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Ferrovia Roma-Capranica-Viterbo

linea ferroviaria italiana
Roma-Capranica-Viterbo
InizioRoma
FineViterbo
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza87 km
Apertura1894
GestoreRFI
Precedenti gestoriRM (1894-1905)
FS (1905-1908)
RM (1908-1918)
FS (1918-2001)
Scartamento1 435 mm
Elettrificazione3 000 V CC
Ferrovie

La ferrovia Roma-Capranica-Viterbo è una linea ferroviaria italiana di proprietà statale che collega Roma a Viterbo.

È gestita da RFI. Il servizio passeggeri è esercitato da Trenitalia nell'ambito della FL3.

Indice

StoriaModifica

 
La tra le stazioni di Valle Aurelia (sud) e Appiano (nord); in secondo piano il viadotto della Cintura Nord sulla Valle Aurelia
 
Un treno della linea all'ingresso della stazione Gemelli

La nascita della linea ferroviaria risale al 1889 quando con Regio Decreto 28 aprile 1889, n. 60660, fu approvata la richiesta della Società Italiana per le Strade Ferrate del Mediterraneo che a quel tempo gestiva la Rete Mediterranea, per la costruzione della linea e della sua diramazione Capranica-Ronciglione.

Nella scelta del percorso furono determinanti delle pressioni esercitate dai principi Odescalchi e da Tommaso Tittoni che riuscirono a far prevalere il percorso che toccava la zona del lago di Bracciano, dove i principi avevano castello e terre e Tittoni terre, che, specie ad Anguillara Sabazia, determinarono la costruzione della stazione a cinque chilometri dall'abitato per consentire il carico dei suoi raccolti, mentre a Crocicchie per lo stesso motivo venne fatta una fermata in piena campagna e isolata da qualsiasi casa colonica o d'abitazione.

La ferrovia fu inaugurata il 29 aprile 1894 ed aperta il giorno dopo contemporaneamente alla breve tratta diramata da Capranica per Ronciglione. La linea originaria iniziava a Roma dalla vecchia stazione di Trastevere in piazza Ippolito Nievo, dove è tuttora visibile l'edificio che attualmente ospita l'Istituto Sperimentale delle ferrovie. Questa stazione sostituiva quella di Porta Portese, inaugurata da Pio IX nel 1859 come capolinea della ferrovia Roma-Civitavecchia.

La lunghezza complessiva dei binari era circa 88 km, (compresa la diramazione Capranica-Ronciglione), di cui 31 km erano in curva e 2,65 in galleria e con 17 tra stazioni e fermate (dalla stazione di Roma Trastevere a quella di Viterbo Porta Romana), 34 case cantoniere e 58 caselli. La linea aveva sei gallerie, 14 viadotti e ponti principali e 252 opere d'arte minori.

Nel 1905, con la statizzazione delle ferrovie, l'esercizio passò provvisoriamente alle Ferrovie dello Stato, cessato il 1º aprile 1908 con il ritorno della linea alla Rete Mediterranea, che la gestì inizialmente con materiale noleggiato dalle FS; il 1º gennaio 1918 la linea passò definitivamente alle FS[1].

Con la creazione (1911) della nuova stazione di Trastevere che diventò la stazione di testa, e il diretto raccordo con Termini, i chilometri salirono a 95 e le stazioni e fermate a 28.

Dal settembre 1904 al 1905 la Roma-Viterbo venne utilizzata come banco di prova delle automotrici a vapore PACD 5501-5502 della Rete Mediterranea. Tuttavia fino all'introduzione delle automotrici negli anni trenta questo rimarrà un esperimento isolato. Nel 1967 viene istituito un servizio metropolitano da Roma Tiburtina a Roma Monte Mario.

Alla fine degli anni novanta giunge l'elettrificazione, l'automazione, l'ammodernamento fino a farne una linea di tipo suburbano/metropolitano con conseguente raddoppio dei primi 27 km di tracciato, compresi fra le stazioni di Roma Trastevere e Cesano. Nello stesso periodo furono aperte le stazioni di Valle Aurelia, dove è possibile lo scambio con l'omonima stazione della linea A della metropolitana di Roma, e quella di Appiano. L'ultima stazione aperta in ordine cronologico è stata la Quattro Venti.

Attualmente è stato approvato e finanziato il progetto di RFI di raddoppio della linea da Cesano fino a Bracciano. I lavori, il cui avvio è previsto nei primi mesi del 2021, saranno suddivisi in due fasi funzionali: la prima prevede il raddoppio fino alla stazione di Vigna di Valle (che verrà ristrutturata insieme a quella di Anguillara), la seconda (il cui progetto e finanziamento non sono stati ancora completati) prevede la conclusione dei lavori fino alla stazione di Bracciano. È prevista inoltre la chisura dei 6 passaggi a livello presenti sui circa 16 Km del tratto oggetto dei lavori, la soppressione del P.M. di Crocicchie e la costruzione di un cavalcaferrovia ad Anguillara. Questi lavori di ammodernamento permetteranno l’incremento della velocità dei treni (dagli attuali 95 Km/h a 115 Km/h) e un cadenzamento delle corse ogni 15’, nonché un notevole aumento della puntualità e della sicurezza della linea.[2][3]

CaratteristicheModifica

Stazioni e fermate
 
per Roma Termini e Roma Tiburtina
 
-0+559 Roma Ostiense
     
fiume Tevere
 
0+970 Roma Trastevere
     
linea per Fiumicino
 
 
2+446 Quattro Venti
 
 
4+370/4+279 Roma San Pietro
     
Ferrovia Vaticana
 
 
 
linea per Livorno
 
 
5+527 Valle Aurelia
     
5+660
(0+000)
deviatoio di diramazione Vigna Clara
     
       
 
(1+147) bivio per ferrovia Tirrenica
     
6+722 Appiano
     
(1+657) PdE Pineto */† 1990 ** 2016
     
7+648 Roma Balduina * 1968[4]
     
     
Cintura Nord */† 1990 ** 2016
 
galleria artificiale
 
8+998 Gemelli * 1971[4]
 
 
10+516 Roma Monte Mario
 
11+459 Roma San Filippo Neri
 
13+162 Ottavia
 
14+104 Ipogeo degli Ottavi
 
Autostrada A90
 
16+139 La Giustiniana
 
19+023 La Storta
 
21+151 Olgiata
 
27+637 Cesano di Roma (termine doppio binario)
 
30+682 Anguillara
 
35+919 Crocicchie (P.M.)
 
39+367 Vigna di Valle
 
43+880 Bracciano
 
48+586 Manziana-Canale Monterano
 
53+523 Oriolo
 
58+915 Bassano Romano
     
linea per Civitavecchia (disarmata)
 
62+795 Capranica-Sutri
     
     
linea per Orte
 
67+925 Vico Matrino
 
73+078 Vetralla
 
76+185 Tre Croci
 
Tobia
 
82+540 San Martino al Cimino
 
86+162 Viterbo Porta Romana
 
87+748 Viterbo Porta Fiorentina
 
linea per Attigliano

Il percorso è a doppio binario da Roma Ostiense a Cesano e a singolo binario tra Cesano e Viterbo Porta Fiorentina.

La trazione è elettrica a 3 000 V a corrente continua.

TrafficoModifica

Sulla linea i servizi sono diversificati in base agli orari della giornata; l'offerta tipica dei giorni feriali nelle ore di morbida è composta dai regionali Viterbo Porta Fiorentina (o Porta Romana)-Roma Ostiense (ogni 60'), Bracciano-Roma Tiburtina (ogni 30'), Cesano di Roma-Roma Tiburtina (ogni 15-20'). Solo nei feriali, nelle ore di punta, si aggiungono anche relazioni più corte (Cesano di Roma-Roma Ostiense, La Storta-Roma Tiburtina, La Storta-Roma Ostiense e La Storta-Roma S.Pietro) o più lunghe, sfruttando il tracciato della FL1 (Monterotondo-Cesano di Roma, Monterotondo-Bracciano, Monterotondo-Viterbo Porta Romana, Cesano di Roma-Fara Sabina). Nei giorni festivi l'offerta diminuisce, prevedendo le relazioni Viterbo Porta Fiorentina (o Porta Romana)-Roma Tiburtina (con alcuni treni limitati a Roma Ostiense), Bracciano-Roma Tiburtina e Anguillara-Roma Tiburtina, Cesano-Roma Tiburtina.

Per quanto riguarda le fermate, i treni regionali per e da Viterbo normalmente effettuano tutte le fermate attive, eccezion fatta per quella di Vigna di Valle, prevista per pochissime corse; i treni regionali per e da Bracciano e quelli per e da Cesano o La Storta effettuano tutte le fermate previste. Nelle ore di punta, sono in servizio treni regionali veloci da e per Viterbo che calano drasticamente il numero delle fermate nella tratta urbana: partendo da Roma Ostiense, fino a Cesano di Roma ci si ferma a Roma Trastevere, Roma S.Pietro, Valle Aurelia, La Storta.

Nel tratto compreso tra le stazioni di Cesano di Roma e Viterbo Porta Fiorentina, risulta asmatica l'offerta nella stazione di Tre Croci, in cui effettuano fermata pochissimi treni in entrambe le direzioni. Sempre nella stessa tratta risultano disabilitate al servizio passeggeri e soppresse come fermate parecchie stazioni: Crocicchie, Bassano Romano, Vico Matrino, Tobia e San Martino al Cimino. Le stazioni di Crocicchie e Bassano Romano hanno ancora il Binario di incrocio e sono quindi utilizzate per le precedenze.

Una curiosità della linea è che tre corse, di cui una pomeridiana e due serali, sono autosostituite nel tratto compreso tra Cesano di Roma e Viterbo Porta Fiorentina.

NoteModifica

  1. ^ Adriano Betti Carboncini, La questione della Roma-Viterbo, in "i Treni" n. 204, maggio 1999, p. 19
  2. ^ FERROVIA FL3: ECCO GLI INTERVENTI PROGRAMMATI DA RFI PER IL RADDOPPIO CESANO-BRACCIANO, su Emiliano Minnucci, 13 febbraio 2019. URL consultato il 13 febbraio 2019.
  3. ^ Fl3 Roma -Cesano – Bracciano: il raddoppio si farà, su www.ecolagodibracciano.it. URL consultato il 9 febbraio 2019.
  4. ^ a b Vittorio Formigari, Piero Muscolino, La metropolitana a Roma, Calosci - Cortona, 1983, p. 264

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica