Apri il menu principale
Montalbano Jonico
comune
Montalbano Jonico – Stemma Montalbano Jonico – Bandiera
Montalbano Jonico – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Basilicata-Stemma.svg Basilicata
ProvinciaProvincia di Matera-Stemma.png Matera
Amministrazione
SindacoPiero Marrese (lista civica di centro-sinistra) dal 31-5-2015
Territorio
Coordinate40°17′N 16°34′E / 40.283333°N 16.566667°E40.283333; 16.566667 (Montalbano Jonico)Coordinate: 40°17′N 16°34′E / 40.283333°N 16.566667°E40.283333; 16.566667 (Montalbano Jonico)
Altitudine292 m s.l.m.
Superficie136 km²
Abitanti7 162[1] (30-11-2018)
Densità52,66 ab./km²
Comuni confinantiCraco, Pisticci, Scanzano Jonico, Stigliano, Tursi
Altre informazioni
Cod. postale75023
Prefisso0835
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT077016
Cod. catastaleF399
TargaMT
Cl. sismicainserire un valore come 2, 2A, 2A-2B
Cl. climaticazona C, 1 392 GG[2]
Nome abitantimontalbanesi
Patronosan Maurizio
Giorno festivo22 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montalbano Jonico
Montalbano Jonico
Montalbano Jonico – Mappa
Posizione del comune di Montalbano Jonico nella provincia di Matera
Sito istituzionale

Montalbano Jonico (Mons Albanus in latino, Mundalbàne in dialetto locale, fino al 1863 chiamata Mont'Albano) è un comune italiano di 7 162 abitanti[1] della provincia di Matera in Basilicata.

Il 2 aprile 2009 il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito il comune di Montalbano Jonico del titolo onorifico di città[3].

Hanno avuto sede alcuni corsi e servizi dell'Università degli Studi Magna Græcia di Catanzaro. Attualmente è in via di sviluppo con la ricostruzione del sito storico delle case di via de Albertino e nuovi cantieri in centro. La concentrazione della popolazione in questa città è sempre maggiore.

Indice

Geografia fisicaModifica

TerritorioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Petrolla.

«Montalbano Jonico è una graziosa cittadina della Basilicata posta sopra uno spazioso ed ameno colle, che ha dietro l'Appennino, e guarda dinanzi il mar Jonio, da cui non è lungi più che otto miglia. Io nel 1826, ritornando da Corfù, vi passai alcune ore; e della bellezza di quel paesaggio, uno dei più belli dei tanti belli della, pur troppo, bellissima Italia, ne conservo tuttavia fresca la memoria.»

(Giuseppe Bianchetti)

Montalbano Jonico sorge a 292 m s.l.m. nella parte sud-occidentale della provincia, tra i fiumi Cavone, che lo separa da Pisticci (25 km) a est, e Agri, che lo divide da Tursi (16 km) a ovest. A sud confina con il comune di Scanzano Jonico (17 km), mentre a nord con Craco (25 km) e Stigliano (46 km). Dista 72 km da Matera e 118 km dal capoluogo di regione Potenza. Il territorio è in massima parte collinare. Di notevole impatto paesaggistico e naturalistico la presenza dei calanchi. Per la presenza di terreno prevalentemente argilloso (di qui il nome delle cosiddette "argille di Montalbano") il paese è da sempre soggetto a frane che ne hanno, nel tempo, modificato l'aspetto, creando oltretutto parecchi problemi alla popolazione.

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Montalbano Jonico.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +7,4 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, è di +25,5 °C[5].

MONTALBANO JONICO Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 11,112,314,718,123,127,531,631,727,422,117,313,212,218,630,322,320,8
T. min. mediaC) 3,64,05,78,212,315,619,019,216,212,68,75,24,38,717,912,510,9

Origini del nomeModifica

Il nome originale, Mons Albanus, deriva probabilmente dal gentilizio Albius, diffuso nell'Italia meridionale in Età repubblicana, epoca in cui vennero assegnati lotti di ager publicus ai veterani di guerra, dopo gli eventi bellici relativi a Pirro (280 - 275 a.C.) e Annibale (seconda guerra punica, 218 - 202 a.C.). A tal riguardo va inoltre riferita una citazione di Cicerone (I secolo a.C.) che diceva di ricchi senatori romani avere grosse proprietà agricole nel territorio Eracleota.

Altra ipotesi è quella che deriva dalle parole latine mons (monte) e albius (chiaro), dalle argille che compongono il territorio su cui è posizionata la cittadina. Infine non è da escludere la possibile origine dall'arabo Al bana, vale a dire "luogo eccellente".

StoriaModifica

Le origini sono molto incerte, forse risalenti al IV secolo a.C. I reperti archeologici rinvenuti nel suo abitato sono di età ellenistica. Probabilmente fu, come Pandosia, alleata di Roma durante la battaglia di Heraclea, che vide fronteggiarsi le forze romane a quelle epiriote alleate dei tarantini e capitanate da Pirro. In età romana beneficiò dei percorsi della transumanza che ancora oggi l'attraversano, nonché della floridezza di Heraclea, ricadendo all'interno della Siritide. Va tuttavia segnalata la presenza di un sito dell'Età del bronzo nel suo territorio in contrada Iazzitelli.

Nel suo territorio è importante la fattoria ellenistica di Andriace risalente al III secolo a.C. probabilmente parte di un piccolo abitato agricolo. In contrada Ucio, sulla destra del Cavone (antico Akalàndros) furono trovate le famosissime Tavole di Heraclea, tavole bronzee incise in greco relative alla suddivisione agraria dei territori dei santuari di Dioniso e di Atena nel IV secolo a.C.; sul retro è incisa, in latino, la Lex Iulia Municipalis del I secolo a.C. Oggi le due tavole sono conservate presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Dal Medioevo in poi fu feudo appartenuto a seguire ai Sanseverino, ai Villamari, ai Toledo e agli Alvarez. Importante, alle falde del Piano Cerulli, sull'Agri, i ruderi del monastero bizantino di San Nicola de Sylva. In età federiciana il monastero fu occupato dai monaci cistercensi. Nel 1555 la cittadina venne saccheggiata dai Turchi. Rilevante è il tracciato della cinta muraria esterna di età aragonese e poi ristrutturata, nella veste attuale, in seguito al saccheggio turco.

Dal 1799 fu molto attiva nel movimento antiborbonico. Nel 1863 al nome Montalbano fu aggiunto l'appellativo Jonico, a indicare il mare su cui il territorio comunale si affacciava. A partire dal 1932, e fino ai primi anni '60 del Novecento, Montalbano fu una delle stazioni delle Ferrovie Calabro Lucane. Nel 1959 prima e nel 1974 poi, il territorio, prima molto esteso, si ridimensionò notevolmente, in seguito all'acquisizione dell'autonomia da parte delle due frazioni di Policoro e Scanzano Jonico.

OnorificenzeModifica

  Titolo di Città
«Il 2 aprile 2009 con la delibera per il "Riconoscimento del Titolo di Città", il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, tramite decreto, ha insignito il comune di Montalbano Jonico del titolo onorifico di Città.[3]»

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

 
La porta dell'orologio nei giorni della nevicata del 2012.
  • La chiesa madre di Santa Maria dell'Episcopio, con la statua lignea raffigurante una Madonna con Bambino risalente al XII secolo.
  • Le mura normanne, di cui restano due torri quadrate e numerose balestriere.
  • Corso Carlo Alberto, ricco di Palazzi nobiliari edificati tra il XVI e il XIX secolo, molti dei quali con una splendida corte centrale e una serie di abitazioni di origini nobiliari al suo interno.
  • La cd. Terravecchia, nata intorno al castello è ritenuta una domus federiciana, unica della provincia di Matera, oggi in parte inglobato in abitazioni, in parte crollato (presso piazzale Castel Fidardo, Tempa del diavolo).
  • La cd. "porta dell'Orologio", XIX secolo, relativa alle mura medievali più antiche ricostruita in seguito a due crolli, da un originale a sesto acuto, di origine federiciana.

Aree naturaliModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Petrolla.

Le creste argillose disegnate dall'erosione che circondano la collina di Montalbano Jonico racchiudono un importante patrimonio scientifico poiché formatosi nell'arco di oltre un milione di anni. Il geosito di Tempa Petrolla è un condensato di storia, economia e natura. È stata di recente richiesta la salvaguardia di tale zona, ed in data 18 gennaio 2011 il Consiglio Regionale di Basilicata ha approvato un disegno di legge sull'istituzione della Riserva naturale speciale dei Calanchi di Montalbano Jonico[7].

La riserva dei Calanchi di Montalbano Jonico è candidata a rappresentare a livello mondiale la sezione "ideale" del Pleistocene Medio (Global stratotype section for the Early-Middle Pleistocene) e si contende il Golden Spike, che sarà assegnato nel 2016, con una vallata nel crotonese e un geosito giapponese.[8]

 
Vista dei Calanchi dalla Terravecchia

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[9]

 

DialettoModifica

Il dialetto montalbanese, che fa parte del gruppo linguistico del dialetto metapontino, è di derivazione latina (come tutte le lingue ed i dialetti di area romanza esso continua il latino), non solo nel lessico, ma anche nella sintassi, con parziali influenze greco-bizantine ed arabe (alto medioevo), francesi, per via dei secoli di controllo politico francofono dei Normanni (XI-XII sec.), nonché della Francia (con gli angioini nel XIII-XIV sec.) e spagnole catalane (aragonesi, XV sec.). I linguisti lo definiscono "un dialetto cantante" perché caratterizzato da una fonetica che inclina spesso alla cantilena, probabilmente proprio di derivazione ecclesiastica greco-bizantina. Il dialetto stretto non viene quasi più parlato, sostituito dalla forma inflazionata dall'italiano presente oggi. Rimangono tuttavia molti elementi del dialetto puro, soprattutto alcuni termini o forme verbali.

Tradizioni e folcloreModifica

 
La processione del venerdì santo.

Processione del Venerdì santoModifica

Quella del Venerdì santo è una suggestiva e antica processione che viene organizzata ogni anno dalla Confraternita del Purgatorio. Nel pomeriggio del venerdì Santo i fedeli portano in processione la statua della Vergine a lutto e nello stesso tempo anche il simulacro di Gesù. I canti di passione accompagnano il corteo per le vie del paese mentre i fedeli cantano dondolandosi. Per ottemperare a un voto, accade che donne in processione camminino scalze.

Festa di Sant'Antonio AbateModifica

Rito di antichissime origini pagane, in età cristiana, il giorno della festa di Sant'Antonio Abate, era caratterizzato dalla benedizione degli animali. Oggi questa usanza è stata dimenticata, ma sopravvive ancora la tradizione della gara dei fuochi in onore di Sant'Antonio. I falò - che nel mondo antico rappresentavano il passaggio tra l'anno vecchio e quello nuovo -, realizzati dai ragazzi negli slarghi di ogni quartiere erano e sono ancora oggi l'occasione per riunirsi attorno ad essi, cantare e ballare. Alla sommità di ogni falò fatto con i rami potati dagli ulivi, anticamente si poneva un fantoccio di paglia. Secondo la tradizione la cenere viene poi portata nei campi e sparsa dai contadini sui terreni per propiziarsi un abbondante raccolto.

Festa di San MaurizioModifica

Altra festa molto sentita è quella di San Maurizio, patrono della città, celebrata il 22 settembre. Nell'occasione vengono allestiti nella piazza principale concerti musicali per i quali vengono invitate bande musicali e cantanti, che si esibiscono su un palco coperto nel mezzo della piazza.

EconomiaModifica

La cittadina ha un'economia prettamente agricola, con buone produzioni olearie e vinicole. Diffuse le coltivazioni di agrumi e alberi da frutto. Turismo ancora poco sviluppato, nonostante la vicinanza alla Strada statale 598 di Fondovalle dell'Agri che collega direttamente alla Strada statale 106 Jonica. Nella media la percentuale di laureati e professionisti. Tuttavia le scarse prospettive occupazionali sono causa di emigrazione di giovani capaci e laureati che unita ad una situazione di forte invecchiamento della popolazione causano una lenta, ma costante diminuzione demografica.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

FerrovieModifica

Dal 1932 al 1972 era in funzione anche la ferrovia Bari-Matera-Montalbano Jonico a scartamento ridotto delle FAL e a Montalbano Jonico aveva la sua stazione ferroviaria tuttora esistente ma non più in uso.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 agosto 1992 15 dicembre 1993 Giuseppe Grimaldi PSI, MSI-DN, Ind.di Sinistra, PRI Sindaco
16 dicembre 1993 19 novembre 1995 Commissione straordinaria
20 novembre 1995 16 aprile 2000 Leonardo Giordano Lista civica di centro-destra Sindaco
17 aprile 2000 4 aprile 2005 Francesco Puzzovivo Lista civica di centro-sinistra Sindaco
5 aprile 2005 29 marzo 2010 Leonardo Giordano Lista civica di centro-destra Sindaco
30 marzo 2010 30 maggio 2015 Vincenzo Devincenzis Lista civica di centro-destra Sindaco
31 maggio 2015 in carica Piero Marrese Lista civica di centro-sinistra Sindaco

GemellaggiModifica

SportModifica

Il comune di Montalbano Jonico è particolarmente attivo in ambito sportivo. Sono presenti nella cittadina la "Polisportiva Libertas Montalbano" e il "Circolo tennis Montalbano A.S.D."[10].

La squadra di calcio della città è stata, fino al 2009, lo Sporting Montalbano; a partire dal 2011-2012 Montalbano è rappresentata dalla squadra del Real Metapontino (Eccellenza Basilicata), che nella stagione sportiva 2013-2014 ha partecipato al campionato di Serie D.

In ambito ciclistico Montalbano vanta la cittadinanza del famoso ciclista Domenico Pozzovivo.

Il paese ha ospitato importanti eventi sportivi: nel 2006 la X edizione della Coppa Gaetano Scirea, nel 2007 i "Campionati regionali individuali assoluti maschili di tennis", nel 2008 il primo "Torneo Open di tennis"[11] montalbanese, nel marzo 2012 è stata una delle sedi del Torneo delle regioni di Calcio a 5[12].

NoteModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Basilicata: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Basilicata