Apri il menu principale
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il romanzo da cui sono stati tratti il manga e l'anime, vedi Candy Candy (romanzo).
Candy Candy
キャンディ・キャンディ
(Kyandi Kyandi)
Chendi.png
Candy nella sigla d'apertura giapponese
Generedrammatico
Manga
AutoreKyoko Mizuki
TestiKyoko Mizuki
DisegniYumiko Igarashi
EditoreKōdansha
RivistaNakayoshi
Targetshōjo
1ª edizioneaprile 1975
Periodicitàmensile
Tankōbon9 (completa)
Editore it.Fratelli Fabbri Editori
1ª edizione it.1982
Serie TV anime
Candy Candy
AutoreKyoko Mizuki, Yumiko Igarashi
RegiaTetsuo Imazawa (supervisore), Hiroshi Shidara (capo regia)
SceneggiaturaShun'ichi Yukimuro, Noboru Shiroyama
Char. designMitsuo Shindo
MusicheTakeo Watanabe
StudioToei Animation
ReteTV Asahi
1ª TV1º ottobre 1976 – 2 febbraio 1979
Episodi115 (completa)
Rete it.Televisioni locali
1ª TV it.2 marzo 1980 (e subito dopo fu replicato fino al 1997)
Episodi it.115 (completa)

Candy Candy (キャンディ・キャンディ Kyandi Kyandi?) è un manga di genere shōjo disegnato da Yumiko Igarashi pubblicato nel 1975, tratto dall'omonimo romanzo scritto da Kyoko Mizuki. Ne venne successivamente tratta una serie televisiva anime prodotta da Toei Animation, trasmessa dal 1980 anche in Italia[1][2], inizialmente con il titolo originale, in seguito con il titolo Dolce Candy.

Indice

Storia editorialeModifica

Il manga è stato pubblicato dalla casa editrice Kōdansha, che la serializzò sulla rivista mensile Nakayoshi dall'aprile 1975 al marzo 1979.

Del manga esiste una edizione italiana riadattata, censurata e ricolorata pubblicata dalla Fratelli Fabbri Editori in 77 uscite settimanali. L'intraprendenza dell'editore portò però la serie ben oltre le 77 uscite dell'originale giapponese, arrivando fino a 326 numeri, con un prosieguo della storia completamente inventato e disegnato in Italia.

TramaModifica

L'infanziaModifica

La storia inizia nei primissimi anni del Novecento, con l'abbandono di due orfanelle, Candy e Annie, presso l'orfanotrofio religioso Casa di Pony, retto da Miss Pony e da Suor Maria. A farle compagnia, l'animale domestico più improbabile, un procione di nome Klin (animaletto che fu aggiunto per accompagnare Candy nella serie televisiva, ritenendola troppo solitaria, era assente nel fumetto originale).

Quando Annie verrà adottata dalla ricca famiglia Brighton, Candy resterà all'orfanotrofio sentendosi sola e ferita, fino al giorno in cui, sulla collina dove era solita ritirarsi nei momenti di maggiore tristezza, incontra un giovane dai capelli biondi, vestito con un kilt scozzese, che la consola suonando per lei la cornamusa che porta con sé. Prova di questo incredibile incontro sarà per Candy la spilla a forma di aquila con sopra una lettera "A" che il giovane, da lei soprannominato il Principe della Collina, ha perso danzando. Di lì a poco anche lei sarà quindi adottata da una potente famiglia aristocratica, i Legan. Candy si troverà così in un ambiente del tutto nuovo per lei. I modi sofisticati e le convenzioni della sua nuova famiglia (ma soprattutto dei due viziati figli dei Legan, Iriza e Neal) mal si addicono al carattere spontaneo e vivace della ragazza che viene infine costretta a fare la cameriera e a dormire nelle stalle.

La famiglia d'adozione: gli AndrewModifica

Attraverso i Legan, Candy entra in contatto con la famiglia Andrew, della quale riconosce lo stemma, lo stesso della spilla caduta al Principe della Collina. Il capofamiglia, il misterioso zio William, è totalmente assente e in sua vece è l'arcigna e anziana zia Elroy a prendere le decisioni importanti. Candy fa amicizia con i nipoti della donna: Archie, un vero damerino, suo fratello Stear, un inventore pasticcione, e soprattutto il loro cugino Anthony, incredibilmente somigliante a quel Principe della Collina incontrato anni prima. Tra Candy e Anthony nasce un sentimento molto forte tanto che, quando i Legan decidono di mandare Candy in Messico, il ragazzo e i suoi cugini fanno di tutto per impedirlo, fino a convincere la propria famiglia ad adottarla e farne una Andrew. È in questo periodo che Candy conosce anche Albert, un giovane vagabondo che vive in un rifugio nella foresta circondato dagli animali. Le cose sembrano andare per il meglio, ma durante una battuta di caccia alla volpe, Anthony muore cadendo da cavallo. Distrutta dal dolore, Candy torna alla Casa di Pony per ritrovare la serenità perduta.

Londra e il collegio: The Royal Saint Paul School of LondonModifica

È lì che un emissario dello zio William la raggiunge per inviarla a Londra a studiare in un esclusivo collegio religioso dove sono stati già mandati Archie e Stear, ma anche Iriza e Neal.

Durante la traversata in piroscafo, Candy incontra un ragazzo che in un primo momento scambia per Anthony e che la prende in giro senza dirle il suo vero nome.

Alla Royal St. Paul School la ragazza ritrova la sua vecchia amica Annie (che si innamorerà di Archie) e fa amicizia con Patty, una ragazza saggia e occhialuta, futura fidanzata di Stear.

Nel collegio Candy s'innamora di Terence Granchester, proprio quel giovane che la ragazza aveva incontrato durante il viaggio e che si rivela essere un aristocratico angloamericano, spavaldo e anticonformista ma capace di un amore profondo verso Candy.

La storia d'amore tra i due giovani è travagliata e sofferta, anche perché osteggiata da vari personaggi come Iriza Legan che con i suoi sotterfugi riesce a far espellere Candy dalla scuola.

Candy decide quindi di lasciare Londra, come ha già fatto Terence, partito per seguire la sua vocazione di attore, e, tornata negli Stati Uniti, di fronte al dramma della guerra incombente comprende qual è la sua missione nella vita: diventare un'infermiera. Così, grazie anche all'aiuto di Miss Pony, s'iscrive presso la Scuola per Infermiere retta da Miss Mary Jane.

Infermiera a ChicagoModifica

Mentre gli Stati Uniti entrano nella Grande Guerra, Candy si trasferisce a Chicago per lavorare presso il principale ospedale della città, il Santa Johanna. Qui ritrova l'amico Albert, il quale, partito volontario per il fronte europeo, è stato ferito in combattimento e ora soffre di amnesia. Per curarlo meglio Candy decide di andare a vivere con lui.

Sembra che finalmente le cose stiano iniziando ad andare per il verso giusto per la ragazza, che riceve anche un invito dall'amato Terence per la prima di Romeo e Giulietta, in cui egli recita nella parte del protagonista. Emozionata Candy si reca dunque a New York, dove però l'attende una dolorosa notizia: Susanna Marlowe, una giovane collega di Terence perdutamente innamorata di lui, ha perso una gamba per salvarlo dalla caduta di un riflettore durante le prove per lo spettacolo, spezzando così la sua carriera.

Il già forte senso di colpa di Terence è alimentato anche dal profondo rancore della madre della ragazza, la quale pretende che egli le resti accanto per tutta la vita.

Consapevole della storia fra Candy e Terence, Susanna decide di togliersi la vita, per non essere la causa dell'infelicità di colui che ama ma Candy, che ha capito le sue intenzioni, riesce a convincerla ad abbandonare il suo proposito. Col cuore spezzato la "signorina tutte-lentiggini" (soprannome affibbiatole da Terence ai tempi del collegio) decide dunque di lasciare Terence e di ritornare a Chicago.

Nel frattempo Stear parte come pilota volontario per andare a combattere nei cieli d'Europa, dove di lì a poco morirà tragicamente.

Modifica

I guai però non sono finiti. Infatti, Neal si innamora di Candy e la perfida Iriza furiosa per l'accaduto, la fa cacciare da tutti gli ospedali della città con l'aiuto dell'influenza economica della madre. La ragazza decide allora di aiutare un vecchio dottore nella gestione di una piccola clinica di periferia.

Una sera, però, la sua vita viene nuovamente sconvolta: Albert, che nel frattempo ha segretamente ritrovato la memoria, parte improvvisamente senza lasciare traccia.

Candy apprende intanto che la famiglia Legan sta organizzando il suo matrimonio con Neal per volere dello zio William. Furiosa, riesce a rintracciare lo zio William e, quando finalmente lo incontra, scopre con sommo stupore che questi in realtà è Albert, William Albert Andrew, il buon amico che l'ha sempre aiutata. I due chiariscono ogni cosa e il progetto forzato di matrimonio viene annullato.

Il finale vede una gioiosa festa alla Casa di Pony, dove tutto è cominciato ormai venti anni prima.[3] Annie leggendo un giornale riferisce a Candy della separazione di Terence e Susanna. Allontanatasi poi dalla festa, Candy, passeggiando sull'amata collina di Pony, sente nuovamente il suono di una cornamusa: voltandosi con sorpresa incontra nuovamente quel "principe" che non ha mai dimenticato e che altri non è che il suo benefattore, lo zio William Albert.

PersonaggiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Candy Candy.

AnimeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Candy Candy.

Il successo del manga spinse la Toei Animation a trasporlo in un anime televisivo di 115 episodi, trasmessi dal 1º ottobre 1976 al 2 febbraio 1979 sulla Asahi TV, con la regia di Shun'ichi Yukimuro, il character design di Mitsuo Shindo e le musiche di Takeo Watanabe.

Edizione italianaModifica

La serie televisiva anime è il primo prodotto della serie Candy Candy ad arrivare in Italia. Distribuita dall'Olympus Merchandising, viene doppiata dalla CITIEMME su dialoghi adattati da Stefania Froia, e trasmessa per la prima volta nel 1980 in diverse reti locali e circuiti televisivi, per poi essere trasmessa anche da Mediaset nel 1982 su Canale 5. Inizialmente trasmesso con il titolo originale, nel 1989 Mediaset decide di cambiare titolo della serie in Dolce Candy. In entrambe le edizioni alcuni dei nomi dei personaggi sono leggermente diversi da quelli della versione originale. L'ultima replica della serie risale al 1997.

DoppiaggioModifica

Il doppiaggio italiano si caratterizza perché stravolge il finale dell'edizione originale giapponese, lasciando intendere che Albert/zio William rimarrà per sempre un caro amico e che Terence lascerà Susanna per tornare da Candy, tuttavia questo cambiamento è stato molto apprezzato dai fan.[4] In realtà il finale di Candy Candy non è scontato nel manga, dove Terence rimane assieme a Susanna, e non c'è alcuna reale indicazione del fidanzamento tra Albert, che è invece il suo benefattore, e Candy.

Personaggio voce giapponese voce italiana
Candy White Andrew Minori Matsushima Laura Boccanera
Annie Brighton Mami Koyama Susanna Fassetta
Anthony Brown Andrew Kazuhiko Inoue Marco Guadagno
Archie Cornwell Andrew Yūji Mitsuya Sergio Luzi
Terence Granchester Kei Tomiyama Massimo Rossi
Patty O'Brien Chiyoko Kawashima Cinzia De Carolis
William Albert Andrew Makio Inoue Guido Sagliocca
Voce Narrante Taeko Nakanishi Carlo Marini
zia Elroy Andrew Anna Teresa Eugeni
signora Legan Nana Yamaguchi Fabrizia Castagnoli (1ª voce)
Daniela Gatti (2ª voce)
Iriza Legan Yumi Nakatani Laura Lenghi
Neal Legan Kiyoshi Komiyama Riccardo Rossi
Tom Keaton Yamada Keiko Yamamoto (giovane) Davide Lepore (1ª voce)
Fabio Boccanera (2ª voce)
Riccardo Rossi (3ª voce)
Stear Cornwell Andrew Kaneta Kimotsuki Fabio Boccanera (1ª voce)
Oliviero Dinelli (2ª voce)
Signor Garcia Eken Mine Renzo Stacchi
Miss Pony Taeko Nakanishi Elsa Camarda
Cooky Riccardo Rossi (1ª voce)
Fabrizio Mazzotta (2ª voce)
Jane Miyoko Asou Carla Todero (1ª voce)
Liliana Jovino (2ª voce)
Charlie Luca Dal Fabbro
Susanna Marlowe Kōko Kagawa Gabriella Andreini (1ª voce)
Silvia Pepitoni (2ª voce)
Sig. Steve Silvio Anselmo
Stuart Andrea Lala
Suor Maria Nana Yamaguchi Alba Cardilli
Suor Grey Cristina Grado
Suor Margareth Emanuela Fallini
Flanny Hamilton Cinzia De Carolis
Arthur Kerry Giorgio Locuratolo
Daisy Max Alto
Carson Diego Reggente
Diana Francesca Guadagno
Jimmy Sachiko Chijimatsu Massimiliano Manfredi (1^ voce)

Riccardo Rossi (2^ voce)

Dorothy Francesca Guadagno
Eleonore Silvia Pepitoni (1^ voce)

Cristina Boraschi (2^ voce)

Judy Gabriella Baistrocchi (1^ voce)

Daniela Caroli (2^ voce)

Cap. Niven Elio Zamuto
Bell Ilaria Stagni
Mary Franca Lumachi
Ben Sergio Matteucci
Mary Jane Elsa Camarda
Infermiera capo al St. Joseph Liù Bosisio (1^ voce)

Isa Barzizza (2^ voce)

Dott. Frank Mauro Bosco
Dott. Leonard Giuseppe Fortis
Dott. Martin Bruno Cattaneo
Dott. ssa Elise Kerry Silvia Monelli
Katherine Carla Comaschi
Karen Liliana Sorrentino
Margot Isa Barzizza
Jill Marco Baroni
Eleonore Becker Alba Cardilli
Duca di Granchester Diego Reggente
Harry Grant Luca Dal Fabbro
Thomas Willy Moser
Tony Rosalinda Galli
Sivart Erasmo Lo Presto (1^ voce)

Bruno Cattaneo (2^ voce)

Mario Mauro Bosco
Martha Mara Landi
Walter Renzo Stacchi
Nathalie Silvia Pepitoni (1^ voce)

Rosalinda Galli (2^ voce)

Mark Massimiliano Manfredi
Peter Massimiliano Manfredi
Prof. Bopson Giuseppe Fortis
Tag Vittorio Guerrieri
William Giuseppe Fortis
Roger Massimo Dapporto
Sam Elio Zamuto
Sandra Niven Cinzia De Carolis
Padre di Anthony Mauro Bosco
Sig. Flanagan Mario Milita
Sig. Cartright Erasmo Lo Presto (1^ voce)

Giuseppe Fortis (2^ voce)

Sig. Nelson Dario De Grassi
Sig. Juskin Erasmo Lo Presto
Sig. Ra Marlowe Isa Barzizza
Sig. Stanford Erasmo Lo Presto
Cap. Wolts Antonio Pierfederici
Sig. March Gino Donato
Sig. Whitman Gino Donato
Sig. George Guido Sagliocca

Sigle italianeModifica

Reti locali e trasmissioni Mediaset fino al 1989
Trasmissioni Mediaset dal 1989

MerchandisingModifica

Sull'onda del notevole successo di pubblico che la serie animata incontrò anche in Italia, sono stati realizzati prodotti di Candy Candy. La Panini ha pubblicato diversi album di figurine dedicati all'anime mentre la Polistil produsse una linea di bambole e relativi accessori ispirate al personaggio.[5]

Altri mediaModifica

NarrativaModifica

Candy Candy, scritto da Keiko Nagita, alias Kyoko Mizuki, stessa scrittrice del manga; il romanzo è narrato in prima persona dalla protagonista ormai adulta e copre un arco narrativo maggiore rispetto a quello della serie animata e del manga, aggiungendo eventi inediti, approfondimento psicologico di alcuni personaggi, corrispondenza con molti personaggi incontrati da Candy nel corso della sua vita, e un finale diverso; pubblicato in Italia, nel 2014, da Kappalab in due volumi, intitolati rispettivamente Candy Candy e Candy Candy - Lettere.

Negli anni ottanta la Fabbri Editori pubblicò una serie di cinque libri della collana Il romanzo di Candy Candy dei quali i primi due riprendevano la trama della serie televisiva mentre gli ultimi tre narravano avventure inedite, scritte da autori italiani[6].

  • Il mistero del principe;
  • Arrivederci Terence;
  • Gli anni di Parigi;
  • Bentornata a Chicago;
  • Un'avventura a Hollywood;

CinemaModifica

Film di montaggio realizzati con vari spezzoni degli episodi della serie:

  • Candy - Il film;
  • Candy e Terence.

AudiolibriModifica

  • Le Più Belle Canzoni Di Candy (Da ascoltare, cantare, suonare), 1981, Fabbri Editori: canzoni ispirate alla storia di Candy;
  • Candy Candy Col Disco: collana di dieci 45 giri coi doppiatori italiani della serie che raccontano le varie fasi della storia[7].
  • Candy Candy tv BGM collection (Nippon Columbia cx 7039) disco 33 giri uscito in Giappone nel 1981, con tutta la colonna sonora scritta da Takeo Watanabe.

ControversieModifica

Nonostante il successo internazionale di Candy Candy, tradotto in diverse lingue e molto popolare in America, Europa e Sud-Est Asiatico, per una controversia legale che ha visto protagoniste le due coautrici del manga a partire dai primi anni novanta, la serie animata non è disponibile sul mercato. Il tentativo di Yumiko Igarashi di rivendicare e sfruttare l'intero copyright dell'opera, e l'ovvia reazione di Kyoko Mizuki e della Toei, hanno dato luogo ad una lite giudiziaria durata fino al 2001 che ha avuto come esito il riconoscimento del copyright congiunto alle due contendenti,[8] che ora non fanno altro che ostacolarsi a vicenda impedendo il merchandising dell'opera e la sua trasmissione, sempre bloccata dal 1997.[9]

NoteModifica

  1. ^ I programmi delle tv private - G.R.P., in Stampa Sera, nº 71, 1980, pp. 23.
  2. ^ I programmi delle tv romane - Quinta Rete, in L'Unità, nº 139, 1980, pp. 11.
  3. ^ v. Elena Romanello, Candy Candy, Iacobelli, 2009, p. 14, dove è chiarito che nel manga, a differenza che nella versione animata, alla fine della storia Candy ha sedici anni.
  4. ^ v. E. Romanello, op. cit., p. 20.
  5. ^ LA SFIDA DEI NUMERI UNO, in www.ilcomplottoforum.com. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  6. ^ recensione libri – CANDY CANDY – I ROMANZI ITALIANI – di Mariano De Angelis | Il Bazar di Mari
  7. ^ [1]
  8. ^ Candy Candy Lawsuit ends, Anime News Network.
  9. ^ Candy Candy, Il mondo dei doppiatori..

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica