Ducato (feudo)

territorio o dominio governato da un duca o da una duchessa

Un ducato è un territorio, un feudo, o un dominio governato da un duca o da una duchessa. In alcuni territori dei regni di Napoli e Sicilia era usato anche il termine omologo di Ducea.

Storicamente, i ducati del Sacro Romano Impero, ivi compresi quelli dell'Italia settentrionale, e i ducati bizantini e longobardi[1] dell'Italia meridionale divennero gradualmente sovrani, mentre quelli dell'Europa Occidentale (Spagna, Francia, Gran Bretagna) e dello Stato Pontificio rimasero vassalli diretti del rispettivo regno.

Tradizionalmente, un Granducato, come ad esempio la Toscana, il Lussemburgo, la Finlandia e la Lituania, era generalmente indipendente e godeva della piena sovranità territoriale.

Indice

Ducati in ItaliaModifica

Alto MedioevoModifica

Quando i Longobardi conquistarono l'Italia, la divisero amministrativamente in ducati. L'Italia settentrionale era divisa in vari ducati (Ducato del Friuli, Ducato di Ceneda, Ducato di Treviso, Ducato di Vicenza, Ducato di Verona, Ducato di Trento, Ducato di Parma, Ducato di Persiceto, Ducato di Reggio, Ducato di Piacenza, Ducato di Brescia, Ducato di Bergamo, Ducato di San Giulio, Ducato di Pavia, Ducato di Torino, Ducato di Asti, Ducato di Tuscia, Ducato di Milano e Ducato di Ivrea), generalmente dipendenti dall'autorità centrale di Pavia, eccettuato il Periodo dei Duchi[2]; furono soppressi con la conquista franca nel 774 ovvero trasformati in contee, secondo l'uso carolingio.

Nell'Italia centromeridionale i Longobardi avevano, invece, istituito solo due ducati di grandi dimensioni, chiamati collettivamente Langobardia Minor: il Ducato di Benevento e il Ducato di Spoleto: questi dopo il 774 si resero indipendenti de facto, anche se formalmente erano vassalli dell'Impero[3][4]; il primo fu conquistato dai Normanni nel 1053, il secondo fu inglobato nello Stato della Chiesa nel 1198.

Nel frattempo, a partire dalla fine del VI secolo, le città marinare che appartenevano all'Impero Bizantino furono organizzate in ducati de facto autonomi. Si trattava del Ducato di Sorrento, del Ducato di Napoli, del Ducato di Gaeta e del Ducato di Venezia; Amalfi, costituitasi inizialmente come repubblica, divenne ducato nel 945[5]. I ducati campani furono conquistati dai Normanni nell'XI secolo, mentre Venezia si trasformò in Repubblica. Ducato bizantino era anche il Ducato romano, che fu il primo nucleo dello Stato Pontificio (Donazione di Sutri, 728).

Nel 1059 lo stato normanno degli Altavilla ricevette dal Papa il titolo di Ducato di Puglia e di Calabria. Quando, poi, nel 1130 lo stato venne elevato, sempre dal Papa, a Regno di Sicilia, il titolo di duca di Puglia e Calabria fu spesso conferito all'erede al trono.

Dal Basso Medioevo all'Età modernaModifica

A partire dal 1395, alcune Signorie dell'Italia centrosettentrionale cominciarono ad ottenere il titolo ducale dall'Imperatore o dal Papa, ed in seguito lo ottennero sempre più territori, ormai di fatto sovrani. Complessivamente i principali ducati sovrani, eretti dopo il 1395 furono i seguenti:

Nello Stato Pontificio e nei regni di Napoli e Sicilia rispettivamente il Papa ed il re concedevano il titolo di duca come titolo di nobiltà, inferiore a quello di principe. Questi ducati erano dei feudi ai quali generalmente non era garantita alcuna autonomia o sovranità politica. Fra i primi ducati pontifici ci furono il Ducato sovrano di Latera (1489), il Ducato di Sermoneta (1503), il Ducato di Paliano (1519), il Ducato di Bracciano (1560). Tra i ducati del Regno di Napoli si possono ricordare:

Ducati in GermaniaModifica

Sacro Romano ImperoModifica

Nel X secolo, al tempo della Casa di Sassonia, il Regno di Germania era diviso in cinque ducati: il ducato di Lotaringia, proveniente dal regno di Lotario II, e da quattro "ducati nazionali", che rappresentavano ciascuno un popolo germanico:

Il Ducato di Franconia era ereditario nella dinastia Salica e con l'estinzione della stessa nel 1125 cessò di esistere. Fu ripristinato per un breve periodo da alcuni membri della casata Hohenstaufen.

Il Ducato di Svevia divenne ereditario nella famiglia Hohenstaufen. All'estinzione della stessa, nel 1268, anche il Ducato cessò di esistere. Venne anch'esso restaurato dagli Asburgo, e dopo poco nuovamente soppresso.

Nel 977, il ducato di Lotaringia fu diviso fra un ducato di Alta Lotaringia o dell'Alto Reno (che successivamente modificherà il proprio nome in Ducato di Lorena) ed un ducato di Bassa Lotaringia o del Basso Reno.
Il Ducato di Lorena rimase sempre indipendente e cessò di esistere nel 1766, quando fu annesso alla Francia.
Nel 1101 il conte di Limburgo venne investito del ducato di Bassa Lotaringia. Tuttavia, cinque anni più tardi quest'ultimo feudo gli viene tolto. In ogni modo, lui ed i suoi successori continuarono a chiamarsi duchi: così nacque il Ducato di Limburgo. Nel 1289 il ducato passò sotto la dominazione del Ducato di Brabante, di cui seguì le vicende storiche.

Il Ducato di Boemia, costituito nell'835, si trovava nell'orbita del Sacro Romano Impero, come altri stati dell'Europa Orientale. A dir il vero, il titolo ceco (knížectví) corrisponde alla parola slava di solito tradotta come "principato". Nel 1055 divenne ufficialmente parte dell'Impero e nel 1198 fu elevato a Regno.

Nel 976 la Carinzia fu separata dalla Baviera e nel 1012 fu eretta definitivamente in ducato. Nel 1335 fu assegnata agli Asburgo di cui seguì le sorti.
Nel 1156, durante la guerra tra i Guelfi e gli Hohenstaufen, anche l'Austria fu eretta in Ducato d'Austria. Nel 1278 passò agli Asburgo e successivamente, nel 1453, fu elevata ad arciducato.

Nel 1180 la caduta in disgrazia di Enrico il leone, sempre durante la lotta contro Federico Barbarossa, ebbe per conseguenza di far staccare dal suo Ducato di Sassonia il nuovo Ducato di Vestfalia, sotto la giurisdizione del principe elettore di Colonia, e di far elevare la Stiria a ducato. Quest'ultimo ducato nel 1192 fu unito all'Austria, di cui seguì successivamente le sorti.

Nel 1181 il Ducato di Pomerania, che già esisteva come entità contesa fra sacro Romano Impero e Polonia, fu definitivamente accolto come territorio dell'Impero. Nel 1637 il ducato fu annesso alla Prussia.

Nel 1183 il Brabante fu elevato a ducato e i duchi nel 1190 ottennero anche il ducato di Bassa Lotaringia, ormai ridotto a poca cosa. Perciò da allora in avanti si parlerà semplicemente di Ducato di Brabante, che dal 1433 fu unito ai possessi borgognoni, di cui seguì le sorti.

Fra il 1187 ed il 1439 esistette il piccolo ducato di Teck.

Nel 1235 furono restituiti ai Guelfi i possedimenti allodiali che erano stati tolti nel 1180 ad Enrico il leone. Poiché però il Ducato di Sassonia era stato ormai concesso agli Ascani, questi territori furono costituiti in un nuovo ducato, chiamato di Brunswick-Lüneburg.
In seguito da esso furono staccati per motivi successori i ducati di Brunswick-Wolfenbüttel, Brunswick-Grubenhagen, Brunswick-Calenberg e Brunswick-Celle.

Nel 1260 il Ducato di Sassonia venne diviso in due per motivi successori fra Sassonia-Lauenburg e Sassonia-Wittenberg.

Nel 1339 la contea di Gheldria venne elevata a ducato. Nel 1473 passò alla Casa di Borgogna e ne seguì le vicende.

Nel 1347 il Meclemburgo fu eretto in ducato. Più tardi questo feudo sarà diviso in tre distinti ducati: Meclemburgo-Schwerin, Meclemburgo-Strelitz e Ducato di Meclemburgo-Meclemburgo-Güstrow. Quest'ultimo nel 1695 tornò a Schwerin. Gli altri due ducati nel 1815 vennero elevati a granducati.

Nel 1354 la contea di Bar fu elevata a Ducato di Bar. Nel 1483 fu unita alla Lorena, di cui seguì le sorti.

Nel 1355 la contea di Lussemburgo fu elevata a ducato e nel 1437 passò alla casa di Borgogna di cui seguì le vicende. Nel 1815, infine, il Lussemburgo fu elevato a granducato.

La contea di Jülich venne elevata a ducato nel 1356, nel 1380 lo fu anche quella di Berg e nel 1417 quella di Kleve. Nel 1423 i ducati di Jülich e Berg furono riuniti sotto la stessa dinastia e nel 1521 si unì anche Kleve. Nel 1609, all'estinzione della dinastia, Kleve fu assegnato al Brandeburgo, Jülich e Berg al Palatinato-Neuburg.

Nel frattempo, nel 1364 anche la contea di Carniola, che già apparteneva agli Asburgo, fu elevata a ducato.

Nel 1410 furono creati tre ducati per i cadetti del Palatinato: Palatinato-Neumarkt (nel 1448 annesso al Palatinato-Mosbach), Palatinato-Mosbach (nel 1499 riunito al ramo principale) e Palatinato-Simmern (che nel 1559 ereditò titolo e terre del ramo principale e nel 1569 si estinse, confluendo nel Palatinato-Neuburg). Nel 1444 fu creato anche il Palatinato-Zweibrücken che sopravvisse autonomo fino al 1799 e quindi divenne parte del Palatinato. Nel 1505 fu creato il ducato del Palatinato-Neuburg che nel 1685 si estinse, confluendo nel Palatinato-Sulzbach, che a sua volta era nato da una sua partizione ereditaria nel 1569.

Nel 1422 il Ducato di Sassonia-Wittenberg, il margraviato di Meissen ed il langraviato di Turingia vennero riuniti nel nuovo ducato di Sassonia. Da esso, a partire dal 1485 si separeranno seguendo complesse vicende successorie, i cosiddetti "ducati ernestini": Sassonia-Eisenach, Sassonia-Coburgo, Sassonia-Weimar, Sassonia-Gotha, Sassonia-Altenburg, ecc.

Fra il 1456 ed il 1794 esistette il piccolo ducato di Buglione.

Nel 1475 la contea di Holstein fu elevata a ducato, rimase un possedimento del re di Danimarca fino al 1864. Nel 1544 ne venne scorporato il ducato di Holstein-Gottorp per un ramo cadetto della stessa dinastia.

La contea del Württemberg fu elevata a ducato nel 1495. Questo stato divenne successivamente Regno, nel 1806.

Nel 1623 il duca di Baviera ottenne la dignità di Principe elettore; analogamente nel 1692 ricevette la dignità elettorale il duca di Brunswick-Lüneburg, che aveva nel frattempo riassorbito Grubenhagen, Calenberg e Celle. Questi due principi iniziarono a utilizzare il titolo, rispettivamente, di Elettore di Baviera ed Elettore di Hannover. Conseguentemente, anche il duca di Sassonia, che era principe elettore dal 1356, iniziò a titolarsi Elettore di Sassonia.

Nello stesso periodo, in seguito alla "secolarizzazione" dei principati ecclesiastici nell'area protestante, nel 1648 vengono eretti in ducato i territori che appartenevano a principi-arcivescovi: il Ducato di Brema, assegnato prima alla Svezia e poi all'Hannover, ed il Ducato di Magdeburgo, assegnato al Brandeburgo.

Nel 1644 anche il principato di Aremberg fu eretto in ducato.

Infine nel 1774 la contea d'Oldenburgo fu elevata a ducato. Nel 1815 questo stato, ingrandito con l'annessione di vari feudi minori, fu elevato a Granducato.

Nel 1806 Napoleone creò nell'ambito della Confederazione del Reno i ducati di Nassau, Anhalt-Bernburg, Anhalt-Dessau e Anhalt-Köthen.

Si deve, infine, osservare che il Ducato di Savoia, creato nel 1416 e durato fino alla soppressione del Sacro Romano Impero, benché facesse parte di quest'ultimo, non apparteneva al Regno di Germania.

Confederazione GermanicaModifica

Ducati in FranciaModifica

In Francia, un certo numero di ducati era presente durante il medioevo. Nell'XI secolo i ducati francesi erano solo cinque: il Ducato di Aquitania poi Ducato di Guienna e che dal 1063 era unito al Ducato di Guascogna; il Ducato di Borgogna; il Ducato di Bretagna; il Ducato di Francia ed il Ducato di Normandia.

A partire dal XIV secolo, alcune contee furono elevate al rango di ducati per essere date in appannaggio a cadetti del Re di Francia, come il Ducato di Alençon, il Ducato d'Angiò, il Ducato di Berry, il Ducato di Borbone, Ducato d'Orléans ed il Ducato di Valois.

Con l'affermarsi dei titoli nobiliari nel XVI secolo signorie e contee furono elevate a ducati come riconoscimento a fedeli servitori del re di Francia.

Dopo l'abolizione della monarchia e dei titoli feudali, l'unico titolo ducale francese che ancora sussista è quello di Duca di Normandia, che il Re d'Inghilterra mantiene per la propria casata. Le uniche terre che di questo ducato egli possiede, però, sono le Isole del Canale della Manica, che non appartengono alla Francia ma alla Corona Britannica.

Bisogna infine ricordare che il Ducato di Lorena ed il Ducato di Savoia erano parti del Sacro Romano Impero, benché oggi i loro territori si trovino in Francia.

Ducati in InghilterraModifica

In Inghilterra ci sono ancora due ducati, il cui titolare non gode di un mero titolo onorifico, come ad esempio accade per il Duca di York ed il Duca di Edimburgo, bensì gode di diritti su immobili che gli forniscono un'entrata per uso personale. Si tratta dei ducati di Lancaster e di Cornovaglia.

Il Ducato di Lancaster venne creato nel 1351 ma venne riunito ai domini della corona nel 1399 quando il Duca, Enrico Bolingbroke, ascese al trono d'Inghilterra come Enrico IV. Ancor oggi il Ducato appartiene al Sovrano e le sue entrate rappresentano la disponibilità privata dello stesso.

Il Ducato di Cornovaglia fu creato nel 1337 e venne successivamente retto dai duchi di Cornovaglia, titolo spettante all'erede al trono presuntivo (qualora non vi sia un erede presuntivo il titolo ritorna al Sovrano).

Questi due ducati hanno attualmente perduto il proprio ruolo politico ed hanno un significato puramente onorifico, oltre che generare reddito al loro titolare. Gli altri ducati di cui sono insigniti i membri della famiglia reale inglese, invece, sono del tutto onorifici e non comportano possedimenti terrieri. I titoli ducali portati dalle altre famiglie nobili inglesi, infine, sono associati a proprietà private che non comportano più privilegi feudali.

Ducati in DanimarcaModifica

Ducati in SveziaModifica

Nel Medioevo i re di Svezia assegnavano a ciascuno dei loro figli in feudo una provincia del regno. Nel 1618 questa prassi fu abbandonata, in quanto ormai anacronistica. A partire dal 1772 i re di Svezia sono tornati a conferire ai membri della famiglia reale titoli ducali relativi alle provincie tradizionali, ma essi hanno valore puramente onorifico, come avviene in tutte le moderne monarchie europee.

Ducati in PoloniaModifica

Ducati nell'Impero latino d'OrienteModifica

OggiModifica

In tempi recenti i ducati sono diventati estremamente rari; molti ducati conferiti negli ultimi due secoli avevano perlopiù un carattere onorifico. Attualmente non esistono al mondo ducati indipendenti; il Lussemburgo è indipendente come Granducato.

NoteModifica

  1. ^ Matteo Camera, Annali delle Due Sicilie dall'origine e fondazione della monarchia fino a tutto il regno dell'augusto sovrano Carlo III. Borbone, Napoli, Stamperia e cartiere del Fibreno, 1841.
  2. ^ Paolo Diacono, Historia Langobardorum, III, 16
  3. ^ IDIS-DPF: Il Ducato (570 ca.-774) e Principato di Benevento (774-1077)
  4. ^ P.M. Conti, Il Ducato di Spoleto e la storia istituzionale dei Longobardi, Spoleto, 1982.
  5. ^ Ulrich Schwarz, Mastalo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 72, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.

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