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Autostrada A6 (Italia)

autostrada italiana
Autostrada A6
La Verdemare
Torino-Savona
Autostrada A6 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniPiemonte Piemonte
Liguria Liguria
Province
Italia - mappa autostrada A6.svg
Dati
ClassificazioneAutostrada
InizioTorino
FineSavona
Lunghezza124,3[1] km
Data apertura1960
GestoreAutostrada dei Fiori
Pedaggiosistema chiuso
Percorso
Principali intersezioniA10, A33, A55
Strade europeeItalian traffic signs - strada europea 717.svg

L'autostrada A6 Torino-Savona, detta (dopo il definitivo raddoppio) La Verdemare, è un'arteria in esercizio dal 1960 che collega il Piemonte occidentale (in particolare Torino e la provincia di Cuneo) con la riviera ligure. Ha uno sviluppo di circa 125 km in un senso e 130 nell'altro, essendo i due sensi di marcia indipendenti nel tratto montano (che va da Ceva a Savona), il quale è stato tradizionalmente ed impropriamente denominato "appenninico", mentre in realtà l'autostrada corre ad Ovest del colle di Cadibona (tranne che per un breve tratto) e, quindi, sulle ultime propaggini delle Alpi. Questo dettaglio non è irrilevante, anzi permette di capire perché nel periodo autunnale ed invernale - nonostante l'altitudine modesta delle alture attraversate - la A6 sia particolarmente esposta a fenomeni atmosferici che rendono difficile la circolazione, quali neve e ghiaccio. É più corretto, quindi, parlare di "tratto montano", se non di un vero e proprio "tratto alpino" (del resto, le stazioni sciistiche della Alpi monregalesi si trovano a pochi km in linea d'aria dai luoghi attraversati dall'autostrada, che infatti in inverno è frequentata dai numerosissimi sciatori provenienti dalla Liguria, mentre in estate il traffico prevalente è quello dei piemontesi verso il mare, che genera lunghe code soprattutto nei weekend). Per oltre trent'anni è stata a carreggiata unica, diventando una normale autostrada dopo lunghissimi lavori di raddoppio, iniziati nel 1973 e conclusi soltanto nel 2001.

StoriaModifica

La costruzioneModifica

L'arteria fu costruita per tronchi a partire dal 1956[2]. Per primo venne inaugurato il tratto Savona-Ceva (in realtà terminava presso Priero) il 27 gennaio del 1960.

Nell'estate 1963 iniziarono i lavori del tratto Ceva-Fossano;[3] esso fu aperto al traffico il 29 settembre 1965 e risultò lungo 42 km, con le stazioni intermedie di Carrù, Mondovì, Santuario di Vicoforte e Niella Tanaro, e aveva carreggiata unica predisposta per il raddoppio.[4] Contemporaneamente venne aperto il raccordo di Fossano, lungo 6 km.[3]

Nel maggio 1970 è stato aperto il tratto Moncalieri-La Rotta (svincolo attualmente soppresso)-Marene[senza fonte]; il 25 luglio dello stesso anno venne aperto il tratto Marene-Fossano;[5] infine nel 1972 è stato costruito il tratto iniziale Torino-Moncalieri-La Rotta, con carreggiate separate fino a Carmagnola.

La pista FiatModifica

Nello stesso anno venne messa in esercizio anche la seconda carreggiata, quella con direzione Savona, nel tratto compreso tra gli svincoli di Carmagnola e l'area di servizio Rio Coloré Ovest, esclusa dal traffico pubblico ed utilizzata in via esclusiva dalla FIAT come pista di prova per velocità elevate. L'inizio della pista era situato a tre chilometri dallo svincolo di Carmagnola mentre il piazzale terminale - ancora esistente - era immediatamente prima dell'area di servizio sopraccitata. È inoltre tuttora presente un piazzale per i controlli tecnici di pista al km 25,400, in corrispondenza del cavalcavia numero 33. Su questa pista il pilota-collaudatore Claudio Maglioli provò una Lancia LC2 portandola alla velocità record per il modello di 387 km/h in preparazione per la gara di Le Mans.[6]

La pericolositàModifica

L'autostrada era molto pericolosa nel tratto a carreggiata unica, dal km 13 al km 110, con la corsia centrale usata in modo alternato da entrambi i sensi di marcia per il sorpasso. Per questo motivo, a causa di sorpassi vietati e azzardati per superare mezzi lenti, accadevano frequentemente scontri frontali tra autovetture, spesso con esiti mortali per i passeggeri; nel 1971 ci furono 91 incidenti di cui tre mortali. Per questi fatti fu soprannominata autostrada della morte[7]. Ci fu addirittura un periodo nel 1980, in cui, a causa dell'eccessivo numero di incidenti mortali, l'autorità giudiziaria ordinò la chiusura al traffico dell'autostrada nel tratto Ceva-Altare in direzione Savona. L'ordinanza ebbe decorrenza dal 17 luglio 1980, e la riapertura si ebbe solamente il 1º ottobre dello stesso anno. Quest'ultima fu concessa solo dopo che la corsia centrale di sorpasso fu eliminata, dipingendo la zebratura al posto della stessa, con un contestuale abbassamento del limite di velocità a 70 km/h.

Il raddoppioModifica

Nel 1973 venne iniziato[senza fonte] il raddoppio da Savona ad Altare su nuovo tracciato, inaugurato nel 1976.[8] Si dovette attendere però fino al 1989 per rivedere iniziare i lavori di raddoppio su un altro tratto, da Priero ad Altare, iniziati nel dicembre 1993 e conclusi nel luglio 1995. Quattro svincoli furono soppressi: quello di Moncalieri "La Rotta" al km 3, quello del santuario di Vicoforte al km 67, quello di Montezemolo al km 92 e quello di Carcare.

Nella primavera del 2000 la Torino Savona è uscita dallo storico isolamento rispetto all'Autostrada A10 mediante l'interconnessione realizzata presso Savona.

Infine le tratte di pianura vennero interessate da lavori a partire da Carmagnola, utilizzando anche il sedime della pista FIAT, a partire dal 1991 fino appunto al 2001, anno di conclusione di tutto il raddoppio.

L'autostrada oggiModifica

 
Il ponte sulla Stura visto da Fossano

Dal 2001, la A6 Torino-Savona, conosciuta come la verdemare, presenta livelli di sicurezza simili a quelli delle principali autostrade italiane. L'arteria si sviluppa attraverso territori scarsamente antropizzati, soprattutto al confine tra Piemonte e Liguria. Il più suggestivo è il tratto appenninico Savona-Altare. La A6 supera il Colle di Cadibona (435 m), spartiacque tra l'Appennino ligure e la Pianura padana, in soli 14 km, con un percorso ininterrotto di tunnel e viadotti e, caso unico in Italia, con una curva elicoidale nella carreggiata sud, quella di più antica costruzione.

È collegata con la nuova Autostrada A33 Asti-Cuneo che dal casello di Asti Est dell'A21 TO-PC-BS porterà attraverso Alba al casello di Marene dell'A6.

La società concessionaria è l'Autostrada dei Fiori, controllata da SIAS (gruppo Gavio).

Il suo intero percorso coincide con la strada europea E717 e all'altezza dello svincolo per Fossano si diparte un raccordo che porta alla SS28 e che, anche se non ha caratteristiche autostradali, ha le indicazioni della A6 nei pannelli integrativi in prossimità dei cavalcavia.

Controllo elettronico della velocitàModifica

In due tratti di ciascuna carreggiata la velocità media è monitorata dal sistema Tutor, installato tra le stazioni di Carmagnola e Marene (entrambe le carreggiate), nei pressi di Priero (solo carreggiata Nord) e di Quiliano (solo Carreggiata Sud). L'efficacia del sistema nel tratto Carmagnola-Marene, un tracciato in prevalenza rettilineo, è notevolmente limitata dalla presenza dell'Area Servizio Rio Coloré nel tratto controllato.

Carreggiata Sud
Dal km Al km Limite Tempo di percorrenza Aree Servizio/Parcheggi/Uscite
14+488 33+487 130 8' 46" Area Servizio Rio Coloré (30+000)
118+524 122+555 90 2' 41" NO
 
Veduta dell'autostrada
Carreggiata Nord
Dal km Al km Limite Tempo di percorrenza Aree Servizio/Parcheggi/Uscite
91+103 85+079 90 4' 01" NO
33+487 14+488 130 8' 46" Area Servizio Rio Coloré (30+000)

Tabella percorsoModifica

  Torino - Savona
La Verdemare
Tipo Indicazione km[9] Area Strada europea
      Tangenziale Sud di Torino
  Torino - C.so Unità d'Italia
0 TO  
   La Rotta
Villastellone
[10]
2,9
 
  Area di servizio "Rio dei Cocchi"
  dismessa in direzione Torino
10,8
  Barriera Torino Sud 13,0
  Carmagnola
Poirino
13,1
  Area di servizio "Rio Coloré"
  dismessa in direzione Savona
29,8
  Marene
  Asti
  Cherasco
34,6 CN
  Area di servizio "Rio Ghidone" 47,8
  Fossano -   Raccordo di Fossano 49,3
    Cuneo 54,0
  Carrù
Dogliani
57,8
  Area di servizio "Mondovì est"[11] 61,6
  Mondovì 62,7
   Area di servizio "Mondovì ovest"[12]
  dismessa il 1/1/2019
63,0
   Santuario di Vicoforte
[13]
 
67,1
  Niella Tanaro
  Santuario di Vicoforte
70,6
  Ceva
  del Colle di Nava - Imperia
81,0
  Area di servizio "Priero"
  dismessa in direzione Torino
84,3
   Montezemolo[14][13]  
92,3
  Millesimo 97,1 SV
   Area di servizio "Cà Lidora"[12]
  dismessa il 1/1/2019
103,3
  Area di servizio "Carcare"[11] 107,6
  Altare - Carcare
Cairo Montenotte
109,6
      Genova - Ventimiglia 124,3

CuriositàModifica

L'autostrada viene citata nel brano "offline" di Paola Turci

Raccordo per FossanoModifica

 
Il ponte del raccordo sulla Stura di Demonte
Autostrada A6
Raccordo per Fossano
Localizzazione
Stato  Italia
Regioni  Piemonte
Dati
ClassificazioneAutostrada
InizioA6
FineFossano
Lunghezza6,624[15] km
Data apertura1965[3]
Pedaggiolibera

Il raccordo di Fossano, o diramazione per Fossano, nonostante sia a carreggiata unica con due sole corsie di marcia totali, presenta i segnali di inizio e fine autostrada e la segnaletica ha colore verde. Inoltre nel raccordo sono presenti i pannelli integrativi che identificano i cavalcavia con il simbolo dell'autostrada A6. Questo raccordo è anche classificato come Diramazione D06 secondo la numerazione interna di Autostrade per l'Italia

Il Decreto Legislativo del 29 ottobre 1999 n. 461[16] ha incluso il raccordo tra la rete autostradale di interesse nazionale e ha classificato questo raccordo come A6.

Il raccordo si sviluppa per 6,1 km a partire dallo svincolo Fossano dell'A6.

RACCORDO FOSSANO - A6
Tipologia Indicazione ↓km↓ ↑km↑ Provincia Strada europea
    Torino-Savona 0 6,1 CN
  Barriera Fossano
  Bene Vagienna
  Trinità
    del Colle di Nava 6,1 0

NoteModifica

  1. ^ Autostrade.it
  2. ^ Autostrada dei Fiori - La storia
  3. ^ a b c È terminata l'autostrada Fossano - Ceva, in Le Strade, anno XLV, nº 11, Milano, Touring Club Italiano, novembre 1965, p. 463.
  4. ^ Inaugurata l'autostrada Ceva - Fossano, in Autostrade, anno VII, nº 10, Roma, ottobre 1965, p. 66, ISSN 0005-1756 (WC · ACNP).
  5. ^ Completata l'autostrada Torino - Mare, in Le Strade, anno L, 8-9, Milano, Touring Club Italiano, agosto-settembre 1970, p. 594.
  6. ^ Intervista a Claudio Maglioli, su www.alma.it. URL consultato il 29 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  7. ^ Torino-Savona, ultimi 4 km allo sprint entro ottobre pronto l'intero raddoppio - Repubblica.it » Ricerca
  8. ^ Raddoppiato il tratto autostradale Altare - Savona, in Autostrade, anno XVIII, nº 9, Roma, settembre 1976, p. 64, ISSN 0005-1756 (WC · ACNP).
  9. ^ Mappa interattiva
  10. ^ Uscita soppressa
  11. ^ a b Solo corsia nord
  12. ^ a b Solo corsia sud
  13. ^ a b Uscita soppressa in coincidenza col raddoppio dell'autostrada
  14. ^ Uscita solo in direzione Torino
  15. ^ Convenzione di concessione sottoscritta con l'ANAS
  16. ^ Comune di Jesi - Gazzette, Leggi e Normativa

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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