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Aosta-Pré-Saint-Didier
Ferrovia Aosta-Pré Saint Didier.JPG
InizioAosta
FinePré-Saint-Didier
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza31 km
Apertura1929
GestoreRFI
Precedenti gestoriFAP (1929-1931)
FS (1931-2000)
Scartamento1435 mm
Elettrificazioneno
(3.000 Volt, corrente continua fino al 1968)
Noteservizio sospeso
Ferrovie

La ferrovia Aosta–Pré-Saint-Didier è una linea regionale della Valle d'Aosta che collega la città di Aosta con Pré-Saint-Didier, nelle vicinanze di Courmayeur.

La linea fu realizzata nel 1929 dalla società Cogne per interesse minerario; successivamente rilevata dalle Ferrovie dello Stato, risulta priva di traffico da fine dicembre 2015.

Indice

StoriaModifica

Nel 1855 un editore di Aosta pubblicò un compendio di proposte e istanze delle autorità valdostane al governo del Regno sabaudo, intitolato «Aperçu sur l'utilité d'établir un chemin de fer d'Aoste à Ivrée», perché avviasse la costruzione di una ferrovia che unisse la loro valle al resto del regno e alle vicine Svizzera e Francia. I progetti fino ad allora presentati prevedevano, abbastanza ambiziosamente, la costruzione di una ferrovia che con un traforo congiungesse Aosta a Chamonix.

Negli anni seguenti si costituirono molte società e comitati allo scopo di reperire contributi. Nel maggio del 1865, con l'emanazione della legge n° 2279, venne approvata anche la costruzione del tratto Ivrea–Aosta classificando la linea fra quelle della rete complementare dello Stato con l'esercizio a carico della Società Ferrovie dell'Alta Italia. Alla fine del 1875 venne consegnata la tratta Ivrea–Donnas (allora indicato con la grafia 'Donnaz'), ma si dovette aspettare il 5 luglio 1886 perché il treno arrivasse ad Aosta. La scelta dell'itinerario di attraversamento alpino al Sempione, nel 1893, fece cadere le speranze di un prolungamento della ferrovia da Aosta verso la Francia con un traforo sotto il Monte Bianco. Nel dicembre del 1914 l'esercizio dell'intera linea da Chivasso ad Aosta fu affidato ai militari del Genio Ferrovieri.

Genesi della lineaModifica

La Valle d'Aosta, regione marginale del Paese, si trasformò nel primo dopoguerra in una regione importante grazie all'industria mineraria e metallurgica che si era sviluppata in conseguenza dello sfruttamento delle miniere ferrifere di Cogne, a 2.540 metri d'altezza, già note e rudimentalmente sfruttate fin dall'XI secolo, per le esigenze delle quali era stata costruita la ferrovia Cogne-Acque Fredde.

Allo scopo di sfruttare il ricchissimo bacino carbonifero di La Thuile la società anonima nazionale Cogne, costituita nel 1922, progettò, nella seconda metà degli anni venti, la costruzione di una ferrovia economica a scartamento ridotto con trazione a vapore da Aosta a Morgex nell'ottica di un sistema di trasporto per l'alimentazione del complesso siderurgico di Aosta, integrata da una teleferica mineraria Morgex-Arpy e da una ferrovia La Thuile-Arpy.

La comunità valdostana si attivò perché la ferrovia venisse resa fruibile anche per il trasporto dei viaggiatori; il Ministero delle Comunicazioni dell'epoca richiese pertanto alla società l'adozione dello scartamento normale e un tracciato con curve di raggio non inferiore a 180 m e pendenze massime del 30 per mille, oltre al prolungamento fino a Pré-Saint-Didier ed il trasporto di passeggeri.

La società Cogne accolse le richieste e contattò le Officine di Savigliano per l'adozione della trazione elettrica a corrente continua a 3 kV (che le Ferrovie dello Stato stavano già sperimentando)[1].

La gestione FAPModifica

 
Stazione di Morgex, nel periodo in cui la località era chiamata Valdigna d'Aosta

I lavori iniziarono nel settembre del 1927, con il contributo di trenta milioni di lire a carico dello Stato ed i restanti 8 milioni a carico dell'acciaieria Cogne; la concessione della linea fu rilasciata alla società Ferrovia Aosta–Pré-St-Didier (FAP)[2]. La linea fu aperta all'esercizio il 28 ottobre 1929[3] e rappresentò per tanti anni un mezzo di trasporto insostituibile.

Vennero costruite a supporto delle attività ferroviarie le opere complementari per il trasporto del carbone estratto dalla miniera di Col della Croce (in francese, Col de la Croix) vicino a La Thuile: il materiale percorreva una galleria mineraria di 2,5 km (piano inclinato) per poi essere caricato sui convogli della Ferrovia La Thuile-Arpy di 1.800 metri lungo il Piano di Arpy e passare ad una teleferica che lo scaricava nei silo degli impianti di lavorazione a Morgex, raccordati alla ferrovia.

Il periodo FSModifica

Data l'importanza strategica dalla linea, lo Stato dopo tre anni la riscattò e il 16 ottobre 1931 il suo esercizio venne assunto dalle Ferrovie dello Stato[4][5].

L'importanza della Aosta–Pré-Saint-Didier all'epoca del carbone è dimostrata dal fatto che, mentre il tratto inferiore, la Chivasso–Aosta, continuava a funzionare con trazione a vapore, essa fu una delle prime linee della rete ad essere dotata di trazione elettrica, a corrente continua sfruttando le risorse idroelettriche dell'alta vallata. In conseguenza del ridimensionamento dell'attività estrattiva delle miniere di La Thuile del 1961, con conseguente chiusura della relativa teleferica e ferrovia mineraria, la linea ha visto diminuire la sua importanza sotto l'aspetto economico e industriale ma ne ha acquistata in rapporto al crescente sviluppo turistico.

Un progetto del tunnel ferroviario sotto il Colle del Piccolo San Bernardo è stato sviluppato anche tra Pré-Saint-Didier e Bourg-Saint-Maurice, in studi della linea ferroviaria Saint-Pierre-d'Albigny - Bourg-Saint-Maurice, ma non è mai stato realizzato[6].

Trascurata nelle manutenzioni, nel 1968 è stata de-elettrificata e l'esercizio ha visto succedersi nei servizi viaggiatori automotrici dei gruppi 772, 773, 448/460, 668.3000 e 663.1000.

Nei primi anni novanta è stata eseguita una messa in sicurezza del percorso mediante l'automazione dei passaggi a livello e l'installazione di segnali di protezione in caso di caduta massi. Venne eseguita anche l'eliminazione dei binari di incrocio e dei segnali di protezione di tutte le stazioni, che venivano comandati dal dirigente unico presente ad Aosta, eccetto che per la stazione di Arvier, divenuta punto località d'inizio dell'esercizio a spola fino al capolinea; la restante tratta verso Aosta assunse il regime della dirigenza locale.

La linea nel XXI secoloModifica

Il 15 dicembre 2002 furono attivate le due nuove fermate di Aosta Istituto e Aosta Viale Europa[7].

La sospensione del trafficoModifica

L'assessore ai trasporti della Regione Valle d'Aosta ha annunciato la sospensione della linea a partire dal 24 dicembre 2015 in considerazione della scarsa utenza registrata e dei costi di manutenzione giudicati al momento non sostenibili[8], scelta le cui motivazioni sono state approfondite anche in seguito, sottolineando il carattere temporaneo della situazione in favore di investimenti più urgenti.[9]

Studi per riapertura con riclassificazione e prolungamentoModifica

Durante il 2017, nell'ottica della riapertura, vengono elaborate stime di costo per riclassificare la linea a un livello superiore rispetto all'attuale, superando il limite di 16 tonnellate/asse. Viene ipotizzata anche la realizzazione del prolungamento fino a Courmayeur,[10][11] che viene formalizzata nel 2018 tramite l'approvazione all'unanimità del Consiglio Valle di una mozione[12] che propone lo studio di fattibilità al riguardo ("richiedere agli incaricati della redazione del Piano regionale dei trasporti la predisposizione di uno specifico studio da redigersi in tempi rapidi relativamente al collegamento Pré-Saint-Didier/Courmayeur, che valuti le possibili soluzioni sotto il profilo tecnico, dei costi e dei benefici e sia propedeutico alle decisioni in merito alla tratta a valle Aosta/Pré-Saint-Didier."), con posizionamento dell'ipotetico nuovo capolinea nel quartiere Entrèves.[13][14][15][16]

CaratteristicheModifica

Stazioni e fermate
 
Linea per Chivasso
 
0+000 Aosta 574 m s.l.m.
 
1+235 Aosta Istituto * 2002[7] 576 m s.l.m.
 
2+212 Aosta Viale Europa * 2002[7] 580 m s.l.m.
 
5+807 Sarre 635 m s.l.m.
 
7+852 Galleria Prieuré
 
8+250 Saint-Pierre * 1937[17]
 
fiume Dora Baltea
 
9+925 Villeneuve 664 m s.l.m.
 
14+276 Arvier 731 m s.l.m.
 
14+431 Galleria Arvier
 
17+508 Avise 791 m s.l.m.
 
Autostrada A5 - Strada Europea E25
 
fiume Dora Baltea
 
22+313 Derby 838 m s.l.m.
 
24+516
 
25+096 La Salle 898 m s.l.m.
 
27+841 Morgex 930 m s.l.m.
 
Autostrada A5 - Strada Europea E25
 
fiume Dora Baltea
 
fiume Dora Baltea
 
31+369 Pré-Saint-Didier 1003 m s.l.m.
 
prosecuzione per Bourg-Saint-Maurice, mai realizzata
 
La stazione di Villeneuve

La linea è a semplice binario non elettrificato e ordinario lunga complessivamente 31.37 chilometri, con curve e livellette tipiche di una ferrovia di montagna. Il gestore RFI la qualifica come "linea complementare"[18].

In origine la stessa fu esercita a trazione elettrica, con alimentazione delle locomotive dalla linea aerea a corrente continua, fino a settembre del 1968. La sottostazione elettrica per l'alimentazione della linea aerea era posta presso la stazione di Avise; venne dotata di due gruppi raddrizzatori a vapori di mercurio (all'epoca molto innovativi) per la conversione dell'energia elettrica da alternata a continua. La sottostazione era alimentata mediante una linea aerea trifase a 12 kV, a 50 Hz, proveniente dalla centrale idroelettrica di Champagne[19].

La circolazione dei treni era regolata da Dirigente Unico con sede ad Aosta. Un impianto telefonico provvedeva allo scambio delle comunicazioni di servizio mentre un telegrafo diretto era previsto per le emergenze. Tale linea telegrafica fu soppressa e sostituita da una nuova linea telefonica negli anni sessanta del secolo scorso[20].

Nella costruzione dei fabbricati di stazione e delle case cantoniere si fece ricorso a uno stile eclettico, che si rifaceva alla Cascina l'Ôla di Introd, riprendendone materiali e morfemi[21].

PercorsoModifica

 
La stazione di Pré-Saint-Didier, nel periodo in cui la località era chiamata San Desiderio Terme

Il tracciato, di km 31,326, di cui Km 22,343 all'aperto e Km 8,983 in galleria, venne concepito inizialmente per un uso industriale, retaggio dei precedenti progetti come ferrovia economica, con trazione a vapore e scartamento ridotto.

Lo sviluppo delle curve è pari al 57% del tracciato e il raggio minimo di 200 m (eccetto 2 curve da 180 m). Il dislivello superato è di 431 metri, la pendenza media è del 13,69 per mille, ma dopo Villeneuve sale quasi costantemente al 30 per mille. I ponti di un certo rilievo sono nove, di cui alcuni sono viadotti.

La Dora Baltea viene attraversata quattro volte; la prima al Km 10,643, con un arco centrale a luce obliqua di 28 metri; la seconda dopo Avise, al Km 18,848, con un'arcata obliqua di 25 metri di luce; la terza dopo la stazione di Morgex, al Km 29,952, con un ponte formato da un arco centrale a luce retta di 21 metri e due archi laterali; la quarta nei pressi del capolinea di Pré-Saint-Didier, con le stesse caratteristiche.

Le gallerie sono ventidue, con lunghezze da ottanta metri a un massimo di 1.297 metri[22].

Le stazioni della linea erano in origine dieci: Aosta, Sarre, Saint-Pierre, Villeneuve, Arvier, Avise, Derby, La Salle, Morgex e Pré-Saint-Didier, delle quali Saint-Pierre e Derby, attivate alcuni anni dopo, erano semplici fermate prive di deviatoi. In origine anche Avise era stata costruita come fermata[22].

Nel 1990 venne attivato l'esercizio a spola, tra Arvier e Pré-Saint-Didier.

Materiale rotabileModifica

 
Una futura E.400 in stazione a Pré-Saint-Didier, tra il 1928 e il 1931

Dal 1929 al 1968, nel periodo di esercizio a trazione elettrica, la trazione dei treni venne affidata a tre locomotive, classificate e denominate da E.1 a E.3[23], poi diventate E.400 presso le FS, capaci di trainare treni di 100 t in salita e 300 t in discesa.

Nel 1931 tali unità furono affiancate da due E.626 (098 e 099) in sussidio, provvisoriamente private di due motori a causa delle limitazioni del peso assiale ammesso e per tale motivo soprannominate in loco "le castrate"[24].

Per il servizio passeggeri, le Officine Moncenisio realizzarono 4 carrozze a carrelli di 2ª e 3ª classe e 4 carrozze a carrelli di 3ª classe, che furono poi immatricolate come BCiz 62.900 e Ciz 41.100 sotto le FS, oltre a 4 carri merci chiusi e 8 carri aperti a sponde basse, tutti a 2 assi. Tutti i rotabili della dotazione originaria vennero ceduti alle FS in seguito al subentro di quest'ultima nella gestione della linea; parte delle carrozze finirono in seguito nel parco della LFI di Arezzo.

Dal 1968, in seguito alla dieselizzazione della linea i treni passeggeri vennero affidati ad automotrici ALn 772 serie 3000.

Anche le ALn 990 del Deposito locomotive di Pavia prestarono servizio per l'effettuazione del treno giornaliero estivo Milano–Pré-St-Didier.

Sulla linea furono in seguito utilizzate automotrici di gruppi via via più moderni, dalle ALn 442/448 per i servizi diretti Milano–Pré-St-Didier alle Aln 773, Aln 668 serie 3100, Aln 663 serie 1000 con rapporto di trasmissione corto, fino ai convogli ALn 501/502 "Minuetto".

Dal 2009 tornarono in esercizio le automotrici ALn 663, che avevano sostituito i complessi Minuetto, in quanto era frequente per questi rotabili l'usura dei bordini sulle curve a raggio più stretto[senza fonte].

NoteModifica

  1. ^ Garzaro, p. 8, 18.
  2. ^ Regio Decreto Legge n° 645 del 23 febbraio 1928, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 86 dell'11 aprile 1928
  3. ^ Garzaro, p. 9.
  4. ^ Regio Decreto Legge n° 1238 del 18 settembre 1931, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 237 del 13 ottobre 1931
  5. ^ Garzaro, p. 32.
  6. ^ Pierre Messiez, Le rail en Tarentaise, éditions du Cabri.
  7. ^ a b c Circolare Compartimentale 31/02, RFI, Direzione Territoriale Produzione Torino
  8. ^ Trasporti: 24 dicembre stop Aosta - Pré-Saint-Didier, su Pré-Saint-Didier. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  9. ^ http://www.valledaostaglocal.it/2016/04/01/leggi-notizia/argomenti/governo-valdostano/articolo/respira-ancora-la-ferrovia-aosta-pre-saint-didier.html Respira ancora la ferrovia Aosta-Pré Saint Didiér
  10. ^ http://www.valledaostaglocal.it/2017/07/14/leggi-notizia/argomenti/politica-4/articolo/assessore-restano-suggestiva-ma-resta-ipotesi-collegamento-ferroviario-aosta-courmayeur.html Assessore Restano, 'suggestiva ma resta ipotesi collegamento ferroviario Aosta-Courmayeur'
  11. ^ http://www.pournotrevallee.com/gli-interventi-in-consiglio/prolungamento-della-ferrovia-da-pre-saint-didier-a-courmayeur-le-scelte-saranno-definite-con-il-programma-strategico/ Prolungamento della ferrovia da Pré-Saint-Didier a Courmayeur – “Le scelte saranno definite con il Programma Strategico”
  12. ^ Conseil de la Vallée Consiglio regionale della Valle d'Aosta - Mozione 11/XV - https://wdd.consiglio.vda.it/consiglio/ilaweb20.nsf/Atto.xsp/XV/2018/13985?lang=it&sc=4
  13. ^ Comunicato n° 337 del 26 luglio 2018 http://www.consiglio.regione.vda.it/app/comunicatistampa/rassegna?id=1922#com_337_26_07_2018
  14. ^ Consiglio Valle - Approvato una mozione sullo studio di fattibilità per la ferrovia fino a Courmayeur http://aostanews24.it/consiglio-valle-approvato-mozione-sullo-studio-fattibilita-la-ferrovia-fino-courmayeur Archiviato il 27 luglio 2018 in Internet Archive.
  15. ^ Consiglio Valle: sì a studio su collegamento ferroviario con Courmayeur http://gazzettamatin.com/gazzettamatin/2018/07/26/consiglio-valle-si-studio-collegamento-ferroviario-courmayeur/ Archiviato il 26 luglio 2018 in Internet Archive.
  16. ^ Ferrovia Aosta-Courmayeur, "sì" dal Consiglio Valle ad uno studio di fattibilità http://www.aostasera.it/articoli/ferrovia-aosta-courmayeur-si-dal-consiglio-valle-ad-uno-studio-di-fattibilita
  17. ^ Ordine di Servizio n. 173 del 1936
  18. ^ www.rfi.it, La rete oggi in: Valle d'Aosta, su rfi.it. URL consultato il 27-06-2016.
  19. ^ Garzaro, pp. 12-13.
  20. ^ Garzaro, p. 11.
  21. ^ Arturo Castellani, Stefano Garzaro, La ferrovia in Valle d'Aosta, op. cit., p.83.
  22. ^ a b Garzaro, p. 10.
  23. ^ Claudio Castiglion, E.400, una locomotiva per tre ferrovie, op. cit.
  24. ^ Arturo Castellani, Stefano Garzaro, La ferrovia in Valle d'Aosta, op. cit., p.155.

BibliografiaModifica

LibriModifica

  • FENIT 1946 1996, FENIT, Roma, 1996.
  • Amministrazione Comunale di Aosta, Istituto Storico della Resistenza in Valle d'Aosta, Aosta una strada ferrata per l'Europa. La storia della ferrovia in Valle d'Aosta nell'iconografia d'epoca. Aoste un chemin de fer pour l'Europe. L'histoire du chemin de fer en Vallée d'Aoste dans l'iconographie d'époque, Musumeci, Aosta, 1986.
  • Claudio Castiglion, Binari ai piedi del Monte Bianco, Tipografia Valdostana, Aosta, 1998.
  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 5
  • Piero Muscolino, Il Piemonte ferroviario che più ricordo, pp. 213-219, Ed. Calosci, 1981.
  • Laura Agostino, La ferrovia in Valle d'Aosta, Aosta, Musumeci Editore, 1986. ISBN 88-7032-236-X.
  • Arturo Castellani, Stefano Garzaro, La ferrovia in Valle d'Aosta - Da Torino ad Aosta e Pré St Didier, Editoriale del Garda, Desenzano del Garda, 2010. ISBN 978-88-85105-17-1.
  • André Zanotto, Lino Zanotto, La Valle d'Aosta e la ferrovia. Cenni storici in occasione delle celebrazioni del centenario della linea Ivrea-Aosta, Quart (AO), Musumeci, 1986.
  • Stefano Garzaro, Nascita di una ferrovia, in FS-Italia. Locomotive elettriche E.400, Torino, Edizioni Elledi, 1985. collana Monografie ferroviarie n. 21. ISBN 88-7649-028-0
  • Luigi Ballatore, Storia delle ferrovie in Piemonte, Torino, biblioteca economica, 1996. ISBN 88-86425-26-0.
  • François Farinet e L. Garrone, La ferrovia elettrica da Aosta a Pré-Saint-Didier: studio, Torino: Pozzo, 1891
  • Tramway elettrico da Aosta a Pré-Saint-Didier: descrizione sommaria del progetto tecnico e finanziario: relazione e preventivo, Torino: Tipografia Adolfo Bona, 1909
  • La ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier, a cura della Regione autonoma Valle d'Aosta. Presidenza della giunta regionale - Assessorato dell'industria, del commercio, dell'artigianato e dei trasporti, Aosta, 1988

PeriodiciModifica

  • G. Masino, La ferrovia Aosta-Pré Saint Didier e i locomotori E.400, in Italmodel Ferrovie, nº 141, 1966.
  • Stefano Garzaro, Aosta–Pré-Saint-Didier: un cinquantenario in sordina, in I Treni Oggi n. 13 (ottobre 1981).
  • Claudio Castiglion, Aosta Pré Saint Didier, in Tutto treno, n. 9, aprile 1989, p. 21.
  • Claudio Castiglion, E.400, una locomotiva per tre ferrovie, in Tutto treno, n. 100, luglio 1997, p. 34.
  • Stefano Patelli, Patrizio Mezzetti, Aosta-PS Didier 1930: prove TE, in Tutto treno & storia, n. 27, aprile 2012, p. 70.
  • Angelo Nascimbene, Aosta PS Didier in due tempi, in Tutto treno & storia, n. 28, novembre 2012, p. 50.

Voci correlateModifica

FilmografiaModifica

  • La ferrovia nella storia valdostana regia di Carlo Rossi, RAI Valle d'Aosta, 1987

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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