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Strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga

strada statale italiana
Strada statale 36
SS 36
del Lago di Como e dello Spluga
Strada Statale 36 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniLombardia Lombardia
ProvinceMilano Milano
Monza e Brianza Monza e Brianza
Como Como
Lecco Lecco
Sondrio Sondrio
Italia - mappa strada statale 36.svg
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioCinisello Balsamo
FineConfine di Stato con la Svizzera al Passo dello Spluga
Lunghezza149,6 km
Data apertura1928
Provvedimento di istituzioneLegge 17 maggio 1928, n. 1094
GestoreANAS

La strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (SS 36) è una strada statale italiana che collega Cinisello Balsamo, nell'immediato hinterland milanese, al confine svizzero al passo dello Spluga. Il percorso, di 141 km, si sviluppa esclusivamente in Lombardia. La SS 36, che costituisce la principale via d'accesso alla Valtellina e alla valle dell'Engadina nel canton Grigioni in Svizzera è una delle arterie stradali più trafficate d'Italia.[senza fonte]

Indice

StoriaModifica

 
La galleria di Monza

La strada statale 36 venne istituita nel 1928 con il seguente percorso: "Milano - Monza - Lecco - Chiavenna - Spluga - Confine svizzero"[1].

La strada inizialmente fra Milano e Lecco aveva un tracciato completamente diverso dall'attuale, toccando Monza, Merate e Calolziocorte. Seguiva il vecchio tracciato ricalcante l'antica mulattiera conosciuta anche con il nome di Via Spluga.

Il percorso venne mutato nel 1990, inglobando nella SS 36 la superstrada "Nuova Valassina", costruita nel dopoguerra dalle province di Milano e di Como; in tal modo la SS 36 mutò i capisaldi di itinerario in "Innesto con la strada statale n. 527 a Monza - Nibionno - tratto in comune con la strada statale n. 639 tra Civate e Lecco - Chiavenna - Campodolcino - confine di Stato con la Svizzera al Passo dello Spluga"; il tratto abbandonato dalla SS 36 venne declassificato dalla rete delle strade statali e consegnato alle province di Milano e di Como, con l'eccezione dei breve tratti fra Usmate e Olgiate e fra Pescate e Lecco, che rimasero statali, il primo costituendo la nuova SS 342 dir, e il secondo divenendo parte della SS 583[2].

La galleriaModifica

Di particolare rilievo sono stati gli interventi realizzati presso Lecco che hanno portato, dopo anni di attesa, all'inaugurazione il 25 ottobre del 1999 di una variante che prolunga il tratto a scorrimento veloce sino a superare la città, mediante il traforo del monte Barro e la galleria sotto il centro di Lecco. In precedenza, il tracciato da Civate proseguiva costeggiando Valmadrera, Malgrate e, passando per il ponte Kennedy, per l'abitato di Lecco.

Un importante progetto di riqualifica, portato avanti con lo scopo di realizzare un percorso continuo Milano-Colico con caratteristiche superstradali, ha riguardato la complicata situazione viabilistica del nodo di Monza, dove la SS 36 era stata provvisoriamente declassificata come SP 5. Viale Lombardia-Brianza-Testi era infatti caratterizzato da incroci semaforizzati che causavano un rallentamento del traffico e la formazione di code soprattutto nelle ore di punta dei giorni feriali. È stato ultimato l'intervento di realizzazione da parte dell'ANAS di una galleria urbana lunga 1805 metri (il più lungo tunnel urbano d'Italia e uno dei più lunghi d'Europa), aperta il 3 aprile 2013, oltre alla realizzazione di nuovi svincoli di collegamento della statale con l'autostrada A4 e la tangenziale nord di Milano. I lavori sono cominciati a gennaio 2008 con alcune attività propedeutiche e sono stati conclusi nell'aprile 2013 per il tunnel e nel dicembre 2013 per la viabilità di superficie. Nel 2015 è stata completata la sistemazione paesaggistica di superficie su progetto dell'architetto Otto Kipar. Il progetto è stato interamente finanziato per 320 milioni di euro da Stato, Regione, Provincia e Comuni di Monza, Cinisello Balsamo e Muggiò, e Alto Lambro Servizi Idrici SpA, la società che gestisce il depuratore delle acque di Monza e Brianza. La quota relativa alla galleria urbana è stata di 100 milioni.

PercorsoModifica

 
La SS 36 a Nibionno durante una nevicata nel gennaio 2006
 
La SS 36 nei pressi dell'uscita di Carate Brianza

La strada ha origine nel territorio comunale di Cinisello Balsamo, poco a nord di Milano, in corrispondenza dello svincolo di Viale Zara dell'autostrada A4, nonostante la strada, nel suo primo tratto, ricalchi Viale Fulvio Testi e prima Viale Zara a Milano, originandosi in P.le Lagosta. Subito dopo la strada sovrappassa la tangenziale nord di Milano ed entra nell'area urbana di Monza, dove l'asse viario prende il nome di viale Lombardia. Questa prima tratta, che attraversa una zona completamente urbanizzata, è a doppia carreggiata a tre corsie per senso di marcia e corre all'interno di una galleria urbana a doppia canna di 1805 metri (entrata in esercizio il 3 aprile 2013): il più lungo tunnel urbano realizzato in Italia e uno dei più lunghi d'Europa. La galleria ha impianti di ultima generazione, tra i quali un sistema di filtraggio (capace di abbattere i fumi in caso di incendio) che restituisce in superficie aria pulita. L'inaugurazione di questa opera era inizialmente prevista per il 2011, ma ha richiesto tempi più lunghi, soprattutto perché il progetto definitivo prevedeva circa 400 interferenze (tubi, cavi, fognature) contro le 3.300 effettivamente rinvenute e spostate, tra le quali 1 km di tritubo ex-ASST in amianto-cemento. La riqualificazione in superficie prevede la realizzazione di un'area verde, progettata dal paesaggista arch. Andreas Kipar, la cui ultimazione è avvenuta nel 2015.

Da Monza ha inizio il tratto denominato Nuova Valassina, superstrada a tre corsie per senso di marcia che attraversa tutta la Brianza passando in prossimità di Muggiò, Lissone, Desio, Seregno, Carate Brianza, Verano Brianza e Giussano, dei quali costituisce in pratica una tangenziale. A partire dallo svincolo di Giussano, si verifica una riduzione delle corsie a due per senso di marcia. Gran parte dell'utenza della tratta finora descritta, infatti, proviene dal bacino erbese. Con tale svincolo, l'asse viario piega decisamente a est, dirigendosi verso Lecco, e presenta caratteristiche di assai minore qualità e sicurezza.

Dopo lo svincolo di Civate il percorso prosegue verso e oltre Lecco con un traforo all'interno del Monte Barro e un tunnel che oltrepassa il centro del capoluogo lariano entrambi inaugurati nel 1999. Per arrecare il minor disturbo possibile alla città stessa, le due canne della galleria sono state realizzate sovrapposte, caso molto raro in Italia.

Oltre Lecco, la variante sotterranea e il tracciato originario, che passava per il centro della città, si ricongiungono per un breve tratto che corre in riva al Lario. Pur restando a carreggiata doppia, tale tratto è caratterizzato da viabilità ordinaria, poiché non vi è alternativa alcuna ad esso: non esiste infatti nessun'altra strada, neppure di paese, che copra tale tratta. Poco prima del centro di Abbadia Lariana ha inizio la superstrada Lecco-Colico, a quattro corsie complessive, mentre il vecchio tracciato, a carreggiata singola, costeggia il lago attraversando tutti i centri costieri.

I due percorsi si riuniscono allo svincolo del Trivio di Fuentes, al confine delle province di Lecco, Como e Sondrio nei comuni di Colico, Gera Lario e Piantedo, dove hanno inizio la strada statale 38 dello Stelvio Via Valeriana che percorre la Valtellina verso Sondrio, Bormio e Bolzano e la variante di Morbegno. La statale 36, invece, imbocca la Valchiavenna verso Chiavenna, da cui parte la breve strada statale 37 del Maloja verso Sankt Moritz.

Da Chiavenna, la strada statale 36 prosegue invece nel suo ultimo tratto, che vede la sede stradale restringersi e l'altimetria salire progressivamente fino agli oltre 2000 metri del passo dello Spluga, al confine con il cantone elvetico dei Grigioni.

Tabella percorsoModifica

 
Segnaletica nei pressi dell'uscita Lecco-Bione
  DEL LAGO DI COMO E DELLO SPLUGA
Solo tratto Superstrada Milano - Lecco - Colico
Tipo Indicazione ↓km↓ Area
  SP5 - Viale Fulvio Testi 8,5 MI
  Cinisello Balsamo 9,0
    Torino - Trieste 9,5
    Tangenziale Nord di Milano 10,0
  Monza S. Fruttuoso 10,5 MB
  Monza   12,5
  Monza
  Ospedale   Villa reale   Autodromo
13,0
  Lissone sud - Monza Viale Elvezia
  Bustese Muggiò - Saronno
14,0
  Lissone centro - Muggiò centro 14,5
  Lissone centro - Desio sud - Nova Milanese 15,5
  Desio centro - Lissone ovest - San Giorgio 17,0
  Lissone C.na Aliprandi - Desio Nord 18,0
    Autostrada Pedemontana Lombarda   (in costruzione) 18,0
  Seregno sud - Lissone Aliprandi 19,0
  Seregno San Salvatore 20,5
  Seregno
Entrata e uscita solo in direzione Monza
21,0
  Carate Brianza 22,5
  Carate Brianza nord
Uscita solo in direzione Lecco - Colico
23,0
  Verano Brianza 24,0
  Erba - Giussano (via Vecchia Valassina)
Entrata in direzione Monza e uscita in direzione Lecco - Colico
24,5
  Verano Brianza - Giussano 25,3
  Arosio - Briosco 28,5
  Fornaci
Entrata e uscita solo in direzione Monza
29,3
  Capriano 30,4
  Veduggio 31,6
    Briantea Como - Bergamo 33,3 LC
  Cibrone
Entrata e uscita solo in direzione Monza
34,4
  Costa Masnaga Centro 35,0
  Costa Masnaga Nord 35,7
  Garbagnate Monastero 36,6
  Molteno sud - Rogeno 37,2
  Molteno 37,9
  Bosisio Parini 39,5
  Annone 41,0
  Suello-Erba 43,0
  Civate-Oggiono-Lecco Lago 44,5
  Pescate - SS 342 dir Garlate
Entrata in direzione Colico e uscita in direzione Monza
49,7
  Lecco Bione 51,0
  Lecco Ospedale
  Raccordo Valsassina
Entrata in direzione Monza e uscita in direzione Colico
53,0
  Lecco Centro
No entrata in direzione Monza
54,7
  Lecco Lungolago
Entrata in direzione Colico e uscita in direzione Monza
59,9
  Abbadia Lariana
Entrata in direzione Monza e uscita in direzione Colico
62,4
  Bellano - Valsassina nord 85,4
  Dervio - Valvarrone
Entrata in direzione Monza e uscita in direzione Colico
89,9
  Piona
Entrata in direzione Monza e uscita in direzione Colico
95,4
  Colico
  dello Stelvio Sondrio - Passo dello Stelvio
101,4

SicurezzaModifica

Cedimento del cavalcavia di Annone di Brianza (LC)Modifica

Alle 17:20 del 28 ottobre 2016 nei pressi di Annone di Brianza (LC), in corrispondenza del Km 44+180, il viadotto di competenza provinciale che collega i comuni di Oggiono e Suello ha ceduto improvvisamente sulle carreggiate sottostanti a seguito del passaggio di un camion che trasportava un pesante carico (di 107,5 tonnellate, quindi in regola con l'autorizzazione al trasporto di 108 tonnellate) di bobine d'acciaio. Nell'incidente sono rimaste coinvolte 5 persone di cui 3 bambini mentre il conducente di una delle due vetture rimaste schiacciate dal crollo del ponte è deceduto.
Intorno alle 14 dello stesso giorno il cantoniere addetto alla sorveglianza del tratto di strada statale interessata aveva sollecitato la provincia all'immediata chiusura della strada provinciale 49 a seguito del distacco di alcuni calcinacci del manufatto, disponendo immediatamente la loro rimozione e la conseguente parzializzazione delle carreggiate in corrispondenza del cavalcavia. A seguito dell'incidente la Procura di Lecco ha aperto un'inchiesta per omicidio e disastro colposi contemporaneamente all'interesse della vicenda da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio che ha subito convocato una commissione ispettiva per verificare i fatti.[3]

Nel 2009 lo stesso viadotto era stato chiuso al traffico alcuni mesi per lavori di consolidamento necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità della struttura a seguito del danneggiamento da parte di un mezzo pesante fuori sagoma.

PolemicheModifica

Nel marzo 2011 il viceprocuratore generale della Corte dei Conti del Lazio, Massimiliano Minerva, ha avviato una richiesta per risarcimenti per oltre 56 milioni di euro a seguito di un'indagine del gruppo per la tutela della spesa della Finanza di Roma.[4] Nell'ottobre 2011 il pubblico ministero ha disposto l'archiviazione dell'istruttoria.

Il contenzioso ha riguardato 4 chilometri di vari progetti di riqualifica (vedi sopra) non ancora finiti dopo 10 anni e affidati con una gara a Impregilo. Per questi lavori di varia natura, tra cui una galleria urbana lunga circa 1800 metri, l'importo complessivo a carico dello Stato e degli enti locali finanziatori dovrebbe assommare a circa 230 milioni di euro, una cifra prossima al doppio dell'importo preventivato all'inizio dei lavori.

DiramazioniModifica

Numerazione Nome Inizio Fine Note
SS 36 racc Raccordo Lecco-Valsassina Innesto SS 36 presso Lecco Ballabio
SS 36 dir del Lago di Como e dello Spluga Innesto SS 36 presso Pianazzo Madesimo declassificata nel 2001

NoteModifica

BibliografiaModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica