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Pino Pisicchio
Pino Pisicchio.jpg

Presidente del Gruppo Misto alla Camera dei deputati
Durata mandato 21 marzo 2013 –
22 marzo 2018
Predecessore Siegfried Brugger
Successore Federico Fornaro

Sottosegretario di Stato del Ministero delle finanze
Durata mandato 28 giugno 1992 –
28 aprile 1993
Presidente Giuliano Amato
Predecessore Dino Madaudo
Successore Stefano De Luca

Sottosegretario di Stato del Ministero dei lavori pubblici
Durata mandato 28 aprile 1993 –
10 maggio 1994
Presidente Carlo Azeglio Ciampi
Predecessore Gabriele Piermartini
Successore Domenico Nania

Presidente della 2ª Commissione Giustizia della Camera dei deputati
Durata mandato 7 maggio 2006 –
8 maggio 2008
Presidente Fausto Bertinotti
Predecessore Gaetano Pecorella
Successore Giulia Bongiorno

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X, XI, XIV, XV, XVI, XVII
Circoscrizione XIV Calabria
XXI Puglia
Collegio Bari-Foggia (X e XI)
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature V
Gruppo
parlamentare
PPE-DE
Incarichi parlamentari
Membro
  • Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Bulgaria
  • Delegazione alla commissione parlamentare di cooperazione UE-Russia
  • Commissione per i bilanci
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PDE Italia (dal 2014)
Precedenti:
DC (fino al 1994)
RI (1997-2002)
DL (2002-2006)
IdV (2006-2009)
ApI (2009-2012)
CD (2012-2014)
Titolo di studio Laureato in giurisprudenza
Professione Ricercatore universitario e giornalista

Pino Pisicchio, all'anagrafe Giuseppe Pisicchio (Corato, 23 maggio 1954), è un politico, giornalista e saggista italiano.

Indice

BiografiaModifica

Laureato in giurisprudenza, è ricercatore di Diritto Costituzionale e giornalista professionista[1].

Formatosi politicamente all'interno della Democrazia Cristiana prima nella corrente di Aldo Moro e poi della sinistra sindacale di Donat Cattin, Pino Pisicchio è eletto per la prima volta alla Camera dei deputati nella circoscrizione Bari-Foggia nel 1987 con la Democrazia Cristiana con circa 80.000 voti di preferenza, per poi essere riconfermato nel 1992. È stato Sottosegretario alle Finanze nel primo governo Amato e poi Sottosegretario ai Lavori Pubblici nel Governo Ciampi.

A seguito dello scioglimento del partito democristiano, ha militato in formazioni politiche centriste nell'alleanza di centro-sinistra.

Nel 1997 aderisce al movimento di Lamberto Dini Rinnovamento Italiano, del quale è diventato anche Coordinatore nazionale e nelle cui liste risultò l'unico eletto al Parlamento Europeo alle elezioni del 1999. Aderisce al Gruppo del Partito Popolare Europeo - Democratici europei ricoprendo gli incarichi di vice-presidente della Commissione per i bilanci e della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Maghreb.

Nel 2001 viene rieletto a Montecitorio con il sistema proporzionale nelle liste della Margherita, federazione di partiti nella quale era confluito Rinnovamento Italiano. Nell'ottobre 2001, in seguito a divergenze sulla linea del partito, viene allontanato da Rinnovamento Italiano insieme con il fratello Alfonsino [2]

Nel 2006 accetta l'invito di Antonio Di Pietro a candidarsi alla Camera nelle liste dell'Italia dei Valori [3], risultando eletto nella circoscrizione Puglia e nella XV legislatura è presidente della II Commissione Permanente Giustizia alla Camera dei deputati.

Rieletto alla Camera nella XVI legislatura sempre nelle file dell'IdV nella circoscrizione Puglia, diviene Vicepresidente della Giunta per le Elezioni. Nel novembre del 2009 si allontana dall'IdV a seguito della non condivisione di una linea politica a suo giudizio sempre più spostata verso l'antagonismo radicale, ed insieme a Francesco Rutelli fonda Alleanza per l'Italia, che ripropone una visione politica centrista-riformista coerente con la sua formazione culturale.

Partecipa, per le elezioni del 2013 con la lista Centro Democratico, alla coalizione Italia. Bene Comune, ambendo a rappresentarne la parte moderata. Alle elezioni politiche del 2013 viene rieletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Puglia diventando presidente del Gruppo Misto.

Il 26 giugno 2014 ha lasciato il Centro Democratico, considerando chiusa l’esperienza di quella lista elettorale e continua a ricoprire l’incarico di Presidente del Gruppo Misto.

Il 7 marzo 2016 ha presentato un progetto di legge per introdurre la revoca degli eletti per i sindaci.[4]

Nel maggio 2016 viene nominato Presidente del Comitato d’Attuazione del Codice Etico dei Deputati su designazione del Presidente della Camera Laura Boldrini [5].

Dal 2014 è consigliere per le relazioni pubbliche della Fondazione Italia USA.

Dopo 24 anni trascorsi in Parlamento, non si ricandida più alle elezioni politiche del 2018.

OpereModifica

Pino Pisicchio ha scritto una sessantina di libri, tra monografie scientifiche e saggistica politica. Tra queste:

  • I dilettanti. Splendori e miserie della nuova classe politica edizioni, 2015, Guerini e Associati; Vincitore del Premio Guglielmo Negri-Montecitorio
  • Pluralismo e personalismo nella Costituzione italiana. Il contributo di Aldo Moro 2012, Cacucci;
  • Alle origini dell'antipolitica."Sentiment"antipolitico, democrazia e Costituzione.Levante, 2012;
  • Il polo che non c'è. Edizioni di Formiche, 2011;
  • Le fondazioni politiche in Italia, 2011, Cacucci;
  • Aspetti dell'autodichia parlamentare. Le incompatibilità e le ineleggibilità, 2010, Cacucci
  • L'Italia dei valori. Il post partito, 2008, Rubbettino;
  • Le regole per eleggere. Formule, leggi, sistemi ed altri arcani elettorali svelati a chi non parla politichese, Levante, 2008;
  • La brutt'èpoque, Levante ,2009;
  • Tra declino e cambiamento. Aspetti del partito politico italiano, 2008, Cacucci;
  • I prescelti. Rappresentanza e carriere parlamentari nella seconda Repubblica, 2005, Koinè Nuove Edizioni;
  • Mescolare le carte. Sinistra, destra, centro all'alba della terza Repubblica, Levante, 2005;
  • Le regole del gioco. Le leggi elettorali dalla Costituente al 1953, 2004, Cacucci;
  • Utopie leggere. Sei modi di ripensare Bari, Levante, 2003;
  • La mela dolce. Il diritto costituzionale alla felicità, Levante, 2002;
  • La sera andavamo ai Santi Apostoli. Diario di una trattativa all'ombra dell'Ulivo, 2001, Levante;
  • Il voto acerbo, Levante, 2001;
  • Partiti di carta. Raccolta degli statuti dei partiti italiani, Levante, 2000;
  • I bianchi. Storia arbitraria dei cattolici italiani in tre ore e mezzo, Levante, 2000;
  • L'errore del Mattarellum, Levante, 1996;
  • Un centro di gravità permanente, Levante, 1995;
  • Mass Media e democrazia. Regole vigenti e assenti nel sistema delle comunicazioni di massa italiano, Levante, 1994;
  • Come funzionano le leggi elettorali. Piccolo manuale delle regole del voto in Italia e nel mondo. 2017

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN66709789 · ISNI (EN0000 0000 3420 730X · LCCN (ENn90600226 · BNF (FRcb14574408v (data)