Apri il menu principale
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Luisa di Prussia (disambigua).
Luisa di Prussia
Luiza hohenzollern.jpg
Luisa di Prussia, ritratta da Franz Xaver Winterhalter; 1856
Granduchessa di Baden
In carica 1856 –
28 settembre 1907
Predecessore Sofia Guglielmina di Svezia
Successore Hilda di Lussemburgo
Nascita Berlino, 3 dicembre 1838
Morte Baden-Baden, 23 aprile 1923
Sepoltura Karlsruhe
Casa reale Hohenzollern
Padre Guglielmo I di Germania
Madre Augusta di Sassonia-Weimar
Consorte Federico I di Baden
Figli Federico
Vittoria
Luigi

Luisa di Prussia, nome completo Luise Marie Elisabeth[1] (Berlino, 3 dicembre 1838Baden-Baden, 23 aprile 1923), nata principessa di Prussia[1] fu granduchessa di Baden come consorte del granduca Federico I di Baden (1826-1907).

BiografiaModifica

Luisa fu la figlia secondogenita di Guglielmo I di Germania (1797-1888) e di Augusta di Sassonia-Weimar (1811-1890)[1]. In famiglia era chiamata "Vivi". I suoi genitori erano una coppia felice ma tesa, e Luisa aveva solo un fratello, il principe Federico, che aveva sette anni in più di lei. Alla sua nascita, Augusta dichiarò che il suo dovere di perpetuare la dinastia degli Hohenzollern era completo[2].

Crebbe nelle città di Berlino e di Coblenza, dove il padre fu nominato nel 1849 Governatore Generale della Renania. La madre, durante la sua infanzia, la istruì sia nelle scienze umane sia nelle varie occupazioni di cui, secondo le usanze, si doveva occupare una principessa di sangue reale. Queste occupazioni consistevano in opere di carattere sociale, come le visite agli orfanotrofi, agli ospedali e alle organizzazioni caritatevoli.

Luisa mise in pratica questi insegnamenti istituendo nel 1859 nella città di Karlsruhe la prima associazione femminile che funse da anticipatrice della Croce Rossa.

MatrimonioModifica

Luisa fu promessa in sposa a Federico, principe reggente di Baden, figlio di Leopoldo I di Baden e della principessa Sofia Guglielmina di Svezia, nel 1854, e si sposarono il 20 settembre 1856[1] al Neues Palais di Potsdam[2]. Federico era reggente a causa della pazzia di suo fratello Luigi, e fu proclamato Granduca di Baden quando i medici dichiararono che non c'era possibilità di recupero[2]. Come unica figlia del principe ereditario prussiano (e successivamente imperatore), il loro matrimonio fece sì che Baden acquisisse una grande importanza, e ancor più una volta che l'impero tedesco fu fondato[3].

Dal loro matrimonio nacquero tre figli[1]:

 
Federico I e Luisa di Baden

Luisa era una moglie e madre felice e, scrivendo ad un amico che "dal nostro ultimo incontro, la mia vita è diventata tanto più bella, più preziosa, per me, la mia felicità è tanto più ricca e profonda di prima"[4].

Arrivando alla corte di Baden, Luisa vi incontrò la granduchessa in carica, nata Stefania di Beauharnais, figlia adottiva di Napoleone Bonaparte e madre presunta dell'enigmatico Kaspar Hauser[5].

Luisa e Federico non amavano la rigidità della corte di Karlsruhe, e fuggirono volentieri nel loro castello sull'isola di Mainau[3]. Erano popolari a Baden, e tutti parlavano con affetto orgoglioso del loro granduca e duchessa a Costanza, dove la coppia aveva una residenza estiva[6].

Luisa era un grande amica di Alice, granduchessa d'Assia, sorella minore di sua cognata, e le due si visitavano spesso. Nelle lettere della regina Vittoria, lei e Federico venivano sempre citati con piacere o simpatia come buoni Fritz e Louise di Baden. Sebbene fossero amiche, Luisa e sua cognata Vittoria, hanno sempre avuto una "rivincita non troppo amichevole", in particolare quando paragonarono i loro figli: mentre il figlio maggiore di Vittoria, il principe ereditario Guglielmo era nato con un braccio deformato, Luisa a quanto pare non poteva resistere vantandosi che i suoi tre figli fossero più sani e più grandi alla stessa età[2]. Luisa era molto affezionata a suo nipote, tuttavia, e Vittoria ha scritto a sua madre che la granduchessa "lo ha rovinato in modo terribile"[2]. Le relazioni tra Luisa e Vittoria si fecero ancora più distanti quando la prima voleva che suo figlio, il principe ereditario Federico, sposasse la nipote di Vicky, la principessa Elisabetta d'Assia; la principessa sposò invece il granduca Sergej Aleksandrovič di Russia, e Luisa sentì che la sua famiglia fosse stata snobbata[2]. Tuttavia, anche il figlio di Vicky, Guglielmo, era stato rifiutato da Elisabetta, cosa di cui Luisa sembrava inconsapevole.

La guerra austro-prussiana ha causato un grado di attrito tra Baden e la Prussia, in quanto il primo, nonostante i loro stretti legami familiari a Berlino, ha scelto di sostenere gli austriaci.

Attività filantropicheModifica

Luisa era molto coinvolta nelle organizzazioni caritatevoli del suo ducato, in particolare per quanto riguarda le donne. Ha aiutato a fondare un'associazione benefica per le donne chiamata Baden Frauenverein, che si concentrava sulla fornitura di ospedali e case ai bambini[2]. Con il sostegno dell'Associazione delle donne , Luisa fondò la prima scuola di casalinghe di Badenese a Karlsruhe, portando avanti l'obiettivo di Theodor Gottlieb von Hippel.

Mantenne una corrispondenza con Florence Nightingale. La granduchessa ebbe anche un'amicizia per tutta la vita con Clara Barton, che incontrò durante la guerra franco-prussiana[2]. Organizzarono ospedali militari e aiutarono a trovare fabbriche di cucito per le donne per aiutare lo sforzo bellico.

Nonostante la sua età, Luisa era presente per dare il benvenuto ai soldati tedeschi feriti al loro ritorno in Germania dai campi di prigionia francesi[7].

MorteModifica

Nel giro di due anni Luisa perse il padre, il fratello, il figlio minore e la madre. Federico morì il 28 settembre 1907 e il loro primogenito successe come Federico II. In quello stesso anno, la loro unica figlia Vittoria divenne regina consorte di Svezia.

Luisa visse per vedere il suo ducato assorbito nel nuovo stato tedesco sotto la rivoluzione del 1918-19 che ebbe luogo alla fine della prima guerra mondiale.

Dopo l'abdicazione dell'imperatore tedesco, i disordini si sono diffusi a Karlsruhe. Il figlio di un cortigiano condusse un gruppo di soldati fino alla facciata del palazzo, seguito da una grande folla di persone, dove furono sparati alcuni colpi[8]. Luisa, così come il resto della famiglia, lasciò il palazzo e partì per il palazzo Zwingenberg, nella valle del Neckar. Con il permesso del nuovo governo, gli fu concesso di rimanere al Palazzo Langenstein, che apparteneva a un conte svedese[8]. Durante questi eventi, si diceva che Luisa avesse mantenuto la calma e non pronunciò mai una parola di lamentela[8]. Nel 1919, la famiglia chiese il permesso al governo di risiedere a Mainau, e gli fu risposto che ora erano privati ​​cittadini e potevano fare ciò che desideravano[8].

Il nuovo governo repubblicano le diede il permesso di vivere il resto della sua vita in pensione a Baden-Baden, dove morì il 24 aprile 1923[2]. Fu l'ultima nipote sopravvissuta di Federico Guglielmo III di Prussia.

AntenatiModifica

Luisa di Prussia Padre:
Guglielmo I di Germania
Nonno paterno:
Federico Guglielmo III di Prussia
Bisnonno paterno:
Federico Guglielmo II di Prussia
Trisnonno paterno:
Augusto Guglielmo di Prussia
Trisnonna paterna:
Luisa Amalia di Brunswick-Lüneburg
Bisnonna paterna:
Federica Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna paterna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Nonna paterna:
Luisa di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno paterno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno paterno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna paterna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Bisnonna paterna:
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Trisnonno paterno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonna paterna:
Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg
Madre:
Augusta di Sassonia-Weimar
Nonno materno:
Carlo Federico di Sassonia-Weimar-Eisenach
Bisnonno materno:
Carlo Augusto di Sassonia-Weimar-Eisenach
Trisnonno materno:
Ernesto Augusto II di Sassonia-Weimar-Eisenach
Trisnonna materna:
Anna Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna materna:
Luisa Augusta d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld
Nonna materna:
Marija Pavlovna Romanova
Bisnonno materno:
Paolo I di Russia
Trisnonno materno:
Pietro III di Russia
Trisnonna materna:
Caterina II di Russia
Bisnonna materna:
Sofia Dorotea di Württemberg
Trisnonno materno:
Federico II Eugenio di Württemberg
Trisnonna materna:
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Darryl Lundy, Genealogia della principessa Luisa di Prussia, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 15 settembre 2009.
  2. ^ a b c d e f g h i j Van der Kiste, John, Louise, Grand Duchess of Baden: 'A model sovereign princess', in Royalty Digest, July 2001. URL consultato il 30 novembre 2010.
  3. ^ a b The Illustrated American, Volume 11, New York, The Illustrated American Publishing Co, 1892, p. 40.
  4. ^ Dorothea Roberts, Two royal lives: gleanings from Berlin and from the lives of their Imperial Highnesses The Crown Prince and Princess of Germany, London, T. Fisher Unwin, 1888, p. 47.
  5. ^ Si narra che il famoso Kaspar Hauser, ragazzo sedicenne comparso a Norimberga nel 1828, la cui vicenda ispirò numerosi scrittori e giornalisti dell'epoca, fosse in realtà il secondo figlio di Stefania e Carlo Ludovico di Baden fatto rapire ancora bambino e allevato in prigionia, sotto falso nome e nell'ignoranza delle sue vere origini; recenti studi di genetica, compiuti nei laboratori di Londra, sembrano confermare questa leggenda.
  6. ^ Roberts, p. 48.
  7. ^ New York Times Staff, New York Times current history: the European war, Volume 11, New York, The New York Times Company, 1917, p. 356.
  8. ^ a b c d Heribert Jansson (in Swedish). Drottning Victoria (Queen Victoria). Hökerbergs Bokförlag. (1963) ISBN.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN7364179 · ISNI (EN0000 0000 7857 2966 · LCCN (ENn86055062 · GND (DE118729667 · WorldCat Identities (ENn86-055062