dopo avere sganciato un carico di bombe al largo di Reggio Calabria dove si stavano ammassando dei mezzi da sbarco inglesi e canadesi, venne attaccata da alcuni caccia inglesi "Spitfire" e l'aereo di Cenni venne colpito, precipitando senza che il pilota avesse avuto il tempo di lanciarsi.

Motivazione della M.O.V.M. del Com.te Giuseppe CenniModifica

  Medaglia d'oro al valor militare
«Abilissimo pilota da caccia e da bombardamento a tuffo, consumò la sua breve giovinezza per la grandezza della Patria. Sempre e dovunque rifulsero le sue preclari virtù spirituali e professionali; sempre primo nell'azione e nel rischio seppe in due guerre duramente combattute guadagnarsi ben sei medaglie d’argento e due promozioni per merito di guerra. Nelle memorabili giornate dal 10 al 19 luglio, seguito dall'assoluta dedizione dei gregari, contrastò il passo agli invasori con inesausto aggressivo accanimento, superando ogni limite umano dell'ardimento ed in duri combattimenti con la caccia avversaria tre volte riusciva a disimpegnare i propri gregari assaliti da numero preponderante di caccia nemici. Durante un’azione di bombardamento a tuffo nell'inferno di ferro e di fuoco della zona di sbarco dello stretto di Messina scompariva sopraffatto dal numero. Esempio imperituro di elette virtù militari, sublime amor patrio, abnegazione ed eroico attaccamento al dovere.»
— Cielo del Mediterraneo, 10 luglio - 4 settembre 1943[2]

Motivazione della M.O.V.M. del 5º StormoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: 5º Stormo.

La motivazione della medaglia d’oro al valor militare del 5º Stormo, di cui il 102º Gruppo fu la colonna portante durante tutta la seconda guerra mondiale. La motivazione è tratta dal sito del Quirinale - Presidenza della Repubblica.[3]

  Medaglia d'oro al valor militare
«Esempio di fulgido eroismo, in cinque anni di durissime operazioni belliche condotte con impareggiabile valore ed audacia, sia quale reparto "tuffatori" che da "caccia", forniva ripetute prove di sublimi virtù militari. Durante 16.948 ore di volo di guerra di cui oltre 7.600 per azioni belliche, i suoi piloti si lanciavano sul nemico, sempre più potente e numeroso, con sovrumano coraggio e spirito combattivo, affrontando con sereno sprezzo del pericolo le micidiali insidie della nutrita reazione contraerea e degli agguerriti cacciatori della difesa. in bombardamenti a tuffo effettuati da bassissima quota su munitissimi obiettivi terrestri e su formidabili flotte nemiche, in strenui, audaci mitragliamenti, conseguiva importantissimi risultati affondando oltre 200.000 tonnellate di naviglio di guerra e mercantile e danneggiandone oltre 280.000. In 61 combattimenti aerei affrontati in condizioni di schiacciante inferiorità numerica e di mezzi, infliggeva al nemico durissime perdite abbattendo 26 velivoli e colpendone vari altri. Col generoso olocausto di 63 eroici piloti, additava alle future generazioni le vie dell’onore militare e della suprema dedizione alla Patria.»
— Cielo della Grecia, dell’Africa Settentrionale, del Mediterraneo, della Sicilia, della Calabria e dei Balcani. 10 giugno 1940 - 8 maggio 1945.

CuriositàModifica

 
Deriva di un Tornado del 102°Gr. con il Valzer! e il simbolo del Papero e lo storico Grillo. (6° St. Ghedi, 2008)
  • Cenni, sin dall’inizio delle sue missioni di bombardiere in picchiata, usava un segnale radio, per dare alla squadriglia il via al tuffo sul bersaglio, che era: "Valzer, ragazzi!". Questa frase, anche dopo la sua morte, rimase sempre presente nel gruppo. Tanto che, dal 1993, il “Valzer!” compare, come special color, sulle derive degli aerei del 102º Gruppo.
  • Il Reggiane Re.2002 in esposizione al Museo storico dell'Aeronautica Militare (Vigna di Valle) porta i colori della 239ª Sq., del 102º Gruppo, con il Grillo e il "Valzer!" di Giuseppe Cenni, anche se la colorazione scelta, a differenza dell'idea iniziale[4], è post armistizio.[5]

BibliografiaModifica

Libri

  • Franco Pagliano, Aviatori italiani (cap. Valzer mortale), Roma, Longanesi & C., 1964.
  • Giuseppe Pesce, Giuseppe Cenni, pilota in guerra, Roma, Aeronautica Militare, 2002. (leggi qui)
  • Antonio D'Agostino, Reggio Calabria 3 - 4 settembre 1943, Reggio Calabria, Jason, 1996.
  • Giuseppe Pesce, Il walzer del 102º Gruppo, Modena, STEM Mucchi, 1976.

NoteModifica

  1. ^ [1], Aeronautica Difesa.
  2. ^ R.D. 2 giugno 1944 (B.U. 1944 Suppl. n. 2 pag. 4 e B.U. 1959 Suppl. 7 pag. 7)
  3. ^ Medaglia d'oro al valor militare 5º Stormo, su Quirinale.it. URL consultato il 29 maggio 2018.
  4. ^ http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/caccia-reggiane-1.3287340
  5. ^ http://www.aeronautica.difesa.it/storia/museostorico/Pagine/Reggiane-Re-2002.aspx

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Aviazione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di aviazione