Riposto

comune italiano

Riposto ('u Ripostu in siciliano) è un comune italiano di 13 815 abitanti[1] della città metropolitana di Catania in Sicilia.

Riposto
comune
Riposto – Stemma
Riposto – Bandiera
Riposto – Veduta
Riposto – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Sicilia
Città metropolitana Catania
Amministrazione
SindacoDavide Maria Vasta (RilanciAMO Riposto) dal 29-5-2023
Territorio
Coordinate37°44′N 15°12′E / 37.733333°N 15.2°E37.733333; 15.2
Altitudinem s.l.m.
Superficie13,25 km²
Abitanti13 815[1] (30-6-2022)
Densità1 042,64 ab./km²
FrazioniAltarello, Archi, Carruba, Quartirello, Torre Archirafi
Comuni confinantiAcireale, Giarre, Mascali
Altre informazioni
Cod. postale95018
Prefisso095
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT087039
Cod. catastaleH325
TargaCT
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona B, 857 GG[3]
Nome abitantiripostesi
Patronosan Pietro
Giorno festivo29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Riposto
Riposto
Riposto – Mappa
Riposto – Mappa
Posizione del comune di Riposto nella città metropolitana di Catania
Sito istituzionale

Geografia fisica modifica

Riposto sorge sul mar Ionio, sulla costa che va da Catania a Messina; è praticamente congiunta alla cittadina di Giarre, dove si trova la stazione ferroviaria. Possiede un grande e moderno porto turistico denominato "Marina di Riposto" o "Porto dell'Etna" per la sua posizione.

Storia modifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Contea di Mascali e Giarre-Riposto.

La storia di Riposto è strettamente connessa a quella di Mascali, della cui contea faceva parte come suo scalo commerciale: il suo nome deriva infatti dal siciliano ripostu ovvero "ripostiglio" o "cantina". Sino al tardo Seicento il sito, soggetto alle incursioni dei pirati e dei corsari musulmani, fu popolato solo stagionalmente per motivi commerciali e militari, e solo a fine secolo cominciarono a fabbricarsi le prime case di pescatori che diedero vita ad un insediamento stabile a macchia di leopardo lungo la costa.

La zona venne presto popolata da famiglie provenienti dall'area messinese, ma soprattutto da enfiteuti acesi che stavano trasformando il territorio ancora brullo e boschivo in vigneti e frutteti. Indizio dell'esistenza di una piccola comunità stabile è la fondazione della chiesetta di Santa Maria della Lettera con atto notarile del 12 gennaio 1710 da parte di don Giovanni Calì di Acireale. Nel 1750 lo storico siciliano Vito Maria Amico nelle annotazioni alle «Deche» del Fazello scriveva: …Est non longe a Mascalis repositorium, vulgi vocabulo riposto promptuariis sedibusque ad vinum condendum accomodatis, cuius ingens fit quaestum ab incolis…

Nel XVIII secolo una potente famiglia veneziana, i Pasini, s'era stabilita ad Acireale ed in poco tempo aveva accumulato un'immensa distesa terriera a sud-ovest del torrente Jungo. I Pasini operarono nella zona una politica di popolamento e svilupparono l'insediamento sparso, attirando manodopera e favorendo la formazione di piccole fattorie. Costruirono nel 1725, a sud dello Jungo una loro casa di campagna a cui doveva far capo il secondo nucleo dell'antica Riposto, che prese nome di Scariceḍḍu 'piccolo scalo' per distinguerlo da quello già esistente (il grande scalo era quello del quartiere dei Pagghiara 'capanne').

Man mano che l'area collinare e sub-montana veniva trasformandosi in vigneto, Riposto divenne il luogo dove venivano depositate le ingenti quantità di vino e i prodotti agricoli raccolti nelle vicine città, che cominciarono a essere esportate in tutta Europa. Allo scopo di proteggere gli ingenti traffici ripostesi dalle scorrerie dei pirati turchi, nel 1751 il viceré di Sicilia Duca de Viefuille volle che sulla spiaggia fosse edificato una massiccia torre di difesa che portava il suo nome, forse l'ultima opera difensiva sorta in Sicilia contro la pirateria, che nel 1923 sarà distrutta per disposizione dell'Amministrazione comunale. Nel 1763, coll'approvazione dell'arcivescovo di Messina, la Chiesa della Madonna della Lettera fu eretta in chiesa sacramentale con l'elezione del cappellano. Il borgo cominciò ad avere una sua qualificata rappresentanza e ottiene nel 1765 da Mascali un avvicendamento di "officiali" per l'amministrazione ordinaria.

Nel dicembre del 1784, in vista di trovare alleato il piccolo quartiere di Riposto nella lotta per l'autonomia da Mascali, Giarre ottiene l'apertura della strada che dalla piazza Duomo scende in linea retta verso il mare: Fuit in mense dicembris anni 1784 noviter aperta pro beneficio et commodo pubblici huius civitatis Mascalarum quaedam lata et spatiosa via, quae ex quarterio, vulgo nominato delle Giarre directa linea percursum milliarij unius, circiter, ducit ad maritium litus alterius quarterii, vulgo ditto del Riposto (A.S. Contea, n. 3849). Si costruì un ponte per oltrepassare il letto del torrente "Rio Canalai", che intersecava la strada. La chiesa di San Pietro, iniziata nel 1808, aperta al culto nel 1818, completata nel 1865, venne eretta a parrocchia nel 1869 e sorse con l'antistante "piano di San Pietro" in un luogo intermedio ai primi due nuclei abitati.

Dopo l'abolizione del feudalesimo e la Costituzione del 1812, gli abitanti di Giarre, appoggiandosi anche alle aspirazioni espresse da Riposto, chiesero di potersi staccare da Mascali, e il 15 maggio Lord William Bentinck in assenza del re firmò il decreto di separazione di Giarre (che comprendeva Riposto) da Mascali. Ma Riposto desiderò subito l'autonomia anche da Giarre, che ottenne dopo decenni di continue polemiche con decreto del 17 aprile 1841, il quale avrebbe sortito effetto a partire dal 1º gennaio 1842. Nel frattempo la cittadina era diventata "la più commerciale e doviziosa terra di Sicilia", come scrisse L. Vigo nel 1836. Nel 1820, grazie ad un decreto reale di Ferdinando I di Borbone, venne costruita proprio a Riposto una delle primissime scuole pubbliche in Sicilia, la seconda scuola nautica dopo quella di Camogli, l'attuale Istituto Tecnico Nautico "Luigi Rizzo", e nel 1906 venne iniziata la realizzazione del porto.

Alla fine del XIX secolo si verificò il boom economico di Riposto. Vi erano sedi consolari di Svezia, Romania, Norvegia, Uruguay, Francia, Brasile, Grecia, Gran Bretagna. Nel 1885, vi si pubblicava la rivista settimanale La Sicilia Vinicola. L'espansione coloniale verso la Libia, avvenuta sotto il governo da Giolitti nel 1911-1912 prima, e la prima guerra mondiale dopo, impoverirono Riposto in conseguenza della chiusura dei suoi mercati di esportazione-importazione, che costituivano sino al 1919 una delle principali ricchezze del paese. Oltre a ciò l'arruolamento e la morte durante il conflitto bellico di molti dei suoi marinai contribuirono al declino commerciale e sociale.

Nel 1939 Riposto fu riunita nuovamente al comune di Giarre con il nome di Giarre-Riposto[4]; dalla fusione appunto dei due centri vicini il nuovo comune prese nel 1942 la denominazione di Ionia[5]. Numerose polemiche conseguirono all'accentramento dei servizi pubblici a Giarre, soprattutto in considerazione delle differenti origini e vocazioni delle popolazioni dei due comuni e della differente estrazione sociale. Pertanto nel 1945 i due comuni, specie per le pressioni dalla parte ripostese, furono nuovamente separati, riprendendo le rispettive denominazioni[6].

Simboli modifica

Lo stemma del comune di Riposto fu concesso con regio decreto del 19 gennaio 1882.[7] Esso è descritto come:

«Inquartato: al 1º d'oro, all'ombra di sole di rosso; al 2º d'azzurro, al brigantino allestito e veleggiante al naturale; al 3º d'azzurro, alla torre d'argento, merlata alla guelfa di quattro pezzi; al 4º d'oro, al grappolo di porpora, gambuto e fogliato di verde.»

Il gonfalone in uso è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse modifica

Architetture religiose modifica

Basilica di San Pietro modifica

 
Basilica di San Pietro
  Lo stesso argomento in dettaglio: Basilica di San Pietro (Riposto).

In stile neoclassico, la basilica riprende in scala ridotta la facciata della basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma, opera di Alessandro Galilei.

La pianta dell'edificio è a croce latina e a tre navate. All'interno troviamo un organo a canne Jaquot di Remberville, Francia, di fine Ottocento, un artistico pulpito realizzato dall'architetto Carlo Sada e diverse tele di pittori siciliani.

Chiesa della Madonna della Lettera modifica

 
Chiesa della Madonna della Lettera

La chiesa della Madonna della Lettera è stata la prima chiesa di Riposto; tuttavia l'odierna struttura è solo la quarta ricostruzione. La prima fu eretta nel XII secolo, la seconda in epoca rinascimentale, la terza nel Settecento e l'ultima nel 1868.

Al suo interno è custodito un dipinto raffigurante la Madonna della Lettera che sostituisce un'antica icona bizantina ormai perduta; alcuni ritengono che la copia sia di Giuseppe Zacco[8], mentre altri la considerano opera della scuola del pittore Catalano di Messina[9]. Nella chiesa si trovano inoltre un organo settecentesco ed una cripta con un ossario, un pozzo d'acqua marina e dei colatoi utilizzati per il trattamento delle salme, dove ancora oggi, durante l'alta e la bassa marea, l'acqua si alza e si abbassa.

Altre modifica

Architetture civili modifica

 
Palazzo comunale

Architetture militari modifica

Società modifica

Evoluzione demografica modifica

Abitanti censiti[14]

Religione modifica

La religione maggioritaria è il cristianesimo nella sua confessione cattolica. Il patrono di Riposto è San Pietro, protettore dei pescatori. È importante anche il culto della Madonna della Lettera, patrona di Messina.

Cultura modifica

La stagione più viva, da un punto di vista culturale, è l'estate. Da segnalare la rassegna di musica "Musiche Migranti" che si tiene sul finire dell'estate e che vede esibirsi gruppi provenienti da tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo e "l'Atelier Internazionale della Musica" che nasce a Riposto nel 1999 e da qui si sviluppa quale manifestazione concertistica regionale in venti comuni della Sicilia, vedendo personalità del concertismo internazionale. Ricordiamo Paolo Bordoni, Marcella Crudeli, Salvatore Accardo, Giovanni Allevi, Arnoldo Foà.

Istruzione modifica

Biblioteche modifica

Riposto dispone della biblioteca comunale "Rosario Contarino", sita in via De Maio.

Scuole modifica

Hanno sede nella cittadina diversi istituti di istruzione superiore:

Musei modifica

  • Casa Allegra - museo del vino.
  • Parco delle Kentie, museo didattico botanico.

Arte modifica

Ne I Malavoglia di Giovanni Verga, Riposto, col suo fiorente porto, rappresenta uno spiraglio di speranza e di dignità per la famiglia trezzota; in tal senso, l'annegamento di Bastianazzo a seguito del naufragio della propria nave, che trasportava un carico di lupini, simboleggia il fallimento del progresso umano e sociale e la vittoria del fato.

Cinema modifica

Il noto cantautore Franco Battiato ha girato nella cittadina ionica, a cui è rimasto sempre profondamente legato, parte del suo film Perdutoamor con la partecipazione di Gregorio Alicata, anche lui originario di Riposto. Inoltre fu parzialmente girata in loco anche la pellicola La chance di Aldo Lado.

Musica modifica

Riposto ha un forte legame con la musica. Fu visitata nel 1882 dal compositore tedesco Richard Wagner e ha dato i natali al cantautore Franco Battiato che ora riposa nella tomba di famiglia proprio nel cimitero di Riposto. Il comune dispone anche di una banda, il Gran Complesso Bandistico Filarmonica Jonica Etnea, fondata nel 1990.

Eventi modifica

Musiche Migranti: rassegna di musica di gruppi provenienti da tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo.[15]

Geografia antropica modifica

Frazioni modifica

Torre Archirafi prende il nome da una delle sette torri difensive della contea di Mascali. Altre frazioni sono Altarello (in buona parte amministrata da Giarre), Archi, Carruba (in parte amministrata da Giarre), e Quartirello.

Economia modifica

L'economia ripostese è basata sull'agricoltura (uva da vino, agrumi, patate novelle), sul commercio (importante è l'esportazione dei vini), sulla pesca (è presente un grosso mercato ittico) e l'artigianato. Ultimamente sta acquistando importanza anche il turismo, grazie al completamento del porto turistico e alla presenza di attrezzature ricettive e balneari. Presenti poi alcune industrie come la dolciaria Dolfin, attiva a livello nazionale.

Infrastrutture e trasporti modifica

 
Riposto vista dal porto
  Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Giarre-Riposto e Stazione di Riposto.

La città è servita da un porto turistico moderno, dalle Ferrovie dello Stato (nella vicinissima Giarre) e dalla Ferrovia Circumetnea. All'interno del comune, in un breve tratto del lungomare Edoardo Pantano, è presente una pista ciclabile separata che collega la piccola frazione Torre Archirafi con il porto turistico. L'aeroporto di Catania-Fontanarossa è a circa 30 km ed è facilmente raggiungibile a mezzo dell'Autostrada A18 Messina-Catania (uscita autostradale Giarre).

Amministrazione modifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
4 luglio 1985 20 luglio 1990 Santi Rapisarda PSI Sindaco [16]
20 luglio 1990 13 dicembre 1992 Santi Rapisarda PSI Sindaco [16]
13 dicembre 1992 30 aprile 1994 Mario Di Pino PSI Sindaco [16]
28 giugno 1994 25 maggio 1998 Rosario Mirone centro-destra Sindaco [16]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Carmelo D'Urso PDS Sindaco [16]
27 maggio 2003 1º luglio 2008 Carmelo D'Urso DS Sindaco [16]
1º luglio 2008 12 giugno 2013 Carmelo Spitaleri centro-sinistra Sindaco [16]
12 giugno 2013 11 giugno 2018 Enzo Caragliano PdL Sindaco [16]
11 giugno 2018 29 maggio 2023 Enzo Caragliano lista civica Sindaco [16]
29 maggio 2023 “in carica” Davide Maria Vasta RilanciAMO Riposto Sindaco [16]

Altre informazioni amministrative modifica

Il comune di Riposto fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali: regione agraria n.7 (Colline litoranee di Acireale)[17].

Note modifica

  1. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT, 9 settembre 2022. URL consultato il 18 settembre 2022.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Regio decreto 9 novembre 1939, n. 1790, in materia di "Riunione dei comuni di Giarre e di Riposto, in provincia di Catania"
  5. ^ Regio decreto 12 maggio 1942, n. 974, in materia di "Autorizzazione al comune di Giarre Riposto, in provincia di Catania, ad assumere la denominazione di «Ionia»."
  6. ^ Decreto legislativo 22 settembre 1945, n. 654, in materia di "Ricostituzione dei comuni di Giarre e Riposto, in provincia di Catania"
  7. ^ Riposto, su Archivio Centrale dello Stato.
  8. ^ Vincenzo Di Maggio, Il Santuario della Madonna della S. Lettera nella storia di Riposto, Tipolitografia Angelo La Rocca per l'Arciconfraternita del SS. Crocifisso e di S. Andrea Apostolo, Giarre, 1987, p. 153.
  9. ^ Santi Correnti, 1985, p. 323.
  10. ^ Santi Correnti, 1985, pp. 326-329.
  11. ^ Parrocchia Maria SS. del Carmelo, su Diocesi di Acireale. URL consultato il 23 marzo 2022.
  12. ^ Santi Correnti, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Sicilia, Newton Compton, 2015, ISBN 8854178713.
  13. ^ Storie e leggende di Giuseppe Castorina
  14. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  15. ^ Riposto, il successo di Musiche Migranti, su Giornale di Sicilia. URL consultato il 20 aprile 2022.
  16. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/
  17. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato il 5 luglio 2011.

Bibliografia modifica

  • Santi Correnti, Riposto nella storia, nell'arte e nella vita del suo popolo, Siracusa, Tringale Ed. Zangara stampa, 1985.

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Collegamenti esterni modifica

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