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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Doneck" rimanda qui. Se stai cercando l'omonima città russa, vedi Doneck (Russia).
Donec'k
comune
(UK) Донецьк
(RU) Донецк
Donec'k – Stemma Donec'k – Bandiera
Donec'k – Veduta
La cattedrale della Trasfigurazione, il teatro dell'opera, il palazzo Donbass, il teatro drammatico, piazza Lenin, il ponte sul Kal'mius
Localizzazione
StatoUcraina Ucraina
Oblast'Flag of Donetsk Oblast.svg Donec'k
DistrettoDonec'k
Amministrazione
Data di istituzione1917
Territorio
Coordinate48°00′10″N 37°48′19″E / 48.002778°N 37.805278°E48.002778; 37.805278 (Donec'k)Coordinate: 48°00′10″N 37°48′19″E / 48.002778°N 37.805278°E48.002778; 37.805278 (Donec'k)
Altitudine240 m s.l.m.
Superficie358 km²
Abitanti929 063 (01-01-2016)
Densità2 595,15 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale83000 — 83497
Prefisso+380 622, 623
Fuso orarioUTC+2
Codice KOATUU1410100000
Cartografia
Mappa di localizzazione: Ucraina
Donec'k
Donec'k
Sito istituzionale

Donec'k (in ucraino: Донецьк?, Donec'k; in russo: Донецк?, Doneck), è una città di 1.131.700 abitanti (2005) dell'Ucraina orientale sul fiume Kal'mius. Dal punto di vista amministrativo è formalmente il capoluogo dell'oblast' di Donec'k e de facto, dall'aprile del 2014, la capitale della Repubblica Popolare di Doneck[1].

Rilevante polo industriale (siderurgica, chimica), è uno dei maggiori centri del bacino del Donec. Con l'area metropolitana raggiunge 1.566.000 abitanti (2004) ed è la città più popolosa dell'Ucraina orientale.

Indice

StoriaModifica

FondazioneModifica

Donec'k fu fondata nel 1869 dall'uomo d'affari gallese John Hughes, che costruì un'acciaieria e alcune miniere di carbone vicino Olexandrivka, un villaggio cosacco. Il nome della città fu inizialmente Juzovka (Юзовка), dal nome inglese Hugh russificato. Nei suoi primi anni la città ospitò molti immigrati gallesi, principalmente dalla città di Merthyr Tydfil[2].

Nei primi anni del XX secolo Juzovka aveva circa 50.000 abitanti e venne riconosciuta come città nel 1917[3].

Unione SovieticaModifica

 
Un edificio che era sede di una scuola inglese di Juzovka

Nel febbraio 1918, in piena guerra civile russa, Donec'k faceva parte della Repubblica Sovietica del Donec e di Krivoj Rog, dissoltasi nel marzo dello stesso anno a causa dell'occupazione tedesca della zona. Dopo il ritiro della Germania la DKSR divenne la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina.

 
L'hotel Velikobritanija è uno degli edifici più antichi di Doneck, costruito nel 1883.
 
Un mercato di Juzovka nel 1887.

Nel 1924, nell'epoca delle ridenominazioni volute dall'Unione Sovietica, il nome della città mutò prima in Stalin e poi in Stalino, ma non in onore di Iosif Stalin, bensì per la grande produzione d'acciaio (in russo stal')[4].

In città l'acqua potabile arrivò nel 1931, le fogne arrivarono nel 1933 e nel 1934 arrivò il gas. Sempre nel 1933 la città diventa capoluogo dell'oblast' di Doneck.

L'invasione tedesca nell'ambito dell'Operazione Barbarossa durante la Seconda guerra mondiale distrusse quasi completamente la città, che rientrò nel Reichskommissariat Ukraine. Nel 1945 alcune comunità di Svevi del Danubio, furono mandate da Jugoslavia, Ungheria e Romania come indennità di guerra, e fu deciso che avrebbero lavorato per ricostruire la città. Molti morirono per le pessime condizioni in cui si trovavano.

Durante la destalinizzazione perseguita da Nikita Hruščёv, nel novembre 1961 la città abbandonò il nome di Stalino per assumere quello di Doneck, in onore del fiume Donec, un affluente del Don.

Nel 1965 fu aperto a Doneck un centro regionale dell'Academia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina.

Anni '90-'00: il collasso delle miniere e lo sviluppo economicoModifica

Negli anni '90 Doneck fu sede di diversi scontri tra bande per il controllo sull'industria; negli ultimi anni gli stabilimenti industriali sono passati sotto il controllo delle grandi aziende.

Negli anni 2000 l'oblast' dovette fare i conti con alcuni disastri minerari: il 18 novembre 2007 la miniera di carbone di Zasjadko, vicino a Doneck, crollò uccidendo 101 minatori; l'8 giugno 2008 una seconda miniera di carbone, la Karl Marx di Enakieve, crollò uccidendo 13 minatori; infine, il 4 marzo 2015, nuovamente presso la miniera di Zasjadko, avviene un secondo crollo che uccise 34 minatori. A questi crolli si può aggiungere l'incidente chimico di Gorlovka, un rilascio di ammoniaca nell'aria che uccise 5 persone e ne ferì 23[5][6].

Negli ultimi anni la città ha conosciuto una grande crescita economica (nel 2012 e nel 2013 è stata riconosciuta come il miglior posto dove fare business), tuttavia secondo alcuni analisti la città potrebbe seguire le orme di Detroit.

Repubblica Popolare di Doneck e guerra del DonbassModifica

Durante la crisi ucraina, il 7 aprile 2014, alcuni militanti filorussi occuparono il palazzo governativo di Doneck, proclamando la Repubblica Popolare di Doneck. L'11 maggio 2014 si tenne un referendum, non riconosciuto dal Governo ucraino, che sancì l'indipendenza dall'Ucraina. Il 24 maggio 2014 la Repubblica Popolare di Doneck si unì alla Repubblica Popolare di Lugansk, dando vita allo Stato federale della Nuova Russia (unione cessata il 20 maggio 2015).

Tra il 2014 e il 2015 Doneck fu sottoposta ai pesanti bombardamenti dell'esercito ucraino, che hanno distrutto l'aeroporto internazionale Sergej Prokof'ev, ed è teatro di duri combattimenti tra l'esercito ucraino e i miliziani filorussi per le strade cittadine. Non mancano attentati terroristici, tra i quali si possono ricordare l'uccisione del Presidente della repubblica separatista Aleksandr Zaharčenko, nel 2018, e il danneggiamento della Donbas Arena, nel 2014.

OnorificenzeModifica

  Ordine di Lenin
— 1979

Suddivisione amministrativaModifica

Il territorio di Doneck è diviso in 9 distretti, denominati rajon:

Rajon Area Popolazione
1 Kirovskij Rajon 68 km² 171 700
2 Kievskij Rajon 33 km² 143 700
3 Kujbyševskij Rajon 51 km² 120 800
4 Kalininskij Rajon 19 km² 109 700
5 Leninskij Rajon 37 km² 107 800
6 Proletarskij Rajon 58 km² 102 800
7 Budjonnovskij Rajon 25 km² 100 300
8 Vorošylovskij Rajon 10 km² 97 300
9 Petrovskij Rajon 57 km² 88 600

Trasporti pubbliciModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Rete tranviaria di Donec'k.
 
Un filobus JuMZ-T2 a Doneck.

Il trasporto pubblico è gestito dalla municipalizzata Dongorpastrans. In città sono diffusi

 
La stazione principale.

tram, filobus, autobus e le cosiddette maršrutke (minibus privati), per un totale di 12 linee tram, 17 linee di filobus e circa 115 linee di autobus. Nel 1984 fu ideata la costruzione della metropolitana di Donec'k; i lavori partirono nel 1992, ma non si sono ancora conclusi; nel 2014, dopo la separazione di Doneck, una commissione sta valutando il futuro di questo progetto, messo a rischio dallo scoppio della guerra del Donbass.

La città ha, inoltre, una stazione ferroviaria principale, gestita dalla Donecka Zaliznycja; a causa della guerra le linee ferroviarie non superano i confini della Repubblica Popolare di Doneck. Anche la stazione ha subito dei danni nel 2014.

 
L'aeroporto di Doneck nel 2014.

La città era servita dall'aeroporto internazionale Sergei Prokofiev, che fu raso al suolo dai bombardamenti ucraini nel 2014 ed è stato teatro di diverse battaglie tra le forze ucraine e quelle della RPD. Lo spazio aereo dell'oblast' di Donec'k è interdetto a causa dell'abbattimento, nel 2014, dell'MH17, che ha ucciso 283 passeggeri e i 15 membri dell'equipaggio.

EconomiaModifica

Donec'k e il circondario, come l'intero bacino del Donec, basano la propria economia sull'industria pesante e sull'estrazione del carbone. La città, sede di oltre 200 organizzazioni industriali, è secondo Forbes la più conveniente per gli affari in Ucraina, risultando prima per una serie di indicatori: capitale umano, potere d'acquisto dei cittadini, situazione degli investimenti, stabilità economica, infrastrutture e comfort[7].

SportModifica

 
Lo stadio Šahtër, sostituito dalla Donbas Arena.

Tra il 2005 e il 2009 è stata costruita la Donbas Arena (che ha sostituito lo Stadio Šahtër), il primo stadio dell'Europa orientale costruito per rispettare gli standard "Elite" della UEFA. Ha ospitato la fase finale del campionato europeo di calcio del 2012 e ha ospitato lo Šachtar, squadra ucraina vincitrice della Coppa UEFA nella stagione agonistica 2008-2009. Nonostante lo stadio sia ancora in piedi e sia proprietà dello Šachtar, nel 2014 è stato danneggiato gravemente da alcune esplosioni e perciò la squadra calcistica ha giocato prima a Leopoli e poi a Charkiv, ne è prevista la riapertura nel 2019.

Le principali squadre calcistiche maschili della città sono l'Olimpic Donec'k, il Metalurh Donec'k e lo Šachtar; la città ospita inoltre una squadra calcistica femminile, la Dončanka.

La squadra di pallacanestro è il Donec'k, mentre quella di hockey, che milita nel massimo campionato europeo (la KHL), è il Donbas.

Nel football americano la città è rappresentata dai Donetsk Scythians.

AmministrazioneModifica

GemellaggiModifica

Tra il 1962 e il 1996 Doneck portò avanti una partnership economica con la città tedesca di Magdeburgo. Attualmente Doneck è gemellata con:

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ (RU) Glavnoe upravlenie statistiki DNR, Čislennost' naselenija DNR Archiviato il 22 dicembre 2015 in Internet Archive., 1º agosto 2015.
  2. ^ (EN) Martin Evans, Euro 2012: Donetsk’s roots have more in common with Merthyr Tydfil than Moscow, 11 giugno 2012. URL consultato il 2 settembre 2018.
  3. ^ А. Лукьянченко » Официальный сайт Донецкого городского головы, su lukyanchenko.dn.ua, 27 gennaio 2007. URL consultato il 2 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2007).
  4. ^ The history of the city of Donetsk, su alldonetsk.info.
  5. ^ (RU) Korrespondent.net, Кількість загиблих під час викиду аміаку на хімзаводі у Горлівці зросла до п яти осіб. URL consultato il 2 settembre 2018.
  6. ^ (EN) Ukraine's mine death toll rises, 20 novembre 2007. URL consultato il 2 settembre 2018.
  7. ^ Forbes admitted Donetsk best city for business in Ukraine, Yellowpage.in.ua, 1º giugno 2012. URL consultato il 26 marzo 2013 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2015).

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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