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Ramzan Kadyrov
Ramzan Kadyrov (2018-06-15) 02.jpg

Presidente della Repubblica Cecena
In carica
Inizio mandato 15 febbraio 2007
Capo di Stato Vladimir Putin
Predecessore Alu Alkhanov

Dati generali
Partito politico Russia Unita[1]
Firma Firma di Ramzan Kadyrov

Ramzan Achmadovič Kadyrov (in russo: Рамзан Ахмадович Кадыров?; Tsentaroy, 5 ottobre 1976) è un politico e militare russo, capo paramilitare della Cecenia, attuale Primo Ministro reggente e presidente della squadra di calcio dell'Achmat Groznyj.

CarrieraModifica

PoliticaModifica

È figlio del politico Akhmad Kadyrov, già Presidente della Repubblica Cecena. Dopo l'assassinio di suo padre il 9 maggio 2004, Ramzan Kadyrov è stato nominato Vice Primo Ministro della Repubblica Cecena. Nel dicembre 2005, dopo che il Primo Ministro Sergei Abramov è stato coinvolto in un grave incidente stradale a Mosca (incidente che non sarebbe stato provocato da un atto terroristico), Ramzan Kadyrov è divenuto il Primo Ministro ceceno reggente.

Come capo del Servizio di Sicurezza Presidenziale Ceceno, Kadyrov è stato spesso accusato di essere brutale, spietato e antidemocratico; per la stampa, è implicato in numerosi casi di tortura e omicidio. L'associazione tedesca per i diritti umani Associazione per i Popoli Minacciati (GfbV) ha affermato che fino al 70% di tutti gli assassinii, stupri, rapimenti e casi di tortura in Cecenia sono stati commessi dall'esercito privato agli ordini di Kadyrov, la forza di sicurezza interna conosciuta come Kadyrovtsy (Kadyroviti), composta da 3000 uomini. Nel 2004 si diffuse la falsa voce secondo cui Ramzan Kadyrov era deceduto a causa di una ferita d'arma da fuoco il 28 aprile.

Egli gode dell'appoggio del Presidente russo Vladimir Putin, sebbene si vociferi che recenti[non chiaro] manovre militari non autorizzate condotte da Kadyrov abbiano suscitato l'irritazione del Cremlino. In particolare, dopo la morte di Sulim Yamadayev, avvenuta nel marzo del 2009, non è rimasta alcuna figura autorevole in Cecenia che possa contrastare il potere di Kadyrov. La dichiarazione della fine della seconda guerra cecena, nell'aprile dello stesso anno, ha ridotto la presenza di forze militari federali russe in Cecenia e aumentato ulteriormente la libertà d'azione del presidente ceceno.

Durante il suo periodo di governo ha introdotto la sharia (legge islamica) e si è dichiarato favorevole ai delitti d’onore, promuovendo campagne per costringere le donne ad indossare il velo.[2]

CriticheModifica

Ad aprile 2017 la testata indipendente russa Novaja Gazeta, ripresa poi da Amnesty International, ha puntato il dito contro Kadyrov accusandolo di avere aperto, in accordo con il Cremlino, un campo di concentramento nel quale vengono torturati uomini omosessuali, alcuni dei quali erano spariti la settimana precedente in circostanze misteriose[3]. Il presidente ceceno ha negato ed il suo portavoce ha affermato: "Non si possono perseguitare coloro che semplicemente non ci sono in Cecenia"[4]. Nuove accuse di persecuzioni verso persone omosessuali in Cecenia sono state rivolte nel gennaio del 2019 da organizzazioni di attivisti, che hanno denunciato 40 arresti, torture e due omicidi in carcere[5].

CalcioModifica

È anche l'attuale presidente della squadra cecena del Terek Groznyj, allenata in passato da Ruud Gullit. Ha inoltre organizzato delle amichevoli promotrici: celeberrima quella dell'8 marzo 2011 contro una selezione di ex calciatori brasiliani, tra cui Romario, Bebeto, Cafu, Dunga, Denílson de Oliveira Araújo, Zé Maria, André Cruz e Raí (che in seguito si è detto profondamente pentito di aver partecipato ad "un evento di carattere politico e populista"[6]), mentre in squadra con lui giocavano tra gli altri Gullit e Lothar Matthäus.

Il nuovo Terek Stadium, fatto costruite da Kadyrov con una capienza da 30.000 posti, in sostituzione del vecchio Stadio Sultan Bilimkhanov, è stato inaugurato l'11 maggio 2011 con un'amichevole tra una selezione del Caucaso del Nord, capitanata dallo stesso Kadyrov, ed una formazione di ex-stelle del calcio mondiale come Diego Armando Maradona, Jean-Pierre Papin, Alessandro Costacurta, Christian Vieri, Iván Zamorano, Fabien Barthez, Franco Baresi, Luís Figo, Roberto Ayala, Alain Boghossian, Manuel Amoros, Robbie Fowler e Enzo Francescoli[7]. Per la cronaca, la partita è stata vinta per 5-2 dalla formazione del Caucaso del Nord, con il presidente ceceno autore di due assist. Per gli avversari sono andati a segno Maradona e Zamorano[8][9].

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Maria Lipman, Ramzan Kadyrov: a challenge to the Kremlin (European Council of foreign relations), 28 aprile 2015.
    «The Kremlin rewarded him with the Chechen presidency in 2007, made him the local leader of the pro-Kremlin United Russia Party».
  2. ^ Cosa c'entrano i ceceni con Boris Nemtsov - Il Post
  3. ^ Cecenia, la denuncia: "Gay torturati e uccisi in carcere-lager"
  4. ^ "Se in Cecenia ci fossero persone così, le forze dell'ordine non avrebbero nessun problema con loro perché sarebbero i parenti stessi a mandarli a quell'indirizzo dal quale non si ritorna"
  5. ^ Chechnya: two dead and dozens held in LGBT purge, say activists, The Guardian, 14 gennaio 2019
  6. ^ CALCIO: RAI' SI PENTE PER AMICHEVOLE FARSA A GROZNY CON KADYROV,, repubblica.it, 25 marzo 2011.
  7. ^ Russia 2018, anche Figo inaugura lo stadio di Grozny, TMW.com, 12 maggio 2011.
  8. ^ PREMIER CECENO SFIDA MARADONA LO DRIBBLA E FA GOL, AGI.it, 12 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2011).
  9. ^ Calcio, Cecenia: il presidente Kadyrov batte Maradona 5-2. In campo anche Baresi, Costacurta e Vieri, blitzquotidiano.it, 12 maggio 2011.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN80272640 · ISNI (EN0000 0000 5706 1198 · LCCN (ENno2009082472 · GND (DE13582026X · WorldCat Identities (ENno2009-082472
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