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Seconda Divisione 1921-1922

Seconda Divisione 1921-1922
Competizione Seconda Divisione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Edizione
Organizzatore Lega Nord e Lega Sud
Luogo Italia Italia
Partecipanti 32 (?)
Risultati
Vincitore Derthona
(1° titolo)
Promozioni Derthona
Cronologia della competizione
1922-1923 Right arrow.svg

Il campionato di Seconda Divisione 1921-22 fu gestito dalla Confederazione Calcistica Italiana.

Lo scisma del calcio italianoModifica

La continua e smisurata crescita del numero delle società partecipanti al campionato italiano, aveva generato una gravissima crisi nel movimento calcistico. Il 24 luglio 1921 infatti, in un'infuocata assemblea tenutasi a Torino, un progetto di riforma preparato da Vittorio Pozzo su spinta dei grandi club, fu respinto dall'Assemblea della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Le società maggiori, alla mancata approvazione del Progetto Pozzo, si ritirarono dall'Assemblea e, nel giro di poche settimane, costituirono la Confederazione Calcistica Italiana, con sede a Milano. Il notevole entusiasmo creato dalla costituzione della nuova Confederazione attirò nel progetto sia l'intero movimento centro-meridionale, sia numerose squadre minori che furono inquadrate in una Seconda Divisione.

Di conseguenza, a causa di questo scisma, si disputarono due tornei di secondo livello: il campionato di Promozione organizzato dalla FIGC, e quello di Seconda Divisione organizzato dalla CCI.

Lega NordModifica

Il torneo era strutturato in campionati regionali gestiti da Direttori o Direzioni Regionali con la vincente ammessa al girone di finale. Di seguito le classifiche dei campionati regionali.

Le prime due classificate del girone finale della Lega Nord, la piemontese Derthona e la lombarda Sport Club Italia di Milano, per venire ammesse alla Massima Serie, dovettero disputare degli spareggi interdivisionali contro Vicenza e Inter (ultime classificate in Prima Divisione).[1][2]

Piemonte Valle d'AostaModifica

Campionato piemontese
Fu gestito dal Direttorio Piemontese con sede a Torino.

Squadre partecipantiModifica

Club Rosa Città Stadio
  Amatori Piemonte dettagli Torino (TO) -
  G.S. Ansaldo dettagli Aosta (AO) -
  U.S. Balzolese dettagli Balzola (AL) -
  U.S. Biellese dettagli Biella (NO) -
  Derthona F.C. dettagli Tortona (AL) -
  U.S. Trinese dettagli Trino Vercellese (NO) -

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Derthona 16 10 7 2 1
  2. Biellese[3] 13 10 5 3 2
3.   Trinese 10 10 3 4 3
3.   Balzolese 10 10 3 4 3
5.   Amatori Piemonte 9 10 3 3 4
6.   Ansaldo 2 10 0 2 8

Legenda:

      Ammesso alle finali per il titolo.
      Successivamente ammesso in Seconda Divisione.

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Pari merito in caso di pari punti.

CalendarioModifica

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (6ª)
20 nov. 0-2 [4]Biellese-Trinese 2-2 19 mar.
3-1 Amatori Piemonte-Ansaldo -
2-0 Derthona-Balzolese 0-0
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (7ª)
27 nov. 3-1 Amatori Piemonte-Derthona 1-3 26 mar.
2-1 Biellese-Ansaldo -
- Trinese-Balzolese -


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (8ª)
4 dic. 1-1 Amatori Piemonte-Trinese - 2 apr.
8 gen. 1-2 Ansaldo-Derthona -
1-2 Balzolese-Biellese 0-3
Andata (4ª) Quarta giornata Ritorno (9ª)
11 dic. 0-0 Amatori Piemonte-Balzolese - 12 feb.
1-1 Biellese-Derthona 1-5
- Trinese-Ansaldo -


Andata (5ª) Quinta giornata Ritorno (10ª)
18 dic. 2-0 Derthona-Trinese - 12 feb.
3-1 Biellese-Amatori Piemonte -
2-2 Ansaldo-Balzolese - 26 feb.

LiguriaModifica

Squadre partecipantiModifica

Club Rosa Città Stadio
Balilla F.C. dettagli Genova (GE) -
Serenitas dettagli San Gottardo -
U.S. Quarto dettagli Quarto dei Mille (GE) -
  Fert Enotria dettagli ??? -
  Olympia S.C. dettagli ??? -
  Vittoria dettagli Molassana (GE) -
  Aquila dettagli Genova -
  Calcio Ligure dettagli Quarto dei Mille (GE) -

ClassificaModifica

Verdetti finaliModifica

RisultatiModifica

27 novembre

Balilla 3 - 1 Olimpia
Serenitas 7 - 0 Fert Enotria
Quarto 6 - 1 Aquila

4 dicembre

Aquila 0 - 0 Olimpia
Quarto 5 - 0 Fert Enotria
Serenitas 0 - 0 Balilla

11 dicembre

Serenitas 3 - 0 Vittoria
Olimpia 2 - 0 Ligure
Balilla 4 - 1 Fert Enotria

18 dicembre

Olimpia 1 - 3 Quarto
Ligure 1 - 2 Balilla
Vittoria 2 - 1 Aquila

22 gennaio

Serenitas rinv. Aquila
Vittoria rinv. Quarto
Fert Enotria 3 - 0 Ligure

29 gennaio

Quarto 0 - 0 Balilla

5 febbraio

Aquila 0 - 1 Balilla
Vittoria 0 - 2 Fert Enotria
Quarto 9 - 0 Ligure

12 febbraio

Serenitas 1 - 0 Quarto
Aquila 3 - 1 Ligure
Vittoria 0 - 1 Olimpia

19 febbraio

Balilla rinv. Vittoria
Fert Enotria 1 - 1 Olimpia
Serenitas 6 - 2 Ligure

5 marzo

Olimpia 1 - 2 Serenitas

2 aprile

Aquila 2 - 2 Quarto
Balilla 1 - 0 Serenitas
Ligure 1 - 1 Fert Enotria

30 aprile

Aquila 0 - 2 Ligure
Olimpia 0 - 2 (forfait) Balilla
  • Prima giornata, 27 novembre: Balilla-Olimpia 3-1, Serenitas-Fert Enotria 7-0, Quarto-Aquila 6-1.
  • Seconda giornata, 4 dicembre: Aquila-Olimpia 0-0, Quarto-Fert Enotria 5-0, Serenitas-Balilla 0-0.
  • Terza giornata, 11 dicembre: Serenitas-Vittoria 3-0, Olimpia-Ligure 2-0, Serenitas-Balilla 0-0.
  • Quarta giornata, 18 dicembre: Olimpia-Quarto 1-3, Ligure-Balilla 1-2, Vittoria-Aquila 2-1.
  • 29 gennaio: Quarto-Balilla 0-0.
  • 12 febbraio: Serenitas b. Quarto 1-0, Aquila b. Ligure 3-1, Olimpia b. Vittoria 1-0.
  • 26 febbraio: Vittoria-Ligure 2-2.
  • 5 marzo: Quarto-Vittoria 3-2, Serenitas-Olimpia 2-1.
  • 12 marzo: Balilla-Vittoria 1-0.
  • 19 marzo: Vittoria b. Ligure 3-0, Serenitas b. Fert Enotria 2-1, Balilla-Quarto 1-1.
  • 26 marzo: Balilla b. Aquila 5-1, Quarto b. Olympia 1-0.
  • 2 aprile: Aquila-Quarto 2-2, Balilla b. Serenitas 1-0, Ligure b. Fort Enotria 1-1, Vittoria b. Olympia 4-0.
  • 9 aprile: Vittoria-Balilla, Ligure-Quarto, Serenitas-Olympia.
  • 23 aprile: Serenitas-Quarto 2-2, Balilla b. Fert Enotria 2-1, Olympia b. Ligure 2-0 (forfait)
  • 30 aprile: Aquila-Ligure 0-2, Olympia-Balilla 0-2 (forfait)

LombardiaModifica

Il campionato fu gestito dalla Direzione Regionale Lombarda avente sede in Corso Vittorio Emanuele 2 a Milano.
Presidente: Avv. Mario Beltrami (Milan F.C.)

Squadre partecipantiModifica

Club Rosa Città Stadio
  S.C. Italia dettagli Milano (MI) Campo Sportivo, Via Antonio Trivulzio 8
  U.S. Luinese dettagli Luino (CO) Campo Sportivo di Sant'Onofrio
  U.S. Santangelina dettagli Sant'Angelo Lodigiano (MI) Campo Sportivo
  Ass. Vogherese Calcio dettagli Voghera (PV) -

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1.   Italia 10 6 5 0 1
  2.   Luinese 9 6 4 1 1
3. Vogherese 5 6 2 1 3
4.   Santangelina 0 6 0 0 6 . .

Verdetti finaliModifica

  • Lo S.C. Italia fu ammesso al girone di finale per la promozione in Prima Divisione.
  • In seguito, il Compromesso Colombo stabilì che anche le altre società di Seconda Divisione C.C.I. avrebbero potuto chiedere l'ammissione alla nuova Seconda Divisione e per questo motivo la Luinese ne fu ammessa.

RisultatiModifica

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
20 nov. 7-0 Vogherese-Santangelina 3-0 11 dic.
1-2 Luinese-Italia 3-1
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
27 nov. 1-0 Luinese-Vogherese 0-0 18 dic.
3-1 Italia-Santangelina 2-0


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
4 dic. 0-2 Vogherese-Italia 1-3 19 feb.
2-1 Luinese-Santangelina -

EmiliaModifica

SquadreModifica

Club Rosa Città Stadio
Nazionale Emilia dettagli Bologna (BO)
Sassuolo dettagli Sassuolo (MO)
  A.C. Bologna dettagli Bologna (BO)

ClassificaModifica

Verdetti finaliModifica

  • Il campionato fu vinto dal Nazionale Emilia di Bologna.

RisultatiModifica

11 dicembre

Nazionale Emilia 3 - 2 Bologna

18 dicembre

Bologna 3 - 0 Sassuolo

22 gennaio

Nazionale Emilia 4 - 0 Sassuolo

5 febbraio

Bologna 0 - 3 Nazionale Emilia

Girone di finale NordModifica

Squadre partecipantiModifica

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
  Balilla F.C. dettagli Genova (GE) - -
  Derthona F.C. dettagli Tortona (AL) - -
  S.C. Italia dettagli Milano (MI) - -
  Nazionale Emilia dettagli Bologna (BO) - -

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. Derthona 10 6 4 2 0
  2.   Italia 8 6 3 2 1
3.   Balilla 6 6 2 2 2
4.   Nazionale Emilia 0 6 0 0 6

Verdetti finaliModifica

  • Il Derthona e lo S.C. Italia furono ammessi agli spareggi rispettivamente con Vicenza e Inter (ultime classificate della Lega Nord di Prima Divisione) per la promozione.
  • In seguito, il Compromesso Colombo stabilì la disputa di un ulteriore spareggio contro squadre del campionato FIGC: il Derthona vinse entrambi gli spareggi ed ottenne la promozione in Prima Divisione 1922-23; lo S.C. Italia perse lo spareggio CCI e rimase in Seconda Divisione.

RisultatiModifica

CalendarioModifica

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
7 mag. 1-1 Balilla-Derthona 0-3 28 mag.
5-0 Italia-Nazionale Emilia -
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
14 mag. 1-1 Derthona-Italia - 4 giu.
1-3 Nazionale Emilia-Balilla -


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
21 mag. 5-0 Derthona-Nazionale Emilia - 11 giu.
2-2 Balilla-Italia 2-2

Lega SudModifica

Nel Meridione l'introduzione del nuovo torneo non fu particolarmente innovativa in quanto la Lega Sud non fece altro che coordinare un campionato che rimaneva comunque direttamente gestito dai Comitati Regionali.

CampaniaModifica

Comitato Regionale Campano

Squadre partecipantiModifica

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
Cavese dettagli Cava de' Tirreni (SA) - Promozione
Nocerina dettagli Nocera Inferiore (SA) - Promozione

RisultatiModifica

  • Gara d'andata 7 maggio 1922
Nocerina Cavese 1-1
  • Gara di ritorno 14 maggio 1922
Cavese Nocerina 0-0
  • Gara di spareggio
Cavese Nocerina 2-0 tav.

Verdetti finaliModifica

  • Cavese promossa in Prima Divisione Campana.

PugliaModifica

Comitato Regionale Pugliese

Squadre partecipantiModifica

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
Enotria Taranto dettagli Taranto (TA) - -
  F.B.C. Garibaldino dettagli Taranto (TA) - -
SC Lecce dettagli Lecce (LE) - -
  Taranto S.C. - Taranto (TA) - -

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
  1. SC Lecce 9 6
2. Enotria Taranto 6 6
3.   Garibaldino 5 6
4.   Taranto SC 4 6

RisultatiModifica

Nota Bene: Il Libertas nel corso del campionato cambia denominazione in Taranto SC. Per le stracittadine tra squadre tarantine andrebbe accertato quale squadra giocò in casa.

Andata (1ª) Prima giornata Ritorno (4ª)
9 apr. 1-2 Lecce-Enotria 3-2 28 mag.
??? - Garibaldino-Libertas 2-1 11 giu.
Andata (2ª) Seconda giornata Ritorno (5ª)
23 apr. 2-0 Garibaldino-Enotria 1-3 18 giu.
1-1 Lecce-Libertas 2-1 7 mag.


Andata (3ª) Terza giornata Ritorno (6ª)
30 apr. 1-0 Enotria-Libertas - ???
1-4 Garibaldino-Lecce - ???

Verdetti finaliModifica

  • Sporting Club Lecce promosso in Prima Divisione Pugliese.

SiciliaModifica

Squadre partecipantiModifica

Club Rosa Città Stadio Stagione 1920-21
  U.S. Alba dettagli Palermo (PA) - -
  C.S. Alpino dettagli Palermo (PA) - -
U.S. Catanese dettagli Catania (CT) - -
  U.S. Leoni dettagli Palermo (PA) - -
  U.S. Trinacria dettagli Palermo (PA) - -

Classifica finaleModifica

Pos. Squadra Pt G V N P GF GS DR
1.   Leoni 11 6 5 1 0 13 6 +7
2.   Alba Palermo 7 6 3 1 2 13 7 +6
3.   Trinacria 2 6 0 2 4 8 17 -9
4. U.S. Catanese 2 6 0 2 4 5 13 -8
  --   Alpino ritirato -- -- -- -- -- -- --

Gli spareggiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Compromesso Colombo.

Ci si rese subito conto che la situazione era insostenibile, e più di tutti se ne accorsero i dirigenti della C.C.I. che, avendo a dicembre terminato il girone di andata, presero atto che le squadre F.I.G.C. erano ancora impegnate nel primo turno delle eliminatorie regionali.

A cercare di riappacificare gli animi ci pensò il direttore della Gazzetta dello Sport Emilio Colombo il quale, dopo un primo incontro il 20 novembre nei locali della Gazzetta dello Sport,[5] il 7 dicembre 1921 presso la villa di Enrico Olivetti,[6] convocò i delegati di entrambe le federazioni a Brusnengo[7] dove il presidente della Confederazione Calcistica Italiana, l'avvocato Luigi Bozino, propose al presidente FIGC, avvocato Giovanni Lombardi, di ridurre le squadre partecipanti al successivo campionato di Prima Divisione a 50 squadre. Le squadre liguri e piemontesi, riunitesi a Milano per ascoltare la relazione della propria commissione, nell'approvare l'opera dei propri commissari chiesero un ulteriore taglio delle squadre per arrivare almeno alle 32-36 unità chiedendo un ulteriore incontro con i delegati F.I.G.C. Riunitesi pochi giorni dopo a Modena, le squadre confederali respinsero il patto di Brusnengo con 54 no contro 25 sì e 4 astenuti mettendo in crisi la presidenza che fu affidata al vecchio Edoardo Pasteur. Le Federate, per contro, riunitesi a Novi Ligure, si ritennero soddisfatte di quanto deciso a Brusnengo e si riunirono in assemblea il 19 febbraio per la definitiva ratifica, approvando il patto a pieni voti.

A questo punto la nuova presidenza CCI inviò la triade Pasteur-Nizza-Albertini il primo di aprile per riprendere le trattative con la FIGC. Sedici giorni dopo le due parti nominarono due Commissioni Paritetiche (tre componenti più tre consulenti tecnici) con ampia facoltà di nominare una persona super partes che potesse portare a termine un arbitrato.

Quale arbitro fu nominato Emilio Colombo il quale addivenì ad un compromesso che in seguito prese il suo nome.[8][9] Le società di entrambe le federazioni, attraverso un referendum, approvarono il compromesso con 246 voti favorevoli e 18 contrari. La ratifica del patto di riconciliazione fu celebrata con la nomina della Commissione Tecnica che avrebbe dovuto formare la squadra Nazionale per il prossimo incontro ufficiale con il Belgio.

Il 26 giugno si arrivò alla pace vera e propria nel corso di un convegno in cui fu nominata la commissione che avrebbe stilato l'elenco delle aspiranti alla nuova Prima Divisione stabilendo le squadre ammesse di diritto e quelle che il posto in Prima Divisione se lo sarebbero contese sul campo in una serie di spareggi. In questa occasione la F.I.G.C. accettò la nuova struttura federale proposta dalla C.C.I. che prevedeva un Consiglio e relativa Presidenza più le due Leghe Nord e Sud aventi a loro volta un Consiglio e una Presidenza. Le due parti sottoscrissero la seconda delle soluzioni prospettate dall'arbitrato,[10] ovvero 3 gironi di 12 squadre di cui 13 federali e 23 confederali per la sola Italia settentrionale più le 8 semifinaliste del vecchio Centro-Sud.

Con il Compromesso Colombo si decise che lo Sport Club Italia ed il Derthona – oltre a dover disputare gli spareggi interdivisionali contro Inter e Vicenza, così come il Regolamento Campionati C.C.I. aveva previsto e stabilito all'inizio della stagione – in seguito avrebbero dovuto eventualmente affrontare un altro turno di spareggi promozione contro squadre federali. Questi i risultati:

  • Turno preliminare C.C.I.
Primo turno Città e data Eventi particolari
Derthona 1-3 Vicenza Brescia, 2 luglio 1922 annullata per errore tecnico
Derthona 4-0 Vicenza Legnano, 9 luglio 1922 ripetizione
S.C. Italia di Milano 0-2* Internazionale ???, 2 luglio 1922 *non disputata per rinuncia

Il Derthona riuscì a travolgere agevolmente il Vicenza, mentre lo Sport Club Italia, una delle più potenti società sportive milanesi in campo atletico (il Nazionale Lombardia F.C. fino al 1920-21 era stato la sua Sezione Calcio), a causa dell'assenza di diversi giovani partiti per il servizio di leva, non riuscì a mettere in campo undici giocatori e diede forfait anticipato, lasciando vincere i nerazzurri a tavolino.

Nel secondo ed ultimo turno il Derthona affrontò il Treviso:

  • Gara d'andata
Treviso Derthona 0-1
  • Gara di ritorno
Derthona Treviso 1-0

Verdetti finaliModifica

NoteModifica

  1. ^ Stefano Olivari, Lo stile di Rosetta, in blog.guerinsportivo.it, 15 febbraio 2011. URL consultato il 13 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2013).
  2. ^ Storia del Campionato di Calcio: 1921-1922, in calciomagazine.net, 21 marzo 2010. URL consultato il 15 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2013).
  3. ^ In seguito, il Compromesso Colombo stabilì che anche le altre società di Seconda Divisione C.C.I. avrebbero potuto chiedere l'ammissione alla nuova Seconda Divisione e per questo motivo la Biellese ne fu ammessa.
  4. ^ 2-1 sul campo, risultato cambiato a tavolino per la posizione irregolare di un giocatore della Biellese, Guglielminotti.
  5. ^ La Stampa, 21 novembre 1921 - Mentre a Milano si iniziano le trattative di accordo le squadre proseguono, fra la passione del pubblico, la propria lotta
  6. ^ Dalla Gazzetta dello Sport di giovedì 8 dicembre 1921 che titolò Un successo della nostra iniziativa. L'accordo è finalmente raggiunto fra F.I.G.C. e C.C.I. giornale microfilmato conservato dalla Biblioteca Nazionale Braidense e Biblioteca Comunale Centrale (Milano) entrambe di Milano.
  7. ^ Da 60 anni di vita della Federazione Italiana Giuoco Calcio, Roma, 3 novembre 1958, stampato dalle Arti Grafiche Vecchioni & Guadagno - Roma.
  8. ^ Il verdetto arbitrale per la fusione della Federazione e della Confederazione (GIF), in Gazzettino dello Sport, 26 giugno 1922.
  9. ^ Stefano Olivari, Il compromesso Colombo, in blog.guerinsportivo.it, 19 febbraio 2011. URL consultato il 15 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 20 ottobre 2013).
  10. ^ La prima bozza prevedeva 92 squadre di cui 46 F.I.G.C. e 24 della C.C.I. più 13 provenienti dalla Promozione F.I.G.C. e le 8 squadre tra prime e seconde classificate dei 4 gironi di Seconda Divisione CCI. Le squadre dovevano essere divise in due Divisioni di cui la Prima composta da 5 gironi di 10 squadre e la Seconda da 6 gironi di 7 squadre. Questa bozza è stata conservata dal Prof. Luigi Casini (uno dei fondatori del Modena) che all'epoca era un dirigente del Modena (affiliata alla C.C.I.) e lasciata all'Archivio Storico del Comitato Regionale Emilia-Romagna a Bologna.

BibliografiaModifica

Giornali


Libri

  • Football dal 1902, storia della Biellese di Davide Rota e Silvio Brognara edizioni Editrice "Il Biellese" - Biella aprile 1996.
  • Notizie di calcio trinese (1898-1999) di Giuseppe Vanni - a cura del Comune di Trino - Studi vercellesi, volume 16 edito nel giugno 1999.
  • Antonio Buemi; Carlo Fontanelli; Roberto Quartarone; Alessandro Russo; Filippo Solarino, Tutto il Catania minuto per minuto, Empoli, GEO Edizioni, 2011, p. 488.