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Parco Natura Viva
Tipo di areaParco safari, giardino zoologico, parco divertimenti
StatiItalia Italia
RegioniVeneto Veneto
ProvinceProvincia di Verona-Stemma.png Verona
ComuniBussolengo-Gonfalone.png Bussolengo
Superficie a terra0,42 km²
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale

Coordinate: 45°28′42.96″N 10°47′48.84″E / 45.4786°N 10.7969°E45.4786; 10.7969

Il Parco Natura Viva è un parco faunistico posto a Bussolengo, in provincia di Verona, non lontano dal lago di Garda. Vi si trovano molte specie a rischio, che il parco cura, per poi reinserire in libertà. Da anni il parco partecipa a numerosi progetti di conservazione per la tutela e la salvaguardia di flora e fauna in via d'estinzione.

Indice

Cenni storiciModifica

Il Parco Natura Viva è un moderno Parco Zoologico, importante centro di tutela della biodiversità. Il parco, inizialmente chiamato "Parco Zoo del Garda", aprì al pubblico il 25 giugno 1969 grazie all'iniziativa dell'architetto veronese Alberto Avesani[1], il fondatore, e della moglie Giorgia, che trasformarono negli anni '60 parte della loro azienda agricola, esistente dal 1933, in un'area faunistica, raccogliendo animali della fauna locale per allevarli ed eventualmente mostrarli al pubblico. Da questa idea iniziale nacque l'occasione di accogliere temporaneamente anche gli animali di un circo e da qui il pensiero creare un parco, aperto al pubblico, per ospitare animali sia esotici che autoctoni.

Progettato dal 1965, il parco venne inaugurato il 25 Giugno 1969 un primo settore di circa 10 ettari, l'attuale percorso Faunistico. Nel 1973, si aggiunge un settore dedicato alle specie di mammiferi ed uccelli africani denominato Safari, un percorso da effettuare a bordo del proprio automezzo. Nel 1978, la struttura venne ulteriormente ampliata con nuovi percorsi: l' Acquaterrarium, la Serra Tropicale, dove ci si immerge in una foresta pluviale tropicale, in cui si trovano uccelli variopinti, farfalle e caimani, e l'area Parco delle Estinzioni, dove i visitatori, per la prima volta in Italia, poterono ammirare modelli a grandezza naturale di alcune creature preistoriche. Dal 1985, è stato avviato un'importante progetto di riqualificazione generale che ha coinvolto, e coinvolge tutt'ora, diversi aspetti zoologici, architettonici e manageriali.

Dal 2009 è il primo parco in Italia ad ospitare il fossa, unico predatore dei lemuri del Madagascar. Nel 2010 il parco ha vinto (ex aequo con il "Jungle Splash" di Etnaland) il Parksmania Award 2010 per la migliore nuova attrazione[2]: "I Sentieri d'Africa", un percorso dove le barriere naturali permettono l'osservazione della natura e degli animali in tutta sicurezza: rinoceronti, ippopotami, scimpanzé, lemuri, antilopi, scimmie, suricati e testuggini. Nel 2012 il parco ha aperto il percorso "Australian Outback", in cui si possono osservare canguri, emù, casuari e altri uccelli australiani.

Nel settembre 2018, la Serra Tropicale è stata demolita per permettere i lavori di ristrutturazione e trasformala nella nuova Serra dei Giganti.[3] La nuova struttura, di cui si prevede l'inaugurazione nell'estate 2019, sarà un padiglione di 1.600 metri quadrati dedicato al tema del gigantismo e del nanismo in natura, e che ospiterà tra gli altri draghi di Komodo, lontre giganti, anaconde, e farfalle giganti.

Animali presenti all'intero parcoModifica

 
Un panda rosso del parco
 
Esemplari di Zebra di Grevy ospitate nello zoo safari
 
Esemplare di tigre
 
Alcuni esemplari di giraffa

Safari ParkModifica

Sentieri d'AfricaModifica

MadagascarModifica

OceaniaModifica

AsiaModifica

AmericaModifica

EuropaModifica

 
Un esemplare di gatto selvatico

Serra TropicaleModifica

RettilarioModifica

FattoriaModifica

CheloniaModifica

Parco delle estinzioniModifica

 
Ricostruzione di Arthropleura
 
Ricostruzione di Dracorex
 
Ricostruzioni di due Stegosaurus

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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