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Mario Tassone

politico italiano
Mario Tassone
Mario Tassone daticamera 2008.jpg

Vice ministro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Durata mandato 11 giugno 2001 –
17 maggio 2006
Presidente Silvio Berlusconi

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature VII, VIII, IX, X, XI, XIII, XIV, XV, XVI
Gruppo
parlamentare
VII - VIII - IX - X - XI:
- Democrazia Cristiana

XIII:
- MISTO - CDU

XIV - XV - XVI:
- Unione di Centro

Circoscrizione VII - VIII - IX - X - XI:
Catanzaro-Cosenza-Reggio Calabria

XIII - XIV - XV - XVI:
Calabria

Collegio XIV:
8 (Catanzaro)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Nuovo CDU (dal 2014)
Precedenti:
DC (fino al 1994)
PPI (1994-1995)
CDU (1995-1998)
UDR (1998-1999)
CDU (1999-2002)
UDC (2002-2014)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato

Mario Tassone (Castrovillari, 8 agosto 1943) è un politico italiano, già sottosegretario e viceministro.

BiografiaModifica

Laureato in giurisprudenza, avvocato, è stato segretario del Consorzio di istruzione tecnica di Catanzaro.

Attività politicaModifica

La sua esperienza politica inizia negli anni settanta all'interno della Democrazia Cristiana, che lo elegge deputato alla Camera sin dal 1976 e ininterrottamente per le successive legislature.

Fino al 1992, alla Camera, ha fatto parte della Commissione difesa e agricoltura e della Delegazione parlamentare italiana all'Assemblea della Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa, ed è stato Segretario del Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato.

Ha ricoperto incarichi di governo dal 1983 al 1987 negli esecutivi guidati da Bettino Craxi (I e II) e da Amintore Fanfani (VI), mantenendo l'incarico di sottosegretario ai Lavori Pubblici.

Allo scioglimento della DC, prosegue l'esperienza politica nel Partito Popolare Italiano, ma nel 1995 è favorevole alla scissione guidata da Rocco Buttiglione e decide di aderire alla nuova formazione dei Cristiani Democratici Uniti (CDU). Alle elezioni del '96 viene eletto nella quota proporzionale per la lista CCD-CDU nella circoscrizione Calabria. Riveste il ruolo di vice capogruppo del Centro Cristiano Democratico.

Nel 2001 è eletto col sistema maggioritario in un collegio uninominale calabrese per la coalizione della Casa delle Libertà.

Nella formazione del Governo guidato da Silvio Berlusconi (quinquennio 2001-06) viene nominato Viceministro di Pietro Lunardi alle Infrastrutture e Trasporti, incarico confermato anche dal successivo Governo Berlusconi III.

Dirigente di spicco dell'UDC, in seguito alle dimissioni di Marco Follini dalla carica di segretario nazionale (ottobre 2005), Tassone è uno dei favoriti alla successione invece ottiene la nomina a vicesegretario del partito.

Viene rieletto deputato nel 2006 e nel 2008 per le liste dell'UDC in Calabria. Nel 2012 è vice capogruppo dell'UDC alla Camera.

Dopo un'intervista a Radio 24 in cui affermava di considerare modesto il vitalizio da parlamentare di 6800 euro mensili, è stato al centro di un caso giornalistico[1]. Tassone ha commentato che si trattava di una battuta polemica, stante l'atteggiamento incalzante della giornalista, e comunque, pur ritenendo l'indennità consistente, la stessa restava e resta sempre inferiore agli emolumenti di molti giornalisti e, sicuramente, di dirigenti e amministratori di aziende pubbliche e a partecipazione pubblica.

Il 14 marzo 2014 fonda il partito Nuovo CDU, divenendone segretario.

NoteModifica

  1. ^ Chiara Sarra, Per Mario Tassone 6800 euro di vitalizio sono troppo pochi, Il Giornale. URL consultato il 19 ottobre 2012.

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